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Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
lunedì, 14 luglio 2008

Ancora sull' Elmo di Scanderbeg / Skanderbeg

No mio caro discepolo, l'origine della testa caprina sull'elmo di Skanderbeg è un'altra. Ricordati che Gjergj (Giorgio) Kastrioti venne "ribattezzato" dai turchi "Iskander(beg)" in onore di Iskander il Grande, ovvero Alessandro Magno. E il conquistatore macedone utilizzava in battaglia proprio un elmo sormontato da una testa caprina!

P.S. Il papiro del comune di Firmino a cui metti il link è pieno di grossolane inaccuratezze. Una per tutti: "Una forte resistenza per 20 anni (1440-1460), fu determinata sui monti dell'Albania da Giorgio Castriota Skanderbeg.". Ma se poi dice (correttamente) che l'insurrezione di Skanderbeg contro i turchi iniziò nel 1444 e si concluse solo con la morte dell'eroe nel 1468??!!
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L' episodio  delle Capre dalle Corna Fiammeggianti è degno dei migliori Vietcong d' annata, del miglior Sun Tzu, del miglior Ninjutsu  ... nessuno potrà mai confermarlo né smentirlo con certezza, ma ... mi piacerebbe che fosse vero ! ... Va da sé che approfondirò su Alessandro Magno ;-)
by DavidRitvanarium
 
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categoria: grecia, giappone, aneddoti, cina, vietnam, storia, oi dialogoi, albania, arbëreshë, arbereshe

domenica, 18 maggio 2008

mandarini rossobruni e tibeth



[Samantha,] saresti d'accordo a separare due questioni totalmente distinte?

1) interessi, manipolazioni, ecc. occidentali della questione tibetana

2) la questione tibetana di per sé?

Poniamo che a me un Rom completamente scemo dovesse bruciare casa.

E che su questo ci speculasse di brutto la Lega per i suoi interessi.

Saresti d'accordo a separare il mio problema con quel particolare Rom, dalla manipolazione che ne fa la Lega?

Miguel Martinez
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>@ Kelebek Queste cose non devi dirle a me, ma a tutti gli altri. A tutti quelli che, grazie al "Tibet" che si vede in TV, possono sentirsi assolti dall'odiare il cinese della porta accanto.Tutti che piangono per i poveri tibetani (magari quelli degli anni '60) ma nessuno che si fermi un attimo a riflettere cosa voglia dire essere oggi e qui un cinese in Italia. Tanto i tibetani mi ci vengono a "rubare il lavoro".
Samanta Bhadra<

Visto che in "tutti gli altri" ci metti pure me, ti posso dire che stai scrivendo delle frescacce.
Io sono un immigrato qui, esattamente come i cinesi di Roma, Milano o Prati e so bene che ogni comportamento razzista/xenofobo nei loro confronti, se alimentato, prima o poi si abbatterà anche sulla MIA testa.

Se ti interessa - ma ne dubito fortemente, visti i tuoi granitici pregiudizi del cazzo - ai tempi delle proteste dei cinesi di via Sarpi a Milano contro le vessazioni inferte loro dai vigili, sul blog di Sherif ho polemizzato aspramente con dei legaioli che si nascondevano dietro l'ipocrita "ah, ma le regole valgono per tutti, i cinesi devono rispettare gli orari e le modalità del carico-scarico merci". E ho fatto presente che in TV c'era stata un'inchiesta delle "Iene", fatta con telecamera nascosta, in cui dei "bianchi" caricavano e scaricavano tranquillamente merce ad minchiam col carrello "incriminato" sotto lo sguardo indifferente dei vigili. Anzi, uno dei vigili gli ha pure detto di sbrigarsi e non farsi vedere dai cinesi, altrimenti quelli se ne approfittavano per fare lo stesso!!:-).

Last but not least, paventare ad ogni pie' sospinto ritorsioni contro gli immigrati cinesi in Italia a causa delle porcate che i mandarini rossobruni di Pechino fanno in Tibet ogniqualvolta che qualcuno qui solidarizza coi tibetani, lo trovo di una disonestà intellettuale estrema.
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>il Dalai Lama non è a casa sua perché se ne è andato da solo, non avendo accettato di perdere il suo potere secolare di sovrano assoluto in favore di una repubblica. BarbaraLattanzi<

Potere perduto a seguito di un Referendum Libero e Democratico svolto fra la popolazione del Tibet, tipo quello del 1946 in Italia, immagino:-).

P.S. Barbarella, sicura di non essere stata maoista nella tua prima giovinezza?:-)

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postato da Ritvanarium alle ore 16:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: economia, cina, considerazioni, oi dialogoi, rom , zingari, malcostume, kompagni col k, tibeth

domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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sabato, 08 marzo 2008

Martiri del Lavoro Socialista


Caro Ritvan,

ma almeno in "quei regimi" i Funzionari avevano a cuore le vite degli Operai tutelandoli da Infortuni e Morti Bianche ?

Il PCI qua in Italia, in Emilia Romagna soprattutto, ha sempre retto il proprio successo elettorale proprio per l' attenzione a questi temi, assai carente in altri Partiti !

Questo "da noi", ove il Carrello della Coop ha sempre contato ben di più del Carro Armato dell' Armata Rossa ;-))), ove il "Socialismo Reale" era "Capitalismo Autogestito" ;-))) ... ma "da voi" ?


Ciao, Davide


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Cor piffero, caro Davide!
Anzi, si potrebbe dire che più ne morivano sul lavoro e più erano contenti, visto che si allungava l'elenco dei "Martiri del Lavoro Socialista", morti eroicamente, consapevolmente sacrificatisi:-) per l'Edificazione del Glorioso Socialismo. E vai poi con commemorazioni, patacche postume di "Eroi del Lavoro Socialista" e tutta l'allucinante coreografia di regime. Indecente.

P.S. Negli anni '80, quando parole come "ecologia", "igiene e medicina del lavoro" et similia cominciarono a far timidamente capolino anche da noi, un'equipe dell'Istituto d'Igiene di Tirana venne a Valona per fare delle misurazioni ambientali nel complesso chimico locale (Grazioso Dono Internazionalista dei Fratelli Cinesi, sui cui macchinari era stampigliato "Shanghai, 1934"(!) ). Cominciò le misurazioni subito dall'ufficio della Direttrice, dove trovò dei valori inquinanti 10 volte superiori a quelli consentiti - secondo la letteratura tecnica del tempo - NEI REPARTI!!!!
L'equipe tornò subito a Tirana, senza fare alcun altro rilevamento, ma il paese era piccolo e la gente mormorava: in più, da quel giorno la Direttrice prese la sana (è il caso di dirlo:-) ) abitudine di arrivare in ufficio alle 8 e già alle 8,30 schizzare fuori dal complesso per destinazione ignota.
In breve, ci fu una minaccia di sciopero da parte degli operai. Subito stroncata dalle forze speciali della polizia politica (la famigerata Sigurimi) giunte da Tirana, che arrestarono una ventina di "facinorosi" che "gettavano fango sulle Gloriose Conquiste Industriali Dell'Albania Socialista". Puah!
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Bah, siamo la patria del petrolchimico di Marghera, nell'ambito della sicurezza del lavoro non abbiamo nulla da invidiare ai peggiori regimi nazicomunisti.
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domenica, 16 dicembre 2007

Vediamo se ho capito bene....

-CLICK x RIFERIMENTI-


Nel territorio di una tribù in India c'è un giacimento di ferro. Alla tribù viene offerto un altro posto dove stare, in modo da poter sfruttare il giacimento. La tribù non accetta e, in qualche modo, si "allea" coi maoisti per "resistere, resistere, resistere".
A parte il fatto che i maoisti, quello originali DOC, quando c'era da fare 4 o 16 "modernizzazioni" in Cina non andavano tanto per il sottile a spostare popolazioni come se fossero birilli, il problema non è nuovo. Succede anche in Australia, dove ci sarebbero da sfruttare ricchi giacimenti di gas, se non che sopra ci stanno gli indigeni che non sentono ragioni.
Se ho capito bene come sopra, io credo che i metodi similmafiosi usati contro la tribù siano una spiacevole conseguenza della legislazione di tipo anglosassone sugli espropri. Nei paesi di diritto napoleonico (Italia compresa), se sotto la casa che ho ereditato dal mio bisnonno si scopre un giacimento minerario utile alla collettività, lo Stato mi dà i soldi della casa (teoricamente, in pratica gli sgherri della PA la valutano quasi sempre una miseria e i soldi in genere te li danno a babbo morto) e poi mi prega poco gentilmente di smammare in nome dell' "interesse della collettività". Se non lo faccio, non c'è bisogno di metodi similmafiosi: provvedono polizia e /o carabinieri. E lo Stato se ne fotte altamente del valore sentimentale (nonché di mercato) legato alla mia proprietà.
Io credo che una via di mezzo sarebbe l'ideale: lo Stato espropria in ogni caso per pubblica utilità (e credo che lo sfruttamento di un giacimento di ferro, gas et similia lo sia), dietro pagamente del 150% del VALORE DI MERCATO della proprietà: da pagare sull'unghia, prima di smammare.

Nella nuova Costituzione albanese sono riuscito a introdurre solo due dei suddetti concetti, ovvero il pagamento del valore di mercato e anticipato: sul 150% i bieki post(ma-mica-tanto)comunisti fecero letteralmente le barricate:-( e siccome io non sono un fondamentalista accettai il compromesso.

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domenica, 02 dicembre 2007

parliamo dell' altro ... reza ;-)

>Francesco il re (lo scià) aveva creato delle alleanze, con cui c'era un appoggio reciproco. poi è stato spodestato, ha vinto la repubblica, e sono state rovesciate anche le alleanze. il paese ha cominciato ad andare in un'altra direzione, mentre prima era un servo dell'alleanza atlantica. mi rendo conto che quando lo schiavo si ribella i padroni si incazzano, e pazienza!
BarbaraLattanzi<

Beh, non è proprio così. Non è che l'Iran - che non è mai stato membro della NATO - sia entrato nel Patto di Varsavia:-) o abbia fatto comunella con Deng Hsiao Ping. Semplicemente si è tanto inkazzato con gli USA perché questi non gli hanno consegnato lo scià - esule politico, proprio come lo fu Khomeini in Francia - su un vassoio d'argento e con una mela in bocca:-). Tanto si è inkazzato che ha fatto un gesto che non s'era mai sentito nemmeno fra paesi in guerra: ha sequestrato il personale dell'ambasciata statunitense a Teheran.
Inzomma, vabbè che i poveri schiavetti hanno tutto il diritto di ribellarsi ai loro bieki padroni usani, ma c'è modo e modo, cribbio!:-)
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postato da Ritvanarium alle ore 17:01 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: usa , cina, oi dialogoi, iran, francia, amerikani biekissimi

sabato, 03 novembre 2007

...Potere dei Dollaroni Ammerregani ;-)

Tu non conosci l'umorismo tipico albanese: ma non è colpa tua, ci hanno dipinti tutti come esseri dalla faccia truce, arcigna e scavata dalla fame che non fanno altro che abbordare le navi dirette in Italia per poter entrare nel Belpaese e darsi al saccheggio:-).

Ciao
Ritvan

>Vero quel che dici sull' immagine massmediatica dell' Albanese "tipico" ;-); ma è vero anche che tutti conosciamo lo Humour di John Belushi... solo che nessuno lo considera "Albanese", bensì "USAno" ;-( . Why ? ...Potere dei Dollaroni Hollywoodiani Ammerregani ;-) ? Davide [IO]<


Ma no, i cinefili sanno che Belushi è albanoamerikano, è scritto in tutte le sue biografie (vedi Wikipedia in italiano "John Adam Belushi Chicago, 24 gennaio 1949 – Los Angeles, 5 marzo 1982, popolare attore e comico statunitense di origine albanese." o quella in Gransatanese:-):

"Belushi was born in Chicago, Illinois to Agnes B. Samaras, a first-generation Albanian American").


Però, è nato negli USA, era cittadino di quel paese, ha raggiunto il suo successo laggiù, è giusto che sia considerato statunitense, anche di origini albanesi. Evitiamo il penoso e ridicolo spettacolo offerto dai media italici in occasione al Nobel a Capecchi, tutti a fare a gara chi lo chiamava più "italiano", mentre il boss Gambino, in occasione della recente querelle giudiziaria tutti a chiamarlo pudicamente "boss della mafia newyorkese" (a New York c'è pure la mafia cinese, quella russa e così via, chissa a quale appartiene Gambino?:-) ).
Ciao
Ritvan


sabato, 03 novembre 2007

Elementare Watson, elementare ... come un Berluska qualsiasi

Niente commenti sulle dichiarazioni di Watson (quello del DNA, non quello di Holmes:-) )?

Ciao
Ritvan
P.S. Sempre ossequi ai bonobi:-)

La spiegazione occamisticamente più semplice è che sia rincoglionito in vecchiaia.

Quella immediatamente successiva come livello di complessità, è che avesse pregiudizi razzisti anche prima ma che, quando era tutto nei su'panni (come si dice in Toscana), aveva la lucidità e la lungimiranza di tenerseli per sé, mentre con l'età e con le grandi soddisfazioni raggiunte ha perso completamente i freni inibitori.

In ogni caso, non credo che tali convinzioni possano inficiare la validità delle sue scoperte scientifiche. Newton era un patito di ciarpame esoterico, nonché un arrogantissimo inquisitore responsabile di non so quante condanne a morte, ma la sua teoria generale della gravitazione si usa ancora oggi per spedire le sonde nello spazio. :)

Lisa

Certo che adesso i razzisti potranno puntare sulle dichiarazioni "anti-negri" di Watson, il co-scopritore del DNA; ma si riferiva ai risultati di certi test psicoattitudinali, non a ricerche sul DNA umano, o sbaglio ?

Anche perché una classifica che comprendesse tutte le razze possibili e immaginabili non sarebbe in grado di fornircela. Giusto ?

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Zan

Shin

No, zanshin, a quanto ho capito io (che francamente non ho seguito bene la vicenda) non si riferiva NEMMENO a test attitudinali, ma soltanto a una sua personalissima opinione fondata su altrettanto personali esperienze empiriche. Magari nel suo dipartimento universitario ha avuto da litigare per anni con una segretaria amministrativa di colore completamente scema che sbagliava la compilazione delle richieste di fondi, oppure con un portinaio nero stordito che tardava a consegnargli la posta, e ha generalizzato così. Mi pare roba di livello talmente basso da non meritare nemmeno tutto 'sto polverone...

Lisa

Sbagli a non approfondire, Lisa. ZanShin ha ragione, Watson si riferiva a test psicoattitudinali meglio noti con l'acronimo QI (quoziente d'intelligenza). Niente legami - per ora - col DNA.
Comunque, niente di nuovo sotto il sole: chi il QI (MEDIO !) dei neri fosse inferiore a quello dei bianchi è emerso in numerosi lavori, di gente, però, molto meno famosa di Watson. Però, con gran dispiacere dei "razzisti" (e, immagino con gran tripudio degli etnicamente equi & solidali) è emerso altresì che il QI (siempre MEDIO!) dei bianchi è inferiore a quello degli asiatici gialli.
Ciao
Ritvan
P.S. Watson è stato sospeso dal suo incarico e ha subito ritrattato - come un Berluska qualsiasi - le sue dichiarazioni. Si vede che, malgrado l'età, i freni inibitori gli funzionano ancora:magari i riflessi gli son diventati un po' lenti e non era in grado di "frenare" prima:-).

P.S.2 Però, che le gare di velocita su brevi distanze (100 e 200 m piani) siano appannaggio quasi esclusivo di atleti NERI e quelle di mezzofondo di kenioti non scandalizza nessuno: chissà perché:-)

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POST SCRIPTUM
"intelligenza: DNA e ambiente", tieni presente questo pezzo di Antica Saggezza Albanese.

In un villaggio capita un derviscio errante, molto saggio e sapiente (e anche un po' paranormale) che viene accolto con tutti gli onori e alloggiato nella casa del capovillaggio, il più agiato del villaggio. Mentre mangiano e bevono, il derviscio si rivolge all'ospite:
"Vedo che la tua casa è prospera, apparentemente non ti manca nulla, eppure scorgo un velo di tristezza nei tuoi occhi".
"E' vero"-risponde il padrone di casa-"ho un cruccio che mi tormenta. Ho un giovane figlio unico, a cui lascerò tutti i miei beni. Però, purtroppo, egli è tanto ignorante, indolente e non ha alcuna voglia di applicarsi in alcunché o di imparare, pertanto temo che quando io non ci sarò più la mia casa andrà in malora".
"Oh, se per questo ho io io il rimedio" - replica il derviscio - "dammi tuo figlio con me come allievo, una borsa d'oro per le spese, e fra qualche anno te lo riporterò qui dopo avergli insegnato tutto quel che so io".
Detto-fatto.
Dopo qualche anno, come promesso, il derviscio glielo riporta, ormai fatto uomo.
Il padre, dopo averlo festeggiato a lungo, vuole verificare le nuove capacità del figliolo. E gli chede:
"Figlio mio, davvero il derviscio ti ha insegnato tutto ciò che sapeva?"
"Si, padre, tutto".
"Per esempio?"
"Ma..ecco..per esempio mi ha insegnato a vedere cose nascoste, che gli altri umani non vedono".
"Bene, figliolo"-dice il padre, togliendosi di nascosto la fede dal dito, stringendola nel pugno e mostrando il pugno al figlio-"allora mi puoi dire cosa ho nel pugno?"
"Sì...lo vedo...è un oggetto tondo...però...in mezzo ha un buco....".
"Sì, sì, è vero, allora dimmi figliolo, cosa può essere?"
"Ehmmm...lasciami pensare...papà, sarà mica una macina da mulino?"
:-) :-)

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