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Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
giovedì, 29 maggio 2008

+ Sicurezza ... per tutti ?!

Alcuni "padroni di casa" hanno riempito di botte il ballerino Kledi Kadiu nella sua scuola di ballo a Roma (scuola gentilmente concessagli dai suddetti "padroni di casa", in quanto Kledi è un "ospite") perché il fetente albanese troglodita che ruba il lavoro ai ballerini di pura razza italica e sfrutta biekamente il welfare costruito dai nonni dei sullodati "padroni di casa" si era permesso di far osservare gentilmente ai sullodati "padroni di casa" che il regolamento della scuola vietava le riprese filmate da parte di estranei.


Ovviamente, quella "brava gente padrona di casa" ha condito il pestaggio con frasi tipo "Albanese di merda, ti rimanderemo in Albania!".

Qualcuno sa se nel famoso "Pacchetto Sicurezza" sia inclusa una norma che consenta l'immediata deportazione "a casa loro" degli "ospiti" che non consentono ai "padroni di casa" di fare quel che cazzo gli pare nella loro (degli "ospiti") proprietà privata?


postato da Ritvanarium alle ore 18:53 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: oi dialogoi, albania, immigrazione, razzismo, malcostume, sexuology, veterinaria umana, sempre attuali

mercoledì, 14 maggio 2008

Popetown

>Non solo ci scappò la megadenuncia di pedofilia a reti unificate, retroattiva e profetica al tempo stesso
- ma anche la riedizione e pompaggio a tutto doping di Dan Brown, con tanto di kolossal hollywodiano..L.M.<

Eh, già, si sa che Dan Brown è un agente della CIA:-), esattamente come Bin Laden e Hollywood è al soldo del Mossad!:-)

>- la produzione del documentario di Cameron sulla tomba di Cristo - un attimino spettacolarizzato in totale vaghezza scientifica, tant'è vero che liquida il caso della falsa iscrizione sull'ossario di Giacomo con un paio di battute da riduzione di Broadway_<

Ma nosotros sappiamo bene che anche Cameron è un agente doppio: della CIA e del Mossad, vero?:-)

>- la produzione del cartoon 'Popetown' che raffigurava i dirigenti del Vaticano come degli strambi esemplari umani che sembravano scappati da un manicomio.<

Popetown

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Popetown è una serie televisiva satirica e irriverente di cartoni animati. Ambientato nella Città del Vaticano, narra le vicende di Padre Nicholas e di un papa di appena otto anni, capriccioso, dispettoso, combinaguai. Il cartone è stato spesso paragonato, per l'irriverenza, alla serie South Park.
Commissionata originariamente dalla BBC per il mercato britannico, non è però mai stata messa in programmazione nel Regno Unito a causa delle proteste della Chiesa Cattolica, è invece in programmazione dall'8 giugno 2005 in Nuova Zelanda a seguito dell'acquisto dei diritti da parte della rete televisiva C4.
Dopo il doppiaggio in lingua tedesca la rete televisiva MTV ne ha acquistato i diritti per Svizzera, Austria e Germania mandando in onda la prima puntata il 4 maggio 2006, la messa in onda è stata eseguita dopo il pronunciamento del tribunale di Monaco di Baviera, il quale ha respinto il ricorso dell'episcopato locale, che aveva chiesto la sospensione del programma ritenuto offensivo nei confronti della Chiesa.
In Italia i diritti esclusivi del cartone animato sono stati acquistati dal canale satellitare Jimmy che non ha però ancora annunciato la sua messa in onda.

La serie è scritta da sette diversi autori:
James Bachman
Mackenzie Crook
Isabelle Dubernet
Mark Evans
Eric Fuhrer
Phil Ox
David Quantick


Ovviamente:-) i sette autori di cui sopra, nonché la BBC, la C4, la MTV, il tribunale di Monaco di Baviera, il canale satellitare Jimmy e quant'altro fanno parte del Biekissimo Komplotto CIA-Mossad ! :-)

>E forse c'è stato perfino dell'altro che mi sono dimenticato_ <

No, pietà, ci basta e ci avanza, il troppo stroppia!:-)
mercoledì, 14 maggio 2008

IL BATTESIMO DELLA DISCORDIA ... O DISCORDANZA ?

> (Allam) si spacciava per musulmano laico, comunque..Erika<

Più che altro giocava sull'equivoco, spacciandosi per musulmano solo perché nato da genitori musulmani. Quando nel suo fottutissimo forum gli ho chiesto se aveva fatto da adulto lo shahadà e, nel caso, chi erano stati i testimoni, mi ha ipso facto epurato, quel Glorioso Difensore Delle Libertà Occidentali Dei Miei Stivali....

>forse gli rendeva di più la figura del musulmano moderato.<
Non credo: la maschera s'era logorata troppo. Comunque, meglio così: s'è fatto battezzare e non potrà più rompere i maroni a nome e per conto dei "musulmani laici". Non invidio la comunità cattolica per l'acquisto, però: prevedo rogne:-).

>allam si è convertito al cristianesmo? e chi se ne frega...mariak<

Fai male a fregartene, kompagna:-). Il battesimo in pompa magna del Discendente dei Faraoni per mano del Vicario di San Pietro (purtroppo Giovanni Battista non era disponibile:-)) ci deve importare, poiché:
1. Dimostra che quelli che in passato consideravano Allam una specie di "criptocristiano" (copto o meno) e non un "musulmano laico" avevano ragione.
2. Adesso il nostro Magdi Cristiano Allam non può più rompere i maroni al prossimo in nome e per conto dei "musulmani laici". Almeno speriamo:-).

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>...io faccio un ragionamento, Ritvan direbbe che sono completamente fuori rotta ? reza<

Perché, fratello, mi accusi di tale (pre)giudizio? Vediamo prima cosa tu dici.

>Allora! Bin laden dal cuore del più potente sistema segreta del mondo<

CIA+Mossad, ovviamente:-).

>(se volete credere, o far credere, che questo appartenga ai beduini siete liberi di farlo)<

Già, come potrebbero "i beduini" far da soli: sono notoriamente una "razza inferiore", no?:-) E anche se avessero a disposizione miliardi di dollari (come Bin Laden) non saprebbero che farsene!:-)

>...(Bin Laden) fa sepere che Ratzinger agisce contro l'Islam, mano nella mano coi sionisti, il Vaticano smentisce, anche se è evidente che Ratzinger si risparmia, per la gioia dei sionisti, di fronte al massacro in corso dei musulmani, dando copli bassi (da ubraconi di bottega mentre è un papa) all'Islam e ai musulmani con le prole invece.<

E ai musulmani senza prole, niente? Vuoi vedere che i musulmani senza prole gli stanno simpatici a Ratzinger, visto che non si moltiplicano:-)

>Ora! né Ratzinger, né bin laden sono per me amici dell'Islam e dei musulmani anzi!
L'anello mancante me lo fornisce proprio l'autore del "Viva Israele",<


L'anello mancante? Quale, quello che cercava Darwin?:-)

>quello che lavora sotto il sionista Mieli, coprendo il ruolo del vice direttore di uno dei giornali più importanti che i sionisti hanno in occidente.<

Scusa, fratello, forse non ho capito bene, ma stai forse dicendo che per essere da te graziosamente definito "amico dei musulmani", Papa Ratzinger avrebbe dovuto dire al sullodato "anello mancante" egiziano-italiano che non era il caso di convertirsi al cattolicesimo, ma che se proprio lo voleva fare andasse a farsi battezzare nella parrocchia di Vattelapesca di Sopra? E mandare anche affanculo il Mons. Fisichella che, da buon amico di Allam, si diede tanto da fare per assicurare al suo amico egizio un battesimo degno di un discendente dei Faraoni:-) e commisurato all'ego stratosferico dell' ineffabile "anello mancante"?

>Infine, per chi non ha ancora capito, la guerra in corso è una guerra mediatica, i colpi mediatici all'Islam vanno gestiti tutti da un unico centrale mondiale che è controllato dai sionisti<

E dove starebbe 'sta "centrale"?

>quindi, accogliere tra le file cattoliche l'autore del "Viva Israele" che propaganda con la propria conversione morte all'Islam<

Mah, non sapevo che quando uno si converte a una religione questo significhi "propagandare la morte della religione precedente". Il tutto detto con la mia massima disistima personale per "l'anello mancante".


>Per me, nella guerra del sionismo internazionale all'Islam, ci si mettono tutti, i comunisti , i fascisti, i nazisti, i gay e le lesbiche ed ora, anche il Vaticano.<

Già, il Vaticano alleato a gay e lesbiche mi sembra una trovata geniale: continua così, reza, che vai forte!:-)

>Vi consiglio di guardare attentamente il filmato dell'incontro del convertito allam con Ratzinger, guardate bene gli occhi di Ratzinger e ragionate se quello potrà mai essere lo squardo di un uomo pio, come dovrebbe essere un papa. reza<

O reza, che per caso di secondo nome fai Lombroso?:-).
E da quando per essere un buon Papa (o semplicemente un buon cattolico) bisogna avere per forza uno sguardo da pesce lesso?

>L'odio anti islamico in quel momento di "vittoria" per Ratzinger che riceve un convertito solo per odio dell'Islam, lo tradisce grandiosamente.
guardate e ragionate da soli, io dico che Gesù si sarà rivoltato nella tomba.<

Tomba?! Quale tomba?:-)
>...magdi allam non era un buon musulmano -per me non lo era affatto, non per il fatto religioso, ma non apparteneva ne lui ne nessuna della sua famiglia alla religione islamica bensi , se lo era poi, era un copto...<

Reza, i genitori di Allam erano entrambi musulmani e la madre era anche molto osservante. Allam non era musulmano perché non era stato educato come musulmano in quelle scuole che sappiamo e perché non ha mai aderito all'islam quando ebbe l'età della ragione.

> [Magdi Allam] allora NON ERA MUSULMANO e quindi,che importanza può avere la sua conversione !?! <

Nessuna, per quanto mi riguarda:-). E - visto quanto detto altrove - non la definirei nemmeno "conversione", bensì "adesione" al cattolicesimo.

>Nessuna direi, se il marketing Ratzingheriano non lo metteva in mondovisione, e se lui non era un antislamico quindi, SI TRATTA SOLAMENTE DI SPORCA PROPAGANDA.<

Abbi pazienza, reza, ma quale "sporca propaganda"? Finalmente si fa chiarezza (meglio se in Mondovisione:-)). Allam è ormai un cattolico. Pertanto non può più sfracellare i maroni al prossimo in nome e per conto di fantomatici "musulmani laici/moderati", ma solo in "quota cattolici".
Alleluia e ringraziamo il Signore, direi!:-)



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domenica, 20 aprile 2008

il pragmatismo è roba rara nel Belpaese dei "campanili ideologici

Perché uso sempre mettermi nei panni degli altri e chiedermi:"Mi piacerebbe che il mio paese, l'Albania, se ci vivessi, si riempisse di fannulloni senza un soldo provenienti da tutto il mondo? No che non mi piacerebbe: pertanto non posso biasimare un/a italiano/a che la pensa allo stesso modo". Ritvan

>La sinistra ha sempre trattato il problema immigrazione con la pancia invece che con la testa. Aris<

Io direi che la sinistra ha cercato di dare le carote a tutti gli immigrati; cosa impossibile.

>La destra invece lo ha sempre trattato a cazzotti:<

La destra, invece, solo bastoni, sempre a tutti (anche se ipocritamente esclamava "Chi viene per lavorare lo accogliamo a braccia aperte". Si, cor cazzo!).

>ambedue i sistemi si sono rivelati fallimentari.<

Già. Vedi sopra. Io, che sono un liberale e non certo un comunista, lavoro onestamente e pago le tasse, la destra italica non la posso vedere, proprio per questa ragione.

>E visti i problemi che stanno sorgendo a causa della quantità indiscriminata di immigrati immessi regolarmente o no sul nostro territorio, bisogna essere assolutamente pragmatici.<

Già. Ma il pragmatismo è roba rara nel Belpaese dei "campanili ideologici".

>Concordo persino con un assunto di Abù: non è possibile fermare l'immigrazione, vero.<

Beh, quest'assunto mica l'ha inventato Abu, eh! Lo dicono un po' tutti i sociologi seri. Anche il Paese più potente del mondo, gli USA, non riesce a fermare l'immigrazione dall'America Latina.

>Proprio per questo è obbligatorio limitarla allo stretto necessario.
Se per es. il nostro paese non ha bisogno di operai, Abù dovrebbe spiegarmi a quale titolo mi chiede di farli entrare lo stesso. Gli trova lui un altro lavoro? E se no, cosa li mette a fare, il nostro bravo Abù?
Come li farà campare qui da noi dove anche l'acqua del rubinetto ha un costo?<

Chi lo decide se il Paese ha bisogno di operai? Il Gosplan Sovietico?. La destra ha inventato la megacazzata, secondo cui per entrare in Italia un operaio "diversamente comunitario" dovrebbe avere in tasca un contratto di assunzione da un imprenditore qui residente. Allora o vivono su Marte per non sapere che qui (ma anche in tutto il mondo) nessuno ti fa un contratto d'assunzione SENZA AVERTI MAI VISTO IN FACCIA, oppure è chiaramente una presa per il culo.

In questo senso, la proposta più sensata l'ho sentita fare da.....Calderoli! Una proposta molto pragmatica, che, però mal si concilia con gli ideologismi italici.
Diceva il nostro:"Se gli immigrati clandestini pagano 2-3-4 mila euro ai mercanti mafiosi di carne umana per arrivare clandestinamente in Italia in cerca di un lavoro - e spesso annegano in mare, vittime dei trafficanti - perché non offrire loro un visto per cercare lavoro, in cambio del deposito cauzionale di una parte dei soldi altrimenti destinati ai "negrieri"?". Poi, il nostro leghista (che non è uno stupido) diceva che con l'altra parte dei soldi l'immigrato - non più clandestino, poiché in possesso di un visto della durata di 6 mesi - poteva viverci in Italia (magari presso connazionali) finché non trovava un lavoro. E se vedeva che lavoro per lui non ce n'era, se ne tornava a casa sua, dove ritirava presso il consolato italiano i soldi della "cauzione" che vi aveva depositato. Viceversa, se dopo la scadenza del visto il nostro diventava "uccel di bosco", sarebbe stato rimpatriato obbligatoriamente...usando per il biglietto e per la paga dei poliziotti i suoi stessi soldi, depositati come "cauzione".
Semplice ed efficace. Ma qui le cose semplici non le vuole applicare nessuno:-(


>Se i sindaci di alcuni paesi in Italia hanno deciso di subordinare la loro presenza alla dimostrazione di un reddito, perchè questo non sarebbe lecito secondo Abù?<

Perché - come ti hanno già spiegato altri - spesso e volentieri gli immigrati trovano solo lavoro "in nero". Pertanto, i sindaci dovrebbero escogitare altri criteri per poter negare la residenza a fannulloni delinquenti, balordi, pusher, papponi e altro simile "pattume umano" (come lo chiama JZ).

>D'altronde, se uno non ha un reddito ed è italiano, la società se ne prende carico, finchè può. Mi spiega Abù perchè la collettività formata per la stragrande maggioranza da itliani, dovrebbe farsi carico ANCHE dei disoccupati marocchini, algerini, palestinesi, tunisini, senegalesi, gabonesi, nigeriani, filippini, ecuadoregni, ecc.?<

Aggiungiamoci pure gli albanesi, va!. Anche se devo dire che spesso, quando mi reco in treghetto in Albania per le vacanze, mi è capitato di conversare con miei giovani connazionali che ritornavano definitivamente in Albania poiché non avevano trovato lavoro in Italia. Ed erano sereni, perché mi dicevano "Abbiamo almeno verificato il nostro "kismet" (destino, fato-ndr). Si vede che non era kismet che lavorassimo in Italia: torniamo in Albania, che tanto un pezzo di pane e un piatto di fagioli (il piatto povero nazionale-ndr) non ci mancherà di certo".
Io credo che questa gente perbene la suddetta "proposta Calderoli" l'avrebbe gradita eccome, perché si sarebbero risparmiati i soldi dei negrieri!


>Perchè i nostri paesi saranno pure ricchi, ma non sono pozzi senza fondo. In una bottiglia da un litro non ci si può far stare due litri, che piaccia o meno.<

Beh, se qualche decina di milioni di africani, asiatici o latinoamericani decidesse di colpo di trasferirsi armi e bagagli in Italia, sarebbe dura (per usare un eufemismo). Pertanto, le quote d'immigrazione sono indispensabili.

>E gli immigrati accolti devono rispettare le regole, le nostre,<

E chi ha detto di no? Se uno p.es. viene da un'ex colonia inglese, dove si guida a destra, mica abbiamo detto che lo può fare anche qui e viaggiare contromano, non ti pare?

>ed essere obbligati a imparare la nostra lingua,<

In cambio di? Vedi, cara, imparare i rudimenti dell'italiano serve a lui, proprio per campare, più che a "vosotros" e - a meno che non sia un imbecille - per raggiungere questo "obiettivo minimo" si applicherà da solo, senza bisogno del tuo "obbligo" sventolato a mo' di bastone. Certo, poi, quando si parla di "diritto di voto" o acquisizione della cittadinanza (questo era il mio susscritto "in cambio di?" ) la questione cambia aspetto.




>la nostra storia,...Aris<

Beh, chi ha seguito tempo fa le micidiali interviste delle "Iene" ai parlamentari italici sulla Storia del Belpaese, forse lascerebbe perdere tali pretese. Non si può pretendere dagli stranieri venuti qua a lavorare quello che ignorano i parlamentari della Repubblica Italiana.
Nel caso della richiesta di cittadinanza, invece, la questione cambia.


>e financo impegnarsi formalmente a rispettare la nostra costituzione,<

O che mi fai le stesse baggianate di Veltroni nei confronti di Berlusconi? Che minchia c'entra la Costituzione, loro sono muratori, badanti e altro, mica funzionari dello Stato! Loro devono rispettare le leggi italiane, come tutti, punto e basta.

>senza pensare che tanto, quando saranno in tanti, la cambieranno.<

Ma non diciamo le solite fesserie fallaciane: nessuno introdurrà la sharia in Europa (che a questo ti riferisci, confessalo, islamofoba che non sei altro! ), non ce l'hanno Albania e Bosnia, paesi a maggioranza islamica da secoli, figuriamoci se sia una cosa fattibile in Italia (ammesso e non concesso che l'Italia diventi mai un paese a maggioranza islamica)!

>Sapendo che non sarà possibile restare senza accettare tutto questo.<

"Accettare" cosa? Sottoscrivere un documento notarile in cui ci s'impegna a non votare mai cambiamenti alla Costituzione Italiana? Ma non ti sembra un po'...ehmmm...un po' anticostituzionale?


>L'immigrazione limitata e gestita in maniera democraticamente ferrea mette anche gli immigrati regolari al riparo da derive xenofobe razziste e qualunquiste di chicchessia.<

"Democraticamente ferrea" è un ossimoro.

>Coloro che sono contro all'immigrato per "partito preso" senza cioè alcuna logica sensata al suo rifiuto, non avrebbero più alibi per sostenere che l'immigrato non deve entrare nel paese. Se sta qui è regolare, con una casa e un lavoro. Sarà crudele, ma se deve andare ad ingrossare le fila dei nostri disoccupati, e ad assottigliare quelle del nostro già magro welfare, è meglio che se ne stia a casa sua.<

Dubito fortemente che i razzisti/xenofobi italici che ho avuto il dispiacere di incontrare telematicamente (troglioni o meno) rinuncino a invitare il sottoscritto a "tornare a casa sua", anche se il sottoscritto ha casa, lavoro e tutto.

>Tutto questo però va quantificato per il motivo sopra esposto. Non posso promettere il paradiso nel salotto di casa mia a trenta milioni di persone , se so di avere spazio a sufficienza per unmilione...non è nè carità cristiana, nè solidarietà di sinistra: è semplice buon senso, che al giorno d'oggi suona come un'eresia!<


Però, devi offrire loro una chance: di provare il loro personale "kismet". E cerca di ragionare in termine di INDIVIDUI, non di "greggi". Esiste il "kismet" individuale, non il "kismet" di "gregge". Almeno per noi albanesi è stato ed è tuttora così.

lunedì, 24 marzo 2008

Post post-pasquale ;-) ... leggerino o quasi

 

NON l' ho trovato, purtroppo Kelebek deve averlo censurato perché si partiva da Geert Wilders per arrivare a Nadia Cassini ... attraverso Mazinga.

Fatto gli è che a fine Anni '70 - inizio Anni '80 era possibile da Valona tramite paraboliche fai-da-te riuscire a vedere le prime TV Locali Italiche, ovvio che il Regime di Enver Hoxha temeva che il Consumismo Capitalista corrompesse la Moralità Integerrima del Socialismo Reale Albanese ... specie in materia di sessualità pecoreccia.

Solo che raccontato da un testimone diretto come Ritvan era molto più divertentemente tragico.

 by Davide (un po' sKazzato)

 

Consoliamoci con i diretti interessati ...
 
Geert Wilders:
 
 
 
Mazinga :
 
 
Parodia dei Robottoni by Gem Boy, "Giambel V" 
[ Consigliato allentare la cinghia e sbottonarsi la camicia
per evitare sofficamento da risate ... un pannolone aggiuntivo non guasta ]
 
Director's Cut
 
Dulcis in Fundo Nadia Cassini :
lunedì, 03 marzo 2008

Delucidazioni slavoturcobalcaniche

Mi permetto di copincollare qua il commento di un certo Pierluigi ad un altro articolo "antiserbo" della De Lellio :

°°°
**Articolo :

http://www.loccidentale.it/node/10649
 



°°°

Pierluigi
Ecco, "professoressa" Di Lellio...

...Un breve video sulla "tolleranza" e lo "spirito multietnico" che animano la comunità albanese di Kosovo e Metohjia:

http://www.salvaimonasteri.org/Video/Enclave_Kosovo_MQ.wmv
 

Incollatelo nella barra degli indirizzi e riflettete.


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Beh, caro Discepolo, ho lasciato a mio nome questo commento nel sito da te indicato:

Lo so che qui si dice "a lavar la testa all'asino ci rimetti in tempo, fatica e sapone e per di più rischi di beccarti qualche calcio". Però lo sporco lavoro di tentare di disincrostare delle ignorantissime teste asinine legaliolo-fascio-kossuttiane italiche qualcuno lo deve fare (mentre gli slavi Ratko, Irina & co. hanno tutto il diritto di "tifare" per la loro "squadra" slava).
Procediamo in ordine cronologico:

1. E' falso quel che di pseudostorico scrive "mj23".
a) Il Kosovo non è appartenuto ai serbi "da sempre", visto che i testi di storia (ma non quelli a fumetti che legge lui) datano la calata dei serbi nei Balcani nel VII secolo d.C. Stettero nella periferia dell'Impero bizantino, come servi (da cui "serbi"), finché nel 1200 il loro più grande re, Stefan Dusan conquistò non solo il Kosovo ma tutta l'Albania e buona parte della Grecia (a quel tempo risalgono i più antichi luoghi di culto serbo-ortodossi in Kosovo). Che dite, cari legaioli, dobbiamo dare alla Serbia anche tutta l'Albania e metà della Grecia, visto che lì i serbi "c'erano da sempre"?
b) E' falso che i turchi abbiano portato in Kosovo "albanesi islamici". Solo un decerebrato (a parte i serbi che c'hanno la loro convenienza a dirlo) può pensare che i turchi, invece di insediare nella fertile pianura del Kosovo i loro poverissimi contadini della desertica anatolia, c'insediavano gli albanesi che li odiavano e insorgevano appena ne avevano l'opportunità!
c) Affermare che gli albanesi sono diventati maggioranza in Kosovo nel corso del '900, scacciandone i serbi, dimostra grandissimo sprezzo del ridicolo. Tale crassa ignoranza non tiene conto che il Kosovo fu conquistato dall'esercito serbo nel 1913 e fino al 1939 il popolo kosovaroalbanese fu soggetto a repressioni tali da far invidia perfino a Milosevic, Arkan & co. Tranne due brevi parentesi delle guerre mondiali, i kosovaroalbanesi rimasero sempre sotto il tallone dei serbi, anche quando dopo il 1960 il croato-sloveno Tito non permise più carneficine serbe ai loro danni.

2. E' falso anche quello che scrive Antonio. Fin dall'inizio (fine del '300) gli albanesi combatterono contro gli invasori ottomani. Chi non legge "la storia dei Balcani for dummies" edita da Borghezio & Calderoli sa che nella famosa battaglia del Kosovo Polje presero parte con i loro eserciti nella coalizione antiottomana anche due principi arber (albanesi). Se Antonio si prendesse la briga di andare in piazza Albania a Roma vedrebbe il monumento di un certo Skanderbeg, principe albanese del XV secolo...chissà perché l'avranno messo lì?
Ah, uno curiosità storica: quando Skanderbeg col suo esercito si mosse per raggiungere la coalizione antiottomana capeggiata dall'altro eroe della resistenza antiottomana, Hunyadi, a Varna (dove poi la coalizione, senza Skanderbeg, sarebbe stata sconfitta dai turchi) indovinate un po' chi gli sbarrò la strada col suo esercito? Ma Brankovic, il re dei valorosissimi et antiottomanissimi serbi, nonché suocero del Sultano turco (eh, sì, il cristianissimo serbo Brancovic aveva messo la propria figlia nel letto del Sultano!). Ma andate a cagare, 'gnurant!

3. Gli albanesi - sostenuti anche dai veneziani -proseguirono la lotta frontale fin quasi alla fine del XV secolo. Poi furono inesorabilmente invasi, come i serbi e altri popoli. Però, le insurrezioni non cessarono mai e due regioni, Mirdita al nord e Himara al sud non vennero mai occupate e conservarono la libertà, usi, costumi, religione cristiana e diritto di portare armi fino all'indipendenza dell'Albania. La conversione degli albanesi all'islam iniziò lentamente solo nel XVI secolo e si esaurì alla fine del XIX secolo, portando a circa 65-70% della popolazione all'islam, mentre 20 % restarono ortodossi al sud e 10-15 % cattolici al nord.

4. E falso quanto delirano i legaiol/fascio/kossutiani di cui sopra a proposito di "estremismo islamico albanese" in Kosovo. Non c'è, non c'è mai stato. Ma se c'è, allora di esso fa senza dubbio parte (un komplotto Vatikano contro i "fratelli" serbi, insomma) anche il Vescovo CATTOLICO (cattolico come voi, imbecilli decerebrati, mica un imam barbuto e intabarrato) di Pristina il quale a Natale 2007 così ha predicato:"Questo è l'ultimo Natale che celebriamo senza l'indipendenza del nostro Paese. Ci meritiamo questa benedizione al pari di altre nazioni democratiche indipendenti da lungo tempo".
(http://www.businessonline.it/news/5532/kosovo-indipendente-vescovo-se-lo-augura.html)
5. Che degli italiani, nipoti e bisnipoti di quelli che si agitavano come ossessi nelle adunate oceaniche sotto il balcone di Piazza Venezia rinfaccino ai kosovaroalbanesi l'alleanza con Mussolini e con Hitler, dimostra ancora una volta che nel paese di Pulcinella le facce di tolla continuano ad abbondare. Anche senza orbace e olio di ricino!

6. Quello di chiese e monasteri serbi distrutti nel 2004 dai kosovaroalbanesi e vecchia storia trita e ritrita: ne hanno parlato anni fa Sgarbi, Socci (che ne fece anche un disgustoso reportage quando stava alla RAI). Ma stranamente nessuno menziona quello che fecero PRIMA, ovvero nel 1999, gli sgherri di Milosevic, Arkan & co: moschee e CHIESE CATTOLICHE (si, come le vostre, legaioli di m...) rase al suolo. Beh, i kosovaroalbanesi musulmani e cattolici hanno reso agli invasori serbi pan per focaccia.

Mi dispiace che una persona seria e preparata come la sig. ra Di Lellio venga presa a pesci in faccia da simili esponenti della crassa ignoranza italica. La stessa ignoranza che - come c'informano i media in questi giorni - ha fatto scrivere qualche giorno fa ad un laureato in giurisprudenza che partecipava al concorso per magistrato "Il Tribunale dell'Aiax". Con gente ignorante e fiera di esserlo come voi non solo la Spagna, ma anche Grecia e Portogallo sorpasseranno l'Italia, e perfino La Repubblica "Islamica" del Kosovo lo farà in un futuro non tanto lontano!

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Sul sito non lo vedo ....
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Io l'ho postato, poi se hanno deciso di "filtrare" (e magari hanno fatto bene, vista la monnezza legaiola che è piovuta addosso alla Di Lellio) cazzi loro! Magari lo riposto domani...
Ciao
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Adesso lo trovi, Carissimo. Confermato, selezionano i commenti.
Vi ho imviato un altro commento che ti incollo qui sotto in anteprima:-).

Ciao

Ritvan

Trovo ineccepibile il commento di Giovanni Alessi; inoltre apprezzo molto i ringraziamenti di Arsim e Miriam, ma credo che la verità non abbia bisogno di ringraziamenti.
La storia dei Balcani del '300-'400 è molto più complessa della leggenda agiografica che gli agitprop serbi tentano di spacciare al cittadino europeo medio per basse ragioni di bottega attuale.
Per parlare solo della Battaglia del Kosovo del 1389, su cui i serbi non la smettono di piangere e tentare di spacciarsi come agnelli sacrificali, immolatisi quel giorno senza scampo e caduti seduta stante sotto la tirannia ottomana solo per difendere il Mitico Occidente.
Scrive lo storico americano dell'Università del Minnesota Thomas A. Emmert nel volume "Kosovo: Legacy of a Medieval Battle", eds. Wayne S. Vucinich and Thomas A. Emmert (Minnesota Mediterranean and East European Monographs v.1, 1991) (un capitolo è riportato nel sito in inglese
):
"Alcune fonti descrivono la Battaglia del Kosovo del 1389 come una disfatta dei serbi. Ma come abbiamo visto, questo punto di vista non è supportato dalle fonti storiche contemporeanee all'evento.....Le fonti contemporeanee all'evento..sono generalmente ambigue sull'esito della battaglia. Anche l'Anonimo Cronista Fiorentino, il quale parla di una vittoria ottomana non è convinto che ci sia stato un decivo trionfo per i turchi. Il suo sottolineare le grosse perdite in battaglia e durante la via della ritirata (il nuovo sultano, Bayazed, figlio del sultano Murad che rimase ucciso anch'egli, si ritirò nell'Anatolia con i resti dell'esercito subito dopo la battaglia-ndr) sembra suggerire che quella dei turchi sia stata, nel migliore dei casi, una "vittoria di Pirro". Solo dopo molte generazioni, sotto l'influenza delle croniche ottomane, anche gli occidentali cominciarono a descrivere la battaglia del Kosovo come una sconfitta dei serbi..... La principessa Milica (vedova del principe Lazar, comandante in capo della coalizione cristiana-ndr) continuò a regnare, pagando un tributo al Sultano e dandogli in moglie la figlia Olivera....Nel 1402 il successore (e figlio) di Lazar, Stefan Lazarevic accompagnò con le sue truppe il sultano Baiazed nella sua guerra a Tamerlano....Anche Vuk Brankovic (altro principe serbo che partecipò alla battaglia e su cui alcune fonti gettano l'ombra del tradimento nei confronti del comandante Lazar e, di conseguenza, della mancata vittoria sui turchi-ndr.) fu costretto a pagare tributo e cedere alcuni territori al Sultano nel 1392....Questi accordi (una specie di "vassallaggio"-ndr) consistenti nel pagare un tributo e fornire al sultano truppe all'occorrenza, non significavano affatto conquista totale da parte dei turchi. Pagando tributo gli stati balcanici preservarono temporaneamente la loro esistenza. Essi godevano di autonomia e...continuavano a vivere secondo le loro tradizioni e religione....Questa politica offrì allo stato ottomano tempo neccessario per consolidare la propria autorità, acquisire nuovi territori e prepararsi con cura per la conquista finale di ognuno degli stati vassalli.....Il lasso di tempo di 70 anni che separano la battaglia del Kosovo dal collasso finale della Serbia nel 1459 conferma che quella battaglia fu molto più importante nella leggenda di quanto non lo fosse stata nella realtà".

Al di là della verità storica di 600 e passa anni fa, trovo anch'io, come Alessi, sommamente folle e ridicolo decidere oggi, nel 2008, il destino di un popolo che abita attualmente quella terra sulla base della "bontà" della religione della sua maggioranza o del fatto che quella religione ce l'abbia da 6 o da 16 secoli o altre corbellerie del genere, oppure in base a fatti accaduti nel secolo della Peste Nera in Europa. Il fatto è - come ben scrive Anna Di Lellio - che lo Stato serbo, col suo comportamento criminale tenuto quasi costantemente durante gli ultimi 100 anni e culminato nel tentativo di genocidio e pulizia etnica del 1999 nei confronti della popolazione albanese del Kosovo, ha perso ogni diritto morale e giuridico di tenere quella popolazione all'interno dello stesso Stato serbo. Il resto è fuffa e lacrime di coccodrillo sulla misera sorte del principe Lazar 600 e passa anni fa, buone per turlupinare i gonzi.
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Ritvan Shehi, ma quando la finirai di spammare l'web con le tue cretinate? Ora che su Metro non ti pubblicano più, devi sentirti un po' solo, vero?

 
>Ritvan Shehi, ma quando la finirai di spammare l'web con le tue cretinate?
anonimo troglione<

Come disse qualcuno: "Io la smetterò di dire le mie verità quando voi la smetterete di dire le vostre bugie". Hai capito "Giovanni" o chi cazz' d'altro ti chiami?

>Ora che su Metro non ti pubblicano più, devi sentirti un po' solo, vero?<

Imbecille, sono io che ultimamente non ho scritto a "Metro", visto che "Metro" è da tempo che non pubblica lettere deliranti e cretine di decerebrati razzisti pari tuoi. E non ha pubblicato nemmeno lettere con altre castronerie/falsità - io scrivo solo quando trovo una castroneria/falsità - ma solo opinioni, che son tutte legittime.

Un cordialissimo Vaffanculo a te, gentilissimo razzistoide !
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Ah, mentecatto razzistoide italico, dimenticavo di informarti che nel dolce idioma dantesco che è - senza alcun merito da parte tua - la tua lingua madre, la "w" è considerata una consonante (seppur "d'importazione"), pertanto "l'web" lo dici a tuo nonno.
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domenica, 02 marzo 2008

casi di pruderies secessioniste

>Hai sentito Borghezio ?
"La Padania farà come il Kosovo", l' ha detta davvero. ciao Mark<


Cioè nel senso che il buon Borghezio lascerà da parte la bomboletta spray con cui profumava le passere delle mignotte nigeriane sui treni "padani", imbraccerà il mitra e si metterà a capo di un coraggioso manipolo di bottegai e padroncini lumbard chiamato ELP (Esercito di Liberazione della Padania), dando l'assalto di tanto in tanto a caserme di carabinieri e stazioni di polizia dello Stato Okkupatore Italiano? E che poi Giorgio Napolitano arruolerà bande di camorristi napoletani e ndranghetisti calabresi e li invierà in "Padania" - protetti dai carrarmati dell'esercito - a saccheggiare, stuprare e uccidere indiscriminatamente il buon "popolo padano"? E alla fine, per evitare che il terrorizzato popolo padano si riversi in Svizzera, Francia, Austria, Slovenia, causando una catastrofe umanitaria, la NATO bombarderà Roma, costringendo Napolitano a ritirare le milizie mafiose campano-calabresi dalla Padania, che diverrà per qualche anno "protettorato NATO"?
Non mi sembra una cattiva idea:-).

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Ritvan

Shehi

Qui ci vuole Ritvan:

"se è possibile per gli albanesi separarsi dalla Serbia, perché ai serbi non è consentito separarsi dalla Bosnia-Erzegovina? E quale deve essere la nostra politica di fronte a tutte le altre rivendicazioni separatiste in Europa e nel territorio ex sovietico?"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ulivegreche

 
>Qui ci vuole Ritvan...ulivegreche<
Ecchime qua!:-). Ma si può sapere chi parla qui sotto?

>"se è possibile per gli albanesi separarsi dalla Serbia, perché ai serbi non è consentito separarsi dalla Bosnia-Erzegovina?<
Evidentemente, chi parla così al Diritto Internazionale dà del "lei":-). Le due situazioni non sono nemmeno lontanamente paragonabili, in quanto i leaders della comunità serbo-bosniaca (nonché il loro "padrini" della Serbia) hanno firmato (più o meno liberamente:-) ) gli accordi di Dayton, che non ammettono tale soluzione. Nel diritto internazionale vale il principio "pacta sunt servanda". I kosovaroalbanesi, invece, non hanno sottoscritto alcunché, visto che l'accordo preparato a Rambouillet è andato a donne di facili costumi a causa della strafottenza serba.

>E quale deve essere la nostra politica di fronte a tutte le altre rivendicazioni separatiste in Europa e nel territorio ex sovietico?"<
Non esistono "soluzioni standard" in politica internazionale, visto che quasi sempre le situazioni reali sono diverse fra di loro: si decide caso per caso. Ecco, p.es. se Bossi volesse dichiarare unilateralmente l'indipendenza della Padania dall'Italia, adducendo come motivo che Giorgio Milosevic Napolitano ha scatenato una furiosa campagna di pulizia etnica in Padania, mandando arrapati scugnizzi napoletani - protetti dai carrarmati della San Marco - a stuprare donne padane e a terrorizzare le vecchiette padane mediante scippo della borsetta, ebbene, a mio immodesto avviso, l'unica politica saggia in questo caso sarebbe avvolgere delicatamente il suddetto in un camicione senza maniche, legarlo stretto-stretto, chiuderlo a chiave in una confortevole stanza imbottita...e buttare via la chiave.

P.S. Resto a disposizione per fornire la mia pregevole consulenza nella risoluzione di altri casi di pruderies secessioniste.