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Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
lunedì, 19 maggio 2008

E allora perché ?

>Non sarà che i persiani (mica tutti) hanno degli arabi un'opinione simile a quella che francesi e tedeschi (mica tutti) hanno degli italiani ?
 Francesco<

Sì. Come già detto in precedenza, i "mica tutti":-) (a scanso di accuse di razzismo scagliate sulla mia capoccia) chiamano pure gli arabi "mangiacavallette". Come per dire che tutto il mondo è paese:-).

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E allora perché hanno adottato una religione fondata da un _ Persianamente parlando_ magnacavallette ?
Sul piano Storico, le analogie Profeta Muhammad - Ghengis Khan Temudjin ... le vedo solo io ?
Non si deve sminuire il Grande Condottiero Analfabeta _ Mongolo o Arabo_ che seppe unificare e legare indissolubilmente il nome del proprio popolo tribale a quello di Grandi Civiltà  ... 
che ci crediate o no, il paragone con Ghengis Khan lo ritengo un onore !
Per "par condicio auto-critica*" si può dire che anche i Latini fossero "meno sviluppati" rispetto a tantissimi _ Greci, Etruschi, Egizi, Cartaginesi fra i nomi più eccellenti_ se non a tutti i popoli assoggettati, ma il nome di Roma è oggi rimasto fra i più grandi nella Storia dell' Umanità !
* personalmente penso che io sarei più "Gallico Boo - Felsineo Etrusco" che non "Latino",
 ma tant' è !
by Davide (IO)

Come accadde a i principi tedeschi che scelsero il luteranesimo, o prima ancora agli imperatori latini che optarono per il cristianesimo, i nobili persiani (così come i tur-qut) avranno avuto il loro buon tornaconto a convertirsi all'islam. E poi avranno "sollecitato" le popolazioni che abitavano nel loro territorio a convertirsi.

Comunque io tutte queste analogie tra Maometto e Gengis Khan non le vedo. Le basi sulle quali conducevano i rispettivi popli erano completamente diverse. Basti pensare che nonostante il loro imperversare in lungo e in largo per secoli per tutta l'Europa dell'est i mongoli hanno lasciato pochissime tracce. Persino nella stessa Turchia, che in Europa è il luogo per eccellezza dove i tur-qut si sono stabiliti, è rimasto poco o nulla della loro cultura originaria. Sembra che anche a livello genetico i turchi di oggi abbiano più in comune con un macedone o un greco che non con un mongolo o un turkmeno dell'Asia (però lo dice wikipedia, quindi...).
Al contrario gli Arabi, guidati che fossero da Maometto o dai suoi successori, ovunque sono andati hanno se non imposto, perlomeno lasciato tracce indelebili del loro passaggio: costruzioni, innovazioni i tecniche e scientifiche, ecc...
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Caro Ulive, abbastanza molto meno ;-) di quanto lascino intendere gli Arabisti, che per essere "non AntiArabi" non esitano ad essere AntiGreci, AntiEgizi, AntiBizantini, AntiPersiani, AntiHindu ... arrivando persino a negare la "Jalilla", ovvero la Gran Ignoranza  Araba Pre Islamica !
Per quanto riguarda i Mongoli, essi lasciarono un discreto numero di tracce per quel che riguarda la cavalleria, in paricolare migliorie nel bardamento dei cavalli e nell' addestramento del cavaliere, specie nell' uso delle armi a cavallo ... anche se quest' ultima cosa la riscontri di più in Cina, fra le armi "classiche" cinesi. Senza la seppure indirettissima influenza dei Mongoli, il "dressage" _ oggidì  infighettato al massimo, ma di origine marzialissima: non esiste animale più marziale del cavallo !!!_ dell' equitazione occidentale non avrebbe mai raggiunto gli straordinari livelli attuali.
 Anche il "codino" che farebbe tanto "Cinese" è in realtà di origine mongolica, come lo stesso nome "Cina" dalla Dinastia Imperiale di origine mongolica dei "Qin" .... /cin/ all' Italica !
by Davide (IO)
 
domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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venerdì, 30 novembre 2007

SATANIC TEDDY BEARS

intro:

saprete tutti della tristissima vicenda della Maestrina Sudanese fustigata per aver concesso a dei marmocchi di chiamare un Orsacchiotto " Muhammad / Mohamed / Maometto"

Orbendunqualloracionondimeno, maperòtuttaviaeppurciononostante

 

sabato, 13 ottobre 2007

::"Benvenuto chi invece ha voglia di lavorare e progredire insieme!"

intro: dal Particolare con El Sebaie all' Universale


Sostenere le "ragioni" di chi approfitta di un accordo internazionale (l'ingresso del proprio paese in UE) per invadere- oh, pacificamente, s'intende - a scaglioni un altro paese non per lavorarvi onestamente - cosa che, se ne hanno voglia, possono fare benissimo in piena regola, a differenza degli extracomunitari che per colpa della legge Turco-Fini-Napolitano-Bossi non lo possono fare - bensì per vivere da parassiti, di espedienti o peggio, di veri e propri reati, non mi sembra una buona idea.
Tanto meno mi sembra logico dar del "razzista" a chi conclude:"Benvenuto chi invece ha voglia di lavorare e progredire insieme!"
Mi sa (se ce l' hai con Grillo per quel che ha detto degli Zingari,ndr)  l'hai confuso col Poverini, quello per cui erano le negrette le sole ad essere obbligate a cedere il posto alle vecchiette italiche.

Sono due casi diversissimi fra loro, credo.come al solito faccio il "cerchiobottista"


Credo che tu abbia indubbiamente ragione a non considerare "crumiri" gli stranieri che accettano paghe più basse di quelle degli indigeni: l'alternativa, come ben dici e grazie alla complicità di leggi inique, sarebbe la perdita del lavoro, con conseguente perdita del permesso di soggiorno, sfociante nell'espulsione. L'indigeno che li chiama "crumiri" fa bene il frocio col culo degli altri!
Viceversa, non posso che condividere le considerazioni di - mi pare - JZ, sull'inflazione debordante di lauree più o meno "tarocche", specchietto comunista per allodole in nome del "diritto d'istruzione per tutti". In teoria frase bellissima. In pratica un po' meno. Perché poi, legislazione, dottrina e giurisprudenza, stratificandosi producono mostruosità giuridiche tali, per cui i genitori sono ope sentientiae costretti a mantenere il "pupo" fino all'età pensionabile (del pupo, non dei genitori) se questi non trova un lavoro "confacente ai suoi titoli di studio ed aspirazioni". E siccome in nome del Santissimo Diritto Allo Studio in Italia ci sono milioni di giovani regolarmente (si fa per dire) laureati in Lettere e Filosofia et similia, gran parte dei quali se gli chiedi chi era Socrate probabilmente ti rispondono "un calciatore brasiliano", allora tutto va a donne di facili costumi. La pubblica amministrazione ha assorbito nel tempo tanti tali semianalfabeti con tanto di laurea. Di più non si può, altrimenti il carico fiscale su chi lavora VERAMENTE diventerebbe insopportabile. Ulteriori debiti pubblici per pagare altri nullafacenti nella pubblica amministrazione non si possono fare. Non resta che il numero chiuso in TUTTE le facoltà o, in alternativa, l'abolizione del valore legale del titolo di studio (ancor meglio entrambi!). E' ora che il popolo di Santi, Navigatori, Poeti e Filosofi alle Vongole si accorga che i cessi qualcuno li deve pur pulire. E che non si può demandare la bisogna allo straniero e poi lamentarsi perché quello puzza.


Ciao

Ritvan

postato da Ritvanarium alle ore 10:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: sport, epistulae, zidane-materazzi, stukazz ke li kiamo rom

giovedì, 07 giugno 2007

OLMERT, AHMADINEJAD E ... CELENTANO ?!

KLIKKAKWAH PER INTRO

Gravatar >Certo che ironizzare sulle manifestazioni contro il pirla Iraniano non alza molto la tua credibilità, almeno se vuoi vendere le comunità/ arabo islamiche in Europa come "pacifiche" e "Integrabili".

Poi vedi tu, il Blog è [S]uo...JZ<

JZ, da quando in qua in Europa l'assenza di ogni senso dell'ironia fa parte dei requisiti imprescindibili per essere "pacifici" ed "integrabili"? Detto in altre parole, stai forse suggerendo che i bieki muslimmi dovrebbero comprendere (e magari approvare) "l'ironia" che il primo fallocefalo di pura razza europea fa su Maometto, mentre devono cadere in adorazione ed estasi mistica davanti ad uno striscione imbecille del genere che trasforma una tragedia (sì, è una tragedia, per entrambe le comunità, sia quella israeliana che quella arabo-musulmana, con decine e centinaia di morti - per non parlare delle sofferenze - da entrambe le parti) in una farsa cretina tratta da un avanspettacolo TV di terz'ordine?
Ciao
Ritvan

mercoledì, 07 marzo 2007

Ritvan L'Impreciso (ma solo nella grafia slava:-) )

>Ci sono molte imprecisioni nella descrizione che dai dell'ex Jugoslavia, Ritvan,
 Antonello<

Eh, ma è per questo che abbiamo nel blog Il Precisissimo Esperto Planetario Di Cose Jugoslave, no?:-)

>a partire dalla questione dell'indebitamento che non è assolutamente confortata dalle cifre che raccolgo in sede accademica (non ex-jugoslava!).<
Mi dispiace del mancato conforto: chissà come si sentirà sconfortato il povero debito jugoslavo:-)

>Gli anni '70 furono anni d'oro per la Jugoslavia,<
Oro a quanti carati? 7 o 8, immagino:-). Caro Antonello, quando parti dalla fame e dalle pezze al culo, anche un buon piatto di minestra calda al giorno potrebbeessere scambiata per oro a 24 carati.

>paese che non si dovebbre nemmeno mettere fra il novero di quelli del blocco sovietico.<
E difatti, a parte il fatto che ne uscì ufficialmente nel 1948, la principale carateristica che lo fa "diverso" e il fatto che lì non esisteva la schiavitù umana, ovvero era un regime comunista perchè era così, ma te ne potevi andare se non ti piaceva. Diversamente dal resto del blocco sovietico.

>E anche alla morte di Tito, gli anni '80 funzionarono perfettamente da un punto di vista economico,<
Eh, fratello, ti ricordo che la perfezione non è di questo mondo. Anche nell'Albania di Hoxha le cose funzionavano egregiamente dal punto di vista economico in quegli anni, basta dare un'occhiata ai rapporti presentati ad ogni Congresso del Partito:-). Come già detto abbiamo vinto pure un premio ONU per l'alimentazione a Città del Messico!

>per poi crollare per motivi politici che non sto qui a ripetere.<
Sì, sì, lo sappiamo, i kattivi nazionalisti sobillati dai perfidi Occidentali, fra cui il Vaticano.

>Il punto è che l'indebitamento estero conta ben poco,<
Eh, certo, quando s'indebita il kompagno Tito tutto va bene madama la marchesa, mentre quando s'indebitano i boveri baesi del derzo mondo è uno spregevole strozzinaggio istigato da quella Cupola di Plutocrati che è la Banca Mondiale per derubare le loro risorse. Come no, i soliti 14 pesi e 350 misure!

>anzi veniva imputato a Tito proprio dai comunisti duri e puri (alla Enver Hoxha, per intenderci) per accusarlo di filisteismo.<
Quello che dicevano i "duri e puri" era semplicemente l'antica saggezza dei buoni padri di famiglia: non puoi continuare a far debiti per usarli in modo non remunerativo ovvero per vivere al disopra delle tue possibilità, poiché prima o poi ti verrà presentato il conto e allora o dovrai pagare o sarai dichiarato un furfante.

>L'economia del socialismo decentrato produsse effetti notevoli comparati a quelli degli altri paesi "orientali"<
Sì, nei rapporti del Congresso del partito di Tito, immagino. caro mio, perfino in democrazia si riesce a far dire alle cifre quel che si vuole (vedi buco-sì buco-no nei litigi fra governo ed opposizione in Italia), figuriamoci in una dittatura. L'inefficiente economia socialista di Tito si reggeva sostanzialmente su due pilastri: i debiti esteri e le rimesse degli emigranti. Esattamente come quella albanese di oggi.

>e il debito estero era al tempo non maggiore di quello italiano,<
Quello jugoslavo al tempo era di circa 20 miliardi di dollari, quello italico non saprei, ma ti faccio notare che il debito estero non è una cosa che si può valutare così, sospeso a mezz'aria. Va rapportato alla popolazione (quella italica era circa 2,5 volte maggiore di quella jugoslava) e al PIL, che spero concorderai con me che non c'era paragone fra quello italico e quello jugoslavo. O no?:-).

>tra l'altro con più "vie di fuga" data la possibilità di rivolgersi a più fronti politici.<
Non stiamo parlando di tane per volpi:-).

>Quella della mancanza di mercato è una giustificazione pseudostorica, dato che non credo sia il caso di enumerare i paesi che, aperti al libero mercato, hanno subito (questa volta direttamente per motivi economici) disastrose crisi - vedi l'esempio dell'Argentina.<
Guarda che il libero mercato non è una panacea buona per tutto e per tutti. Nel libero mercato puoi guadagnare come perdere. E se sei un buono a nulla perdi di sicuro. Ma nel mercato "socialista" perdono tutti. Qui sta la differenza.

>Mettiamoci anche che la Jugoslavia era l'unico paese del "blocco socialista" in cui si poteva avere libertà di espatrio, e non solo per fuggire ma anche per normali viaggi di piacere o d'affare.<
E io che ho detto??!! anche quasta me la conti tra le mie fantasmagoriche "imprecisioni"?

>Misurare le reazioni dei popoli ex-jugoslavi di adesso (tranne la Slovenia, che guarda caso non solo non è crollata ma è anche l'orgoglio burocratico di Bruxelles - e ti credo, dopo la nazionalizzazione della Ljubljanska Banka, che si appropriò da un giorno all'altro dei risparmi di tutti i non sloveni sul proprio territorio, oliando le ruote del carro trionfale della propria entrata nell'UE)<
Guarda che la Slovenia oltre ad essere la meno "socialista" e la più industrializzata delle repubbliche ex jugoslave, è molto più asburgica che balcanica. E questo conta in economia, guerra o non guerra. Certo che l'assenza di guerra l'ha favorita, ma sarebbe stato più o meno uguale anche senza. Germania e Giappone sono state rase praticamente al suolo e son poi diventate delle potenze economiche mondiali. Tutto questo senza voler fare "razzismo antropologico", ma è un dato di fatto che - per ragioni storiche, culturali, trascendentali.;-9 e chi più ne ha poù ne metta -c'è chi è portato a "laurà" in un certo modo e chi no.

>non è scientificamente significativo, perchè in mezzo c'è stata una guerra che ha assolutamente azzerato dal nostro orizzonte una verifica reale di una ipotetica Jugoslavia d'oggi.<
Ipotesi se ne possono fare a bizzeffe. Ma non vedo perché gli jugoslavi avrebbero dovuto essere oggi più avanti di bulgari o rumeni (ancora in miserrime condizioni) che guerra non ne hanno avuto proprio. Perché c'avevano sul groppone i miliardi di dollari di debito estero fatto da Tito? Su, siamo seri. Oggi la sola Croazia, con 4 milioni di abitanti c'ha un debito estero di circa 30 miliardi di dollari, ovvero una Finanziaria italica! E tralascio di parlare dell'arretrata Macedonia, che anch'essa di guerra non ne ha vista proprio.

>La realtà è ben più complessa se si tengono conto delle fratture intercorse nel '91 - '92, così come della strategia geopolitica internazionale nei Balcani.<
Io non ho preteso di essere omnicomprensivo e mettere la parola "fine" all'analisi della situazione nell'ex Jugoslavia. Ho solo detto che la gestione economica di Tito non è stata meno fallimentare di quella dei suoi omologhi dell'est, pur riconoscendo a Tito doti di umanità e di gestione politica molto superiori ai suoi omologhi satelliti sovietici. Tutto qui.

>Poi ben lungi dal mitizzare Tito, cosa che avviene tutt'ora in molte regioni della ex-Jugoslavia. Mitizzare non è nella mia natura.<
Sì, ma se ti sforzi ci riesci benissimo:-). Attribuire a Tito buona gestine dell'economia jugoslava ha alcunché di mitologico:-)

>Ma paramentri che hai usato sono assolutamente insufficienti per spiegare genesi e caduta di una nazione e la sua situazione post-nazionale <
Ma preteso di spiegare tale "genesi e caduta". Vedi sopra.
E una "nazione" non si fabbrica solo con la buona volontà. Del resto, lo stesso Tito aveva previsto, nella Costituzione, la facoltà di seccessione da parte delle Repubbliche. Per essere una "nazione" mi pare un po' strano:-).

>con l'ex Jugoslavia non si possono utilizzare i classici, comodi compartimenti "economia di mercato" e "ti sparo o meno alle spalle, da dittatore che sono".<
Perché? Gli ex jugoslavi sono per caso un altro "popolo eletto"?:-)

>E' tutto assolutamente più intricato.<
Piano con gli assolutismi:-).

>A questo riguardo, non riesco a capire dove collocare esattamente la crisi: la crisi economica della fine deglia anni '80 assunse tinte ben diverse a seconde delle regioni, ma la VERA crisi economica l'ebbe la Serbia sotto embargo dall'inizio degli anni '90. Negli altri paesi, tranne che in Macedonia e praticamente in Slovenia, era la guerra. Se è per questo, in alcune zone i bollini esistevano fin dagli anni '50, come in Macedonia.<
Ma come, non erano "anni d'oro"? Oro coi bollini??!!:-)

>Insomma, se si deve prendere un paese "dal socialismo reale" credo che la Jugoslavia (soprattutto quella titina) sia un esempio che non calza.<
E io che ho detto??!! Purtroppo, Tito si fermò in mezzo al guado, non ebbe il coraggio di fare quello che i cinesi stanno facendo oggi. E non preparò nemmeno una sua successione degna di questo nome. Ecco perché lo paragonavo ai regnanti dell'Ancien Regime in Francia che dicevano, spendendo e spandendo allegramente, "apres moi le deluge" (ma anche i DC italici, se per questo non lo erano da meno, anche se non erano sovrani assoluti).

>Io ho collaborato con una volontaria polacca, che descriveva con molta precisione il "classico" paesaggio da blocco est in crisi, sottolineando allo stesso tempo la differenza con la Jugoslavia del tempo (si parla del quinquennio '85 - '90, addirittura).<
E perché non lo paragoni a Ungheria e Cecoslovacchia, paesi più vicini, ma alla ben più misera (e lontana) Polonia? Non hai trovato una volontaria cecoslovacca?:-)

>Ah, non credo al destino:<
Male. Il wishful thinking aiuta, ma se manca l'importantissimo "fattore C." (che sta per "culo") non c'è nulla da fare. Sia a livello di individui che di popoli. Anzi, a livello di popoli è ancora più...

> tanto più che se un giovane, prendiamo, bosniaco, che voce in capitolo non ne ha avuta in quello che è successo nell'ex-Jugoslavia o in guerra, si lamenta, ha a priori tutto il diritto di farlo<
Appunto, ma solo contro la sfiga che non lo fece nascere a qualche km più lontano, in Slovenia:-).

>sia nei confronti dei propri "padri" (o meglio di ALCUNI padri) sia nei confronti della comunità internazionale, il cui operato nei Balcani attuali è a dir poco scandaloso.<
E il buco dell'ozono lo vogliamo mettere?:-)

>E durante la guerra non ne parliamo - molti degli attori di ieri sono - basta dare un'occhiata all stampa - gli stessi attori di oggi.<
Questo succede dappertutto.

>Con questo, un'osservazione a posteriori: parlando specificamente di Bosnia, sottolineo che DETESTO l'abulia che si è impadronita del paese,<
Sicuro che si sia "impadronita" solo adesso, fratello? Il succitato "fattore C", secondo te non c'entra nulla o anche l'abulia l'hanno esportata lì i biekissimi occidentali sporkaccioni?

>che in un effetto di di myse en abime, ha smesso da tempo di propellere energia socio-politica per una causa migliore - sopra le teste dei bosniaci ci sono troppi livelli insuperabili, nonostante vi siano realtà, come Dosta (che significa per l'appunto "Basta"), movimento multietnico giovanile che si oppone alla stasi attuale, o il Grozd, piattaforma per migliorare dal basso il coinvolgimento politico della popolazione (ai minimi storici), da cui i movimenti nostrani avrebbero solo da imparare.<
Anche in Italia abbiamo il blog di Grillo, (roberto mi mena!:-) ) che promette di rovesciare il paese come un calzino.

>Fatto sta che proprio questa stasi nazionale NON E' UNA GIUSTIFICAZIONE per l'abulia. <
Già. Vedi sopra.

>Dobro dosli u Bosnu (benvenuti in Bosnia). <
Zdrasvujtje, druze Antonello!


Ritvan L'Impreciso (ma solo nella grafia slava:-) )

 


sabato, 16 dicembre 2006

Wahabiti ...

ITALOFOBIA, UN PAIO DI DOMANDE AI PROFESSIONISTI DELL' ANTIRAZZISMO (SENZA SE E SENZA MA ?)

Sì, se c' è stata una Fobia è stata proprio questa:


1

Perché nessuno si preoccupò minimamente di cosa quel Danese disse a Totti 2 anni fa agli Europei per scatenargli la reazione dello sputo in faccia (per il quale Totti meritò l' espulsione!)....I Danesi suscitano la vostra indignazione solo per Maometto ?

2

Perché nessuno ha ventilato l' Ipotesi di dare il Terzo posto al Portogallo contro la Germania visti gli Insulti Nazistoidi dei Tedeschi contro l' Italia ?

3

Zidane, nella Juve, di capocciate ne ha date anche a un Tedesco dell' Amburgo .... E il giocatore Saudita (!!!) che prese la capocciata da Zizou a France '98 ? ....Islamofobo SAUDITA ?!

DAVID LAPALISSUS VOX CLAMANS IN DESERTO [ I O ]

 

 

provo a rsponderti dal basso della mia ignoranza

1) Perché Totti non appartiene ad una razza attualmente e contestualmente discriminata.

2)I tifosi sono tifosi, i calciatori sono calciatori.

3) I sauditi sono filoamericani e volutamente traditori della causa musulmana ;-) 

TISBE

 

Nel nome di Ritvan, l'Intelligente, lo Spiritoso e l'Onnisciente (tié, ne ho uno più di Dio!):-).

Caro Discepolo Lapalissus

Non ascoltare la bassa ignoranza di cose calcistiche di quella femmina di Tisbe:-), ma ascolta la Voce Suprema della Mia Onniscienza:-).

1. A suo tempo Totti non rese pubbliche dichiarazioni sulle provocazioni di Poulsen. E' vero che si vociferò di presunte allusioni a quella gran gnocca che è Ilary:-), ma niente di ufficiale. Mentre Zidane ha fatto precise e pubbliche accuse a Materazzi. Da qui l'inchiesta disciplinare FIFA anche su Materazzi.

2. Anche il tuo secondo quesito non è peregrino. Infatti, contrariamente a quanto afferma Tisbe, l'art. 70-bis (par.1) del regolamento disciplinare FIFA lascia mano libera alla Commissione Disciplinare di comminare altre non meglio precisate sanzioni - oltre ad un'ammenda pecuniaria - alla società ospite (ossia alla Germania) in caso di "cori razzisti o insultanti" (par.3). Ma anche qui ci voleva qualcuno, ossia la parte offesa, che lo chiedesse, poiché non si procede d'ufficio. Teoricamente, se l'Italia avesse portato la questione davanti alla Commissione Disciplinare, chiedendo che alla Germania fosse revocato il 3° posto, probabilmente se poteva fa'. Ma gli italiani sono dei signori, figuriamoci se facevano quello sgarro agli amici crucchi, soprattutto dopo averli eliminati e dopo aver vinto la Coppa !:-). Su, lapalissus, sii realista!

3. Intanto nella domanda c'è un'imprecisione: il muflone Zizou non diede una capocciata a quell'apostata wahabita:-) di un saudita, bensì lo calpestò coi tacchetti (probabilmente non lo riteneva degno della zuccata:-) ). Ma qui non posso dare migliore risposta di quella di Tisbe:-).

RITVAN SHEHI



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