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ucraina | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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domenica, 13 aprile 2008

Possibile consulenza ;-) per qualcuno

INNO NAZIONALE dell' ALBANIA
Parole: AleksandÄ—r Stavre Drenova
Musica: Ciprian Porumbescu
Adottato nel 1912

http://it.youtube.com/watch?v=ezHjzB0DqkY

Himni i Flamurit

Rreth flamurit tÄ— pÄ—rbashkuar,
Me njÄ— dÄ—shirÄ— dhe njÄ— qÄ—llim,
TÄ— gjithÄ— Atij duke iu betuar,
TÄ— lidhim besÄ—n pÄ—r shpÄ—tim.

Prej lufte veē ai largohet,
QÄ— Ä—shtÄ— lindur tradhÄ—tor,
Kush Ä—shtÄ— burrÄ— nuk frikÄ—sohet,
Por vdes, por vdes si njÄ— dÄ—shmor.

Ne dorÄ— armÄ—t do ti mbajmÄ—
tė mbrojmė atdheun nė ēdo kėnd
tÄ— drejtat tona ne si ndajmÄ—
kÄ—tu armiqtÄ— nuk kanÄ— vend.

Prej lufte veē ai largohet,
QÄ— Ä—shtÄ— lindur tradhÄ—tor,
Kush Ä—shtÄ— burrÄ— nuk frikÄ—sohet,
Por vdes, por vdes si njÄ— dÄ—shmor.

Se Zoti vetÄ— e tha me gojÄ—
QÄ— kombet shuhen pÄ—r mbi dhe
Por Shqipria do tÄ— rrojÄ—
PÄ—r kÄ—tÄ— luftojmÄ— ne!

Prej lufte veē ai largohet,
QÄ— Ä—shtÄ— lindur tradhÄ—tor,
Kush Ä—shtÄ— burrÄ— nuk frikÄ—sohet,
Por vdes, por vdes si njÄ— dÄ—shmor.



– Traduzione italiana –


L'Inno della Bandiera

Uniti attorno alla bandiera,
Con un desiderio ed una meta,
Tutti giurando ad Essa,
Di dare la parola per la nostra salvezza.

Dalla lotta si allontana soltanto,
Colui che è nato traditore,
Chi è uomo non s'impaurisce,
Ma muore, sì muore come un martire.

Pronti con le armi,
Per difendere la nostra Patria,
Sosterremo i nostri diritti,
ed il nemico espelleremo.

Dalla lotta si allontana soltanto,
Colui che è nato traditore,
Chi è uomo non s'impaurisce,
Ma muore, sì muore come un martire.

La parola di Dio dice che alcune Nazioni,
Spariranno dalla Terra,
Invece l'Albania esisterà
Perché noi combatteremo per lei !

Dalla lotta si allontana soltanto,
Colui che è nato traditore,
Chi è uomo non s'impaurisce,
Ma muore, sì muore come un martire.



NB: Nel caso ci fossero degli errori nel testo segnalateli a info@folklore.it.

 

Ma è sempre il medesimo Inno fin dal 1912 ?

Ma la musica è di un Romeno ?

Ma ... L' Ateissimo Enver Hoxha vi lasciò la parola "Dio" * ?!?!?! 

by Davide

 

* [che dal maiuscolo dovrebbe essere "Zoti"... giusto ?]

 

>Ma è sempre il medesimo Inno fin dal 1912 ? by Davide<

Sì. Ci sono stati tentativi (anche con relativi bandi di concorso) per sostituirlo sia negli anni '20 che dopo il 1945 (regime comunista). Ma alla fine non se ne fece niente. Solo negli anni della monarchia di Zog I (1928-1939) ad esso si affiancò - non lo sostituì - l'Inno alla Monarchia.

>Ma la musica è di un Romeno ?<
Sì, ma di cultura austroungarica.
Aleksander Stavre Drenova (che scriveva sotto lo pseudonimo "Asdren") era uno scrittore albanese immigrato in Romania, appartenente alla fiorente e patriottica comunità albanese di quel Paese. Niente di più naturale, dunque, che affidare la composizione della musica per i propri versi a un famoso compositore rumeno.

>"Ma ... L' Ateissimo Enver Hoxha vi lasciò la parola "Dio" [che dal maiuscolo dovrebbe essere "Zoti"... giusto ?] ?!?!?!"<

No, come ben intuisci, nelle antologie pubblicate dal regime (e su cui io ho studiato) la strofa contenente "Dio" è stata "epurata".
 
Caro Discepolo, nel testo in albanese ci sono degli errori di ortografia (p.es. "Ä—" al posto di "ë" e "ë" al posto di "ç") e manca anche una strofa.
Ecco, incollo qui sotto la versione corretta, completando anche la traduzione della strofa mancante.
Poi, se vuoi, puoi postare tu la versione corretta all' "infoqualcosa":-).
Ciao
Ritvan


HIMNI I FLAMURIT

I
Rreth flamurit të përbashkuar
Me një dëshir' me një qëllim,
Të gjith' atje duke u betuar
Të lidhim besën për shpëtim.

Prej lufte veç ai largohet
Që është lindur tradhëtor.
Kush është burrë nuk friksohet,
Por vdes, por vdes si një dëshmor!

II
Në dorë armët do t'i mbajmë,
Të mbrojmë atdhenë në çdo kënd.
Të drejtat tona ne s'i ndajmë.
Këtu armiqtë s'kanë vënd.

Se Zoti vetë e tha me gojë,
Që kombe shuhen përmi dhe.
Por Shqipëria do të rrojë;
Për të, për të luftojmë ne!

III
O flamur, flamur, shenj' e shenjtë,
Te ty betohemi këtu.
Për Shqipërin' atdhen' e shtrenjtë,
Për nder edhe lavdin' e tu.

Trim, burrë quhet dhe nderohet
Atdheut kush iu bë theror.
Për jet' ai do të kujtohet
Mbi dhé, mbi dhé si një shenjtor!

Traduzione

L'INNO DELLA BANDIERA

I
Uniti attorno alla bandiera,
Con un desiderio ed una meta,
Tutti giurando colà,
Dare la parola* per la salvezza.

Dalla lotta si allontana soltanto,
Colui che è nato traditore.
Chi è uomo non s'impaurisce,
Ma muore, ma muore come un martire!


II
Le armi pronte le terremo,
Per difendere la nostra Patria.
Sosterremo i nostri diritti.
Qui non c'è posto per i nemici.

Dio disse che alcune Nazioni,
Spariranno dalla Terra.
Invece l'Albania esisterà,
Perché noi combattiamo per lei !


III
O bandiera, bandiera, sacro simbolo,
Per te giuriamo qui.
Per l'Albania, la cara Patria,
Per il tuo onore e la tua gloria.

Prode, uomo, così si chiama e si onora,
Chi per la Patria si sacrificò.
In eterno lui sarà ricordato,
Come un Santo sulla terra.

P.S. Il termine albanese "besa" viene generalmente tradotto con "parola data". Non è esattamente così, la "besa" è un'istituzione albanese abbastanza complessa, di cui la "parola data" è solo una parte. Magari ne riparliamo...

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postato da Ritvanarium alle ore 23:07 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: musica, usa , storia, oi dialogoi, linguistica, albania, ucraina, austria, romania, esegesi, kompagni col k

sabato, 12 aprile 2008

filologia e dintorni ...

il link ritratto non si vede ...

Ovvio che non capisco la pagina in Albanese, ma a una rapida occhiata mi pare che ognitanto ci sia in Albanese qualche parola di origine latina, slava (un po' conosco il Russo), greca (non conosco tanto la grammatica ma il lessico abbastanza) ... può essere ?



by Davide
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>il link ritratto non si vede ... by Davide<

Mah, non so che dirti, io l'ho visto appena adesso, con tanto di ritratto del bisnonno, copincollando sulla barra di Google l'indirizzo:
 

Magari non funziona bene il linkaggio, che cavolo ne so io di queste diavolerie informatiche!:-). Riprova a fare come ho fatto io.

>Ovvio che non capisco la pagina (di Wiki-ndr) in Albanese, ma a una rapida occhiata mi pare che ognitanto ci sia in Albanese qualche parola di origine latina, slava (un po' conosco il Russo), greca (non conosco tanto la grammatica ma il lessico abbastanza) ... può essere ?<
E certo che può essere! Ci mancherebbe altro che non ci fosse, ci son passati un po' tutti per l'Albania. E aggiungiamoci pure un bel po' di turchismi.
Però, attenzione ai "falsi parenti". Un mio amico giornalista italiano che è stato per un certo periodo di tempo in Russia mi chiese se la parola albanese "mirë" (pronunciata "mir") era mutuata dagli slavi. Lo dovetti deludere: gli dissi che in albanese significa "bene-buono", nelle lingue slave tutt'altro.

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"Mir" in Russo può significare sia "mondo" che "pace" ... un "Genio della Lingua" (so che è espressione desueta, pre-Saussuriana ... la uso apposta !) ottimista ?

A dire il vero la grafia delle due parole ha coinciso solo in seguito alla Semplificazione Bolshevika dell' Ortografia Russa, che, detto in "rubloni" ;-) , prima della Rivoluzione Leninista aveva qualche grafema cirillico in più che si è conservato in Bielorusso e Ucraino.

Mondo-Pace-Bene ... non mi sembra così assurdo.


Ma vorrei chiederti un' altra cosa:

Fra Shqip e Arbereshe, quale dei due è più simile all' Antico Illyrico ?

In teoria dovrebbe essere _paradossalmente_ il secondo, in virtù dell' Isolamento Linguistico. Giusto ?

Ma SE davvero fosse possibile la Grande Albania, sarebbe fattibile ricostruire anche (!) l' Antico Illyrico "in laboratorio linguistico" con tanti neologismi "alla Cinese" o "alla Basca" ? Ovvio che sto alludendo al cosiddetto "Irvit" o "Ebraico Moderno".

... Va be', ricordo : attenzione ai "Soprani" ;-)))))

by DAVIDE
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>"Mir" in Russo può significare sia "mondo" che "pace" ... Mondo-Pace-Bene ... non mi sembra così assurdo. Davide<

Mah, viste le comuni radici indoeuropee dell'albanese e delle lingue slave non è da escludere che entrambe abbiano "sviluppato" in senso piuttosto differente (ma che, come dici tu, conserva qualche "legame" associativo in senso filosofico) un vocabolo preesistente indoeuropeo.

Ma qui non si stava parlando di "radici comuni". Si stava parlando di "prestiti", ovvero di slavismi che sono entrati nell'albanese a seguito delle temporanee conquiste serbe e bulgare dei territori abitati da albanesi. In questo contesto mi risulta inconcepibile che gli albanesi fino al XI-XII secolo d.C. ignorassero il concetto di "bene", tanto da essere costretti a mutuare la parola che lo esprime dagli slavi. A meno che uno non voglia sostenere - come fanno certi slavi - che a quel tempo gli albanesi avevano ancora la coda:-).
Come già detto in altra occasione (quando sul blog kelebek il troglione fallocefalo italico di turno accusò gli albanesi di avere la prostituzione e il papponaggio nella loro cultura) l'albanese - ricordiamocelo, secondo l'Istituto di Filologia Svedese la più antica lingua di ceppo indoeuropeo - non ha mai avuto un vocabolo per definire "il più antico mestiere del mondo". E, nel medioevo, ha preso in prestito quello slavo, ossia "kurva".

>Ma vorrei chiederti un' altra cosa:
Fra Shqip e Arbereshe, quale dei due è più simile all' Antico Illyrico?<

Per rispondere alla domanda bisognerebbe conoscere l' "Antico Illyrico". Purtroppo non abbiamo a disposizione alcun documento o altro scritto in "Antico Illyrico".

>In teoria dovrebbe essere _paradossalmente_ il secondo, in virtù dell' Isolamento Linguistico. Giusto?<

Diciamo piuttosto che la tua ipotesi di "isolamento linguistico" (che poi non era mica assoluto, tanto che nel linguaggio arberesh ci sono un sacco di latinismi mutuati dall'italiano che non si trovano in Albania, dove si usa al loro posto il vocabolo genuinamente albanese) è corretta, ma nel senso che l'albanese degli arberesh è probabilmente molto più simile all'albanese parlato nell'Albania del sud/Grecia del nord di quanto lo sia l'albanese parlato oggi in Albania. A questa conclusione sono arrivati gli studiosi di Filologia di Tirana, a cui m'inchino:-).

>Ma SE davvero fosse possibile la Grande Albania,<
Come già detto, ridetto e stradetto, la grandezza, la felicità, la prosperità e il benessere di un popolo non sono proporzionali ai kmq di terra a disposizione dello Stato di quel popolo. Anzi, spesso e volentieri è l'inverso. E ogni albanese con un po' di sale in zucca (la stragrande maggioranza) questo lo sa. Pertanto la "Grande Albania" persiste solo nei deliri di una manciata di albanesi frustrati e repressi per altri motivi, nonché negli incubi dei loro omologhi slavi e greci.

>sarebbe fattibile ricostruire anche (!) l' Antico Illyrico "in laboratorio linguistico" con tanti neologismi "alla Cinese" o "alla Basca" ? Ovvio che sto alludendo al cosiddetto "Irvit" o "Ebraico Moderno". ... Va be', ricordo : attenzione ai "Soprani" ;-)))))<

Non ho ben capito cosa vuoi dire. Comunque, come già detto sopra, non abbiamo documenti in "antico illyrico" e ogni tentativo di "ricostruirlo" partendo dall'albanese di oggi (o anche dall'arberesh) a mio immodesto avviso sarebbe semplicemente una truffa.

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ERRATA CORRIGE:

Nel commento precedente, dopo
"...molto più simile all'albanese parlato nell'Albania del sud/Grecia del nord.." va aggiunto "nel XV secolo d.C.".
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lunedì, 30 luglio 2007

Ma non è solo islamofobia

Ma non è solo islamofobia, è una xenofobia in generale. Solo che nel caso degli islamici il pretesto per dar loro addosso è molto più ghiotto che nei confronti di qualunque altro gruppo straniero: essi METTONO BOMBE! Essi SGOZZANO! Essi MALTRATTANO LE DONNE! Essi vendono la droga AI RAGAZZINI! Vuoi mettere col povero rumeno che al massimo ti clona il bancomat?:-) Sono il capro espiatorio perfetto.

P.S. Vabbè, questo in linea di principio. Poi ci sono i casi umani particolari. C'è lo xenofobo che ce l'ha con gli islamici per via - sempre pissicologica - dell'invidia del pene nei confronti di certi islamici sciupafemmine (tanto tutti negher sono:-) ) e c'è la xenofoba che, invece, ce l'ha con le bionde valchirie coscialunga dell'Est, note "rubamariti":-). L'amica di mia moglie, ucraina corrispondente al suddetto identikit, trovava regolarmente sulla fiancata della macchina lasciata nel parcheggio aziendale costantemente custodito scritte tipo:"Puttana russa (vabbè si sa, qui la geografia è un optional), torna nel tuo paese". Ah, dimenticavo, il personale era TUTTO femminile e lei non aveva litigato o fatto sgarbi a nessuna

lo stesso discorso che facevamo a suo tempo a proposito delle vendite milionarie dei deliri della Fallaci. Se le nefandezze fallaciane/allamesche attaccano, non è tanto perché le sponsorizza il Corsera. E' perché effettivamente rispondono a bisogni intimi (sub)consci (su cui ci sarebbe da scrivere interi tomi, scomodando Freud, Yung e tutto il cucuzzaro) di una grossa fetta del buon popolino italico. Di destra e di sinistra, trasversalmente. Un certo Poverini docet.
Ciao
Ritvan


P.S. Al posto dei poderosi tomi:-), basti questo. L'Italia sta oggettivamente attraversando - e non da oggi, bensì almeno dall'adozione dell'euro che è stata una mazzata - una fase difficile (di cui solo i laudatores di prodi & Co pare non si rendano conto), soprattutto dal punto di vista economico, retrocedendo a vista d'occhio in tutte le classifiche internazionali. Il peggioramento della qualità della vita, il bullismo, il degrado generale (basti pensare ai treni e alla compagnia di bandiera all'asta:-) ) completano il quadro.
Orbene, siccome il buon popolo italico, come ogni altro popolo, ha in genere la tendenza ad appioppare ad altri la responsabilità dei propri fallimenti, quale miglior capro espiatorio dei barbuti intabarrati "che non si vogliono integrare"? Se qualcuno gli serve la carne del capro su un piatto d'argento che fa il buon popolo, la rifiuta? Ma manco per idea!:-)

come gia' detto: dipende da chi immigra -click-

by Davide

 

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Chiamatemi Diogene Laerzio...oppure Platone, ma solo quello non-taqiyatore ;-) e NON falsificatore : Quello dell' Apologia di Socrate ! dI fAtTo Mi SeNtO il "DEMIURGO" By DavideReNudoUltimoEroe ovvero DavidEternalFreedom *** IL CADUCEO HA VALORE DUPLICE: HERMES [ § I MESSAGGI § ] COME ASCLEPIO [ § IL MONDO E' UNA "BESTIA" MALATA MA C' ABBIAMO IL VETERINARIO § ] *** °°°° RITVAN SHEHI HA SEMPRE SCRITTO COMMENTI OVUNQUE MA NON HA MAI AVUTO UN BLOG PROPRIO ...HO RITENUTO CHE VALESSE LA PENA NON DISPERDERLI, PER QUESTO HO CREATO "RITVANARIUM" !!! HO LASCIATO LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE PERCHE' VORREI CHE FOSSE UN BLOG SINCERAMENTE DIALOGICO ... POSSIBILMENTE " DEFUFFATO " DAL NEWSPEAK POLITICALLY CORRECT --- Io qui faccio soprattutto da TITOLISTA, mentre in giro per altri Blog penso di fargli abbastanza bene da "SPALLA" ... Il meglio di sé Ritvan Shehi lo ha sempre dato per via dialogica, in fondo. °°°Ogni tanto potrete trovare qualche "inedito" ;-) --- by Davide


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