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storia | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
domenica, 07 dicembre 2008

Pirro, dall' Epiro alla Palestina ... al soldo di Sion ;-)

Infatti, a prescindere dall'esito puramente militare, è indubbio che quella del 2006 (Hesbollah contro Israele-ndr.) sia stata la più grande vittoria degli oppressi sugli oppressori da molto, molto tempo.

 Miguel Martinez<

Come pare abbia più o meno detto tempo fa un mio lontano antenato, un certo Pirro Re dell'Epiro, "ancora un'altra vittoria così e siamo fottuti alla grande":-)

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>Senza resistenza palestinese, da sessant'anni esisterebbe lo stato Palestinese, grande più o meno quanto Israele. rosalux<

Ehmmmm...non credo proprio. Tu dimentichi il ruolo decisivo esercitato (nel senso di mandarvi l'esercito:-) ) dai "fratelli arabi" nella non-nascita dello Stato Palestinese.
Se i bieki "sionisti" hanno pazientemente aspettato quasi 20 secoli possono pazientare ancora qualche decennio, no?:-)

Detto questo, per pav condicio (e per non mettere in pericolo la pensione che mi ha promesso il Mossad:-) ) due considerazioni:

1. Visto che non si hanno notizie di vagoni piombati pieni di palestinesi deportati a Madagascar, i bieki sionisti confidano forse in un espatrio massiccio più o meno volontario dei palestinesi? Ma allora son proprio fessi questi "sionisti"!

2. Ammesso e non concesso che il piano dei bieki sionisti sia quello, chi spara razzi der cazzo su Israele, provocando ritorsioni e soffocanti misure antiterrorismo da parte israeliana - misure che rendono la vita difficile ai palestinesi, probabilmente tanto da indurre alcuni di essi all'espatrio - non contribuisce forse a favorire il machiavellico e fantasmagorico piano di cui sopra? O che i Gloriosi Resistenti Palestinesi son forse al soldo del Mossad? Miguel sarebbe orripilato di tale bestemmia!:-)
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categoria: storia, oi dialogoi, ebrei, israelpalestina, islamonazifasciosionismo, zen d oltre otranto, storia italica

mercoledì, 03 dicembre 2008

Vittoria "Gloriosa" ?! ... Me ne frego ! ;-(

Miguel (la I GM-ndr.) è l'unica guerra che l'Italia ha vinto da quando è caduto l'impero romano (o almeno dalla sconfitta di Barbarossa), cerca di essere meno pedante! :) Francesco<

>Non è vero... c'è stata:
1) la brillante vittoria a cannonate di Raffaele Cadorna sulla città di Palermo nel 1866
2) la schiacciante vittoria di Bava Beccaris a Milano nel 1898
3) la riuscitissima invasione della Repubblica di San Marino nel 1957 in stile sovietici-in-Afghanistan, con tanto di colpo di stato pilotato all'estero. Miguel Martinez<

Miguel, apprezzo molto il fatto che non vuoi infierire su quei "bieki servi di Bush" che sono gli albanesi:-), ma potevi anche ricordare la Gloriosa Vittoria Italica delle "8 milioni di baionette" del DVX il 7 aprile 1939, contro un manipolo di guardie di frontiera albanesi lasciato lì dal Re Zog a fare una "resistenza simbolica" all'occupazione dell'Albania.

P.S. Ma non sei il solo che se ne frega di quella Gloriosa Vittoria. Qualche mese fa Aldo Cazzullo faceva su "Corriere Magazine" un dettagliato "inventario" delle nefandezze commesse dal regime del DVX in politica estera. "Stranamente" mancava la Gloriosa Invasione dell'Albania. Gli scrissi, chiedendogli per quale motivo l'avesse omesso, ma se ne fregò di rispondermi.



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categoria: storia, oi dialogoi, albania, storia italica, fascistology

mercoledì, 03 dicembre 2008

Dal barbiere anche Marx ed Engels redivivi

Qual era il problema legato a baffi e barba ? ... Quale minaccia rappresentava al Radioso Sol dell'Avvenire ?!

 by DavidRitvanarium<

Beh, in quanto "residui di moda borghese" potevano ritardare il sorgere del sullodato Sol:-).
Però, non tanto i baffi, che erano in genere permessi. E non perché li portasse anche Baffone (perché altrimenti si poteva ammettere anche la barbetta e il pizzetto, in omaggio a Lenin), bensì per il fatto che i nostri cari soldell'avveniristi si rifacevano (ebbene sì!) alla tradizione albanese. Gli albanesi portavano i baffi, ma non la barba o i capelli lunghi. Infatti, questi ultimi erano vietati, al pari della barba.

P.S.

Riferisco di nuovo - repetita iuvant - l'episodio del turista marxista-leninista (l'unico genere di turisti in comitiva che il regime ammetteva) occidentale sbarcato all'aereoporto di Rinas (Tirana) con tanto di chioma fluenta, barba e baffi. Gli fu detto che dentro l'aereoporto c'era pronto il barbiere che lo avrebbe tosato "all'albanese": altrimenti doveva tornare indietro. Lui esclamò: "Ma voi non siete comunisti o marxisti-leninisti, voi siete dei pazzi sciagurati: scommetto che avreste la faccia tosta di mandare dal vostro barbiere anche Marx ed Engels redivivi, se sbarcassero qui. Ma certo che me ne torno indietro e a non rivederci!".


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mercoledì, 22 ottobre 2008

CIAK SI ... PROPAGANDA

 

 

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8675/1/233/Impressioni

impressioni, ricordi, aneddoti ? ... Chi ne ha non mostri timidezza !

by DavidRitvanarium

 

Sottoscrivo quel che racconta la sig.ra Musta (salvo, forse, i rapporti idilliaci nel Kinostudio "Shqiperia e Re" - nome completo). Era proprio così.
Ciao
Ritvan

P.S. Caro Discepolo, lo sai da dove proviene il suo nome "Vllasova"? Dal cognome del protagonista del romanzo sovietico di Maxim Gorkij "La madre", certo Pavel Vllasov. I suoi genitori all'epoca erano probabilmente dei comunisti fanatici per mettere alla figlia un siffatto nome. Lei, però, a dispetto del nome, lo sembra molto meno.

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categoria: cinema, storia, oi dialogoi, russia, albania, balcani, in sospeso, kompagni col k, ex urss

mercoledì, 15 ottobre 2008

Nexhmije, la first zonjë rossa che non si pente ...

 

CLICK

proprio vero che Zot :-) li fa e poi li accoppia ... anche se per loro non esiste

 

CHE NE DITE ? ... Magari se l' avete "conosciuta" .

era il 1993.

Risentiamola "oggi":

by DavidRitvanarium

 

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categoria: storia, albania, kompagni col k

domenica, 12 ottobre 2008

FLECTERE SI NEQUEO SUPEROS ACHERONTA MOVEBO *

>Caro Ritvan, perché per consolare Lisa non le citi qualche "perla" della Costituzione Hoxhana, universalmente riconosciuta come il Documento più Antiteista dell' intera Storia Umana ? by DavidRitvanarium
*  / pregasi tradurre in Albanese il titolo
<

Ma con piacere, caro Discepolo!


Da: KUSHTETUTA E REPUBLIKËS POPULLORE SOCIALISTE TË SHQIPËRISË (Costituzione della Repubblica Popolare Socialista d'Albania) del 1976 (in vigore fino alla demolizione del muro di Berlino).
........
Neni 37
Shteti nuk njeh asnjë fe dhe përkrah e zhvillon propagandën ateiste për të rrënjosur te njerëzit botëkuptimin materialist shkencor.

Articolo 37
Lo Stato non riconosce alcuna religione e promuove e sviluppa la propaganda ateista in modo da inculcare alla gente il punto di vista materialista scientifico.

Neni 55
Ndalohet krijimi i çfarëdo organizate me karakter fashist, antidemokratik, fetar dhe antisocialist.
.......

Articolo 55
E vietata la costituzione di qualsiasi organizzazione a carattere fascista, antidemocratico, religioso e antisocialista.
........


P.S. Il testo completo della Costituzione del 1976, in albanese, si trova
su :
 
Sull'esattezza della mia traduzione dei due susscritti articoli si può interpellare la rete tlaxcala:-).

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Evangelicamente _ ma non mi stupisco se qualcosa di simile si trova anche c/o Torah e Corano_ si invita a "giudicare la pianta dai frutti" ... ebbene, in termini di "raccolto" : l' Albania divene il Paese più povero d' Europa, l' unico addirittura impoveritosi durante la relativa pace durata in Europa fino alla Caduta di quel Gigante dai Piedi d' Argilla che era la Jugoslavia di Tito (che pure ebbe sorte meno triste dell' Albania di Enver Hoxha, un dittatore "pesissimo" ma pochissimo conosciuto ... probabilmente questo blog è la fonte in Italiano che ne parla di più).

Non solo,non pochi degli Albanesi sopravissuti, soprattutto i più giovani, sono cresciuti con standard assolutamente amorali (Il famoso dostoevskijano "SE Dio non c' è tutto è concesso !") che ne hanno fatto loro buon grado bassa manovalanza della Criminalità Organizzata.

E' vero che il giornalismo professionistico italico [macché maiuscole ...] è specializzato come pochi altri nel creare mostri da sbattere in prima pagina .

Inoltre trovo abbastanza vergognoso che la stampa e la televisione compagnesca italica [idem ...] per fini unicamente elettoralistici riconducesse la Radice di Ogni Male in Albania al solo (!!!) Fascismo.

... Come se la Dittatura di Enver Hoxha non fosse mai esistita.
L' umarell con la zanetta (Emilianismo per "bastone da passeggio") in una mano e il berretto simil-Lenin nell' altra è Enver Hoxha, la donna è la moglie Nexhmije ... e gli altri due chi sono ? Cosa rappresentano nella Storia Albanese ?
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Quello alla sinistra del dittatore è senza ombra di dubbio Adil Çarçani, membro del Politburo e nullità assoluta. L'altro tizio dovrebbe essere Shefqet Peçi, un cosiddetto "Veterano della Lotta Partigiana": nullità assoluta pure isso e una specie di "buffone di corte" di Enver Hoxha.
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una traduzione del titolo in Illirico Moderno ;-) ... të lutem!, ju lutem!

http://www.argjiro.net/fjalor/
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Scusa, Discepolo, non avevo visto la clausola scritta in piccolo:-). Ti accontento subito:
La citazione dall' Eneide di Virgilio in albanese si traduce più o meno:-) così:

"Nëse nuk do të mund të mallëngjej zotat e epërm, do vë në lëvizje Akerontin".
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sabato, 27 settembre 2008

Illirici e affini ... ALLA RIBALTA DELLA PROTOSTORIA INDOEUROPEA ( QUATTROMILA ANNI FA !)

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Protostoria

http://it.wikipedia.org/wiki/Illiri

 një popull dhe gjuha tij

UN POPOLO E LA SUA LINGUA

http://www.ungra.it/new/Kamastra/Lingua.htm

 

Chi sa commenti .

 

 

Beh, un'ottima esposizione, non c'è che dire. Del resto, è un sito di "arberesh" del sud Italia, no?
Ciao
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Sì, abbastanza buona, direi.
Solo un appunto: il dalmatico estinto nel 1898 è una lingua neolatina, e, salvo accettare le tesi più radicali di Alinei, non appartiene allo stesso ceppo di quella degli antichi Dalmati preromani, i quali a quanto ne so parlavano invece una lingua connessa all'illirico.
La situazione linguistica negli antichi Balcani era più complessa di quanto detto nell'articolo, che comunque ne riassume correttamente la situazione generale.
Vale la pena di osservare che la Dardania coincide in gran parte con il Kosovo ed il Sud dell'attuale Serbia.

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Concordo con Falecius.
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sabato, 27 settembre 2008

QUANDO GLI ALBANESI AVEVANO LA CODA:-)



Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo
(per maggiori informazioni;
, ovvero non un pincopalla quaquaraqua qualsiasi, pubblicò a Lipsia nel 1913 un libello pseudoscientifico ("Albanesen und die Grossmächte", Leipzig, 1913) in cui sosteneva di aver visto da medico tanti albanesi con la coda:-)

Però, a volte il razzismo pseudoantropozoologico:-) non paga. E lo dimostra un episodio diplomatico presente in tutti i libri di storia albanesi (e ovviamente:-) ignorato in quelli del resto d'Europa). Proprio nel 1913 si riuniva a Londra la cosiddetta "Conferenza degli Ambasciatori" delle Grandi Potenze europee per decidere cosa fare dell'Albania che s'era autodichiarata indipendente (è lapalissiano che il sullodato libello era stato pubblicato poco prima proprio per orientare in un certo modo tale Conferenza e poi tutti i principali giornali europei - lo avevano recensito e amplificato in diversi modi).
Mentre la Conferenza stava per avere inizio, il Presidente della Conferenza e Ministro degli Esteri inglese, vede il rappresentante albanese Ismail Bey Vlora (primo ministro del governo provvisiorio del neonato Stato, ex diplomatico ed ex deputato dell'Impero Ottomano) in piedi che si rigirava fra le mani la propria poltrona. E lo interpella:

"-Sig. Vlora, cosa fa in piedi a rigirarsi la poltrona fra le mani, si sieda, prego, che dobbiamo cominciare!
-Mi scusi, Eccellenza, ma stavo cercando il buco.
- Buco? Quale buco?
-Il buco per infilarci la mia coda, Eccellenza, non vorrei che mi si sciupi. Però, purtroppo, vedo che, nonostante le tante raccomandazioni pervenute, nessuno vi ha provveduto a farne uno...."

Grassa risata del britannico, che - come tutti i britannici del resto - pare apprezzasse tanto lo humour. E alcuni storici albanesi sostengono che proprio la simpatia creatasi fra lui e Vlora grazie a quella battuta di spirito, ha indotto l'Inghilterra ad appoggiare un compromesso più favorevole agli albanesi di quanto ci si aspettasse in quel periodo.

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domenica, 21 settembre 2008

Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene

 
Caro Davide, all'URL:
 c'è il mio solito scambio epistolare con l'amico (telematico) Sergio Romano, che ti copincollo qui per comodità:

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Sabato 13 Settembre 2008

Come la testa di Butrinto fu restituita all’Albania


"È con grande interesse che ho letto la rubrica «Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene». L’interesse era accresciuto dal tema: l’archeologia. Infatti mi sto occupando di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 2 ottobre al Colosseo. Il tema è proprio la tutela, in occasione della celebrazione del centenario del primo ordinamento (1909-2009). E proprio la Venere di Cirene doveva essere presente in mostra insieme ad altri capolavori che illustrano l’impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Con questa mail, quindi, le esprimo il mio interesse per la storia della testa di Butrinto.Gabriella Gatto
press.electamusei@mondadori.it "

"Vorrei sapere se fosse una menzogna come tante altre, del resto, quello che ci insegnavano nelle scuole del regime comunista albanese, ovvero che il reperto era stato trafugato e portato illegalmente in Italia da Ugolini, capo della spedizione archeologica che lo trovò; oppure se, come aveva sostenuto Ugolini, la testa della Dea era stata offerta in dono a Mussolini dal re Zog d’Albania. Inoltre ci furono delle ragioni diplomatiche dietro la restituzione della Dea al regime rosso dispotico e paranoico di Hoxha all’inizio degli Anni 80 del secolo scorso? Che cosa ottenne in cambio l’Italia da siffatto regime? Ritvan Shehi."



Cara Signora, caro Shehi,

La testa fu trovata nel 1928 lungo la scena del Teatro romano di Butrinto in Albania nel corso degli scavi di una missione archeologica diretta da Luigi Maria Ugolini. Durante gli stessi lavori fu trovato anche il corpo di una statua di Apollo a cui la testa, verosimilmente, apparteneva. Gli accordi stipulati con il governo di Tirana prima degli scavi prevedevano che le opere rinvenute restassero in Albania, e così accadde.
Ma la testa, qualche tempo dopo, fu apparentemente donata da re Zog a Mussolini e finì al museo romano delle Terme.
La storia della sua restituzione cominciò nel 1979 e fu raccontata alla Camera dei deputati da Giuseppe Galasso, allora sottosegretario ai Beni Culturali. Quando un deputato del Movimento sociale italiano, Olindo Del Donno, nell’aprile 1985, chiese notizie sulla restituzione della testa al governo albanese, Galasso gli rispose che aveva avuto luogo nel maggio del 1982 in occasione dell’invio a Tirana di una missione italiana per il rinnovo dell’accordo culturale che i due Paesi avevano firmato nel maggio del 1979. Il ministero degli Esteri aveva scritto al ministero dei Beni culturali nel febbraio di quell’anno che «ambienti responsabili italiani » proponevano la restituzione della testa all’Albania nell’interesse dello sviluppo delle relazioni culturali dei due Paesi. Il sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina aveva dato parere favorevole per due ragioni. In primo luogo riteneva giusto che la testa venisse ricongiunta al corpo, depositato presso il museo archeologico di Butrinto.
In secondo luogo pensava che la restituzione avrebbe dato «dimostrazione di cortese e coerente applicazione di quei principi di comportamento, sempre auspicati ed invocati in ogni sede scientifica, volti a ridurre la continua sottrazione all’Italia di beni archeologici che illecitamente pervengono a musei stranieri ». La testa non poté essere restituita nel maggio del 1979 perché il ministero per i Beni culturali dette la sua autorizzazione soltanto dopo avere sentito il parere del Comitato di settore per i Beni archeologici.
La cerimonia di consegna, come ho detto, ebbe luogo più tardi, a Tirana, il 15 gennaio 1982.
La risposta di Galasso non piacque all’on. Olindo Del Donno che parlò di «prostituzione morale» e disse tra l’altro: «Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma, signor Presidente, siamo alla Camera dei deputati o in un luogo di analfabeti?
Ci vengono a parlare di contatti culturali con un Paese che di cultura non ha niente; mentre tutto quello che di grande, di bello e di augusto è stato fatto in Albania è stato fatto - diciamolo a fronte alta - dal governo italiano in quel ventennio che ha alzato la bandiera italiana ed ha creato una città come Tirana, un’altra che si chiama Durazzo, un’altra che si chiama Scutari!
».
La reazione di Del Donno fu nazionalista, se non addirittura colonialista, e non tenne alcun conto delle motivazioni culturali con cui la testa era stata restituita agli albanesi.
Ma anche in quel caso la cultura andò a braccetto con la politica.
Dietro gli «ambienti responsabili italiani», così pudicamente descritti nella lettera del ministero degli Esteri, vi erano probabilmente settori del partito comunista. Il Pci sapeva che l’Albania non godeva delle simpatie dell’Unione Sovietica (era troppo filocinese) e voleva far sapere a Tirana che la sua politica verso i Paesi comunisti non obbediva agli ordini di Mosca.

Sergio Romano

 

 
 

 






domenica, 21 settembre 2008

Strane Affinità Elettive ...

Va bene che il sito uaar è leggermente :-))) prevenuto contro Madre Teresa, ma si accenna al fatto che fra lei ed Enver Hoxha ci fosse uno strano sostegno reciproco ... la fonte è ovviamente il solito Christopher -Hitchens con il suo (relativamente) noto pamphlet "La Posizione della Missionaria" ... [...] Quanto alle opinioni politiche, il libro cita le diverse occasioni in cui la religiosa ha esplicitamente appoggiato dittatori sanguinari come Duvalier o Hoxha. [...]

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Vero, ci fu del "tenero" fra Madre Teresa e il regime comunista albanese, ma non ai tempi di Hoxha, bensì subito dopo la sua morte nell'85, quando gli eredi politici (vedova Hoxha e Ramiz Alia), col Paese rimasto in mutande, cominciarono a fare l'ammuina con l'Occidente.
Comprensibile per un'albanese della Macedonia che ebbe la fortuna di non assaggiare di persona le "delizie" che il regime di Hoxha offriva a religiose come lei in Albania. E' anche probabile che lei appartenesse a quella "corrente di pensiero" in seno agli innumerevoli ordini monastici cattolici, la quale - malgrado la scomunica ufficiale del comunismo da parte della Santa Sede - continua a considerare Cristo come "il primo comunista della Storia"....

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Nel Segreto dell' Urna Dio ti vede ... Boselli ti sbircia ;-)))))





http://it.youtube.com/watch?v=VYAqWUOMCNs


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domenica, 10 agosto 2008

BESA & KANUN ...

BESA

Su Yahoo Answers:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080409072526AAHLmaC

Su Wikipedia (sempre interessante, ma non è proprio quella ...)

http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_della_Besa

KANUN

Su Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Kanun

... Correzioni ? ... Precisazioni ?

 

by DavidRitvanarium

La sezione di Wikipedia mi sembra ben fatta.
Purtroppo, dopo 50 anni di comunismo, delle nobili tradizioni albanesi è rimasto ben poco nella maggior parte della popolazione. "Besa" inclusa.

Ciao
Blogger: RitvanShehi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi


"Successivamente, le emigrazioni degli albanesi portarono tale codice anche in Italia, soprattutto in regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia". Le sole regioni civili, in senso tradizionale, dell'Italia.
Ti confesso che, pur bellissima, la ragazza della seconda foto mi deprime un po', a paragone di quelle della prima.
Scusa il probabile OT, ma m'hai fatto venire tanta nostalgia.
Blogger: Asno La mia homepage: http://donkamel.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Asno

domenica, 10 agosto 2008

La Grande Sfida Meddebita

Spero che sentiremo parlare ancora e molto di Abdelwahab Mebbed ... considerando l' inveterata tendenza del giornalismo italiota al facile sensazionalismo a discapito del Vero mi riservo di riparlarne quando ne avrò letto qualche fonte diretta.

Di primo achito mi verrebbe da dire "E finalmente, era ora !" ... ma non voglio dare giudizi affrettati. 

C' E' MODO E MODO, E MODO E MODO, E MODO ;-) .... DI ESSERE "LAICI"

by DavidRitvanarium

 

 

 

Beh, mi sembra il Magdi Allam al foie gras:-). Quando si prevede la sua conversione al cattolicesimo?:-).
Inoltre, ha scoperto l'acqua calda: il Corano è stato ampiamente "storicizzato" da eminenti teologi musulmani, i quali hanno "diviso" i versetti "dedicati" alla congiuntura del Profeta braccato dai nemici da quelli di uso generale per i fedeli.
Poi, se Bin Laden &Co vogliono prendere i versetti che furono a esclusivo "uso e consumo" del Profeta e dei suoi primi seguaci in pericolo di vita e applicarli all'Universo Mondo....beh, non ci si può far nulla, tranne che sterminare Bin Laden & Co prima che loro sterminino il resto del mondo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi

 

Perché, il Vero Musulmano NON può esercitare l' AutoCritica ?!?! O_O ... persino i Bolscevichi (va be': almeno a parole) la esercitavano.

... Fortuna che, secondo una certa vulgata, l' "Homo Islamophobicus" sarei io ;-))))

Lo so che considerare il Corano nella sua storicità non l' ha inventato Meddeb ...

In ogni caso, mai come in questi ultimi decenni di degenerazione progressiva nonché esponenziale della Religione Islamica in un' Ideologia Totalitaria e Suprematista, è il caso di dire

REPETITA AQUAE ^_^ CALIDAE ;-) IUVANT

;-))))

By DavidRitvanarium


PS

Quante volte il Wishful Thinking fa somigliare le disquisizioni sull' Islam Moderato alle disquisizioni sul famoso (almeno nella Storia della TV Italica) "Sarchiapone" ?! ;-)))))


by DavidRitvanarium


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sabato, 02 agosto 2008

Considerazioni sull' Albania di uno che non so chi sia, ma che ne scrisse su onemoreblog

L'Albania
paolozinna.jpg I bunker. Sono dappertutto, non si può non vederli, nei campi, dietro i cespugli, sulle spiagge, sui fianchi dei monti. Me lo avevano detto, ma vederli di persona è un altra cosa: cilindri di cemento armato con un coperchio a mezza sfera, due feritoie e basta. Si dice che il “Compagno Presidente Enver Hoxha” avesse preavvertito il progettista: “una volta costruito il primo, ti ci chiuderemo dentro e poi lo faremo attaccare da un carro armato...”. Non so se è vero, ma guardando il risultato ci credo: muri spessi, tondino di ferro a più non posso. Un industrioso albanese, lavorando in tutte le ore libere dal lavoro, impiega circa tre mesi per spiantarne uno dal cortile di casa. Pare che siano settecentomila e sapete perché? in quel periodo gli albanesi erano circa tre milioni, e il regime calcolava, che costruendone uno ogni quattro cittadini, ogni uomo in grado di portare le armi avrebbe avuto il suo.

Ma la cosa più bella è che l'invasore di cui si aveva paura, la minaccia terribile da cui difendersi era l'Italia democristiana di Pella e di Gronchi, di Rumor e di Emilio Colombo..... Ce li vedete quei coraggiosi e aggressivi imperialisti ad ordinare lo sbarco in Albania? Direi che è un esempio da manuale di paranoia alimentata da un ambiente intellettuale chiuso e autoreferenziale.
Seriamente, per quel che si capisce oggi, non è facile assolvere i cinquant'anni di dittatura: molti oppositori giustiziati, isolamento dal mondo intero sia occidentale che comunista, accettazione del sottosviluppo e della povertà per mantenere la purezza dell'ideologia e dell'identità nazionale.
E' vero che, nel '45, dopo l'occupazione italiana, la guerra contro i nazisti e la guerra civile, il governo comunista deve aver ereditato un paese quasi feudale e stremato, e che comunque, certo, in mezzo secolo progressi se ne erano fatti, in eguaglianza, servizi sociali, istruzione; ma in complesso mi pare che non ci siano dubbi. No, il regime dei bunker non era la strada giusta.

L'Albania merita un viaggio (come diceva il buon vecchio Touring): il paese è affascinante e vario negli scenari naturali e molto interessante da conoscere come società. Ha potenzialità di sviluppo economico e meriterebbe di essere aiutato a non sprecarle in modo miope.
Oggi, c'è l'iniziativa privata. E, credetemi, c'è davvero: nel senso che ognuno si costruisce la sua casa dove vuole, come vuole, quando può. Tra l'altro, per quel poco che ho visto, l'albanese medio non corrisponde per nulla all'immagine un po' negativa che ne avevo: non furbetti e profittatori, ma semmai un po' ingenuamente fiduciosi nella correttezza degli altri, non fannulloni, ma lavoratori. Invece, non c'è molto rispetto per i beni collettivi: case e locali puliti, ma rifiuti sulle strade e sulle spiagge, cura per l'aspetto della propria auto, ma non della propria città. Aggiungete una pubblica amministrazione non migliore di altre: i locali la descrivono come molto poco onesta, ma si sa che ciascuno tende a credere che il proprio governo sia il peggiore di tutti.

Questa combinazione di virtù e vizi, sviluppandosi senza troppe regole nei quindici anni di democrazia, ha già prodotto due notabili risultati.
Nel 1997, con un certo benevolo disinteresse da parte del governo, nel paese si era formato un sistema di “finanziarie a piramide” in cui moltissime famiglie avevano investito i propri risparmi. Sì, avete capito bene, una specie di catena di Sant'Antonio che pagava interessi folli, finché si sono trovati nuovi adepti. Poi è crollato tutto, disordini, saccheggi, perdita di tutto per molti, che Parmalat o i bond argentini in paragone sembrano uno scherzo. Osservazione a lato: il centrodestra di Berisha, che aveva permesso tutto questo, dopo qualche anno di opposizione è stato trionfalmente rieletto nel 2005.
Oggi tutti costruiscono. Io non ho percepito l'esistenza di imprese edili tradizionali (ci saranno di certo, ma non sono la forma prevalente); invece le costruzioni si fanno in autonomia, dopo il lavoro e con l'aiuto dei vicini. Senza gru, palazzi di sei sette piani tirati su con i paranchi, i due primi piani già abitati, poi due al grezzo, poi i pilastri di altri due coi tondini che spuntano in alto e i detriti lasciati accanto, finché non ci saranno i soldi per andare avanti. Anche in Italia si fa in parte così, mi direte, specie nel nostro Sud. Sì, ma è questione di misura, qui ci sono paesi interi costruiti a mezzo, vie non asfaltate, palazzine costruite sul litorale di Saranda.... Mi dicono che moltissime sono costruzioni abusive, qualcuna più scandalosa viene abbattuta (senza rimuovere i detriti), ma ne spuntano altre dieci e giustamente il proprietario di quella abbattuta si sente vittima dell'ingiustizia.
Come conseguenza, Tirana e la regione centrale fra Durazzo e Valona cominciano ad assomigliare in modo preoccupante alla urbanizzazione della provincia di Caserta, che non è il modello che mi piacerebbe esportare. La costa del Sud, invece, è ancora splendida, potrebbe essere la base per un industria turistica “sostenibile” che dia anche benessere, come è giusto che sia, ma c'è bisogno di regole, di regole condivise. Noi abbiamo massacrato di seconde case chilometri delle nostre coste, gli spagnoli sono arrivati dopo e hanno fatto lo stesso, i turchi dopo gli spagnoli e forse stanno facendo anche peggio, cosa faranno gli albanesi? Possibile che nessun popolo impari mai dagli sbagli degli altri? Più in generale, possibile che fra il regime dei bunker e il regime delle seconde case abusive non si possa trovare un punto di ragionevole equilibrio?

Per chiudere, una riflessione sul ruolo dell'Italia come stato (che non si avverte proprio). Sarebbe generoso e lungimirante investire nello sviluppo albanese, borse di studio, crediti al business, project financing per qualche opera pubblica. A medio termine, sarebbe anche un affare per la nostra economia, siamo già il primo partner del commercio estero albanese. Saremo capaci di farlo? Ah, no, domanda ingenua. Borghezio ce lo impedirà.

NOTE

L'Albania è vasta più o meno come la Sicilia, ma un po' meno popolata. Ci vivono circa 3,5 milioni di abitanti (poco meno dell'Emilia Romagna), ma gli albanesi nel mondo sono sette milioni, di cui un altra quota importante vive nel Kosovo (ex Jugoslavia). La costa si affaccia sull'Adriatico a 100 km dalla Puglia. Il territorio è piuttosto montuoso e abbastanza ricco d'acque. Economia in crescita ma ancora lontana dalle medie europee: PIL procapite pari a circa un settimo di quello italiano, oltre il 40% del PIL è prodotto dall'agricoltura.

L'albanese è una lingua indoeuropea, derivante dall'antico illirico e affine al trace e al dacio (di tutte queste lingue non sappiamo quasi niente): la questione è delicata perché si intreccia con le rivendicazioni nazionalistiche di albanesi, serbi e macedoni. Il paese venne conquistato da Roma, poi fece parte dell'impero d'Oriente, subì invasioni di Goti e Slavi, Bulgari, Normanni, e Angioini e varie riconquiste bizantine. Nel 1400 godette di un periodo di indipendenza sotto l'eroe nazionale Giorgio Skanderbeg e finalmente poi quattro secoli di tranquillità sotto l'impero ottomano. Gli albanesi si integrarono piuttosto bene nell'impero e sono mussulmani in percentuale maggiore dei vicini balcanici Ci sono minoranze ortodosse al sud e cattoliche al nord, ma tutti questi dati sono discutibili, perché il regime di Hoxha ha imposto l'ateismo di stato per quarant'anni. In ogni caso, la società sembra piuttosto tollerante e secolarizzata. Dopo le guerre balcaniche, le potenze europeee permisero per la prima volta la nascita di un regno di Albania indipendente. Nel 1939 Mussolini decise di invaderlo e l'anno dopo ne fece la base di partenza per “spezzare le reni alla Grecia” (e invece per poco i Greci non ci ributtarono in mare). Poi venne la guerra mondiale, un forte movimento partigiano comunista, una specie di guerra civile, la dittatura.

Le informazioni contenute del testo derivano da un soggiorno limitato, nel centro e sud del paese. Un'altra limitazione deriva dalla difficoltà della lingua, ragion per la quale i contatti con la popolazione si devono limitare agli albanesi che conoscono le lingue estere (molti lavorano in Italia e Grecia e tornano in patria per le ferie).
CHE NE DITE ? SOPRATTUTTO SE ANCHE VOI SIETE STATI PER UN PO'  IN ALBANIA E MAGARI QUELLA LINGUA LA SAPETE   ...
PER ME IL PARAGONE BUNKER-SECONDA CASA E' UN TANTINELLO ADMINCHIAM ...
BY DAVIDRITVANARIUM
Condivido. Finalmente leggo un resoconto italico attinente alla realtà. E il paragone bunkers-seconde (e anche prime) case rigorosamente abusive non mi pare ad minchiam: significa che si è passati dalla dittatura all'anarchia, da un estremo all'altro. Purtroppo.
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Ritvan

Shehi

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sabato, 02 agosto 2008

Strani Paladini del Tricolore e della Sicurezza ...

In questi giorni c' è stata una Levata di Scudi Compagnesca a difesa del Tricolore, ingiuriato da Bossi.

Un atto giusto e dovuto, per carità, ma c' è qualcosa di vagamente inquietante ugualmente:

ricordo a tutti che prima del fatidico 1996 con il Governo Prodi I, alle Feste dell' Unità l' "Inno di Mameli" , oggi inmancabile come l' Internazionale nel Secondo Dopoguerra, non si era mai udito.  Quasi (?) come se ci fosse il bisogno di suggellare l' appartenenza all' Italia solo dopo aver finalmente provato l' ebbrezza delle Poltrone da Ministri.

Anche il tema della "Sicurezza dei Cittadini" _ non a caso non ancora riconosciuto come problema da parte dell' Estrema Sx_ ha iniziato a farsi sentire solo dopo la Storica Vittoria di Giorgio Guazaloca e logicamente altrettanto Storica Sconfitta di Silvia Bartolini a Bologna ... intelligenti pauca.

Aggiungo solo che forse c' è qualcuno che non ha mai voluto sentirsi Italiano, né Occidentale e neppure "Europeo" [in senso "popolare"] ... e che quindi ieri "giocava a fare il Russo" ["Russo" in senso ad minchiam che magari ci mette dentro pure la Georgia] così come oggi "gioca a fare l' Arabo" ["Arabo in senso ad minchiam che magari ci mette dentro pure il Sikhismo]

by DavidRitvanarium

 PS

Lo Storico (o presunto tale) "Kattoliko col K" [sic, autodefinizione polemistica] Rino Cammilleri scrive che Karl Marx di fatto creò "soltanto" un ottimo sistema "proteiforme" per mettere le Mani sul Potere e non mollarlo più. Considerando la situazione Italiana, il discorso "Potere" è difficile da sostenere, se non a livello dell' Italia del Centro-Nord ... Tuttavia se sostituiamo la parola "Potere" con quella di "Egemonia Culturale" , le considerazioni del sullodato Rino Cammilleri non appaiono più così "campate in aria" ... Voi come la vedete ?

 

 


 


 

 

sabato, 02 agosto 2008

La carica dei Dunmeh ... o dei "Dekeh" ;-) ?

Immagine:Sabbatai tsevi.jpg Immagine:Jakub Frank.jpg

Caro Ritvan

Hai mai sentito parlare in Albanese ;-) dei Dunmeh ?

I presunti falsi convertiti Ebrei che avrebbero portato scienetemente lo scompiglio nella Umma a suon di Fitne col 3x2 ;-) ?

Da noi in Italia ne parla solo (in termini tuttaltro che lusinghieri) Maurizio Blondet ... 

 
 
... a parte Wikipedia ovviamente

http://it.wikipedia.org/wiki/Dunmeh
 

Ripeto: ne hai mai sentito parlare ... "in Albanese" ?


by DavidRitvanarium
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>Hai mai sentito parlare in Albanese ;-) dei Dunmeh ?
by DavidRitvanarium<

No. Ma quando adesso ho visto su Wiki che anche Mustafa Kemal Ataturk veniva considerato tale - quando si sa bene che era di "pura razza" albanese e non ebreo - credo che sul loro conto ci siano in giro altre fandonie.
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sabato, 19 luglio 2008

WHAT 'S IN A[N] (ALBANIAN) NAME ?

A proposito di "legge del taglione" (quanto mi ricorda il mio amato:-) Kanun di Lek Dukagjini!), una parentesi distensiva affidata a quel geniaccio dell'umorismo che fu Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi (adottato subito anche dagli albanesi, accanto al Bertoldo nostrano che si chiama "Qeros")

Dunque, in questa storia Nasreddin fa il fornaio e la gente gli porta le pietanze da cuocere al forno a pagamento.
Un giorno passa di lì il qadi (giudice di pace shariatico), entra e dice:"Che buon odore ha quell'anatra arrosto lì. Dalla a me!". "Mi scusi, qadi effendi - risponde il tapino imbarazzato - ma quell'anatra è del jahudi (ebreo-ndr) Salomone, quello che ha il negozio all'angolo...e non credo la prenderà bene". "Ma chissenefrega di quell'infedele, dai qua. A lui digli che l'anatra dispiegò le ali e se ne volò via. E se lui s'azzarda a farti qualcosa, puoi contare su di me, cono sempre il qadi di questo paese, no?".
Detto fatto.
Però, il "jahudi" non se la prese bene e la storia dell'anatra arrosto che s'invola gli parve proprio una presa pei fondelli. Cercò di mettere le mani addosso a Nasreddin, ma questi prima gli cecò un occhio col manico della pala del forno e poi si divincolò e uscì fuori correndo e chiamando aiuto. Appena uscito, però, si scontrò frontalmente con la moglie dell'ebreo (che aveva accompagnato il marito), incinta, e la buttò a terra a gambe all'aria. L'ebreo gli corse dietro urlando di dolore per l'occhio cecato e, cammin facendo, chiamò a gran voce anche il proprio fratello per venire a dargli una mano. Alla fine i due ebrei videro Nasreddin che si rifugiava nella moschea e lo seguirono. Il proprietario dell'anatra arrosto "involata" entrò nella moschea, lasciando il fratello di guardia fuori, nel caso Nasreddin scappasse da qualche altra uscita. Invece, il nostro fornaio salì sul minareto e, sentendo i passi del suo inseguitore sulle scale, pensò bene di saltare giù. Detto fatto, ma cadde in testa all'altro ebreo e lo fece secco. Poi si dileguò.

L'indomani l'ebreo si recò in tribunale a invocare giustizia. Nasreddin fu prelevato e portato davanti al qadi, in seduta pubblica.
Sentite le lamentele dell'ebreo (anatra sparita, occhio cecato, moglie che la sera prima aveva abortito un figlio maschio, fratello accoppato), il qadi - a cui l'anatra aveva evidentemente gustato molto -, senza nemmeno sentire la difesa di Nasreddin, sfoglio il kitab (il Codice shariatico) e poi sentenziò:
"Nel Kitab sta scritto che una volta ogni 100 anni, per volere di Allah si compie un miracolo e un'anatra arrosto spicca il volo. Sono passati giusto 100 anni da quando è successo l'ultima volta, pertanto Nasreddin ha detto il vero.
Ciononostante, l'ebreo Salomone - come egli stesso ammette - l'ha aggredito e nella lotta Nasreddin gli ha cavato un occhio. Orbene, in questi casi il Kitab prevede la legge del taglione: occhio per occhio. Ma, siccome la testimonianza di UN musulmano vale quanto quella di DUE ebrei, ne consegue che UN occhio di un musulmano equivale a DUE occhi di ebreo, pertanto Salomone dovrà acconsentire che gli venga cavato anche l'altro occhio prima di cavare un occhio a Nasreddin.
In quanto alla perdita del figlio abortito, è giusto che Nasreddin provveda a sostituirglielo. Nasreddin, pertanto, dovrà giacere con la moglie dell'ebreo fintantoché questa non rimanga incinta di nuovo.
Infine, per la morte del fratello, l'ebreo Salomone ha diritto di applicare la legge del taglione nei confronti di Nasreddin. Pertanto, Nasreddin sarà condotto ai piedi del minareto, mentre Salomone salirà sul minareto e gli si butterà addosso.
Così è stato giudicato, secondo il Kitab e in nome di Allah, il Giusto, il Clementissimo, il Misericordioso":-) :-) :-).

Ovviamente:-) il perfido giudeo:-) rinunciò senza esitazione all'applicazione di siffatta "legge del taglione".

Ritvan 'O Giurista Shariatico Per Caso



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>HOXHA...UN ALTRO HOXHA!! (EX titolo originale, ndr)<

No, caro Davide, Hoxha non era il cognome di Nasreddin (come nel caso del sanguinario Enver). Forse avrei dovuto scrivere "Nasreddin hoxha", poiché in questo caso si trattava di un titolo/funzione della religione islamica praticata dai turchi. Sì, insomma, il buon Nasreddin era per così dire "abilitato" a fare l'imam, pertanto era un "hoxha". Diciamo che la differenza fra "hoxha" e "imam" era più o meno come quella fra "prete" e "parroco" nel cattolicesimo.

P.S. Ne vuoi un'altra, molto emblematica, delle storielle di Nasreddin hoxha? Eccotela.

Nasreddin tornava a piedi dalla città al suo villaggio. Stanco ed affamato, vede seduto in una piccola radura ai bordi della strada un prete cristiano armeno che si stava abbuffando di ogni bendiddio. Gli si avvicina e gli dice:
"La pace sia con te, fratello! Posso favorire?"
"Ma come, un hoxha disposto a mangiare insieme a un prete cristiano? Voi musulmani ci considerate addirittura dei pagani!"
"Vero. Ma e altrettanto vero che pure voi considerate noi dei pagani. A questo punto, che male c'è se due pagani si mettono a pranzare assieme?":-) :-)
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Domanda immancabile:
questo personaggio Nasreddin era un Bektashi ? Davide<

No. I "hoxha" erano sunniti e predicavano da imam nelle moschee (in albanese "xhamì" - si legge "giamì"). Invece, i chierici religiosi bektashi si chiamano "baba" e i loro templi "teqe".

> ... Sai, alcuni zelantissimi Islamologi parlano addirittura di Bektashismo come di religione quasi (!!!) a sé stante, come fanno col Wahabismo e con il Salafismo ... e talvolta pure con il Sufismo; riducendo così il Vero Muslimmismo ;-) alla sola Diatriba Sunnismo VS Shihismo !<

Già. Ma non è vero. Sono tutti musulmani, poiché come libro sacro hanno il Corano e credono nel Dio Unico. Poi, che ognuno si creda il "solo" e "vero" musulmano, questo, purtroppo, rientra nell'ordine delle cos(acc)e um(m)ane.

>... ma forse, Ismo per Ismo, è Semplificazionismo !<

Già.

>Quasi dimenticavo, pure il Dervishismo è considerato "quasi a parte" ... e secondo alcuni sarebbe strettamente legato al Bektashismo.<

Sì, i bektashi sono chiamati altrimenti anche "dervishi", ma esistono anche altri "tariqat" (confraternite) oltre ai bektashi, che si rifanno al dervishismo sufi. Inzomma, "dervish" è generico, "bektashi" è specifico. Ma sempre musulmani sono.

>Cmq con Wikipedia un po' d' ordine si può mettere ... ma restano non pochi problemi classificatorii.<

Spero di averti aiutato nella ricerca.



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lunedì, 14 luglio 2008

Tra Veterinaria, Arte e ...

Ehmmm...caro Davide, la statua di Skanderbeg che campeggia nell'omonima piazza centrale di Tirana ha per lo meno due difetti. Al cavallo mancano le palle (l'eroe ha sempre avuto cavalli maschi, il più famoso dei quali si chiamava Shahin) e al cavaliere il fodero della spada.

by Ritvan Shehi   

 

Domanda scontata, chi è lo scultore ?

 ... Aveva freudianamente qualche problema irrisolto ?

by DavidRitvanarium

PS

Ho cercato un' immagine aerea della piazza in questione ... ma è enorme !!!

 

 


Piazza Shkandemberg.jpg (45210 bytes)

 

 

Domanda scontata, chi è lo scultore ? by Davide (IO)<

Era un gruppo di scultori, capeggiati da Odhise Paskali, il più rinomato scultore albanese dell'epoca.

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lunedì, 14 luglio 2008

Ancora sull' Elmo di Scanderbeg / Skanderbeg

No mio caro discepolo, l'origine della testa caprina sull'elmo di Skanderbeg è un'altra. Ricordati che Gjergj (Giorgio) Kastrioti venne "ribattezzato" dai turchi "Iskander(beg)" in onore di Iskander il Grande, ovvero Alessandro Magno. E il conquistatore macedone utilizzava in battaglia proprio un elmo sormontato da una testa caprina!

P.S. Il papiro del comune di Firmino a cui metti il link è pieno di grossolane inaccuratezze. Una per tutti: "Una forte resistenza per 20 anni (1440-1460), fu determinata sui monti dell'Albania da Giorgio Castriota Skanderbeg.". Ma se poi dice (correttamente) che l'insurrezione di Skanderbeg contro i turchi iniziò nel 1444 e si concluse solo con la morte dell'eroe nel 1468??!!
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L' episodio  delle Capre dalle Corna Fiammeggianti è degno dei migliori Vietcong d' annata, del miglior Sun Tzu, del miglior Ninjutsu  ... nessuno potrà mai confermarlo né smentirlo con certezza, ma ... mi piacerebbe che fosse vero ! ... Va da sé che approfondirò su Alessandro Magno ;-)
by DavidRitvanarium
 
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sabato, 12 luglio 2008

EX COMMENTO "ANONIMO", ORA POST HONORIS CAUSA

La moto di Scanderbeg 

E se Scanderbeg anziché un cavallo avesse avuto una moto ?

http://www.carmineabate.net/moto.htm

 

Giovanni Alessi è sempre scappato: dalla sua famiglia, dal suo paese dove è nato e cresciuto, dalla lingua che gli appartiene l'arbëresh degli albanesi di Calabria, da se stesso e dai fantasmi del proprio passato. Ora, in Germania, dove finalmente ha raggiunto Claudia, la donna di cui è innamorato fin da ragazzino, torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre Scanderbeg, avventuriero strampalato e affascinante, sempre in sella all'indistruttibile moto Guzzi Dondolino, e poi leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra. La storia di Scanderbeg del suo amore immortale per Lidia, le vicende di Giovanni e Claudia, di un altro amore, romantico e disperato, si intrecciano con la misteriosa figura di Stefano Santori, il ragazzino dagli occhi di calamita, dotato del potere della preveggenza, e con la saga di Scanderbeg del Tempo Grande, che condusse le lotte degli albanesi contro i turchi e che sembra rivivere nel padre di Giovanni.
La moto di Scanderbeg  , magistralmente sospeso tra narrazione, memoria e registro lirico, è uno straordinario e sorprendente romanzo sull'identità e la ricerca di se stessi, opera della maturità di uno degli scrittori italiani più originali e appartati dell'ultimo decennio.



Bellissimo questo blog !

Netexplorer



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venerdì, 04 luglio 2008

Svelato il mistero (almeno per me) ...

Svelato il mistero (almeno per me)  dell' Elmo di Giorgio Castriota Scanderbeg / Skanderbeg, del quale Enver Hoxha

si dichiarava _sommamente ad minchiam, come direbbe Ritvan_ l' Erede Naturale.

Il punto è : come mai quella testa  di capra sull' elmo ?

 

La risposta, che affonda le proprie radici nell' Epica Lotta degli Albanesi contro i Turchi, ce la danno gli arbëreshë / arbereshe  ... ve la "trascopincollo" ;-)  :

Dalla parte superiore del cappuccio vi è una testa di capra in oro, paragonata alle qualità dell'eroe: velocità e agilità. Ma una leggenda, a proposito dell'elmo, narra che durante la lotta contro i turchi l'eroe si trovò accerchiato dai nemici e per uscirne raccolse un branco di capre alle cui corna legò delle torce accese e di notte vennero spinte contro i turchi. Questi, credendo di essere assaliti, fuggirono. In ricordo di ciò Skanderbeg avrebbe deciso di posizionare sul suo elmo la testa di una capra.

 [gjergj_kastrioti_scanderbeg.jpg]

 ma vi consiglio di leggere integralmente l' interessante articolo da cui è tratto

 http://www.comune.firmo.cs.it/html/3_approfondimenti.shtml

 

by DavidRitvanarium

 

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venerdì, 04 luglio 2008

l' uomo dei cinquecentomila bunker

 

Ci dice www.wikipedia.it che

 

 

Preoccupato di un'invasione da parte del Blocco Sovietico, l'Italia o gli Stati Uniti, dal 1950 Enver Hoxha fece costruire in tutta l' Albania migliaia di bunker in cemento , per essere usati come posti di guardia e depositi di armi; il loro numero potrebbe essere superiore ai 500.000.

by DavidRitvanatium

C' E' QUALCHE "REDUCE"  DI QUEL REGIME CHE NE SA DI PIU' ?

 

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sabato, 28 giugno 2008

iNTERVISTA ALLA VEDOVA HOXHA

http://www.albanianews.it/cronaca/la-vedova-di-enver-hoxha-intervistata-da-financial-times

Nexhmije Hoxha

LA SIGNORA NON SI SCUSA A NOME DEL DEFUNTO MARITO, E ANZI DISPENSA CONSIGLI AL SUO POPOLO ....

BY DavidRitvanarium

 

  

 

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domenica, 01 giugno 2008

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=19590

Questo scudo reca sopra all'aquila (che dà all' Albania l' etimo del suo nome originale) bicefala / bicipte quel che mi pare essere chiaramente l' Elmo di Skanderberg

[un po' come se noi Italici avessimo messo quello di Scipio ;-) ]  

Film Albanese su Skanderbeg (?)

 

Questa è l' ipotetica Grande Albania, di cui una versione sarebbe un po' meno "panciuta"  a discapito della "Macedonia" [ma qui c' è lo zampino USA  della CIA] ... virgolettato perché ? ... Provate a chiedere ai Greci !

Il Kosovo indipendente non è riconosciuto da tutti, ufficialmente dovrebbe essere ancora territorio Serbo. Tuttavia esso, come già abbiamo visto qui, per ragioni economiche non confluirà nella Grande Albania.  Questa è la "Bandiera Ufficiale" del Kosovo Nuovo ...

... Non male per una "Colonia USA"

by DavidRitvanarium

 

 

 

 

 

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sabato, 31 maggio 2008

Rinia dhe Enver Hoxha këndojnë për Kosovën ... OVVERO CHE ?

Giorgio Castriota Skanderbeg,
(o "Scanderbeg", ma penso che sia più corretto "Skanderbeg")
... considerato il vero Padre della Patria in Albania.
Quando e se sarà proclamato ufficialmente il Kosovo indipendente è facile indovinare affermando che anche per i Kosovari sarà il
 "Padre della Patria"





Cercando qualcosa sul rapporto tra il Kosovo e l' Albania prima del fatidico Crollo del Comunismo, ho trovato questo ... ma che cosa dicono (o meglio a cosa vengono indottrinati) questi bambini ?

Si potrebbe avere una sintesi in Italiano per favore ?


http://it.youtube.com/watch?v=jVS8fCc541I

 
Quello che prende la parola al 1:04 è impressionante: non capisco cosa dice, ma capisco che è già esaltato come un adulto (!!!)


 
le uniche parole che mi pare di intellegere sono quelle più latine:

Kongresi (?), Edukasau (?), Shkola (?) ... Komunizmu (?!)

oltre allo "Shqiperia" (Albania) della piccola, immortalata con Hoxha [stranamente magro, era già oramai a "fine corsa" ?] in una posa che ho già visto per Stalin ... mi pare !


Cazzo, nooo ! Pure come Abraham Lincoln si è fatto raffigurare Enver Hoxha ?!?!
BY ANONYMOUS 
 
 
Interesante: prego firmarsi però, pure con un nick qualsiasi ...
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venerdì, 30 maggio 2008

Revocare il Nobel ?

>...Pinochet è morto senza aver scontato un giorno in carcere, la sua famiglia continuerà a godersi i frutti delle sue ruberie sparse su vari conti in paradisi fiscali ed il popolo cileno non ha avuto nemmeno un decimo della giustizia che meritava.
Revocare il Nobel per la pace a Kissinger non è solo un atto di giustizia...
Raffaele<

Beh, dalle mie parti c'è un detto che casca proprio, come suol dirsi, a fagiuolo:"Non può picchiare l'asino e prende a calci il basto":-)

Spiacente, compagnero, ma i Nobel non si revocano, manco se firmate in 1 miliardo:-) ). Mica sono come le medaglie di "Eroe dell'URSS" che il buon Baffone revocava ai disgraziati epurati e fatti fuori poi come "nemici del Popolo". Toh, leggi qui 
 

Il premio Nobel per la letteratura non sarà revocato a Günther Grass. Lo ha reso noto la fondazione Nobel dopo che lo scrittore tedesco, che ha ottenuto il premio nel 1999, ha confessato di aver fatto parte in gioventù delle SS naziste. «Le decisioni relative ai premi sono irrevocabli», ha dichiarato il direttore della fondazione, Michael Sohlman. La fondazione nei suoi 105 anni di esistenza non ha mai revocato un premio, neanche quelli più contestati.
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lunedì, 19 maggio 2008

E allora perché ?

>Non sarà che i persiani (mica tutti) hanno degli arabi un'opinione simile a quella che francesi e tedeschi (mica tutti) hanno degli italiani ?
 Francesco<

Sì. Come già detto in precedenza, i "mica tutti":-) (a scanso di accuse di razzismo scagliate sulla mia capoccia) chiamano pure gli arabi "mangiacavallette". Come per dire che tutto il mondo è paese:-).

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E allora perché hanno adottato una religione fondata da un _ Persianamente parlando_ magnacavallette ?
Sul piano Storico, le analogie Profeta Muhammad - Ghengis Khan Temudjin ... le vedo solo io ?
Non si deve sminuire il Grande Condottiero Analfabeta _ Mongolo o Arabo_ che seppe unificare e legare indissolubilmente il nome del proprio popolo tribale a quello di Grandi Civiltà  ... 
che ci crediate o no, il paragone con Ghengis Khan lo ritengo un onore !
Per "par condicio auto-critica*" si può dire che anche i Latini fossero "meno sviluppati" rispetto a tantissimi _ Greci, Etruschi, Egizi, Cartaginesi fra i nomi più eccellenti_ se non a tutti i popoli assoggettati, ma il nome di Roma è oggi rimasto fra i più grandi nella Storia dell' Umanità !
* personalmente penso che io sarei più "Gallico Boo - Felsineo Etrusco" che non "Latino",
 ma tant' è !
by Davide (IO)

Come accadde a i principi tedeschi che scelsero il luteranesimo, o prima ancora agli imperatori latini che optarono per il cristianesimo, i nobili persiani (così come i tur-qut) avranno avuto il loro buon tornaconto a convertirsi all'islam. E poi avranno "sollecitato" le popolazioni che abitavano nel loro territorio a convertirsi.

Comunque io tutte queste analogie tra Maometto e Gengis Khan non le vedo. Le basi sulle quali conducevano i rispettivi popli erano completamente diverse. Basti pensare che nonostante il loro imperversare in lungo e in largo per secoli per tutta l'Europa dell'est i mongoli hanno lasciato pochissime tracce. Persino nella stessa Turchia, che in Europa è il luogo per eccellezza dove i tur-qut si sono stabiliti, è rimasto poco o nulla della loro cultura originaria. Sembra che anche a livello genetico i turchi di oggi abbiano più in comune con un macedone o un greco che non con un mongolo o un turkmeno dell'Asia (però lo dice wikipedia, quindi...).
Al contrario gli Arabi, guidati che fossero da Maometto o dai suoi successori, ovunque sono andati hanno se non imposto, perlomeno lasciato tracce indelebili del loro passaggio: costruzioni, innovazioni i tecniche e scientifiche, ecc...
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Caro Ulive, abbastanza molto meno ;-) di quanto lascino intendere gli Arabisti, che per essere "non AntiArabi" non esitano ad essere AntiGreci, AntiEgizi, AntiBizantini, AntiPersiani, AntiHindu ... arrivando persino a negare la "Jalilla", ovvero la Gran Ignoranza  Araba Pre Islamica !
Per quanto riguarda i Mongoli, essi lasciarono un discreto numero di tracce per quel che riguarda la cavalleria, in paricolare migliorie nel bardamento dei cavalli e nell' addestramento del cavaliere, specie nell' uso delle armi a cavallo ... anche se quest' ultima cosa la riscontri di più in Cina, fra le armi "classiche" cinesi. Senza la seppure indirettissima influenza dei Mongoli, il "dressage" _ oggidì  infighettato al massimo, ma di origine marzialissima: non esiste animale più marziale del cavallo !!!_ dell' equitazione occidentale non avrebbe mai raggiunto gli straordinari livelli attuali.
 Anche il "codino" che farebbe tanto "Cinese" è in realtà di origine mongolica, come lo stesso nome "Cina" dalla Dinastia Imperiale di origine mongolica dei "Qin" .... /cin/ all' Italica !
by Davide (IO)
 
domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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mercoledì, 14 maggio 2008

Così parlò Rezathustra :-)

L'intero patrimonio del Vaticano e del cristianesimo , ivi compreso la teologia del Cristianesimo, trae origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra: Mitra era figlio di Dio , prima ancora che i bigotti sacerdoti del vaticano pensaserò di inventarné uno nuovo,il più antico documento in cui viene citato il suo nome risale al 1400 a.C., allora gli antenati di Ratzinger caminavano ancora quattro zampe, ma già Il mitraismo romano era mitraismo solo nel nome, come lo è oggi il cristianesimo romano, allora per i romani Mitra era una nuova creazione che usava vecchi nomi e dettagli iraniani per dare il giusto aspetto esotico ed esoterico al culto dei misteri che da poveri ignoranti non riuscivano a capire.
Quei bigotti sacerdoti fondatori della chiesa romana, erano talmente accecati dal potere e dalla attrazione del danaro che sclesrò il giorno del solistizio invernale, giorno sacro al mitraismo originale, come giorno per celebrare la nascità di Gesà mentre leggendo i Vangeli si può facilmente capire che Cristo nacque non in inverno ma in estate,
la chiesa cattolica romana scelse arbitrariamente questa data (il 25 dicembre) perché si è sostituito a Dio, non devo certo essere io a Ricordarvi che dal 4° secolo in poi la chiesa cattolica romana apostatò sempre più dal Cristianesimo biblico, nelle antiche scritture si legge che Mitra sarebbe nato dalla "materia vergine", che la chiesa della falsità, quella oggi rappresentata senza equivoci da Ratzinger, cambio in "madre vergine", senza che questa abbia legami con la figura di Maria venerata anche dal Corano, che è più cristiano di questa papa delle falsità.
. reza<

Ehmmmm... sei proprio sicuro che la maternità verginale di Maria sia un'invenzione dei predecessori di Ratzinger? No, perché nel Corano che c'ho io c'è scritto (III, 45-47):

45 Quando gli angeli dissero: " O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini.

46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".

47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è."


Sicuro, fratello, che qualche bieko agente dello scià non abbia contraffatto a suo tempo questi passaggi nelle copie del Corano destinate ai zoroastriani in servizio permanente effettivo?:-)
Allora, a 'sto punto, se la logica non è un'opinione, tu stai dicendo che il Corano ha avallato la "falsità" commessa della Chiesa di Ratzinger e bla-bla-bla. Ovvero che anche il Corano, su 'sto punto dice il falso.

Prepara dunque la gola, fratello, che orde di barbuti scimitarromuniti stanno arrivando per castigarti!:-)

>Ero sicuro Ritvan che per te il non lucido sono io;-)) 

Si vede che, in fondo-in fondo ti conosci abbastanza bene:-).

>ci mancherebbe altro, non sei mai stato a piedi ma sempre a cavallo e guardi sempre dall'alto della sella, mentre io camino a piedi,-))magari bevendo qualche bichiere e tirando, quando capita, qualche tiro alla canna;-)))<

Meglio sul cavallo, come me, che sul cavillo, come te. Che non rispondi sul fatto che almeno nei confronti di Maria la visione del Corano e quella dei Vangeli - quest'ultima sostenuta dalla "chiesa di Ratzinger" - coincidono perfettamente. A dispetto dei tuoi vaneggiamenti mitraici.

>Comunque, non mi fare allam, basta lui per tutte le stronzate del mondo sull'Islam, oranon cominciare anche te;-))<

Come "ora non cominciare"???!!! Ma io da sempre non mi metto mai a far colazione se non ho attorno una mezza dozziana di islamici tagliati a fettine sottili-sottili, che diamine! Sono pagato dal Mossad anch'io per questo, che ti credi!:-) :-)

>Il male inizio con l'alleanza dell'impero con la Chiesa cristiana, allora si che la religione cristiana è quella della spada, spada che raggiunse i crociati ed ora tutta la ciurma di antiislamici, a cominciare dall'ultimo crociato allam.<

Sì, ma poi quell' "alleanza" un giorno finì. Tanto, ma tanto tempo fa. Insieme al Sacro Romano Impero, do you know? Cosa che non si può dire dell'Iran di oggi, dove non si tratta nemmeno di un' "alleanza", bensì di una più stretta "fusione omogenea". Perciò forse sarebbe meglio che il bue non desse tanto a cuor leggero del "cornuto" all'asino....

>Credimi Ritvan, quelo è il covo del diavolo, tra segaioli e pedofili,<
Mah, nessuno è perfetto, sai fratello, lo spirito è forte, ma la carne è debole. Del resto lo conferma anche il caso del tuo omonimo, capo della Polizia Religiosa di Teheran, beccato poco tempo fa a sollazzarsi in una casa piena di...ehmmm..donnine allegre. O che vogliamo per questo dire che tutti gli iraniani che si chiamano "reza" o che per dovere d'ufficio tengono d'occhio i piissimi costumi islamici degli iraniani sono in realtà dei mandrilloni puttanieri al servizio della Lussuria di Satanasso? Non mi pare giusto, no?


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mercoledì, 14 maggio 2008

Popetown

>Non solo ci scappò la megadenuncia di pedofilia a reti unificate, retroattiva e profetica al tempo stesso
- ma anche la riedizione e pompaggio a tutto doping di Dan Brown, con tanto di kolossal hollywodiano..L.M.<

Eh, già, si sa che Dan Brown è un agente della CIA:-), esattamente come Bin Laden e Hollywood è al soldo del Mossad!:-)

>- la produzione del documentario di Cameron sulla tomba di Cristo - un attimino spettacolarizzato in totale vaghezza scientifica, tant'è vero che liquida il caso della falsa iscrizione sull'ossario di Giacomo con un paio di battute da riduzione di Broadway_<

Ma nosotros sappiamo bene che anche Cameron è un agente doppio: della CIA e del Mossad, vero?:-)

>- la produzione del cartoon 'Popetown' che raffigurava i dirigenti del Vaticano come degli strambi esemplari umani che sembravano scappati da un manicomio.<

Popetown

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Popetown è una serie televisiva satirica e irriverente di cartoni animati. Ambientato nella Città del Vaticano, narra le vicende di Padre Nicholas e di un papa di appena otto anni, capriccioso, dispettoso, combinaguai. Il cartone è stato spesso paragonato, per l'irriverenza, alla serie South Park.
Commissionata originariamente dalla BBC per il mercato britannico, non è però mai stata messa in programmazione nel Regno Unito a causa delle proteste della Chiesa Cattolica, è invece in programmazione dall'8 giugno 2005 in Nuova Zelanda a seguito dell'acquisto dei diritti da parte della rete televisiva C4.
Dopo il doppiaggio in lingua tedesca la rete televisiva MTV ne ha acquistato i diritti per Svizzera, Austria e Germania mandando in onda la prima puntata il 4 maggio 2006, la messa in onda è stata eseguita dopo il pronunciamento del tribunale di Monaco di Baviera, il quale ha respinto il ricorso dell'episcopato locale, che aveva chiesto la sospensione del programma ritenuto offensivo nei confronti della Chiesa.
In Italia i diritti esclusivi del cartone animato sono stati acquistati dal canale satellitare Jimmy che non ha però ancora annunciato la sua messa in onda.

La serie è scritta da sette diversi autori:
James Bachman
Mackenzie Crook
Isabelle Dubernet
Mark Evans
Eric Fuhrer
Phil Ox
David Quantick


Ovviamente:-) i sette autori di cui sopra, nonché la BBC, la C4, la MTV, il tribunale di Monaco di Baviera, il canale satellitare Jimmy e quant'altro fanno parte del Biekissimo Komplotto CIA-Mossad ! :-)

>E forse c'è stato perfino dell'altro che mi sono dimenticato_ <

No, pietà, ci basta e ci avanza, il troppo stroppia!:-)
giovedì, 01 maggio 2008

1° maggio ... e oltre, sempre oltre !

 

... Buon Centesimo Compleanno, o Giovannino ( Guareschi , ovvio ) 

[ continua ...]

Scusi l' off topic signor Shehi, ma potrebbe dirmi per favore il significato del nome albanese Erjon ? (sa com' è, il calciatore Bogdani ...)

E' vero che i nomi tradizionali di origine religiosa furono proibiti da Hoxha e quindi molti genitori dovettero inventarseli per i propri figli ?

"Erjon" [scritto giusto ?] è fra questi ? Essendo lui nato nel 1977, il regime c' era ancora ...

La ringrazio in anticipo in caso di risposta.

Riccardo

 

 

utente anonimo


 

Salve Riccardo, benvenuto !

Non mi meraviglierei se Hoxha ...

Ma che esaltato megalomane senza averne i numeri che era !

Com' è possibile che non sia rimasto famoso nel mondo come tanti altri suoi " colleghi " ?!


by Davide
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>Scusi l' off topic signor Shehi, ma potrebbe dirmi per favore il significato del nome albanese Erjon ? (sa com' è, il calciatore Bogdani ...).Riccardo<

Beh, visto che io sono albanese, qui le cose riguardanti Albania e albanesi non credo - Davide permettendo - che siano OT.

Il nome Erjon è un nome composito, formato da "er(ë)"=vento e "Jon"=Ionio (il mare). Ovvero "vento dello Ionio".
Analogamente mio cognato si chiama "Erdet", dove "det"=mare.



>E' vero che i nomi tradizionali di origine religiosa furono proibiti da Hoxha e quindi molti genitori dovettero inventarseli per i propri figli ?<

Vero. Negli uffici dell'anagrafe c'era una lista di nomi "consentiti" fra cui i genitori potevano scegliere. La maggior parte di quei nomi erano di origine illira (Agron, Genti, Teuta, Ilir, ecc.), poi c'erano quelli "ideologizzati" (tipo Flamur=bandiera; Arben=arber, antico nome degli albanesi, Proletar =proletario, ecc.), quelli strettamente albanesi (Luan=leone; Agim=alba; Shpëtim=salvezza, ecc.) e anche alcuni nomi stranieri/religiosi che erano sfuggiti all'epurazione perché tenuti da capi comunisti (p.es. il nome "Enver" era consentito).
Però, siccome tale "rosa" risultava abbastanza ristretta e presto quei nomi divennero molto "inflazionati", molti genitori s'ingegnarono a inventarne di nuovi per i propri pargoli. Da qui anche l' "Erjon", probabilmente.

>"Erjon" [scritto giusto ?] è fra questi ? Essendo lui nato nel 1977, il regime c' era ancora ...<

Sì. Vedi sopra.

>La ringrazio in anticipo in caso di risposta.<

Non c'è di che!



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x Ritvan...già che ci siamo, che significa "Helidon" ?

E "Kledi", vado "a orecchio" ... è forse la versione Albanese di "Claudio" ?!

E ... "Davide" che versione ha in Albanese ? Di solito è un nome molto simile in tutte le lingue.

E "Ritvan", hai detto che NON è un nome prettamente Albanese ? Un adattamento Albanese dall' Arabo, mi sembra, ma che vuol dire ?

"Shpresa", ho consultato un dizionario online, significa "Speranza", vero ?

Avevo visto in TV una mediatrice culturale con tale nome : diceva che in Albania il "sì" e il "no" con la testa sono invertiti rispetto al solito degli altri popoli ....


by Davide

[Lo so, significa "Amato da Dio" ... dall' Ebraico, mi è stato messo perché ai miei piaceva, mi son sgamato il nome ideologizzato ;-) !]

PS

Sarò via per un po', spero che Splinder risolva la storia dei titoli e che qualche altro utente partecipi.

PS2

Sull' Inedito Guareschiano Incomipiuto riguardante l' Albania (!!!!) non ho trovato nient' altro che quella segnalazione.

So che sarà difficile, ma potresti per favore cercare qualcosa tu in Albanese ?




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Nel senso di "sarà difficile trovare materiale in Albanese al riguardo !"

... Spero che lo pubblichino, magari a fascicoletto, essendo quest' anno il centennale della nascita e il quarantennale della morte di Guareschi !


by DavidRitvanarium

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>x Ritvan...già che ci siamo, che significa "Helidon" ? by Davide <

Rondine. Ma in greco, però!

>E "Kledi", vado "a orecchio" ... è forse la versione Albanese di "Claudio" ?!<

Più o meno, direi.

>E ... "Davide" che versione ha in Albanese ? Di solito è un nome molto simile in tutte le lingue.<

In albanese nessuna. Però, in Albania ci sono ancora diversi "Daut", la versione turca di "Davide".

>E "Ritvan", hai detto che NON è un nome prettamente Albanese ? Un adattamento Albanese dall' Arabo, mi sembra, ma che vuol dire ?<

Nome arabo che significa più o meno "Giardino dell'Eden"/Paradiso.

>"Shpresa", ho consultato un dizionario online, significa "Speranza", vero ?<

Vero.

>Avevo visto in TV una mediatrice culturale con tale nome : diceva che in Albania il "sì" e il "no" con la testa sono invertiti rispetto al solito degli altri popoli ....<

Non so gli altri popoli, ma in Albania il "no" è movimento rotatorio della testa (tenuta dritta) da destra a sinistra e viceversa. Il "sì" è movimento della testa che si abbassa e si rialza diverse volte.

>Sull' Inedito Guareschiano Incomipiuto riguardante l' Albania (!!!!) non ho trovato nient' altro che quella segnalazione. So che sarà difficile, ma potresti per favore cercare qualcosa tu in Albanese ? <

Fatto, ma non ho trovato nulla.
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Già che ci siamo vorrei sapere se i seguenti cognomi sono albanesi: Hajrusi e Bajrami. Poi magari vi spiego perché.
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>Già che ci siamo vorrei sapere se i seguenti cognomi sono albanesi: Hajrusi e Bajrami. Poi magari vi spiego perché.ulivegreche<

Sì, sono cognomi che si trovano in Albania. Il primo, però, potrebbe essere piuttosto "Hajrushi". Il secondo è il nome della principale festa religiosa musulmana "Bajram", appunto.

Perché, qualche giornalista italico li ha spacciati forse per "slavi"?:-)
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No, sono i cognomi di alcune persone del Kosovo che conosco. Ti assicuro che il primo è Hajrusi senza la seconda h, probabilmente gliel'hanno "sbagliato" quando hanno fatto i documenti per l'Italia. I nomi non sembrano albanesi, ma preferisco non citarli per non violare le più elementari regole della cortesia verso gente per bene.
In casa parlano sicuramente in serbo (avendo abitato due anni con un serbo-croato riconosco qualche parola) ma anche in albanese. Guardano la tv turca (non parlano il turco ma lo capiscono) e ascoltano musica indiana. Non sono musulmani, tra l'altro. Personalmente - anche per via della pelle molto scura - sono convinto che siano rom o qualcosa del genere ma non vogliono dirlo e mi piacerebbe scoprire il perché. Ma ecco, più che altro è diventatato una specie di mind game tra me e loro, una cosa un po' goliardica, insomma.

P.S. Conosco anche altri kosovari: altrimenti, se non ci fossero termini di paragone, le mie congetture sarebbero semplicemente ridicole.
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>No, sono i cognomi di alcune persone del Kosovo che conosco. Ti assicuro che il primo è Hajrusi senza la seconda h, probabilmente gliel'hanno "sbagliato" quando hanno fatto i documenti per l'Italia. ulivegreche <

Non credo ci sia stato errore, probabilmente così era la grafia slava del suo cognome nei suoi documenti rigorosamente in serbocroato. Però, per dipanare ogni dubbio, potresti chiedergli come si pronuncia il suo cognome: se lo pronuncia (secondo la grafia italiana) "Hajrusci" allora ho ragione io.

>I nomi non sembrano albanesi, ma preferisco non citarli per non violare le più elementari regole della cortesia verso gente per bene.
In casa parlano sicuramente in serbo (avendo abitato due anni con un serbo-croato riconosco qualche parola) ma anche in albanese. Guardano la tv turca (non parlano il turco ma lo capiscono) e ascoltano musica indiana. Non sono musulmani, tra l'altro. Personalmente - anche per via della pelle molto scura - sono convinto che siano rom o qualcosa del genere ma non vogliono dirlo e mi piacerebbe scoprire il perché.<

Dalla tua descrizione si può escludere con assoluta certezza che siano albanesi (un kosovaroalbanese non parlerebbe mai serbo, a meno che non fosse costretto per neccessità) ed è molto probabile che siano rom. Sul perché non vogliano dire che sono rom, ma stai scherzando?! Con la nomea che si son fatti i rom in Italia ti sembra tanto incomprensibile?:-)

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In SerboCroato probabilmente c' era una "S con Hac'ek" [la "mini v" diacritica da mettere sopra alcune lettere, tipicissima delle lingue slave con alfabeto latino] che è andata perduta ... SE la pronuncia dell' ultima sillaba è "sci" all' Italica o "shi" alla Gran Satanassese ;-) nonché all' Albanese

by Davide

PS

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>In SerboCroato probabilmente c' era una "S con Hac'ek" [la "mini v" diacritica da mettere sopra alcune lettere, tipicissima delle lingue slave con alfabeto latino] che è andata perduta ... SE la pronuncia dell' ultima sillaba è "sci" all' Italica o "shi" alla Gran Satanassese ;-) nonché all' Albanese by Davide<

Concordo. Anche perché era quello che volevo dire anch'io:-) ma tu l'hai spiegato meglio.
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La prnuncia è slava (in pratica si pronuncia "airusi"). Poi in effetti mi domandavo se ci sono molti rom che per trovare lavoro, casa ecc. non si fingano albanesi o kosovari (oltretutto i due popoli citati dalle mie parti hanno fama di gran lavoratori).
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Incredibile refer list odierna:

ricerca per immagini, "Maometto tomba" ... e quella di Guareschi porta qua.



by Davide
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Vedi a forza di scrive kose islamike dapertutto che ti succede?
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P.P.
Post Postatum ;-)
>Sarebbe interessante chiedere al diretto interessato come mai il nome "Ritvan" non fu vietato da Hoxha. Probabilmente lo avrà portato qualche Eroe della Rivoluzione AntiFascista ;-) , questa difatti era la Grande Eccezione Lecita dell' Illuminatissimo ;-))))) Kompagno Enver ;-)))))))) by DavidRitvanarium<

Amico mio, tu ben saprai che la religione - con tutto ciò che ne era corollario,nomi di origine straniera/religiosa compresi - fu abolita in Albania nel 1967. E io sono nato qualche anno prima. Semplice, no?:-)
by RitvanShehi

Chi sono

Utente: Ritvanarium
Chiamatemi Diogene Laerzio...oppure Platone, ma solo quello non-taqiyatore ;-) e NON falsificatore : Quello dell' Apologia di Socrate ! dI fAtTo Mi SeNtO il "DEMIURGO" By DavideReNudoUltimoEroe ovvero DavidEternalFreedom *** IL CADUCEO HA VALORE DUPLICE: HERMES [ § I MESSAGGI § ] COME ASCLEPIO [ § IL MONDO E' UNA "BESTIA" MALATA MA C' ABBIAMO IL VETERINARIO § ] *** °°°° RITVAN SHEHI HA SEMPRE SCRITTO COMMENTI OVUNQUE MA NON HA MAI AVUTO UN BLOG PROPRIO ...HO RITENUTO CHE VALESSE LA PENA NON DISPERDERLI, PER QUESTO HO CREATO "RITVANARIUM" !!! HO LASCIATO LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE PERCHE' VORREI CHE FOSSE UN BLOG SINCERAMENTE DIALOGICO ... POSSIBILMENTE " DEFUFFATO " DAL NEWSPEAK POLITICALLY CORRECT --- Io qui faccio soprattutto da TITOLISTA, mentre in giro per altri Blog penso di fargli abbastanza bene da "SPALLA" ... Il meglio di sé Ritvan Shehi lo ha sempre dato per via dialogica, in fondo. °°°Ogni tanto potrete trovare qualche "inedito" ;-) --- by Davide


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