Il pericolo sionista per il mondo che è l'unico vero e reale pericolo esistente per tutti.
In un'intervista all'inglese Daily Telegraph il consigliere in politica estera di Barak Obama, Zbigniew Brzezinski, ha accusato l'establishment ebraico-americano (leggi; is sionisti) di «maccartismo nei confronti dei critici d'Israele». Definendo la lobby ebraica Usa «troppo potente » e «troppo prona a tacciare d'antisemitismo chiunque osi criticare lo Stato Ebraico».
Nel mirino Berzezinsky è l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), la più grande e influente lobby ebraica statunitense (oltre 100 mila iscritti ), da lui accusata di «dettare legge alla politica mediorientale Usa». E di «intimidire chiunque, fuori e dentro il Congresso, non sposa i suoi dogmi». Che cosa hanno in comune l'AIPAC e Joseph McCarthy, il famigerato senatore repubblicano autore della caccia alle streghe anticomunista degli anni '50 che penalizzò soprattutto i «creativi» ebrei di Hollywood? «Entrambi usano la calunnia e la demonizzazione, al posto della dialettica», replica Brzezinski, che definisce «paranoia pura» l'abitudine dell'AIPAC di bollare come anti-israeliano «ogni tentativo di pace in Medio Oriente».
reza
Sì, è vero, maledetti sionisti spilorci!:-), nemmeno uno shekel mi hanno dato finora.
Però, io credo che uno come te, invece, lo coprirebbero d'oro. E sai perché? Perche chiunque legga i tuoi gustosissimi papiri pensa:"Però, se questo qui che scrive così ce l'ha coi sionisti, questi devono essere per forza delle gran brave persone!".
Dai, su, reza, riempi il formulario e spediscilo al Mossad!:-)
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RitvanShehi |
L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.
La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?
Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)
...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...
...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.
La democrazia "vera e reale" è quella governata dai cosiddetti "consigli di fabbrica", questo è stato detto a suo tempo. I quali consigli eleggeranno i rappresentati del legislativo/esecutivo e li revocheranno anche - ci è stato assicurato a suo tempo - qualora facessero non meglio identificati "capricci". Resta da capire - per il mio ottuso cervello da albanese:-) - perché gli "eletti" dovrebbero essere così fessi da non usare - in caso di "revoca" - le forze armate (che ci saranno, immagino, per proteggere la "vera democrazia" dagli inevitabili attacchi delle FODRIA invidiose di siffatta Gloriosa Democrazia Proletaria) per mandare i "consiglieri di fabbrica" revocatori a farsi "rieducare" in qualche ameno luogo di villeggiatura chiamato "gulag", "lager", "laogai" o altro termine a piacere....Mah....
Neanch'io ho mai lavorato in una fabbrica-fabbrica. Ho lavorato, invece, per circa un anno, in un cantiere edile (immagino che possa essere più o meno assimilato alla Nobile Fabbrica, no?) dopo il ginnasio (si chiamava "stage" ed era obbligatorio - chissà perché - solo per i maschietti). Non mi è dispiaciuto affatto, mi piacciono anche i lavori manuali (spesso e volentieri mi dò al bricolage e sono piuttosto bravino) ma non vedevo e continuo a non vedere perché lavorando in quel cantiere io dovessi essere "migliore" di quello che ero prima o che son diventato dopo essermi laureato. E non vedo perché un lavoratore di quel cantiere (in cui c'erano brave persone, ma anche farabutti e tutta la scala intermedia dell'umanità, come un po' dappertutto) debba essere considerato più "nobile" di un barbiere, di un traduttore di manuali tecnici, di un veterinario o di un giurista. Francamente mi sfugge il nesso.