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Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
venerdì, 30 maggio 2008

maledetti sionisti spilorci :-)

Il pericolo sionista per il mondo che è l'unico vero e reale pericolo esistente per tutti.
In un'intervista all'inglese Daily Telegraph il consigliere in politica estera di Barak Obama, Zbigniew Brzezinski, ha accusato l'establishment ebraico-americano (leggi; is sionisti) di «maccartismo nei confronti dei critici d'Israele». Definendo la lobby ebraica Usa «troppo potente » e «troppo prona a tacciare d'antisemitismo chiunque osi criticare lo Stato Ebraico».
Nel mirino Berzezinsky è l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), la più grande e influente lobby ebraica statunitense (oltre 100 mila iscritti ), da lui accusata di «dettare legge alla politica mediorientale Usa». E di «intimidire chiunque, fuori e dentro il Congresso, non sposa i suoi dogmi». Che cosa hanno in comune l'AIPAC e Joseph McCarthy, il famigerato senatore repubblicano autore della caccia alle streghe anticomunista degli anni '50 che penalizzò soprattutto i «creativi» ebrei di Hollywood? «Entrambi usano la calunnia e la demonizzazione, al posto della dialettica», replica Brzezinski, che definisce «paranoia pura» l'abitudine dell'AIPAC di bollare come anti-israeliano «ogni tentativo di pace in Medio Oriente».


reza

Sì, è vero, maledetti sionisti spilorci!:-), nemmeno uno shekel mi hanno dato finora.
Però, io credo che uno come te, invece, lo coprirebbero d'oro. E sai perché? Perche chiunque legga i tuoi gustosissimi papiri pensa:"Però, se questo qui che scrive così ce l'ha coi sionisti, questi devono essere per forza delle gran brave persone!".
Dai, su, reza, riempi il formulario e spediscilo al Mossad!:-)

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domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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mercoledì, 14 maggio 2008

da che parte sta il Vaticano ? ... dalla PROPRIA !

>Reza, non fare il manicheo :-) BarbaraLattanzi<

Perché chiedi l'impossibile, sorella?:-)

>capire da che parte sta il Vaticano non è cosa facile, credo che non ci sia mai riuscito nessuno.<

E' facilissimo, invece: sta dalla PROPRIA parte. E, visto che - per dirla alla Baffone - non ha divisioni e missili, gli tocca destreggiarsi ogni volta fra interessi contrapposti.

>Ma fai attenzione:
- anni fa il Papa si schiera contro la guerra di Bush: ne consegue una megadenuncia di pedofilia ai danni della chiesa americana<

Classico ragionamento sofistico "post hoc, ergo propter hoc".

>- Discorso di Ratisbona, il nuovo Papa si propone come mediatore tra occidente e oriente, sostenendo che il cattolicesimo sta nel mezzo,<

Mi sembra troppo semplicistico: certe "valutazioni" sull'islam se le poteva risparmiare il teologo Ratzinger, se voleva essere il Papa Ratzinger del dialogo.

>ne consegue che la BBC (feudo protestante atlantico) urla a gran voce che il Papa ha insultato i musulmani,<

Beh, non credo che i musulmani abbiano bisogno che glielo spieghi la BBC quando qualcuno li insulta: infatti, quella volta si sono inkazzati per conto proprio. A meno che uno non li consideri tutti dei beduni analfabeti in groppa al cammello, però che seguono attentamente la BBC in inglese:-).

>l'Iran dichiara che non è vero e il discorso del Papa è un buon discorso.<
Mi sa che hai saltato un passaggio. A me risulta che l'Iran abbia solo detto che le spiegazioni del Papa, dopo l'inkazzatura dei musulmani, erano sufficienti e non c'era bisogno di ulteriori scuse. E' un po' diverso, credo.

>- ultimi giorni, uno dopo l'altro si susseguono degli eventi: la CIA (sotto lo pseudonimo di Bin Laden)<

Scusa ma perché non ci metti anche il Mossad come "puparo" di Bin Laden? Così reza è più contento!:-)

>minaccia il vaticano, l'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede conferma e rafforza le parole di bin laden.<

Ecco, vedi, come fai ad escludere il buon Mossad?:-)

ora la vedi la minaccia?
Allaminaccia tua?:-)

>PS: penso saprete tutti che tra i palestinesi ci sono anche cristiani. se il vaticano fosse davvero sionista sarebbe un bel problema ...<

Il Vaticano non può essere "sionista", visto che non è composto da ebrei:-). Al massimo uno lo potrebbe accusare - se proprio gli vuole male - di "filosionismo".
Come già detto, il Vaticano non è né filosionista, né antisionista. E' il Vaticano, punto e basta e come tale si comporta.

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sabato, 12 aprile 2008

Ma siamo sicuri che quello lì ...

>Ma siamo sicuri che quello lì
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Materiale quasi tutto in Albanese, ndr by Davide
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fosse vero socialismo reale e non capitalismo di stato ?
Ubaldo<

Sì, siamo sicuri, fintantoché tu non ci porti un esempio concreto e già applicato di paese dal "socialismo reale", come lo intendi tu.


>Enver Hoxha non è stato anche inizialmente un eroe della lotta antifascista per l' indipendenza e la libertà dell' Albania ?<

No. Non si conoscono suoi atti "eroici". Anzi, lui stesso, nei suoi diari (pubblicati dopo la morte), nelle vesti di Comandante in Capo dell'Esercito Partigiano albanese confessava candidamente che la pistola inglese che figurava nella sua cintura nelle foto d'epoca (dono della missione alleata presso il suo comando e foto in cui appare decisamente in sovrappeso) non aveva mai sparato un solo colpo.

Inoltre, ti faccio umilmente presente che l'Albania perse la sua Indipendenza&Libertà esattamente il 7 aprile del 1939, quando fu invasa dall'esercito del DVX e annessa all'Impero Italiano. Ebbene, da quel di' e fino all'autunno del 1941 (ovvero più di due anni buoni) i comunisti albanesi - fra cui il nostro "eroe" - non lanciarono nemmeno un petardo contro gli invasori, continuando tranquillamente a farsi gli affari propri. Molto strano per cotali Eroi Anelanti Indipendenza e Libertà, non ti pare?:-)

>Poi "dopo" si è lasciato troppo prendere dal potere, d'accordo.<

Sì, sì, è stata proprio colpa del Potere, quel maledetto, che Enver Hoxha di suo era un agnellino:-)
Mi spiace deluderti, kompagno, ma ti riporto solo due episodi per dimostrarti che non è così.

1. L'8 novembre 1941, si riunirono - dietro ordine del Comintern - a Tirana i rappresentanti dei diversi (una mezza dozzina, circa) gruppi comunisti albanesi per formare il Partito Comunista Albanese, il quale poi doveva dare avvio - siempre secondo le direttive del Comintern e solo DOPO che Hitler aveva rotto nel giugno di quell'anno la comunella con Stalin - alla Gloriosa Lotta Partigiana per gli interessi...del Comintern stesso, naturalmente.
Ebbene, come delegati del Comintern alla riunione erano presenti - inviati da Tito, su "delega" di Stalin - il serbo Dusan Mugosha e il montenegrino Miladin Popovic. I quali praticamente imposero al neonato Partito Comunista come Segretario Generale l'oscuro ex prof di liceo e non laureato Enver Hoxha. Come i serbi (comunisti o meno) amassero l'Indipendenza e la Libertà dell'Albania lo sanno anche i bambini dell'asilo da noi, pertanto la scelta di Hoxha dimostrava che i "delegati" conoscessero bene i loro polli. Cosa che venne ampiamente dimostrata dal come Hoxha ridusse l'Albania in seguito.

2. Il 5 maggio del 1942, la casa in cui alloggiava quella notte Qemal Stafa, leader carismatico della Gioventù Comunista albanese, membro del Politburo del PC albanese, poeta ed intellettuale dallo spessore 100 volte maggiore di Hoxha, fu circondata dalle forze d'occupazione e milizia fascista locale. Stafa morì combattendo. Ebbene, dove Stafa avrebbe alloggiato quella notte lo sapevano solo due persone: la sua fidanzata - con cui era in ottimi rapporti e non le metteva affatto le corna, a scanso di equivoci:-) - e...appunto Enver Hoxha.
Pertanto, caro compagno, il Potere dà alla testa solo a chi è deciso a conquistarselo, a qualsiasi prezzo. Come Enver Hoxha. 
 
 
Siempre a proposito del tiranno paranoico Enver Hoxha e del regime criminale ed inefficiente che instaurò.
Nel Comitato Centrale del PC d'Albania, subito dopo la II GM, c'era come Segretario anche il compagno Seifullah Maleshova. Un fior di intellettuale, laureato all'estero in Economia e Commercio, nonché insigne poeta (oggi le sue opere letterarie, come quelle di Stafa menzionato in precedenza, occupano un posto di tutto rispetto nelle antologie letterarie scolastiche albanesi) e, politicamente parlando, piuttosto tendente alla socialdemocrazia.

Mio nonno materno mi ha raccontato che nel 1945 Maleshova, incaricato dal Partito di occuparsi del commercio con l'estero, invitò a Tirana i più importanti commercianti albanesi - fra cui mio nonno, appunto - per anticipare loro la politica che lui intendeva applicare nel settore e chiedere il loro parere.
La politica da lui proposta sarebbe stata questa: i commercianti avrebbero seguitato a recarsi all'estero per commercio, ma ora non più come privati, bensì come "agenti commerciali del governo", pagati in percentuale sul guadagno. Così avrebbero potuto mettere al servizio del governo l'esperienza e i contatti commerciali accumulati nei decenni e contribuire al risollevamento dell'economia del paese.
Ovviamente la prospettiva non era esaltante per chi tutta la vita aveva lavorato - e guadagnato - in proprio. Ma proposta da un governo comunista - e i commercianti sapevano cosa era successo ai loro "colleghi" nella Russia di Lenin&Stalin - era più di quanto si potesse sperare.
Pertanto tutti i presenti accettarono l'offerta senza esitazioni.
Ebbene, non passò molto tempo che il Glorioso I Segretario del Partito Enver Hoxha annunciò di aver scoperto in seno al Partito un "gruppo deviazionista di destra", capeggiato proprio da Seifullah Maleshova. Quest'ultimo venne rimosso da tutte le proprie funzioni, espulso dal Partito e mandato a fare il guardiano di porci in un sovkhoz. (Nelle sue memorie il tiranno rosso ricorda con sadico compiacimento di averlo visto, ridotto come si può ben immaginare, durante una sua visita al sovkhoz). Maleshova morì molti anni dopo di morte naturale, da pensionato in miseria e credo sia stato l'unico caso simile di trattamento "moderato" in tutta la storia del PC d'Albania (gli altri "deviazionisti" sono morti o fucilati subito dopo processo farsa o nei gulag).
Ovviamente del piano di Maleshova per il Commercio con l'Estero non se ne fece nulla. A vendere i prodotti albanesi in Europa e comprare lì quel che serviva all'Albania furono inviati i soliti kompagni che non avevano mai saputo nemmeno tenere i conti di famiglia nelle loro miserabili baracche. E i risultati non tardarono a vedersi:-)
I commercianti, invece, furono torturati a morte (a volte furono, invece, torturati davanti ai loro occhi i loro familiari) perché rivelassero dove avevano nascosto il loro oro (non c'era sistema bancario in Albania, pertanto tutti i guadagni venivano convertiti in oro).
Alla fine, a seguito di tali misure, il regime si trovò ad aver rapinato circa 300 TONNELLATE D'ORO (nel conto non ci sono i gioielli e le monete d'inestimabile valore numismatico: ho ottenuto dall'Archivio di Stato albanese copia del processo verbale del sequestro del "tesoro" di mio nonno materno, in cui figurano - fra l'altro - anche monete d'oro di Alessandro Magno!).

P.S. Ma, come si dice "la farina del diavolo finisce in crusca". Una buona parte del tesoro insanguinato finì nelle mani del primo "padrone" di Hoxha, ossia J.B. Tito, come "ricompensa" per l' "aiuto internazionalista" che la Jugoslavia comunista dava alla "povera" (con 300 tonnellate d'oro!) Albania. Il resto - dopo la rottura con Tito e cambio di padrone - fu portato a Mosca, dietro richiesta di Stalin. E lì rimase, dopo la rottura anche con Mosca ai tempi di Kruscev.
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>E' vero che Stalin eliminò 99 dirigenti del Poltiburo di Lenin su 103
(o giù di lì)? Francesco<

Se le cifre sono esatte credo che si tratti del Comitato Centrale del PCUS,
non del Politburo. Quest'ultimo era un organo abbastanza ristretto:
non so quanti membri avesse in URSS, ma p.es. in Albania erano sempre 13*
 (sarà per questo che le cose ci sono andate di merda?:-) ) e, siccome
 copiavamo tutto dall'URSS, non credo che quest'ultimo ne avesse un centinaio.

* Quando lo stalinista Enver Hoxha morì nel 1985, nel Politburo non era rimasto
 nessuno di quelli che lo componevano all'inizio del regime (1945).
 E nessuno degli scomparsi era morto di morte naturale:-).

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postato da Ritvanarium alle ore 09:50 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: storia, oi dialogoi, russia, albania, ex jugoslavia, kompagni col k, kompagni dissidenti, ex urss, complottesimo

sabato, 12 aprile 2008

filologia e dintorni ...

il link ritratto non si vede ...

Ovvio che non capisco la pagina in Albanese, ma a una rapida occhiata mi pare che ognitanto ci sia in Albanese qualche parola di origine latina, slava (un po' conosco il Russo), greca (non conosco tanto la grammatica ma il lessico abbastanza) ... può essere ?



by Davide
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>il link ritratto non si vede ... by Davide<

Mah, non so che dirti, io l'ho visto appena adesso, con tanto di ritratto del bisnonno, copincollando sulla barra di Google l'indirizzo:
 

Magari non funziona bene il linkaggio, che cavolo ne so io di queste diavolerie informatiche!:-). Riprova a fare come ho fatto io.

>Ovvio che non capisco la pagina (di Wiki-ndr) in Albanese, ma a una rapida occhiata mi pare che ognitanto ci sia in Albanese qualche parola di origine latina, slava (un po' conosco il Russo), greca (non conosco tanto la grammatica ma il lessico abbastanza) ... può essere ?<
E certo che può essere! Ci mancherebbe altro che non ci fosse, ci son passati un po' tutti per l'Albania. E aggiungiamoci pure un bel po' di turchismi.
Però, attenzione ai "falsi parenti". Un mio amico giornalista italiano che è stato per un certo periodo di tempo in Russia mi chiese se la parola albanese "mirë" (pronunciata "mir") era mutuata dagli slavi. Lo dovetti deludere: gli dissi che in albanese significa "bene-buono", nelle lingue slave tutt'altro.

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"Mir" in Russo può significare sia "mondo" che "pace" ... un "Genio della Lingua" (so che è espressione desueta, pre-Saussuriana ... la uso apposta !) ottimista ?

A dire il vero la grafia delle due parole ha coinciso solo in seguito alla Semplificazione Bolshevika dell' Ortografia Russa, che, detto in "rubloni" ;-) , prima della Rivoluzione Leninista aveva qualche grafema cirillico in più che si è conservato in Bielorusso e Ucraino.

Mondo-Pace-Bene ... non mi sembra così assurdo.


Ma vorrei chiederti un' altra cosa:

Fra Shqip e Arbereshe, quale dei due è più simile all' Antico Illyrico ?

In teoria dovrebbe essere _paradossalmente_ il secondo, in virtù dell' Isolamento Linguistico. Giusto ?

Ma SE davvero fosse possibile la Grande Albania, sarebbe fattibile ricostruire anche (!) l' Antico Illyrico "in laboratorio linguistico" con tanti neologismi "alla Cinese" o "alla Basca" ? Ovvio che sto alludendo al cosiddetto "Irvit" o "Ebraico Moderno".

... Va be', ricordo : attenzione ai "Soprani" ;-)))))

by DAVIDE
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>"Mir" in Russo può significare sia "mondo" che "pace" ... Mondo-Pace-Bene ... non mi sembra così assurdo. Davide<

Mah, viste le comuni radici indoeuropee dell'albanese e delle lingue slave non è da escludere che entrambe abbiano "sviluppato" in senso piuttosto differente (ma che, come dici tu, conserva qualche "legame" associativo in senso filosofico) un vocabolo preesistente indoeuropeo.

Ma qui non si stava parlando di "radici comuni". Si stava parlando di "prestiti", ovvero di slavismi che sono entrati nell'albanese a seguito delle temporanee conquiste serbe e bulgare dei territori abitati da albanesi. In questo contesto mi risulta inconcepibile che gli albanesi fino al XI-XII secolo d.C. ignorassero il concetto di "bene", tanto da essere costretti a mutuare la parola che lo esprime dagli slavi. A meno che uno non voglia sostenere - come fanno certi slavi - che a quel tempo gli albanesi avevano ancora la coda:-).
Come già detto in altra occasione (quando sul blog kelebek il troglione fallocefalo italico di turno accusò gli albanesi di avere la prostituzione e il papponaggio nella loro cultura) l'albanese - ricordiamocelo, secondo l'Istituto di Filologia Svedese la più antica lingua di ceppo indoeuropeo - non ha mai avuto un vocabolo per definire "il più antico mestiere del mondo". E, nel medioevo, ha preso in prestito quello slavo, ossia "kurva".

>Ma vorrei chiederti un' altra cosa:
Fra Shqip e Arbereshe, quale dei due è più simile all' Antico Illyrico?<

Per rispondere alla domanda bisognerebbe conoscere l' "Antico Illyrico". Purtroppo non abbiamo a disposizione alcun documento o altro scritto in "Antico Illyrico".

>In teoria dovrebbe essere _paradossalmente_ il secondo, in virtù dell' Isolamento Linguistico. Giusto?<

Diciamo piuttosto che la tua ipotesi di "isolamento linguistico" (che poi non era mica assoluto, tanto che nel linguaggio arberesh ci sono un sacco di latinismi mutuati dall'italiano che non si trovano in Albania, dove si usa al loro posto il vocabolo genuinamente albanese) è corretta, ma nel senso che l'albanese degli arberesh è probabilmente molto più simile all'albanese parlato nell'Albania del sud/Grecia del nord di quanto lo sia l'albanese parlato oggi in Albania. A questa conclusione sono arrivati gli studiosi di Filologia di Tirana, a cui m'inchino:-).

>Ma SE davvero fosse possibile la Grande Albania,<
Come già detto, ridetto e stradetto, la grandezza, la felicità, la prosperità e il benessere di un popolo non sono proporzionali ai kmq di terra a disposizione dello Stato di quel popolo. Anzi, spesso e volentieri è l'inverso. E ogni albanese con un po' di sale in zucca (la stragrande maggioranza) questo lo sa. Pertanto la "Grande Albania" persiste solo nei deliri di una manciata di albanesi frustrati e repressi per altri motivi, nonché negli incubi dei loro omologhi slavi e greci.

>sarebbe fattibile ricostruire anche (!) l' Antico Illyrico "in laboratorio linguistico" con tanti neologismi "alla Cinese" o "alla Basca" ? Ovvio che sto alludendo al cosiddetto "Irvit" o "Ebraico Moderno". ... Va be', ricordo : attenzione ai "Soprani" ;-)))))<

Non ho ben capito cosa vuoi dire. Comunque, come già detto sopra, non abbiamo documenti in "antico illyrico" e ogni tentativo di "ricostruirlo" partendo dall'albanese di oggi (o anche dall'arberesh) a mio immodesto avviso sarebbe semplicemente una truffa.

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ERRATA CORRIGE:

Nel commento precedente, dopo
"...molto più simile all'albanese parlato nell'Albania del sud/Grecia del nord.." va aggiunto "nel XV secolo d.C.".
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martedì, 04 marzo 2008

Così fu insegnato a suo tempo ...

La democrazia "vera e reale" è quella governata dai cosiddetti "consigli di fabbrica", questo è stato detto a suo tempo. I quali consigli eleggeranno i rappresentati del legislativo/esecutivo e li revocheranno anche - ci è stato assicurato a suo tempo - qualora facessero non meglio identificati "capricci". Resta da capire - per il mio ottuso cervello da albanese:-) - perché gli "eletti" dovrebbero essere così fessi da non usare - in caso di "revoca" - le forze armate (che ci saranno, immagino, per proteggere la "vera democrazia" dagli inevitabili attacchi delle FODRIA invidiose di siffatta Gloriosa Democrazia Proletaria) per mandare i "consiglieri di fabbrica" revocatori a farsi "rieducare" in qualche ameno luogo di villeggiatura chiamato "gulag", "lager", "laogai" o altro termine a piacere....Mah....

Neanch'io ho mai lavorato in una fabbrica-fabbrica. Ho lavorato, invece, per circa un anno, in un cantiere edile (immagino che possa essere più o meno assimilato alla Nobile Fabbrica, no?) dopo il ginnasio (si chiamava "stage" ed era obbligatorio - chissà perché - solo per i maschietti). Non mi è dispiaciuto affatto, mi piacciono anche i lavori manuali (spesso e volentieri mi dò al bricolage e sono piuttosto bravino) ma non vedevo e continuo a non vedere perché lavorando in quel cantiere io dovessi essere "migliore" di quello che ero prima o che son diventato dopo essermi laureato. E non vedo perché un lavoratore di quel cantiere (in cui c'erano brave persone, ma anche farabutti e tutta la scala intermedia dell'umanità, come un po' dappertutto) debba essere considerato più "nobile" di un barbiere, di un traduttore di manuali tecnici, di un veterinario o di un giurista. Francamente mi sfugge il nesso.

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postato da Ritvanarium alle ore 20:17 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: aneddoti, scuola, storia, russia, albania, kompagni col k, ex urss, complottesimo

domenica, 02 marzo 2008

casi di pruderies secessioniste

>Hai sentito Borghezio ?
"La Padania farà come il Kosovo", l' ha detta davvero. ciao Mark<


Cioè nel senso che il buon Borghezio lascerà da parte la bomboletta spray con cui profumava le passere delle mignotte nigeriane sui treni "padani", imbraccerà il mitra e si metterà a capo di un coraggioso manipolo di bottegai e padroncini lumbard chiamato ELP (Esercito di Liberazione della Padania), dando l'assalto di tanto in tanto a caserme di carabinieri e stazioni di polizia dello Stato Okkupatore Italiano? E che poi Giorgio Napolitano arruolerà bande di camorristi napoletani e ndranghetisti calabresi e li invierà in "Padania" - protetti dai carrarmati dell'esercito - a saccheggiare, stuprare e uccidere indiscriminatamente il buon "popolo padano"? E alla fine, per evitare che il terrorizzato popolo padano si riversi in Svizzera, Francia, Austria, Slovenia, causando una catastrofe umanitaria, la NATO bombarderà Roma, costringendo Napolitano a ritirare le milizie mafiose campano-calabresi dalla Padania, che diverrà per qualche anno "protettorato NATO"?
Non mi sembra una cattiva idea:-).

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Ritvan

Shehi

Qui ci vuole Ritvan:

"se è possibile per gli albanesi separarsi dalla Serbia, perché ai serbi non è consentito separarsi dalla Bosnia-Erzegovina? E quale deve essere la nostra politica di fronte a tutte le altre rivendicazioni separatiste in Europa e nel territorio ex sovietico?"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ulivegreche

 
>Qui ci vuole Ritvan...ulivegreche<
Ecchime qua!:-). Ma si può sapere chi parla qui sotto?

>"se è possibile per gli albanesi separarsi dalla Serbia, perché ai serbi non è consentito separarsi dalla Bosnia-Erzegovina?<
Evidentemente, chi parla così al Diritto Internazionale dà del "lei":-). Le due situazioni non sono nemmeno lontanamente paragonabili, in quanto i leaders della comunità serbo-bosniaca (nonché il loro "padrini" della Serbia) hanno firmato (più o meno liberamente:-) ) gli accordi di Dayton, che non ammettono tale soluzione. Nel diritto internazionale vale il principio "pacta sunt servanda". I kosovaroalbanesi, invece, non hanno sottoscritto alcunché, visto che l'accordo preparato a Rambouillet è andato a donne di facili costumi a causa della strafottenza serba.

>E quale deve essere la nostra politica di fronte a tutte le altre rivendicazioni separatiste in Europa e nel territorio ex sovietico?"<
Non esistono "soluzioni standard"