>E smettila (Dacia Valent-ndr) di dire "noi" quando nomini gli immigrati.....sei italiana come me, quindi automaticamente sei bianca, razzista, c' hai i baffi neri, il mandolino e mangi pizza tutti i giorni, rassegnati. E sì, sei anche un pò mafiosa...Rubimasco<
Beh, quando si devono tirar fuori i documenti Dacia diventa "pizza e mandolino", come da passaporto e io divento il "diversamente comunitario" quale sono. Prima no. Mica c'andiamo in giro col passaporto appeso al collo, eh!:-). Dacia è nera, io bianco. Pertanto,p.es. sul treno lei rischia di vedersi apparire davanti Borghezio con in mano la sua bomboletta di disinfettante-deodorante pretendere di spruzzarglielo sotto il sedere. Oppure il Poverini (l'impiegato quirinalizio "de sinistra" che scriveva a Repubblica) il quale la potrebbe acchiappare per la collotola e sbatterla fuori dal tram perché Dacia, unica fra le decine di giovani presenti seduti, doveva lei- in quanto "negra", secondo il poverinpensiero - cedere il posto alla vecchietta italica bianca.
No, penso che stanti così le cose Dacia sia da considerarsi "diversamente comunitaria ad honorem". E fa bene a battersi per i nostri diritti, "nostri" nel senso di chi è discriminato per passaporto o per colore della pelle, non importa. Anche se a volte - come in questo post - calca un po' troppo la mano (ma si sa che il motto di Dacia è "Chiamami Iperbole!":-) ).


















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