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economia | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
venerdì, 20 giugno 2008

Il Verso Agli Xenofobi

Non se ne può più di questi bastardi di italiani imprenditori e figli di...imprenditori che ti sparano o ti buttano addosso taniche di benzina e ti danno fuoco se osi chieder loro di pagarti il sudato salario (in nero). Basta, siccome purtroppo non li possiamo espellere dall'Italia allora aboliamo la proprietà privata sui mezzi di produzione (come bonariamente suggeriva Carletto Marx), così ci liberiamo di quegli sporki imprenditori assassini. C'est plus facile!

Saludos compagneros!
Ritvan Che Fa Il Verso Agli Xenofobi

postato da Ritvanarium alle ore 20:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: economia, diritti, immigrazione, proclami, kompagni col k

venerdì, 20 giugno 2008

Il "Duro" ;-) Kamerata alla reconquista dell' Albania

 
Ma voi Albanesi che tipo di rapporto avete con la fica? Oltre a sfruttarla per fini di lucro, intendo.

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nisoj se Italianet...

Anonimo Albanese (ndr)
 

 

Kamerata Mezza, clicka sulla tag "prostituzione e leggi" per vedere chi imparò cosa da chi !
... e proprio sotto il Fascismo che magnifichi tanto !

by DavidRitvanarium
 
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Caro Ritvan,

se (!) ci riesci ... non ti offendere (troppo) per quel "Voi Albanesi" totalizzante, il Kamerata Mezza deve sempre iniziare un dialogo a partire dalla figa, nella maniera più macho-fascio aggressiva possibile !


 
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mezzanotte mezzanotte...il problema è il tipo di rapporto che hai tu con la fica, sempre ben protetto e a pagamento, da vero kamerata.
 
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Image:Flag of Albania (1939).svg


>Kamerata Mezza, clicka sulla tag "prostituzione e leggi" per vedere chi imparò cosa da chi !
... e proprio sotto il Fascismo che magnifichi tanto !
 DavidRitvanarium<

Non c'è altro da aggiungere, credo. Hai fatto tutto tu in modo eccellente.


>Caro Ritvan, se (!) ci riesci ... non ti offendere (troppo) per quel "Voi Albanesi" totalizzante, il Kamerata Mezza deve sempre iniziare un dialogo a partire dalla figa, nella maniera più macho-fascio aggressiva possibile !<

Beh, di solito uno parla sempre delle cose che gli mancano:-)
Comunque, io mica m'offendo, solo che, dopo aver risposto in modo esaustivo - tramite te che hai trovato e incollato il mio papiro concernente - alla domanda del Fascio a Mezzanotte, vorrei a mia volta porgli un quesito:

Gentile fascistoide, che rapporti coi membri (in tutti i sensi:-)) delle forze Alleate di Lib...pardon, per vosotros erano "d'Occupazione", hanno avuto quella santa donna di tua nonna, tua madre e tutte le femmine del tuo clan? Perché a leggere le cronache del dopoguerra pare che esse abbiano largamente espiato le colpe del DUX - prima fra tutte quella di far entrare l'Italia in una guerra folle - ciucciando cazzi soldateschi angloamericani (fra cui molti cosiddetti "di colore") in cambio di viveri e sigarette. E, probabilmente, da una fecondazione orale, dopo 9 mesi tua nonna ha cagato tuo padre o tua madre ha cagato te.

Un cordiale VAFFANCULO a te e a tutta la "razza" tua!
by Ritvan Shehi
venerdì, 30 maggio 2008

Revocare il Nobel ?

>...Pinochet è morto senza aver scontato un giorno in carcere, la sua famiglia continuerà a godersi i frutti delle sue ruberie sparse su vari conti in paradisi fiscali ed il popolo cileno non ha avuto nemmeno un decimo della giustizia che meritava.
Revocare il Nobel per la pace a Kissinger non è solo un atto di giustizia...
Raffaele<

Beh, dalle mie parti c'è un detto che casca proprio, come suol dirsi, a fagiuolo:"Non può picchiare l'asino e prende a calci il basto":-)

Spiacente, compagnero, ma i Nobel non si revocano, manco se firmate in 1 miliardo:-) ). Mica sono come le medaglie di "Eroe dell'URSS" che il buon Baffone revocava ai disgraziati epurati e fatti fuori poi come "nemici del Popolo". Toh, leggi qui 
 

Il premio Nobel per la letteratura non sarà revocato a Günther Grass. Lo ha reso noto la fondazione Nobel dopo che lo scrittore tedesco, che ha ottenuto il premio nel 1999, ha confessato di aver fatto parte in gioventù delle SS naziste. «Le decisioni relative ai premi sono irrevocabli», ha dichiarato il direttore della fondazione, Michael Sohlman. La fondazione nei suoi 105 anni di esistenza non ha mai revocato un premio, neanche quelli più contestati.
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venerdì, 30 maggio 2008

Un paio di [torna;-)]conti

1- il petrolio è un problema anche in Iran. Ogni cittadino privato ha un tesserino magnetico ricaricabile ogni mese con 100 Lt di benzina o gasoglio, a prezzo che c'era fino all'anno scorso cioé 10 centessimi di euro circa, per il resto, se ne ha bisogno, se la deve comprare al prezzo del mercato libero (maleddetto! è arrivato anche in Iran) a 60 cent di euro al Lt, il che per un iraniano, con il costo di vita che cé in Iran (mia sorella, laureata, giornalista in un giornale riformista , prende 450 euro al mese) , è tanto. reza<

Non lo metto in dubbio. Ma questo non dipende dalla penuria di petrolio, quanto dal fatto che in tutti i regimi dittatoriali/autoritari si verifica all'interno una penuria delle merci destinate all'esportazione per ricavare valuta pregiata destinata ad altri scopi. L'Albania di Hoxha produceva generi alimentari da nutrire anche l'intera Grecia, ma gli albanesi vivevano in regime di miserabili tessere annonarie per quasi tutti i generi alimentari.

>2- Iran le centrifughe li costruisce da solo.<
Sì, ma non crescono sugli alberi e ci vogliono sempre soldi per costruirle.

>Le ormai famose centrifughe P2, made in Iran, stanno togliendo il sonno ai sionisti.<

Ne hanno tutte le ragioni, credo. L'atomica in mano a gente convinta di essere "la mano di Allah" toglierebbe il sonno pure a me se vivessi in Palestina.

>Aggiornati caro e poi, spero di cuore che va tutto bene ;-))<

Si dice "che vada", o discepolo di Di Pietro: il congiuntivo non è una malattia degli occhi!:-)

>perché non sei nella forma smagliante che hai di solito.
Lo noto da un pò di tempo !<


Ti riferisci al fatto che non sfruculio più le tue farneticazioni? Beh, come si dice nel Belpaese, ogni bel gioco deve durar poco. E poi non mi sembra tanto salutare continuare a sfruculiare il portavoce non ufficiale di un paese che ha tante centrifughe atomiche da togliere il sonno ai sionisti:-).




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postato da Ritvanarium alle ore 23:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 30 maggio 2008

maledetti sionisti spilorci :-)

Il pericolo sionista per il mondo che è l'unico vero e reale pericolo esistente per tutti.
In un'intervista all'inglese Daily Telegraph il consigliere in politica estera di Barak Obama, Zbigniew Brzezinski, ha accusato l'establishment ebraico-americano (leggi; is sionisti) di «maccartismo nei confronti dei critici d'Israele». Definendo la lobby ebraica Usa «troppo potente » e «troppo prona a tacciare d'antisemitismo chiunque osi criticare lo Stato Ebraico».
Nel mirino Berzezinsky è l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), la più grande e influente lobby ebraica statunitense (oltre 100 mila iscritti ), da lui accusata di «dettare legge alla politica mediorientale Usa». E di «intimidire chiunque, fuori e dentro il Congresso, non sposa i suoi dogmi». Che cosa hanno in comune l'AIPAC e Joseph McCarthy, il famigerato senatore repubblicano autore della caccia alle streghe anticomunista degli anni '50 che penalizzò soprattutto i «creativi» ebrei di Hollywood? «Entrambi usano la calunnia e la demonizzazione, al posto della dialettica», replica Brzezinski, che definisce «paranoia pura» l'abitudine dell'AIPAC di bollare come anti-israeliano «ogni tentativo di pace in Medio Oriente».


reza

Sì, è vero, maledetti sionisti spilorci!:-), nemmeno uno shekel mi hanno dato finora.
Però, io credo che uno come te, invece, lo coprirebbero d'oro. E sai perché? Perche chiunque legga i tuoi gustosissimi papiri pensa:"Però, se questo qui che scrive così ce l'ha coi sionisti, questi devono essere per forza delle gran brave persone!".
Dai, su, reza, riempi il formulario e spediscilo al Mossad!:-)

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domenica, 18 maggio 2008

mandarini rossobruni e tibeth



[Samantha,] saresti d'accordo a separare due questioni totalmente distinte?

1) interessi, manipolazioni, ecc. occidentali della questione tibetana

2) la questione tibetana di per sé?

Poniamo che a me un Rom completamente scemo dovesse bruciare casa.

E che su questo ci speculasse di brutto la Lega per i suoi interessi.

Saresti d'accordo a separare il mio problema con quel particolare Rom, dalla manipolazione che ne fa la Lega?

Miguel Martinez
Blogger: kelebek La mia homepage: http://kelebek.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kelebek
>@ Kelebek Queste cose non devi dirle a me, ma a tutti gli altri. A tutti quelli che, grazie al "Tibet" che si vede in TV, possono sentirsi assolti dall'odiare il cinese della porta accanto.Tutti che piangono per i poveri tibetani (magari quelli degli anni '60) ma nessuno che si fermi un attimo a riflettere cosa voglia dire essere oggi e qui un cinese in Italia. Tanto i tibetani mi ci vengono a "rubare il lavoro".
Samanta Bhadra<

Visto che in "tutti gli altri" ci metti pure me, ti posso dire che stai scrivendo delle frescacce.
Io sono un immigrato qui, esattamente come i cinesi di Roma, Milano o Prati e so bene che ogni comportamento razzista/xenofobo nei loro confronti, se alimentato, prima o poi si abbatterà anche sulla MIA testa.

Se ti interessa - ma ne dubito fortemente, visti i tuoi granitici pregiudizi del cazzo - ai tempi delle proteste dei cinesi di via Sarpi a Milano contro le vessazioni inferte loro dai vigili, sul blog di Sherif ho polemizzato aspramente con dei legaioli che si nascondevano dietro l'ipocrita "ah, ma le regole valgono per tutti, i cinesi devono rispettare gli orari e le modalità del carico-scarico merci". E ho fatto presente che in TV c'era stata un'inchiesta delle "Iene", fatta con telecamera nascosta, in cui dei "bianchi" caricavano e scaricavano tranquillamente merce ad minchiam col carrello "incriminato" sotto lo sguardo indifferente dei vigili. Anzi, uno dei vigili gli ha pure detto di sbrigarsi e non farsi vedere dai cinesi, altrimenti quelli se ne approfittavano per fare lo stesso!!:-).

Last but not least, paventare ad ogni pie' sospinto ritorsioni contro gli immigrati cinesi in Italia a causa delle porcate che i mandarini rossobruni di Pechino fanno in Tibet ogniqualvolta che qualcuno qui solidarizza coi tibetani, lo trovo di una disonestà intellettuale estrema.
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>il Dalai Lama non è a casa sua perché se ne è andato da solo, non avendo accettato di perdere il suo potere secolare di sovrano assoluto in favore di una repubblica. BarbaraLattanzi<

Potere perduto a seguito di un Referendum Libero e Democratico svolto fra la popolazione del Tibet, tipo quello del 1946 in Italia, immagino:-).

P.S. Barbarella, sicura di non essere stata maoista nella tua prima giovinezza?:-)

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postato da Ritvanarium alle ore 16:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: economia, cina, considerazioni, oi dialogoi, rom , zingari, malcostume, kompagni col k, tibeth

domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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sabato, 17 maggio 2008

vita moderna che taglia e spazza

>Dico io, ma non viene in mente a nessuno che questi (i zingari) sono vittime innocenti di una vita moderna che taglia e spazza via ogni cosa sulla sua strada se questa non la segue ? reza<

Mio buon reza, se la biekissima "vita moderna che taglia e spazza via ogni cosa sulla sua strada se questa non la segue" non avesse "tagliato e spazzato via" p.es. anche i produttori di carrozze a cavalli a favore di quelli di auto, cor piffero che oggi il buon Ahmy avrebbe potuto avere tanti soldini (derivati dal petrolio necessario per far camminare le auto di mezzo mondo) per comprare le sue care centrifughe atomiche.
Come vedi, ogni mal non vien per nuocere...:-)

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categoria: economia, oi dialogoi, iran, motori, zingari, stukazz ke li kiamo rom

domenica, 20 aprile 2008

il pragmatismo è roba rara nel Belpaese dei "campanili ideologici

Perché uso sempre mettermi nei panni degli altri e chiedermi:"Mi piacerebbe che il mio paese, l'Albania, se ci vivessi, si riempisse di fannulloni senza un soldo provenienti da tutto il mondo? No che non mi piacerebbe: pertanto non posso biasimare un/a italiano/a che la pensa allo stesso modo". Ritvan

>La sinistra ha sempre trattato il problema immigrazione con la pancia invece che con la testa. Aris<

Io direi che la sinistra ha cercato di dare le carote a tutti gli immigrati; cosa impossibile.

>La destra invece lo ha sempre trattato a cazzotti:<

La destra, invece, solo bastoni, sempre a tutti (anche se ipocritamente esclamava "Chi viene per lavorare lo accogliamo a braccia aperte". Si, cor cazzo!).

>ambedue i sistemi si sono rivelati fallimentari.<

Già. Vedi sopra. Io, che sono un liberale e non certo un comunista, lavoro onestamente e pago le tasse, la destra italica non la posso vedere, proprio per questa ragione.

>E visti i problemi che stanno sorgendo a causa della quantità indiscriminata di immigrati immessi regolarmente o no sul nostro territorio, bisogna essere assolutamente pragmatici.<

Già. Ma il pragmatismo è roba rara nel Belpaese dei "campanili ideologici".

>Concordo persino con un assunto di Abù: non è possibile fermare l'immigrazione, vero.<

Beh, quest'assunto mica l'ha inventato Abu, eh! Lo dicono un po' tutti i sociologi seri. Anche il Paese più potente del mondo, gli USA, non riesce a fermare l'immigrazione dall'America Latina.

>Proprio per questo è obbligatorio limitarla allo stretto necessario.
Se per es. il nostro paese non ha bisogno di operai, Abù dovrebbe spiegarmi a quale titolo mi chiede di farli entrare lo stesso. Gli trova lui un altro lavoro? E se no, cosa li mette a fare, il nostro bravo Abù?
Come li farà campare qui da noi dove anche l'acqua del rubinetto ha un costo?<

Chi lo decide se il Paese ha bisogno di operai? Il Gosplan Sovietico?. La destra ha inventato la megacazzata, secondo cui per entrare in Italia un operaio "diversamente comunitario" dovrebbe avere in tasca un contratto di assunzione da un imprenditore qui residente. Allora o vivono su Marte per non sapere che qui (ma anche in tutto il mondo) nessuno ti fa un contratto d'assunzione SENZA AVERTI MAI VISTO IN FACCIA, oppure è chiaramente una presa per il culo.

In questo senso, la proposta più sensata l'ho sentita fare da.....Calderoli! Una proposta molto pragmatica, che, però mal si concilia con gli ideologismi italici.
Diceva il nostro:"Se gli immigrati clandestini pagano 2-3-4 mila euro ai mercanti mafiosi di carne umana per arrivare clandestinamente in Italia in cerca di un lavoro - e spesso annegano in mare, vittime dei trafficanti - perché non offrire loro un visto per cercare lavoro, in cambio del deposito cauzionale di una parte dei soldi altrimenti destinati ai "negrieri"?". Poi, il nostro leghista (che non è uno stupido) diceva che con l'altra parte dei soldi l'immigrato - non più clandestino, poiché in possesso di un visto della durata di 6 mesi - poteva viverci in Italia (magari presso connazionali) finché non trovava un lavoro. E se vedeva che lavoro per lui non ce n'era, se ne tornava a casa sua, dove ritirava presso il consolato italiano i soldi della "cauzione" che vi aveva depositato. Viceversa, se dopo la scadenza del visto il nostro dive