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appello umanitario | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
sabato, 02 agosto 2008

Reciprocità alle vongole saudite in salsa italica

Visto che si parla [con il postumo "Un Cappello Pieno di Ciliege" [sic, "ge"...Toscanismo ! , NDR] di Fallaci, fallaciani e fallaciformi vari, copincollo il dialogo "mortalmente noioso" intercorso fra me e uno di quelli. Il tizio è uno di quelli che intasarono la mia posta elettronica dopo che Sergio Romano pubblicò sul Corsera la mia lettera sulle moschee, con tanto di mio indirizzo email. Io, invece, qui ometto nomi e indirizzi.




>Pregiatissimo c...@.it, (il mio indirizzo email pubblicato da Romano sul Corsera-ndr.)<

Egregio E...P...(il suo nome-ndr), io non mi chiamo "c...@....it": sul Corrierone c'era il mio nome e cognome. Possibile che debba venire io sul gommone a
insegnare un po' di buona educazione a un diretto discendente di Mons. Della
Casa in "casa" sua?

>giro anche a lei queste riflessioni.
Le cose non stanno come dice lei<


M'inchino alla sua profonda competenza in materia costituzionale: potrei sapere in quale Università lei ha la cattedra di Diritto Costituzionale?

>e per questo sarò uno di quelli che firmerà contro la costruzione delle moschee o di ogni altro luogo che permetterà di rendere stabile quell'invasione violenta e impunita della mia mia Nazione effettuata da ogni tipo di immigrato.<

Non crede, invece, - visto il suo inconfondibile linguaggio - che un
manganello e una buona dose di olio di ricino serva meglio all'uopo?

>PS: Mi scuso ma sono stufo di parlare di queste cose, quindi non risponderò ad una sua eventuale risposta.<

Mica è obbligatorio, sa. Però, se era tanto "stufo", non poteva risparmiarsi pure questa?

>Cordiali saluti, E. P.<

Altrettanto
Ritvan Shehi
P.S. Da bieko "invasore" del Belpaese ho anche la sfrontatezza di commentare la sua risposta alla studentessa musulmana Khalida El Khatir che mi ha allegato qui sotto.

>Alcune riflessioni sulla lettera pubblicata dal "Corriere" ("Io Khalida El Khatir, studentessa musulmana" - 28/09/07):
- ". si è dimenticato che i musulmani, prima di essere dei credenti, sono innanzitutto cittadini di questo Paese e come tali vanno rispettati."
Sarebbe interessante sapere come questi "cittadini" sono arrivati in Italia: sono stati chiamati dalla mia Nazione e regolarmente forniti di permesso di soggiorno oppure sono venuti da clandestini, infrangendo le nostre leggi e costringendo, ripeto, COSTRINGENDO la mia Nazione a farsi carico anche dei loro problemi sperperando il patrimonio che generazioni di Italiani
hanno versato per far crescere l'Italia e non i paesi musulmani ?<

Beh, se per questo la risposta è semplice: in parte sono stati chiamati dalla "sua Nazione", in parte sono sbarcati dal gommone e poi "sanati" - sempre dai "legali rappresentanti" della "sua Nazione" - in parte sono discendenti di innumerevoli generazioni d'italiani, proprio come lei. E allora?


>- sono straconvinto che non si può diventare "Italiani" in quel poco tempo indicato da questi quattro. politicanti. Per me ci vogliono generazioni, bistecche, fettuccine, porchetta, chianti, grappa, pentacolori, pentapartiti, antilopi, Abbagnale, Chechi, Battisti, Totò, D'Andrè, Pertini, Portella della Ginestra e via dicendo.<

Eh, ma così è troppo vago: lei dovrebbe indicare con precisione QUANTE generazioni ci vogliano perché un bieko extracomunitario diventi "italiano-italiano", mica si può scrivere nella legge la quantità di spaghetti con pummarola in coppa che deve mangiare prima di aspirare alla Gloriosa Cittadinanza Italica! Che ne dice se mettiamo nella legge che i suoi antenati dovrebbero aver combattuto contro gli elefanti di Annibale?

>- Noi Italiani stiamo vivendo, stiamo subendo sulla nostra pelle, chi più chi meno, la devastazione morale, sociale, culturale ed economica causata da questa FOLLIA chiamata immigrazione.<

Già. Però, quando i suoi Gloriosi Antenati con valigia di cartone
d'ordinanza legata con lo spago "invadevano" mezzo mondo (dall'Australia agli USA) mica si lamentava lei, eh. Le consiglio di leggere il libro "L'Orda-Quando gli albanesi eravamo noi" di Gian Antonio Stella.

>- Sono ateo quindi al posto di una chiesa, di una moschea, di una sinagoga farei costruire un parco, delle strutture sportive, una scuola, un museo.<

Guardi che nessuno le chiede di costruirsela lei (coi soldi suoi o quelli delle sue sudate tasse) la moschea: è lapalissiano che se la devono costruire i musulmani, coi loro soldi. Si chiede semplicemente che lo Stato laico e democratico italiano osservi la sua Costituzione e non si comporti nei confronti dei musulmani in Italia pressappoco come lo stato feudale e
teocratico dell'Arabia Saudita si comporta nei confronti dei cristiani di quel paese, negando loro di fatto - con spregevoli e ipocriti cavilli azzeccagarbuglieschi, che almeno l'Arabia Saudita dice apertamente "NO" - il
diritto di costruirsi in santa pace loro luoghi di culto.


>- La "reciprocità" è ancora un concetto assolutamente non condiviso e non rispettato in molte Nazioni, quindi non capisco perché io in questi paesi non devo bere vino, non devo mangiare maiale mentre qui, nelle. carceri Italiane, un esempio scelto non a caso, i musulmani devono avere pasti differenziati.<

Quella che invoca lei io la chiamo "la reciprocità alle vongole" e di solito
viene sbandierata da chi non ha la più pallida idea di cosa significhi
"reciprocità" nel diritto internazionale. Non ho tempo né voglia di farle
una lezione in tal senso, ma le dico brevemente due cose:

1. Nei paesi democratici rispettosi dello stato di diritto (e l'Italia
dovrebbe rientrare fra questi), i Diritti Umani non sono soggetti alla
"reciprocità". Ovvero, per farle un esempio, se Castro o Kim Jong Il o
qualsiasi altro dittatorello del pianeta tortura dei cittadini italiani, il Governo Italiano non si sognerebbe mai di prendere dei cubani, coreani o
sudditi del dittatorello residenti o di passaggio in Italia e metterli sul
cavalletto della tortura. Ha capito o devo farle un disegnino?

2. Nel Diritto Internazionale la "reciprocità" vale fra Stati e rispettivi cittadini, non fra confessioni religiose, sessi, tendenze sessuali, idee
politiche o colore della pelle. Finora, l'unico Stato che non permette
l'esistenza di chiese (ma anche di alcun altro genere di tempio, tranne
quelli musulmani) nel suo territorio è l'Arabia Saudita. Mi potrebbe
gentilmente spiegare perché un musulmano, cittadino p.es. albanese, marocchino o tunisino (nei cui paesi le chiese pullulano che è un piacere)
che vuole costruirsi una moschea nella sua città italiana di residenza
dovrebbe subire la mazzata della "reciprocità alle vongole" per colpa dell'Arabia Saudita?

>- Nella mia vita da cinquantenne Italiano DOCG, nella vita dei miei figli Italiani DOCG ci sono una marea di diritti, questi sì veramente legittimi e reali, che sono stati negati, calpestati: la scuola, la salute, il lavoro, la giustizia, la casa e questa signorina, arrivata chissà da dove, pretende il diritto alla moschea. ma ci facci il piacere per non dire qualcos'altro !<

Il fatto che i suoi diritti siano stati calpestati dallo Stato italiano non
significa che per questo lei abbia acquisito ipso facto "il diritto" di
negare i diritti altrui. Lei si comporta come quel tale che, dopo esser
stato svaligiato dai ladri si rifà derubando a sua volta il prossimo. Si vergogni!


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CHIESE NEL MONDO ISLAMICO, RECIPROCITÀ E TOLLERANZA


C'è una pecca nel suo ragionamento sulla necessità di una moschea a Milano: quantunque da non credente a cui non importa niente che ci siano o meno chiese o moschee, non avrei obiezioni da fare sulla presenza sul suolo italiano di moschee, che già ci sono del resto, se vi fossero chiese cristiane in Arabia Saudita, poniamo, o in altri Paesi dell'area musulmana.
Questo per un principio di reciprocità che lei ben conosce, e che, se lo si ignora, invalida qualsiasi altro ragionamento.

AB


Caro AB,
esistono chiese cattoliche in tutti i Paesi musulmani della costa meridionale del Mediterraneo e in alcuni di essi vi sono diocesi vescovili e nunzi o legati apostolici.
In Iran vi sono chiese, preti, un nunzio apostolico a Teheran (Mons. Angelo Mottola) e un Vicario generale dei latini a Ispahan (Il salesiano Francesco Pirisi). La presenza cattolica nel Golfo Persico è più recente. Nel Dubai la chiesa di Santa Maria è stata inaugurata dal Primo ministro sceicco Sheikh Rashid bin Saeed Al Maktoum nel 1967 e considerevolmente ampliata nel 1980. Sempre nel Dubai, a Jebel Ali , vi è la Chiesa di San Francesco d’Assisi, inaugurata nel novembre 2001. In Qatar esiste una vecchia parrocchia intitolata nel 2003 a Nostra Signora del Rosario che 30 giorni, la rivista di Giulio Andreotti, ha descritto in un servizio giornalistico qualche tempo fa. Questi insediamenti cattolici dipendono dal Vicariato Apostolico dell’Arabia che ha sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, ed è responsabile per i Paesi della penisola Araba: Bahrain, Oman, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Yemen.
Un altro Vicariato Apostolico, nato da una costola di quello per l’Arabia, esiste nel Kuwait.
Non vi sono invece né chiese né istituzioni cattoliche in Arabia Saudita. Interrogati sulle ragioni di questa mancanza, i rappresentanti del Regno rispondono generalmente che non vi sono moschee nella Città del Vaticano e aggiungono che tutta la terra dove sorgono i due maggiori luoghi santi dell’Islam (la Mecca e la Medina) è una «Santa Sede».
La questione, in realtà, è un po’ più complicata. Dopo aver estromesso gli Hussein dalla penisola araba, Ibn el Saud e i suoi discendenti divennero Sceriffi della Mecca e custodi dei Luoghi Santi. Sono i signori del regno, ma esercitano il loro potere sulla base di un patto con i seguaci di Mohammed Ibn Abd al Wahhab, un teologo «controriformatore», paladino del più scrupoloso rigore islamico, vissuto nella seconda metà del XVIII secolo. Quel patto religioso è il titolo di legittimità del regno dei Saud, la ragione stessa della sua esistenza.
E l’osservanza del patto è divenuta ancora più necessaria e costrittiva quando Ibn el Saud, per sfruttare l’immensa ricchezza petrolifera del Paese, strinse rapporti speciali con gli Stati Uniti in occasione del suo storico incontro con il presidente Roosevelt su un incrociatore americano negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale.
Gli imam wahhabiti tollerano questo rapporto con l’«infedele», ma esigono che il regno venga governato secondo i criteri della più stretta ortodossia islamica. E’ questa la ragione per cui gli Stati Uniti e, più generalmente, i Paesi occidentali hanno rinunciato a esigere dai Saud l’applicazione del principio di reciprocità.
L’ultimo sovrano è un prudente riformatore che ha cercato di allargare le maglie dell’ortodossia, ma non può mettere in discussione il principale titolo di legittimità del suo regno.
Dovremmo forse rispondere al rigore islamico dell’Arabia Saudita vietando la costruzione di moschee in Italia? Se adottassimo questa linea puniremmo anzitutto i cittadini di Paesi che non proibiscono ai nostri connazionali la professione della loro fede religiosa. E mancheremmo, in secondo luogo, a un principio che è il principale titolo di legittimità delle democrazie: la tolleranza.




     Sergio Romano 
domenica, 03 febbraio 2008

SPIETATA AUTOCRITICA

Sherif
riconoscendo quali mie le parole nel tuo incipit (fra l'altro mi/ci avevi anticipato questo intervento), Ti ringrazio.

Condivido la prima parte del tuo intervento che, ad attenta lettura risulta essere uno dei più bei pezzi da te scritto...

nella seconda parte riesci addirittura a scrivere cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero.

Nessuno ha mai dipinto l'occidente come paradiso ed infatti io parlavo di "inferno" e non è affatto vero che "non si è mai arrivati al punto di dipingerli come "inferni". "" : ricordi le persone che parlavano di grande satana?

non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!

Del resto nessuno ti chiede di fare il detrattore professionista del tuo mondo; come ci ricordi esiste già un magdi allam. Non amo le persone alla magdi allam o alla gad lerner che pur di ottenere consensi... si trasformano in odiatori di sè stessi.


E' vero, invece, che chi come te (come ho scritto più volte) ha avuto la fortuna di conoscere entrambi i mondi e culture dovrebbe riuscire a coglierne le reali differenze più degli altri e, soprattutto a comprendere le reali ragioni comportamentali.

La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia: le masse si muovono da terre povere verso quelle floride. Una volta un mio amico fece un'osservazione che distrattamente recepii come intelligente: le disgrazie naturali avvengono tutte nei paesi più poveri e quindi sfortunati.

Il mio amico non aveva tenuto conto che in realtà avveniva l'esatto contrario; quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali.

La tua analisi è quindi inesatta quando non vuol far passare i paesi orientali quali poveri e miserrimi e quelli occidentali ricchi e floridi; i primi sono ricchi di petrolio e risorse naturali che i secondi neppure si sognano.
La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo. Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam

ci si aggiunga che a questi "popoli oppressi" viene fornito un nemico dipinto come effettiva causa di tutti i mali ed il gioco è fatto.

Quello che sfugge al tuo elenco di mali occidentali (brava gente??) è che l'italiano che delinque è una persona che comunque sbaglia sia secondo le leggi italiane che secondo la religione prevalente e che conseguentemente ottiene il disprezzo sociale per le sue azioni mentre spesso alcuni episodi dimotrano come gli errori/orrori islamici/arabi siano intimamente connessi ad una cattiva interpretazione dell'islam ovvero a cattivi maestri, finendo per non ottenere alcuna condanna da parte del "proprio mondo" se non addirittura solidarietà.

Mi riferisco all'omicidio del regista olandese o a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali.

Anche di questa profonda differenza NON puoi non tenere conto quando ci sciorini i mali italiani.

Buona giornata

 


Gravatar Bellissimo post, complimenti.

Gravatar @ "a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali."
Ma cosa c'entra Hina? (perchè è ad Hina che ti riferisci castruccio), non ha forse quell'omicidio riscosso lo sdegno dei musulmani in Italia? Certo che sì, ed il fatto che alcuni suoi connazionali lo abbiano aiutato non cambia nulla, pure gli italiani compiono crimini in combutta tra di loro (anzi sono specializzati nella ciminalità organizzata, che tra l'altro prega la Madonna prima delgi omicidi, vedi Saviano in "Gomorra"). Il discorso che fai poi non mi trova d'accordo su tanti altri punti, appena posso ci tornerò sopra.
Salaam

 


Gravatar Sherif scrive
Non passa giorno senza che ci sia, sul progamma o nell'editoriale di turno, qualche "curiosa stranezza" del mondo arabo-islamico: una di quelle cose che ci fanno vergognare - si, vergognare - di appartenere a quel mondo.

Perche' non descrivi tu quel mondo ?
Sarai d' accordo che non è il caso di lasciare questa incombenza ad Allam e simili ...

 


Gravatar In effetti qui se non parli male del tuo paese ti dicono "ma allora se stavi bene lì tornatene a casa", come se l'amore per la propria terra non conti un bel nulla, che poi è quello che ce la fa ricordare più bella e rosea di quello che realmente è. Si, ci sono un mare di problemi, non sono paradisi, lo sappiamo, ma almeno lasciateci il ricordo delle cose belle...

P.S: proprio ieri ho pubblicato un post sul mio blog che si può collegare a questo, riferendomi alla voglia dell'immigrato di tornare a casa che spesso non si riesce mai a realizzare.

Saluti

Gravatar ma perchè non vanno in francia o in inghilterra o in germania?
si, è vero sherif, qui non ne vogliamo sapere dei musulmani nè dei loro costumi tribali.
siamo cattivi, razzisti e tutto ciò che vuoi aggiungere.
sono d'accordissimo, ciò che non capisco è : perchè proprio qui allora?
non riesco a spiegarmelo, , io non ci verrei se fossi in loro.
me ne andrei dopo 2 giorni.
tanto per loro un paese è simile all'altro , ci sono stati migliori del nostro, quindi...

 


Gravatar Giacomo Brunoro... a chi ti riferisici quando dici bellissimo post?

Castruccio: ne hai dette di castruccionerie!

- "nella seconda parte (qual è la prima e qual è la seconda parte?) riesci addiritura a scriverer cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero".... no, questa grammaticalmente me la dovrai spiegare, castruccio... davvero... ti contraddici, figluolo!
- "Nessuno ha mai dipinto l'occidente come paradiso"... ah!: E le pubblicità tipo MULINO BIANCO? Quelle sono le prime cose che colpiscono la fantasia del migrante medio, sappilo!
- 2non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!" Ah, no? Prova a fingerti straniero in cerca di lavoro, alla bisogna anche al nero, e poi sappimi ridire!
- "La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia"... mo' pure il maccartismo dobbiamo subire dentro questo blog! Uff...
- "quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali." Ma che arte gastronomica! Come rigiri le frittate tu neanche un capo chef!
- "La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere:" Comunistaccio di un castruccio!
- "La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo. Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam" Ah! Allora noi siamo un paese islamico governato dai militari e io non lo sapevo!.... e basta qui, va... sennò poi dici che sono cattiva!

Buon anno, castruccio!...

 


Gravatar Max B come al solito ci regala qc.perla di "malpensiero comune". Il pensiero della caslinga di Voghera per intenderci, anche se per fortuna non rappresenta gli italiani tutti, anzi solo la parte meno acculturata. Max, dici che non capisci? Ti farei parlare con qc. amico che conosco che è arrivato in gommone, giocandosi la vita come ad una roulette russa, forse parlando con persone che stanno vivendo questa esperienza ti potrà rendere più sensibile. Anche perchè, nonstante la demonizzazione dei clandestini, la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente e contribuisce a mandare avanti l'economia di questo paese. Poi anche il mercato del lavoro è regolato dalla domanda e dall'offerta, quindi se non ci fosse offerta (di lavoro) non ci sarebbe nemmeno la domanda. Cmnq. è surreale che i nipoti di emigranti come gli italiani si lamentino che altri popoli facciano lo stesso che hanno fatto i loro nonni: emigrare per cercare da mangiare per sè e la propria famiglia.
Salaam

 


Gravatar >la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente<

Mi spiego come cazzo fanno se sono clandestini?

JZ

 


Gravatar Ma è vero o no che il Corano ordina a tutti i Musulmani la Conquista del Mondo tramite Jihad ?

 


Gravatar @Max B.
L'Italia è vista spesso come un punto di arrivo privilegiato, per una pluralità di motivi. La posizione geografica: è uno dei primissimi approdi dalla sponda sud del Mediterraneo. La cultura: in Europa, forse una delle più vicine a quella araba, specialmente nel Meridione. Le possibilità di lavoro: l'Italia non ha una vera e propria "politica migratoria", e raccoglie un po' di tutto; Francia e Germania, invece, sia per motivi strutturali sia per un maggior radicamento della popolazione immigrata (maghrebini e turchi, rispettivamente, in primis) hanno una maggior capacità di attrarre lavoratori qualificati (ingegneri, medici, etc). Le prospettive familiari: ci sono già dei parenti qui in Italia - magari anche solo cugini alla lontana - e quindi rappresentano un punto d'appoggio per iniziare un'attività lavorativa, oltreché per mantenere un minimo di tessuto sociale familiare. La pubblicità: l'Italia è molto conosciuta e molto vista nel mondo arabo, tramite le Tv. Puoi tranquillamente trovare giovani arabi che conoscano le formazioni di calcio italiane meglio di un ragazzino della periferia urbana settentrionale.
C'è insomma un desiderio d'Italia che ha tanti fattori - certamente anche altri rispetto a quelli sommariamente ed imprecisamente nominati - di cui la "necessità materiale" è uno importante, ma certamente non l'unico.

@Sherif
Mi è già capitato di dire che anche secondo me una maggior attenzione alla situazione interna al mondo arabo risulterebbe assai interessante, nonché profondamente opportuna. La sola politica interna egiziana, ad esempio, darebbe un materiale ben più che sufficiente. Mi rendo conto delle problematiche cui questo può avvicinare, ma nella misura del possibile una maggior conoscenza del mondo arabo da parte dei suoi lettori agevolerebbe anche la loro comprensione delle sue ragioni in merito alla condizione ed alle prospettive delle persone immigrate qui in Italia.
Pace su di voi.

 


Gravatar Comprendo benissimo i sentimenti esposti in questo post, che invertendo i parametri si attaglia perfettamente alla situazione italiana.

Anch'io provo vergogna per come ci siamo ridotti, per l'ignoranza e l'isteria che dominano questo paese rendendoci gli zimbelli del pianeta ma, nel mio piccolo, proprio come te mi vergognerei ancora di più ad attaccare i miei concittadini per quegli atteggiamenti, razzismo compreso, che sono manifestazioni di un profondo malessere.

E così come posso capire quelle persone che attraversano mari in tempesta pur di giungere qui, devo anche capire la mia gente, la sua paura per il futuro che appare sempre più incerto, e che purtroppo a volte si trasforma in isterica xenofobia.

Se gli stranieri abbandonano il proprio paese nella speranza di realizzare il sogno di una vita degna di questo nome, gl'indigeni si accontenterebbero di preservare l'attuale realtà; entrambi imprese ormai quasi impossibili per gli uni, che quel sogno non realizzeranno mai, e per gli altri, la cui realtà è destinata a peggiorare.

Scontro di civiltà l'han chiamato, ma è soltanto uno scontro di povertà; materiale(ma anche culturale) da una parte, spirituale(ma sempre più spesso anche materiale) dall'altra.

 


Gravatar >Giacomo Brunoro... a chi ti riferisici quando dici bellissimo post?qarmida<

Ma al post di Sherif, naturellement! Perché, mia cara, quelli del "padrone di casa" vengono chiamati "post", mentre i nostri commenti vengono chiamati...appunto, "commenti". Poi c'è qualcuno che ha le idee poco chiare o è allergico alle gerarchie e si ostina a chiamare anche i propri commenti "post". Da qui il qui pro quo..qua
Ciao
Ritvan

P.S. Quella del "castruccio comunistaccio" mi ha divertito tanto. Però, tu dimentichi o non sai, sorella, che anche la "parrocchia" opposta ha un bel filone che per certi versi - specie in economia - somiglia ai "comunistacci" come due gocce d'acqua: si chiama "Destra Sociale" (se tu leggi il "Manifesto di Verona" della fascistissima Repubblica di Salò, a cui vagamente essi si ispirano, ti sembrerà scritto dal fratello mediocre di Lenin ). Io nell'etichettare politicamente castruccio mi orienterei piuttosto in questo versante. Detto senza offesa, eh!

 


Gravatar >Ma è vero o no che il Corano ordina a tutti i Musulmani la Conquista del Mondo tramite Jihad ?
DavidEternalFreedom<

Ma no, Mio Diletto Discepolo, li confondi con gli ebrei a cui glielo ordinano i Protocolli dei Savi Anziani di Sion.
Ma per maggior sicurezza potresti chiedere a Magdi Allam, sai l'indirizzo del suo blog o no? Oppure lo ritieni taqyiatore pure isso?

 


Gravatar >ma perchè non vanno in francia o in inghilterra o in germania?
si, è vero sherif, qui non ne vogliamo sapere dei musulmani nè dei loro costumi tribali.
siamo cattivi, razzisti e tutto ciò che vuoi aggiungere.
sono d'accordissimo, ciò che non capisco è : perchè proprio qui allora?
non riesco a spiegarmelo, , io non ci verrei se fossi in loro.
me ne andrei dopo 2 giorni.
tanto per loro un paese è simile all'altro , ci sono stati migliori del nostro, quindi...
max B<

Sospetto fortemente che non te ne frega 'na cippa di avere una risposta seria, ma per una volta soffoco il mio demonietto sarcastico e ti rispondo seriamente (ma non ti ci abituare, però ).
La risposta è semplice come l'uovo di Colombo: perché lo Stato Italiano tollera. Gli altri, prevalentemente no. Non c'entra 'na cippa secondo me la maggior parte di quello che elenca Abdel Nur, (visto che l'Italia è sì il punto d'approdo più vicino, ma poi uno potrebbe, grazie a Schengen svolazzare per mezza Europa senza che qualcuno gli chieda di mostrare il passaporto, pochissimi stranieri si fermano nel meridione "culturalmente vicino", la stragrande maggioranza va in "Padania" e le statistiche ufficiali lo dimostrano incontrovertibilmente e così via). Lo Stato Italiano non garantisce nulla allo straniero (e pochissimo anche all'italiano, a onor del vero) ma in compenso lo tollera meglio degli altri, per il resto s'arrangi e ognun per sé e Dio per tutti. Non è un Inferno, dunque, ma nemmeno un Paradiso. Diciamo Purgatorio, va. E infatti, quelli più fortunati appena possono farlo LEGALMENTE (e non è facile, credimi) se ne vanno in altri paesi europei o addirittura negli USA.
Bon, però, questa tolleranza statale italica finisce inesorabilmente col favorire i poco di buono stranieri (che nessuno nega che ci siano) che proliferano indisturbati e anche quando - raramente - acciuffati o evadono con le lenzuola annodate dalle carceri di Pulcinella oppure Arlecchino vara tosto un indulto ad hoc. E questo fa girare leggermente le palle - e giustamente - al buon popolo italico. Che però, poi, per uno di quegli infernali meccanismi studiati dalla sociologia, se la prende con TUTTI gli stranieri, in blocco o a rotazione (prima con gli albanesi, poi con i marocchini e ultimamente coi rumeni, i quali ultimi si affannano a precisare che loro son rumeni e non rom).
Ora, i salari italici sono quelli che sono (ma Sherif esagera, forse solo i raccoglitori di pomodori tenuti in schiavitù dalla mafia dei latifondi prendono 5 euri al giorno, mentre la più disgraziata colf in nero e clandestina 5 euri li prende ALL'ORA), i posti di lavoro scarseggiano, mettici pure la guerra fra poveri che il menefreghismo di Stato scatena per reazione, converrai che non c'è da stare molto allegri. Oh, certo, economicamente parlando nei "loro" paesi è molto peggio, anche se lì nessuno li dovrebbe chiamare "sporco marocchino" o "albanese di merda" "che insidia le nostre donne". Pertanto lavorano in nero o in bianco e restano, in mancanza di meglio, preferendo (si fa per dire) il becero e volgare razzismo popolano all'amatriciana alle manette susseguite dal fulmineo rimpatrio da altre parti.
Così è, se ti pare.

 


Gravatar "la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente"

>Mi spieghi come cazzo fanno se sono clandestini?JZ<

Mio buon JZ, "regolarmente" non è sempre sinonimo di "in regola" o "secondo le regole". Dice il Divino Paravia:

re|go|lar|mén|te
avv.
CO
1 secondo la regola o le regole: essere r. iscritto alla camera di commercio, il concorso si è svolto r.
2 con regolarità, spec. con riferimento a funzioni fisiologiche: il polso funziona r.

Ecco, diciamo che in questo caso molto probabilmente s'intendeva l'accezione n.2 del termine. Dicesi altrimenti "miracolo all'italiana". Ed è una delle ragioni per cui si preferisce l'Italia, dove - diversamente da altri paesi - non solo non sei costantemente soggetto a retate poliziesche, ma puoi pure trovare datori di lavoro che - malgrado la faccia feroce di Pulcinella che minaccia nel più puro stile da grida manzoniana tuoni fulmini e saette per che impiega clandestini - trovano conveniente assumerli. E sfruttarli. E viene il sospetto che lo Stato si comporti così non tanto a causa di buon cuore o inettitudine ma proprio perché crede di aiutare così i datori di lavoro italici, fossero questi anche semplici impiegati del catasto che cercano una badante a buon mercato (e più è clandestina e più è a buon mercato) per la nonna rimbambita. Ma è solo un sospetto, eh!

 


Gravatar Faccio anch'io un po' di esegesi castruccesca

>Condivido la prima parte del tuo intervento che, ad attenta lettura risulta essere uno dei più bei pezzi da te scritto...<
Mi accodo a Qarmida nel chiedere una più precisa definizione delle "parti".

>nella seconda parte riesci addirittura a scrivere cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero.<
Questo è sicuramente un plagio (ma non mi ricordo la fonte): nella versione originale, però, al posto di "interessanti" c'è "buone" o roba simile

>non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!<
Quelli tenuti in schiavitù dalla mafia del pomodoro, sì, più o meno, alla fine dei conti (che li fa il padrone). Ma non è la media.

>Del resto nessuno ti chiede di fare il detrattore professionista del tuo mondo; come ci ricordi esiste già un magdi allam.<
Il problema con Allam - a mio avviso - non è perché lui fa il detrattore di qualcuno, chiunque esso sia. Il problema con Allam è che in genere lo fa inventandosi le cose di sana pianta. E viene pure pagato faraonicamente per questo!

>Non amo le persone alla magdi allam o alla gad lerner che pur di ottenere consensi... si trasformano in odiatori di sè stessi.<
Allam non è musulmano, pertanto non si vede come possa odiare sé stesso. Lerner è ebreo laico, ma non mi pare che invochi le leggi razziali contro gli ebrei o la chiusura delle sinagoghe come covi di bieki sionisti, come fa Allam per le moschee. Un po' di discernimento, please!

>La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia: le masse si muovono da terre povere verso quelle floride.<
Ma perché, esiste un'altra concezione masochista della Storia che dice il contrario?

>Una volta un mio amico fece un'osservazione che distrattamente recepii come intelligente: le disgrazie naturali avvengono tutte nei paesi più poveri e quindi sfortunati.<
A me risulta che negli USA non siano infrequenti forti terremoti (specie in California) e uragani violentissimi: eppure non definirei esattamente gli USA un "paese povero". E nemmeno un "povero paese"

>Il mio amico non aveva tenuto conto che in realtà avveniva l'esatto contrario; quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali.<
Oh là-là, rispunta la vecchia trita e ritrita teoria del "determinismo geografico". Peccato, però, che un esempio italico lo confuti facilmente. Qualche anno fa ci fu un terremoto in Irpinia e uno in Friuli. Danni più o meno uguali. Però, mentre in Friuli si ricostruì in tempo record, in Irpinia ci sono ancora i terremotati nei containers. Cerca di trovarne un'altra, va!

>La tua analisi è quindi inesatta quando non vuol far passare i paesi orientali quali poveri e miserrimi e quelli occidentali ricchi e floridi;<
Ehmmm...mi pare che qui ci sia un "non" di troppo

>i primi sono ricchi di petrolio e risorse naturali che i secondi neppure si sognano.<
Infatti, i cittadini sauditi residenti in Italia nel 2005 erano appena una quarantina: e dubito fortemente che qualcuno di loro faccia la badante o suoni la fisarmonica nella metro. E difficilmente troverai un iraniano, un cittadino degli emirati arabi ecc. a pulire i vetri ai semafori. Come volevasi dimostrare.

>La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo.<
La seconda parte (quella del "cazzo") è un'emerita cazzata se applicata ai paesi arabi/islamici grossi produttori di petrolio. Il welfare dei sauditi o dei cittadini degli emirati arabi p.es. tu te lo sogni. E meno male che avevi viaggiato molto in quei paesi.

>Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam<
Urka, tu dici che se i sovrani di quei paesi si convertissero e convertissero pure i loro popolo chessò, all'ebraismo, cristianesimo, buddismo o alla scientolgy, le cose cambierebbero miracolosamente? Mi permetti di dubitarne, visto che p.es. il Venezuela, cristianissimo paese non retto da forza militare e con risorse naturali non indifferenti stenta a decollare? O l'Argentina, idem che è quasi fallita? O mi dirai anche tu che colpa dei maledetti yankees che li sfruttano?

>ci si aggiunga che a questi "popoli oppressi" viene fornito un nemico dipinto come effettiva causa di tutti i mali ed il gioco è fatto.<
Già: un po' come al popolo italico qualcuno offre alternativamente gli albanesi, i marocchini o i rumeni come causa di tutti i mali. Certo che la versione occidentale ha il pregio della variabilità

>Quello che sfugge al tuo elenco di mali occidentali (brava gente??) è che l'italiano che delinque è una persona che comunque sbaglia sia secondo le leggi italiane che secondo la religione prevalente e che conseguentemente ottiene il disprezzo sociale per le sue azioni<
Già. Tipo quel mafioso che s'è fatto il sepolcro monumentale dentro la chiesa, con la benedizione del vescovo. Sì, sì ho capito, quello è un "compagno vescovo che sbaglia".

>mentre spesso alcuni episodi dimotrano come gli errori/orrori islamici/arabi siano intimamente connessi ad una cattiva interpretazione dell'islam ovvero a cattivi maestri, finendo per non ottenere alcuna condanna da parte del "proprio mondo" se non addirittura solidarietà.
Mi riferisco all'omicidio del regista olandese<
Urka, ma che volevi che tutto il mondo arabo-islamico si costituisse parte civile nel processo al criminale folle fanatico che ammazzò un degenerato folle e fanatico quasi quanto lui? Stai scherzando, vero? E di che "solidarietà" parli? O che per caso ti risulta che qualcuno nel "suo mondo" lo abbia ingaggiato per far da testimonial a una linea d'abbigliamento in pelle di cammello? (ogni riferimento all'italico datore di lavoro di Ahmetovic è puramente voluto).

>o a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali.<
Sì, connazionali reclutati a caso in un phone center. Ma che stai addi', erano gente della "famigghia" e hanno agito per "l'unuri", non so se rendo l'idea. Ma li leggi i giornali?

>Anche di questa profonda differenza NON puoi non tenere conto quando ci sciorini i mali italiani.<
Ma porcaccia la miseriaccia, UN pachistano ammazza qui la figlia "svergognata" e d'improvviso 1,2 miliardi di musulmani del mondo devono scrivere personalmente a te per condannare il folle e criminale gesto, ma se qualcuno lo fa in Sicilia o in Campania, o in Puglia o in Calabria, tutto OK, la condanna della "religione prevalente" è da ritenersi automaticamente acquisita, quella di tutti siciliani o campani o pugliesi o calabresi o sarkazzo d'altri, dai poppanti ai vecchietti con un piede nella fossa idem, pertanto tu dormi sereno fra due guanciali.
Buonanotte e sogni d'oro, castruccio mio!

 


Gravatar Quando dico bellissimo post parlo di quello scritto dall'autore del blog, ovviamente: è scritto molto bene e propone un'analisi lucida della situazione. Poi si può essere d'accordo o meno, ma questo è un altro discorso.

 


Gravatar 

sabato, 22 dicembre 2007

Serbia e Kosovo .... convivenza impossibile ?

 
" Ju flm per komentin Pro-Pavarsi qe keni shkru te Artikulli i Anna di lellio
Qofshi faqe bardh Ritvan Shihi! "


Ritvan, te ne vai senza tradurci il messaggio anonimo in (presunto) Albanese ?

by Davide

Ma manco pe' la capa!:-)
Dunque, il fratello kosovaroalbanese (presumo) ha scritto in albanese (confermo:-) ) non proprio da accademia della Crusca (ma lo si può perdonare, visto che nel Kosovo sotto la Serbia le scuole in albanese erano proibite) questa frase, riferita a un mio commento lasciato su un articolo della specialista del Kosovo (seppur critica nei confronti della politica di Bush) Anna Di Lellio

"La ringrazio del commento favorevole all'Indipendenza (del Kosovo-ndr) che ha scritto sull'articolo di Anna Di Lellio. Che lei sia degno di rispetto, Ritvan Shehi!"
("qofshi faqe bardh" è un'espressione albanese che letteralmente si può tradurre con "che la tua faccia (più precisamente "guance") sia bianca" e prevengo un tuo eventuale lazzo sul presunto razzismo antinegri degli albanesi:-), spiegandoti che qui con "bianca" si intende "senza macchia, senza infamia, degno di rispetto").
Mi fa piacere l'apprezzamento del connazionale anonimo, ma per me, che conosco da una vita la storia del Kosovo e le tragedie che vi hanno causato i serbi ben prima di Milosevic, è semplicemente un atto dovuto. "Faqe bardh" sia soprattutto la signora Anna Di Lellio, che ha lavorato in Kosovo per l'ONU in questi ultimi anni e che ha capito tutto. Purtroppo qui in Italia c'è un sacco di gente - molto più influente sui media della signora Di Lellio - che non ci è mai stata, non sa una mazza del Kosovo e ciononostante apre bocca e je dà fiato ad minchiam. Compreso - ahimè - il mio amico Sergio Romano.
Ciao
Ritvan
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Ritvan

Shehi


domenica, 18 novembre 2007

processo A ;-) sergio romano

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=110&id=22615

 

L' ACCUSA E' DI ESSERE FILOISLAMICO

 

 

Romano se la cavi da solo, caro mio, e ben gli sta. Mi ha deluso.
Lui - ma io penso piuttosto chi per lui, il suo fetentissimo segretario xenofobo del cazzo - ha censurato una mia lettera che cascava a fagiuolo sulle disquisizioni Peace & Love del reverendo padre gesuita che parlava ad minchiam pro domo sua. Te la incollo:

LA VIOLENZA NEI SACRI TESTI.
Parlando dei richiami alla violenza presenti nei sacri testi delle religioni monoteiste, nella sua lettera (Corriere del 17/11), i rev. padre gesuita Corrado Marucci afferma: "Ora lei può ben cercare nel Nuovo Testamento e in bocca a Gesù e ai suoi, non vi troverà altro che amore incondizionato, perdono dei nemici e paziente sopportazione del male eventualmente inflitto da altri.".
Non vorrei seminar zizzania fra onorevoli ordini della Chiesa, ma non credo che i francescani dovrebbero pensarla così. Come riferisce un'opera biografica dell'epoca che riporta la testimonianza di Fra Illuminato, compagno di viaggio del Santo, durante l'incontro di Francesco d'Assisi col sultano musulmano Malik al Kamil, quest'ultimo si lamentò dei cristiani che avevano aggredito la Terra Santa (le Crociate) in barba al comandamento evangelico di Gesù "Amate i vostri nemici". Il futuro santo - oggi dipinto come icona del pacifismo - gli rispose: «Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te". E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o fosse per caso a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perché voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione di lui quanti più uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come sè stessi».
Cordiali saluti
Ritvan Shehi


Romano non è filoislamico, è laico e sta semplicemente dicendo che in TUTTI i Sacri Testi delle religioni monoteiste ci sono esortazioni alla violenza che teste di cazzo possono adoperare come giustificazione alle loro porcate guerrafondaie.
Che in questo preciso momento storico tali teste di cazzo siano prevalentemente di religione islamica è dovuto a fattori storico-geografico-politici contingenti e ben individuabili da chi non ha fette di salame parrocchiale sugli occhi, non a minore o maggiore carica di violenza di un Sacro Testo piuttosto che di un altro.

Ciao
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Ritvan

Shehi

 

POST MUST GO ON  ... va be': leggete i commenti !

 

lunedì, 29 ottobre 2007

ALTRO CHE ZIO TOM !!!

INTRO by Davide

Ora finalmente anche coloro che polemicamemte si fanno chiamare "IslamoNaziComunisti" potranno dire:

SALUS EX INIMICIS NOSTRIS

 

Scusate ma, con tutto il rispetto, qui mi pare che si stiano facendo delle belle pippe mentali. Mi spiego. Dacia dice che sta subendo un'enorme ingiustizia. E dice anche che - secondo lei - la sta subendo per motivi "razziali". Ora, qui, un bel po' di gente, glissando con nonchalance sulla "luna" della questione "ingiustizia" si attacca osessivamente al "dito razzista" di Dacia. Ma scusate, a parte che questa è la - magari non condivisibile - opinione di Dacia e mi pare che in democrazia ognuno debba essere libero di avere le proprie opinioni, magari anche sbagliate, ma allora, cari signori, non vi sfiora la domanda: se non è razzismo per la pelle nera di Dacia, cos'è? Prima di tutto: è o non è un'ingiustizia buttar fuori una famiglia dalla propria casa solo perché magari qualcuno si scoccia di fare un bel fagotto del PC di Dacia e dei suoi faldoni e portarli in procura (o dove cavolo altro si portano "le prove" in questi casi)? O se la procura non c'ha posto (può anche succedere, ho letto e sentito di magistrati che si lamentano che manca la cancelleria, nel senso di penne, matita, carta e altro) non si poteva sigillare solo UNA STANZA dell'appartamento, in cui ammucchiare PC, faldoni e quant'altro, nominando la stessa Dacia "custode giudiziario"? Non so se è chiaro.

Voi dite che che non è per il colore della pelle di Dacia. Benissimo, facciamo conto che non lo sia. Ma allora, a cosa è dovuto 'sto accanimento illogico? Alla religione islamica di Dacia? Alla tessera comunista di Dacia? A qualcos'altro che ognuno di voi, gens italica (e non) adulta e vaccinata è in grado di immaginare benissimo?

Ecco, riflettete su questo, per favore, e lasciate che Dacia abbia la sua opinione sulle cause, come ognuno di noi.

Dacia, ti rinnovo tutta la mia solidarietà umana.

Ciao

Ritvan


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categoria: proclami, ziotommaggine, ex inimicis nostris salus, appello umanitario

sabato, 20 ottobre 2007

GIU' LE MANI DAI BLOG !!!

 

fonte : (Grazie Eilan)

http://eilandellepietre.splinder.com/post/14363294/Gi%C3%B9+le+mani+dai+blogs%21

 

Giù le mani dai blogs!

Signori e signore, vi chiedo gentilmente di far girare questo pezzo con un bel NO grosso come una casa: ci vogliono mettere in condizione di chiudere i blog: che ne dite?

Attenzione, importante una legge che blocca i blog!!

Ricardo Franco Levi,braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il
disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi
prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.


Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a :
levi_r@camera.it



Questo testo l'ho copiato dal blog di Beppe Grillo:
www.beppegrillo.it/

Per chi volesse firmare la petizione contro questa legge assurda:

www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

Segnalato e copiato da ArcHantAlarch  .

NON TOCCATECI I BLOGS!!

 

postato da Ritvanarium alle ore 13:02 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: bloggology, appello umanitario

sabato, 06 ottobre 2007

Ahmadinejad, Gay ed Ebrei

>Ahmadinejad è un pericoloso deficiente e speriamo che venga liquidato il prima possibile.

Uccidendolo con qualsiasi modalità, l'Iran si troverebbe sprovvisto della propria base di comando. Un buon momento per attaccare.Intanto (Ahmadinejad) i gay li ha già stermitati tutti,... Cell< 


Ma no, lui non intendeva questo quando, durante una recente conferenza negli States, alla domanda sul trattamento riservato ai gai in Iran ha risposto:"In Iran non ci sono gai".
Lui evidentemente intendeva dire che la "razza persiana", per Intercessione Divina, è del tutto immune dal "flagello" che affligge il resto delle "razze" dell'umanità, ovvero quello dell'esistenza di una percentuale variabile da 4 a 8% di individui irresistibilmente e irrevocabilmente attratti sessualmente da individui del proprio sesso.:-) :-).

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 Non sto negando l'esistenza di persone che si considerano ebree :), né il loro diritto a farlo e ad essere considerati tali.
Questo però non basta a fare un'etnia. Erika<

Dici che occorre far loro l'esame del DNA?:-) Eh, sì, magari si scopre che discendono dagli esquimesi e in quel caso avrebbe ragione il buon Ahmy a chiedere di spostare Israele in Alasca:-).  / Alaska*
(*A volte Ritvan re-italicizza gli spellingS ;-) Gran Satanesi, ndr)
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martedì, 18 settembre 2007

in riferimento a un commento dan browniano pro bin laden di tale asiya86


___Nel Nome di Ritvan, l' Intelligente, lo Spiritoso, l' Acutissimo:____


Va buo' Kel,

Ho capito: lo shopping dei neuroni [che lui suggeriva a me]
si fa da Maurizio Blondet ;-), magari se ti presenti dicendo che Bush legge il Talmud tutte le sere ti fanno pure il 3x2 come nelle "mie" COOP Rosse ove lo Sfruttamento (?!) si chiama "Garanzia della Continuità di un Servizio per la Collettività all' Interno di una Progettualità Comune"
[sic]

By
DavidRitvanarium

...e con questo concludo !

postato da Ritvanarium alle ore 18:20 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: economia, in sospeso, kompagni col k, appello umanitario

domenica, 19 agosto 2007

LA RICETTA DEL VETERINARIO PER GUARIRE L' ITALIA DALLE RIVALITà FRA COMUNI CONFINANTI

Sarebbe il caso di spargere artatamente la voce che esattamente sul confine fra i due comuni sorgerà una grande moschea, con annesso Centro Culturale Islamico, madrassa regolamentare e macelleria halal. Vedrai che fan pace subito:-).
Ciao
Ritvan
postato da Ritvanarium alle ore 18:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: vita quotidiana, immigrazione, islamonazifasciosionismo, zen d oltre otranto, appello umanitario

sabato, 18 agosto 2007

Altro che gli Adelphi della Dissalazione ;-)

TLAXCALA

L'esperto di lingua albanese ce l'avete?:-)
Ciao
Ritvan

postato da Ritvanarium alle ore 22:28 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: linguistica, albania, dan brown nasconditi, appello umanitario

domenica, 29 luglio 2007

RITVAN, ATTENTO A NON FARE L' UTILE KAFIR ...

DESTINATO ALLA FINE DELLA TUDEH IRANIANA !!!

C L I C K   ; - )

E' PROPRIO GRAZIE ALL' ESISTENZA DELL' ODIATO ISRAELE (NONCHE' USA, OCCIDENTE E CRISTIANESIMO) CHE I PROFESSIONISTI DELL' ODIUM SUI E DELLA CUPIO DISSOLVI SONO ANCORA IN VITA E LIBERI !!!!!!!!

BY

DAVIDE

 

BY Davide

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categoria: appello umanitario

martedì, 24 luglio 2007

"nobili ideali"

>Altri giovani, invece, partirono, sempre per l'Afghanistan. Non migliori, né peggiori dei primi, forse; solo così poveri dentro, che li dovettero pagare per andarci.

 Miguel<

Il tuo nobile sprezzo nei confronti dello sterco del demonio è commovente, Miguel. Però, ti ricordo che le famigerate tricoteuses ai piedi della ghigliottina del terrore non erano pagate. E neanche la stragrande maggioranza degli spioni della famigerata Sigurimi di Enver Hoxha lo era. Lo facevano per "nobili ideali". Ora, fai un po' te...
Ciao
Ritvan

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categoria: oi dialogoi, afghanistan, albania, francia, zen d oltre otranto, appello umanitario

sabato, 21 luglio 2007

CONSIDéRATIONS RITVANIQUES AU KELEBEK

Di scimpanzè e spie

 (titolo originale, ndr)

Questo blog ha partecipato, suo malgrado, a una spumeggiante battaglia in rete.

Devo ammettere che questa storia mi ha divertito, come ha divertito sicuramente molti, visto il numero di commenti (anche dei diretti interessati).

Ha offerto anche una simpatica evasione da cose ben più drammatiche che succedono nel mondo.

Mettiamo però da parte, per un attimo, la polemica specifica da cui è nata. 

Cerchiamo di trarne qualche lezione utile, valida solo per la nostra Isola Privilegiata (per il resto della specie, ci sono fame, bombe e cose più serie).

Primo, il problema di confondere il piano privato e quello pubblico, la corrispondenza privata e quella pubblica, i rapporti privati e quelli pubblici.

Calmansi, in un
commento molto importante, ha indicato alcune caratteristiche che rendono la rete totalmente diversa da altre forme di rapporti umani: persistance (eccoci qui a discutere del contenuto di una mail di anni fa), searchability (basterà andare su Google tra dieci anni e trovare traccia di tutta questa discussione), replicability (scrivi un post privato e te lo trovi sbattuto sul Corriere della Sera oppure qui) e le invisible audiences, in questo caso una folla di Magdi Allam pronta a saltare alla gola di ogni "divorzio minuto per minuto".

Con questi ingredienti, la catastrofe è inevitabile, appena si inizia a confondere i due piani: è facile per me accusare Lia di essersi tirata addosso il disastro sfidando tutte e quattro queste regole, ma l'ho fatto anch'io scrivendole in privato, anziché tacendo.

Non è facile vivere in queste circostanze.

Ritvan ha detto una cosa cruciale
quando ha scritto:

"Vedi Miguel, l'aver vissuto sotto il regime di Hoxha, oltre ai suoi indubbi e innumerevoli lati negativi, qualcosa di positivo me l'ha insegnato e, direi, inculcato. Come per esempio bere con moderazione (le carceri eran pieni di di gente dall'alzamento del gomito facile che si erano lasciati scappare dalla bocca quello che da sobri mai si sarebbero sognati di dire), lavorare coscienziosamente, ai limiti della pignoleria (altrimenti al primo incidente eri accusato di "sabotaggio") e soprattutto MAI METTERE PER ISCRITTO qualcosa che potrebbe essere un giorno usata contro di te.
Secondo me son tutte sane abitudini che possono tornare utili anche vivendo in un paese democratico."


Chiaramente, la possibilità di venire fucilati per aver detto una battuta è minore oggi e qui; ma è forse addirittura maggiore quella di venire linciati pubblicamente, ridicolizzati sui media (come è successo, ingiustamente, a Lia e a Hamza sul Corriere), perché nella società attuale la spia è ovunque.

C'è qualcosa di innaturale in tutto ciò: a volte, mi sembra che l'essere umano "in rete" sia un po' come la mosca che cerca incessantemente di passare attraverso i vetri. Deve risolvere un problema che non è attrezzato ad affrontare.

Noi esseri umani, come gli scimpanzè dello zoo di Arnhem, amiamo farci grandi litigate per motivi poco comprensibili, tirarci addosso i rami e poi dimenticarci di tutto: si tratta di sfoghi necessari e di riconciliazioni necessarie.

Per quanto sia plasmabile l'essere umano, non è pronto a vivere in una situazione in cui è totalmente sorvegliato, spiato, messo in riga dalla società. E dove ogni suo errore è segnato in un archivio eterno.

Inevitabilmente si lascia andare a sfuriate nel vecchio stile, di quelle che magari lì per lì rimediano schiaffoni, ma vengono poi dimenticate e comunque sono note a un numero ristretto di individui.

Anche il tentativo di sfuggire a questo meccanismo, può comportare altre conseguenze: la mia scelta di tacere pubblicamente ed esprimermi privatamente è stata additata più volte come un comportamento "losco"; e anche questo è in un certo senso comprensibile: siamo tutti qui a tirarci addosso le banane, e tu te ne stai zitto nel tuo angolo? Che primate sei?

Esprimersi privatamente, poi, vuol dire correre il rischio comunque di lasciare in giro e-mail che come niente possono diventare pubbliche mesi o anni dopo.

I contenuti del conflitto diventano persistent, cioè non diventano un confuso ricordo, ma rimangono esattamente nei termini in cui sono nati: quell'offesa o quella bugia restano parola per parola com'erano quando hanno per la prima volta ferito qualcuno.

Perciò anche i conflitti diventano persistent: non c'è litigata passata che non si possa rivangare, documentare, rinfacciare.

In questo stato di perenne ostilità, tutti tendono a ricorrere agli avvocati e alle leggi.

In certi casi può essere utile e giusto: Lia, Hamza e io abbiamo tutti denunciato Magdi Allam in diversi momenti e per diversi motivi.

Perché la legge, con tutti i suoi difetti, dovrebbe in teoria tutelare i deboli contro i fortissimi.

Però la litigiosità giuridica tra persone di pari forza contiene elementi discutibili.

Innanzitutto, le leggi possono vendicare gli individui, ma non possono rimuovere il carattere di persistance dell'offesa, che resta immutata in rete, magari su un server in Tajikistan.

Poi, nelle discussioni, si sostituisce la domanda "è giusto?" con la domanda molto diversa, "è legale?"

Non diciamo più, ad esempio, che Tizio è uno schifoso razzista, ma che "ha violato la Legge Mancino"; che Caio ha "tradito la fiducia" di qualcuno, ma che ha "violato la legge sulla corrispondenza privata".

E si accetta come tribunale, appunto, i tribunali.

Cioè si riconosce al sistema repressiva dello Stato una legittima assoluta e ultima.

Proprio nel momento in cui lo Stato, da strumento (almeno in parte) di ridistribuzione, si trasforma in strumento esclusivo di repressione.

In questo, siamo tutti complici.

Nel mondo di noialtri "estremisti", esiste una diffusa paranoia delle "spie" o delle "talpe".

E' un falso problema.

In realtà, siamo tutti spie di Enver Hoxha, nel momento stesso in cui scriviamo; e per motivi opposti, siamo tutti pronti a ricorrere alla sua polizia.

 

BY Miguel Martinez

martedì, 10 luglio 2007

SGRUNT ! ... va be': EVVIVA !!!

Ma guarda te se con un personaggio straordinario come Fray Tormenta anziché leggere comenti su di lui mi tocca sorbire litigi per delle bambinate assurde su chi ha scritto cosa ;-(((((((

Aurora, almeno tu, sorgi e di' qualcosa su Fray Tormenta, ti prego !

.... be' cmq abbiam varcato la soglia dei DIECIMILA CONTATTI

... Evviva, ringrazio tutti, pure i trollazzi !!!


by
Davide

Davide, ma io ho già accennato a Fray Tormenta, in mio passato commento.
Almeno so leggere " Don Camillo messicano" e mi posso ricordare del famoso episodio in cui , per salvare l' onore del villaggio e di Peppone, il nostro Don Camillo si è improvvisato pugile.
E anche don Camillo amava e capiva i bambini.


Tra i combattivi sportivi, vedo che hai inserito anche Padre Livio, il "Maradona della Fede".

Avrei da distinguere solo sul fatto che Padre Livio non si imbottisce di coca, e spero viva a lungo e bene, sprizzando energia benefica.

Infatti , dopo che tu hai citato Eddie Guerrero, altro luchador, sono andata a vedere che fine avesse fatto e ho letto che è morto giovane.

Leggendo poi degli altri campioni di wrestling ho facilmente rilevato che sono morti quasi tutti giovani.
L' ultimo fatto di cronaca di qualche giorno fa riguarda un altro campione di wrestling ( si scrive così ?) che dopo aver fatto fuori la famiglia si è suicidato.
Ti dispiacerebbe andare a controllare sui siti quanti hanno fatto una pessima e anticipata fine ?

Quindi, ci sono luchadores y luchadores, dobbiamo distinguere..

Un saluto antitaquiya e pro-tequila ( con moderazione , fede ardente e tre cubetti di ghiaccio)
AURORA
 Cosa devo fare, sostituirmi a " Wikipedia", con risultati da schifo ?

E va bene.

Fray Tormenta , il cui vero nome è Sergio Gutierrez ( l'accento andatevelo a cercare) Benitez, è un prete messicano, oggi sessantenne ( mi pare), diventato famoso per avere fatto della sua forza fisica un mezzo di sostentamento degli orfani accolti nella struttura da lui fondata.

Privo di mezzi, deve essersi reso conto che ,alla richiesta di contributi, Stato e privati facevano i finti tonti. Evidentemente in Messico è, o era, più difficile che da noi raccogliere fondi costituendo organizzazioni e associazioni buffonesche e truffaldine : i messicani sospettano subito che servano in realtà a mantenere gli organizzatori e gli associati.

Allora Fray Tormenta ebbe l' idea di gareggiare nella lotta libera e, con il ricavato delle vincite, mantenere gli orfani. Lo stratagemma funzionò.

Riuscì a serbare l'anonimato per circa tre anni, dopodichè , scoperto che si trattava di un prete, il pubblico aumentò sempre più e così gli introiti . Egli disse poi che se avesse potuto prevedere un tale successo avrebbe svelato subito la sua " identità".

Ex drogato lui stesso, deve probabilmente all'aiuto di altri preti cattolici il suo recupero. Decise di diventare prete a seguito del convinzione maturata con la sua esperienza personale che i tossicodipendenti, i delinquenti, le prostitute necessitavano non di un semplice " amico" ma proprio di un " prete".

Divenne quindi un " padre" per tanti bambini soli, che a distanza di tanti anni, ormai adulti, ancora gli sono riconoscenti per quanto lui ha fatto per loro.
---------------------------------

Certo è, Davide, che dopo aver letto altrove i commenti di tanti possibili genitori, proporrei a Fray Tormenta di venire qui e insegnare loro come si educano anche i non orfani.

Aurora.

postato da Ritvanarium alle ore 21:38 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: appello umanitario

domenica, 08 luglio 2007

Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:



x il Dottor Ritvan Shehi ,

Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:

Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno, come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso, è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all' interno della comunità islamista settaria di appartenenza.

Le analogie tra Satanisti e Islamisti
_ ripeto e sia ben chiaro_
"Islamisti" NON i "Musulmani" veri
---  sono tante e sbalorditive !

by

Ritvanarium Che Chiede Lumi


A questo link

>x il Dottor Ritvan Shehi # 108,...<
Davide, spero che tu ti renda conto - anzi, mi sa che tu pure l'abbia dichiarato, con altre parole - che stai subendo un processo di talebanizzazione de noantri.
E comunque, che minchia c'entra il mio commento 108?? Io lì spiegavo pacatamente a A12 che una truculenta interiezione di Rumi su un blog non è una fatwa, perché mancano i requisiti sia a Rumi, sia all'interiezione. Lo stesso vale per l'"originale", ovvero per la PRESUNTA minaccia di morte di Hamas ad Allam. Hai qualcosa da obiettare su questo? Pensaci con calma e poi dimmelo. Però, te lo chiedo come favore personale, senza tirare di nuovo in ballo il Muftì di Gerusalemme:-).

>Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:<
Umanitario o Ummanitario?:-)

>Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno,<
Davide, mi potresti spiegare, per favore, cosa intendi per "ufficialmente"? Secondo te, attualmente, chi emana (o dovrebbe emanare) la "bolla ufficiale" con cui uno viene designato come "imam"? L'ufficio catasto del Comune? L'ufficio stranieri della questura? Il Re dell'Arabia Saudita? Il gran Khan della Mongolia? Chi altri?

>come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso,<
Ah, 'mbè, se l'ha "dimostrato" e pure "tante volte" (ma se una cosa è vera, non basterebbe dimostrarlo UNA sola volta?) Il Supremo Conoscitore dell'Ummah, non c'è che da obbedir tacendo:-)

>Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all' interno della comunità islamista settaria di appartenenza.<
La tua prima frase manca di coerenza logica, strutturale e pure sintattica. Ti potresti spiegare meglio? Vedi anche alla domanda sopra, sul significato di "ufficialmente".
In ogni gruppo umano il "carisma" è un requisito indispensabile per aspirare ad essere un leader o anche semplicemente un "opinion maker". Questo vale per tutti i gruppi umani organizzati secondo regole più o meno democratiche. Tu dici che, invece, i musulmani dovrebbero mettere a fare i loro imam persone che fanno loro schifo?:-). E se intendi questo, in base a quale principio, di grazia?

>Le analogie tra Satanisti e Islamisti_ ripeto e sia ben chiaro_ "Islamisti" NON i "Musulmani" veri_ sono tante e sbalorditive !<

Poveri "islamisti", miti ed innocui studiosi dell'Ummah e della sua religione, ma che male ti hanno fatto per trattarli da sodali del Demonio?
Dice, infatti, il Sacro Paravia (ma sono ammesse eventuali confutazioni da Zingarelli, Devoto-Oli e chi più ne ha, più ne metta):

i|sla|mì|sta
s.m. e f.
TS sc.uman., studioso di islamistica.

e


i|sla|mì|sti|ca
s.f.
TS sc.uman., studio della religione, della civiltà, della cultura dell’Islam.

Vedi, Davide, probabilmente tu copincolli farlocche e castroneggianti definizioni di Allam e dei suoi sodali. Ma probabilmente è perché Allam crede che basti scrivere un libro dal titolo "Io amo l'Italia" per acquisire automaticamente il diritto di sodomizzare impunemente la lingua di Dante:-).


Ritvan Shehi


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giovedì, 21 giugno 2007

BLONDET DIFENDE PRIEBKE

 

MAURIZIO BLONDET, SEDICENTE CATTOLICO, DIFENDE ERICH PRIEBKE ...PERCHE' IL PAPA NON LO SCOMUNICA ?!?!

... SI PUO' FARE TRAMITE LA COMUNITA' EBRAICA E LE ASSOCIAZIONI DEI PARENTI DELLE VITTIME UNA PETIZIONE IN VATICANO PER LA SCOMUNICA DI MAURIZIO BLONDET  ?

CHIEDO, EH !

BY DAVIDE 

 

 

 

 

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categoria: storia, scandali, shoah, terzo reich, giudeitudine, sempre attuali, appello umanitario

domenica, 10 giugno 2007

Jam Njeri e asgjë njerëzore nuk e konsideroj të e huaj

 

CLICK

UN DETTO CHE ...

(RICLICK)

 BISOGNEREBBE RICORDARSELO UN PO' PIU' SPESSO !

AH, GIA': COSA VUOL DIRE IL TITOLO ?

CLICK

CHE NE PENSATE ?

Davide

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categoria: cinema, considerazioni, regno unito, veterinaria umana, sempre attuali, appello umanitario

giovedì, 07 giugno 2007

QUE VIVA MEXICO Y EL HOMBRE MARIPOSA !!!


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#34  
21:05, 07 giugno, 2007







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#33  
20:57, 07 giugno, 2007









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#32  
14:55, 07 giugno, 2007

Per Kelebek,

Tu scrivi che la rivolta dei Cristeros avvenne "in apparenza" per protestare contro leggi anticlericali emanate dall'allora governo messicano.

Se così è, cosa ci sarebbe stato davvero sotto la scorza delle apparenze?

Stradivari
utente anonimo
#31  
11:01, 06 giugno, 2007

Ma Paulista, con quel nome, non dovrebbe essere brasiliano (del sud)?

Paolo
utente anonimo
#30  
09:19, 06 giugno, 2007

x 27
Non sò se Reza viene bene alla griglia, magari bollito...
utente anonimo
#29  
23:51, 05 giugno, 2007




CLICK

by
RitvanARIUM


utente anonimo
#28  
23:47, 05 giugno, 2007


Paulista, el baffo que concuista ...

CLICK

by
RitvanARIUM

Davide ha ricordato nel suo blog anche il famosissimo Paulista, quello del caffè, che diceva a Carmencita "... chiudi il gas e vieni via ! "

Adesso tu, Kel, invitato a chiudere il gas per andare a mangiare qualcosa di già pronto- una pizza nella vicina pizzeria - rispondi pragmatico che nei locali c'è troppo rumore, non si riesce a parlare, meglio andare alla ( più intima) manifestazione a Roma contro il Presidente degli Stati Uniti .

Certo lì ci sarà meno distrazione che in pizzeria, tutti potranno godere della comune discussione , non ci saranno perdite di tempo in vane chiacchiere che nessuno sente o ascolta, e - se proprio si deve mangiare- organizzerete un barbecue poi ( Reza viene di sicuro).

Nell' occasione sarebbe forse elemento di novità anche cogliere lo spunto di p e - profittando di candele/ ceri da " c'era una atmosfera un po' speciale tra noi" - dar fuoco a un kilometrico striscione con su scritto " integrazione".

Aurora.

utente anonimo
#26  
21:56, 05 giugno, 2007

Kelebek carissimo,

consentimi di appuntare che nella tua analisi del Messicano immaginario legato per lo più all' infanzia mancano due tipologie di personaggi di prima grandezza :

1

Che dire della simpaticissima canaglia, targata Warner Bros [!], Speedy Gonzales che fa impazzire quei due biechissimi Gringos di Gatto Silvestro e Duffy Duck ?

2

Che dire dei "Giamburrasca del Ring" ? Quei "dritti" "Luchadores" [il compianto pieno di risorse ei fu Eddie Guerrero, il piccoletto agile come un gatto Rey Mysterio ...] agili e scaltri che fra "guasconate" e trucchi riescono a umiliare e battere i biechissimi "Wrestlers" Yankee & Wasp ?

--- Come vedi a nosotros biechissimi Occidentali Greco-Latino-Giudeo-AteoCristiano-Massonico-PostModerno-NeoNichilisto-Italici ;-)
l' AntiAmeriKanismo non ci dispiace affatto ! ... Purché secondo le nostre disposizioni, ovviamente.

Vuoi essere osannato dall' Italia intera (o quasi) come AntiAmeriKanista a oltranza ?

*** Segui queste istruzioni di "virtualook" e ti garantisco che avrai un successo straordinario:

1)

Togli turbante e djeballah (o come si scrive) e mettiti sombrero y poncho

2)

Getta la scimitarra e impugna un bel machete campesino

3)

Anziché con un arcano e spaventoso (Mamma li Turchi !) "Kelebek" fatti ben chiamare con un gioviale e accattivante "El Hombre Mariposa"

4)

Basta con karkadé, narguilè, halal e kebab, vai di tequila, mezcal, cigarros, nachos y tortillas


5)

Anzicché salutare i lettori con inquietanti "Inshallah", "Salamaleikunn", "Bismillah" salutali con amichevoli "Hola que tal" , "Saludos amigos" , " Si Dios lo quiere " e così via ...

°°° Naturalmente fa' come meglio credi ma ti assicuro che El Hombre Mariposa sarebbe una vera bomba ... di simpatie e consensi di masse sterminate in tutta Italia , naturalmente, eh !

At salud !

[Nell' Antico Idioma dei Samurai Rossi della Bassa il cui sangue orgogliosamente scorre nelle mie Vene !]

PS

"Smolla" ;-) Dacia Valent e ingaggia la pasionaria Rosa María Ojeda Cuén ... tutti gli Italici perderanno la testa per lei e Bush a Roma fra qualche giorno non oserà nemmeno atterrarci ;-) ;-) ;-) ;-) ;-)




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BY Davide
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sabato, 19 maggio 2007

GIORNALISTI, ATTENTI AI TITOLI CHE FATE !


 

RELIGIONE. Vorrei far presente al sig. Ivan, che sostiene che l’Islam è screditato per via di mullah fondamentalisti e pazzi fanatici, che sarebbe un po’ come sostenere che il cristianesimo è screditato a causa di preti pedofili e relativi tentavi d’insabbiamento di certe gerarchie vaticane o di gente che negli Usa ammazza a fucilate medici abortisti “in nome della Sacralità della Vita”. Per non fare di ogni erba un fascio, dunque, sono anch’io dell’avviso che sarebbe bene che i giornalisti stessero un po’ più attenti alle sintesi titolistiche.
RITVAN SHEHI, NON MUSULMANO a Metronews
Quale sintesi era ?

Davide (io)

 
Mah, era un discorso iniziato da un musulmano il quale si lamentava di un vecchio vizio della stampa italica (che invero colpisce trasversalmente tutti, non solo i musulmani), quello di fare dei titoli "ad effetto" che poi, se vai a vedere, c'entrano poco col testo dello stesso articolo. E concludeva che, secondo lui, questi titoli si facevano per "screditare l'islam". Il Ivan gli rispondeva a muso duro che l'islam si screditava da solo, con i kamikaze e gli sgozzamenti.
Questo è il "prequel":-).
Ciao
Ritvan
Il Ivan gli rispondeva a muso duro che l'islam si screditava da solo, con i kamikaze e gli sgozzamenti.
QUESTO E' POCO MA SICURO !!!
Davide (IO)

E allora vale anche per te la risposta che diedi a Ivan. Aggiungendo - nella scia del ragionamento ad minchiam - che anche l'ideale dei tuoi parenti emiliani partigiani e tutti quelli che ci credono sono stati screditati da Stalin, Pol Pot e compagnia brutta. Cuntent?:-)
Ciao
Ritvan
venerdì, 18 maggio 2007

Nessuno è perfetto

Nessuno è perfetto, tutti sbagliamo a volte in buonafede a volte per egoismo, menefreghismo o altro. La specie umana è così e francamente mi stanno facendo veni' il latte alle ginocchia certe signore che come le pecore della "Fattoria degli animali" di Orwell ripetono pappagallescamente:"Donna è fico, uomo è stronzo". Puzza di "razzismo" un miglio, ma nessun masculo ha il coraggio di dirglielo in faccia. La stronzaggine, la criminalità, la disonestà e quant'altro c'è di brutto nell'essere umano è diviso più o meno equamente fra uomini e donne, bianchi, neri e gialli, credenti, atei e agnostici, ignoranti analfabeti e laureati con 110 e lode e così via. E chi non capisce che ogni individuo va giudicato serenamente per quello che fa e non per il suo sesso, razza, colore, fede e quant'altro è il vero stronzo coi controfiocchi. Maschio o femmina che sia.
Ciao
Ritvan
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venerdì, 18 maggio 2007

Prosperini ... Taglia Iadl per torta in faccia

Ridicoli più che mai.

Se se la fosse presa con gli ebrei (o solo con i Gay) Dacia se ne sarebbe sbattuta.

Ha infastidito il commento sull'Islam e sui compagni di criminalità Nomadi.

JZ


Gravatar Mah, che te devo di' caro JZ, l'umanità a volte è incomprensibile. Apparentemente c'è un colossale divario di giudizi sul nostro ineffabile "cavaliere di Cristo" che non riesco a raccappezzarmici. Nell'intervista non si parlava di Israele, è vero, ma da altre interviste si apprende che il nostro sia uno sfegatato filosionista, anzi, dice testualmente:"se non fossi italiano vorrei essere israeliano". Eppure noti bloggaioli sionisti "de sinistra" non si sono limitati a prenderlo a metaforiche torte in faccia (esercizio in fondo goliardico) ma in un crescendo di "ululati" (come li definisce MM) lo hanno sinteticamente definito "una merda". Vai a capirli...
Ciao
Ritvan


Gravatar Sherif, adesso rubo la scena a JZ.
Che ne dici di metterci a disposizione sul blog - e magari commentarlo anche, così, per par condicio delle bimbette israeliane che scrivevano sui proiettili - quel grazioso video della TV di hamas che impazzava ieri sui giornali e in cui il pupo palestinese contava sulle dita della mano gli ebrei (attenzione, si diceva "ebrei", mica "sionisti", eh!) maciullati dalla su' mamma kamikaze? Spettacolo mooolto edificante.-), non credi?
Ciao
Ritvan


Gravatar una cosa

perchè non ti occupi dei gay effettivamente garrotati dai tuoi correligionari, in prmis Ahmadinejad che inaugurò il suo governo impiccandone due di sedici anni?
Perchè non si scrive che i gay palestinesi fuggono verso Israele, perchè li trovano tolleranza?
Last bu t not least: perchè il ''Manifesto'' non organizz auna bella campagna in difesa degli omosessuali cubni ( per chi non lo sapesse i, compagno Fidel punisce l'omosessualità con la fucilazione)?


Gravatar >Sherif, adesso rubo la scena a JZ<

Ladro. Allora è vero che voi albanesi tutti delinquenti siete...

JZ


Gravatar Ritvan
ma offrire una "taglia" ovvero un premio in danaro, a chi comette un reato (non vorrai dirmi che lanciare torte in faccia a qualcuno sia attività lecita) è o non è reato?

penaaci bene, perchè, secondo me, qualcuno (dopo essersi bruciata qualche sospensione condizionale ed un indulto) potrebbe rischiare grosso.


Gravatar Credo che mettere l'accento sulle affermazioni dell'on. Prosperini sia qualitativamente diverso dal porre il problema della discriminazione nel mondo arabo-musulmano, o dovunque nel mondo (ad es. Cuba).

Nel mondo arabo-musulmano, per restare nell'ambito più stringente, ci sono leggi contro l'omosessualità. Tutta la cultura è permeata da un fortissimo senso del tabù, e se questo non frena il dilagare del fenomeno - presente come in ogni altra parte del Pianeta - tuttavia lo sottopone ad una fortissima censura sociale.

In Italia pare non si sia ancora deciso "da che parte stare". Da un lato, l'appello a principi di libertà personale e laicità politica sono continui ed insistenti. D'altra parte, a tutt'oggi è naturale descrivere come "famiglie di serie A" solo quelle "adatte alla riproduzione", e finire facilmente in polemica nel domandarsi se l'omosessualità sia una malattia o no, e se sia possibile curarla oppure no.
Il caso dell'on. Prosperini è perciò indicativo di una condizione di sistematica ipocrisia, di cui non sono ben chiare le precise convinzioni, se non quando vengono tanto scopertamente dichiarate, salvo poi ricondurle ad un "eccesso di foga nell'uso delle parole" - non cito testualmente, parole del diretto interessato.
Sia ben chiaro, questo vale tanto a destra quanto a sinistra.

Non sono d'accordo con la proposta della IADL. Mi sembra una pagliacciata più controproducente che altro, fine a se stessa ed inutilmente spettacolare.
Nemmeno penso a stracciarmi le vesti per le dichiarazioni di Prosperini, che sono l'espressione di una sottocultura ben più diffusa di quanto qualsiasi benpensante sia disposto a credere. In tal senso, piuttosto, plaudo alla pronta reazione dell'on. Fini, che seppur naturalmente dettata in certa misura dall'opportunità politica, ha dimostrato una sensibilità ed una severità di cui si sente il bisogno, da entrambe le parti politiche.

Questo è però tutt'altro discorso dalla questione dell'omosessualità in ambito arabo-islamico.
Ci sono persone che lavorano ad una migliore comprensione sociale del fenomeno, e cercano di recuperare quel clima di relativa tolleranza che ha governato le società musulmane nel corso dei secoli, finanche approfondendolo verso una più matura applicazione dei principi di libertà personale proprio a partire dalla Parola coranica.
Ignorare questi sforzo è del tutto naturale, vista la situazione mediatica odierna, che tende a tacere tutto quel che c'è di costruttivo in atto, premiando la cronaca delle problematiche clamorose. E tuttavia additare i problemi altrui per giustificare i propri non pare comportamento utile ad alcuno, finendo anzi per aggravare la condizione di chi costruisce nel silenzio una riforma del "campo avversario", e di colui che nel "proprio campo", pur sbagliando, si vede difeso aprioristicamente, acriticamente, senza possibilità di redenzione.
Pace su di voi.


Gravatar >Ritvan ma offrire una "taglia" ovvero un premio in danaro, a chi comette un reato (non vorrai dirmi che lanciare torte in faccia a qualcuno sia attività lecita) è o non è reato? castruccio<

O castruccio, ma che c'entro io? Mica l'ho messa io la taglia!
Lo so che ce l'hai con Daciona perché ti ha bannato (e si vanta pure, la sciagurata e se la ride raccontando dei tuoi tentativi di postare sul suo blog).
Poi, perché mi coinvolgi in una dotta disputa leguleiesca, sapendo bene che io non sono un leguleio? Che ne so io se tirare una morbida torta alla panna in faccia a qualcuno sia o meno considerato un reato? Di certo il CP non parla esplicitamente di "getto di torte in faccia" come fattispecie penale, però parla di "getto pericoloso di cose". Allora, secondo il mio umile avviso da non leguleio, la prassi sussuntoria si concentra sul seguente angosciante interrogativo: una torta in faccia, quanto può essere pericolosa?
Di certo dovrebbe esistere abbondante dottrina e giurisprudenza in merito. Ma sta a te - da leguleio quale sei - riportarne qui gli estremi. Fino ad allora, la taglia daciesca rimane quella che è: una goliardata.
Ciao
Ritvan


Gravatar é da tanto che non incrocio parole serene come quelle del fratello Abdel Nur. é un vero piacere leggerla. I miei complimenti più sinceri.


Gravatar caro Ritvan
quello che ometti di dire è il perche' del ban

sarà dipeso dal mio rifiuto di farle da consulente?
dal mio rifiuto di cogestire il suo blog?
dal mio rifiuto di non andare a casa sua alla festa?

Nahhh
tieniti il dubbio, come io tengo le sue email

Ps non esiste solo il getto pericoloso di cose, e lo sai bene.

Dico solo che mettere una siffatta taglia è na goliardata dai risvolti penali ed ospitarla... nn ne parliamo.


Gravatar ""E «se il fortunato vincitore dovesse malauguratamente incappare in un’azione legale, potrà contare sull’assistenza gratuita di due legali della Iadl». ""

allora, sarà messo bene!
visti i precedenti si vedrà condannare anche per la strage di piazza fontana e per l'italicus.


Gravatar >caro Ritvan
quello che ometti di dire è il perche' del ban. castruccio<
Caro castruccio, se il significato delle parole non è un'opinione, non si può "omettere" un'informazione che non si conosce.

>sarà dipeso dal mio rifiuto di farle da consulente?
dal mio rifiuto di cogestire il suo blog?
dal mio rifiuto di non andare a casa sua alla festa?
Nahhh
tieniti il dubbio, come io tengo le sue email<
Hmmmm...interessante. Ma tutto ciò non inficia affatto la mia supposizione che tu ce l'abbia a morte con lei. Anzi, nel caso le motivazioni fossero quelle da te esposte semmai la rafforzerebbe, visto che essere bannati solo per aver rifiutato di collaborare è peggio (oltre che ingiusto) che essere bannati perché prendi a pesci in faccia il gestore del blog.

>Ps non esiste solo il getto pericoloso di cose, e lo sai bene.<
No, esiste p.es. anche la tentata strage, ma non mi sembra il caso.

>Dico solo che mettere una siffatta taglia è na goliardata dai risvolti penali ed ospitarla... nn ne parliamo.<
Beh, vedremo. Intanto c'abbiamo la polacca a cui fu "rapinato impropriamente" cellulare e passaporto. Da insigne "daciologo" ne hai notizie o devo aspettare anch'io che venga pubblicato qualcosa nel sito dell'IADL?
Ciao
Ritvan

 


Gravatar caro Ritvan
due precisazioni
io non ho nulla contro dacia: se mplicemente scrivo oggi le stesse identiche cose che scrivevo prima del ban ... anche quando, per onestà intelletuale, presi le sue parti su legno storto.
ti ricordo che quando il buon Sherif ebbe a bannarmi, fu proprio dacia a criticare tale scelta

Chi ha cambiato comportamento non è quindi lo scrivente ma chi, a più riprese, si è vista respingere varie richieste... quindi il tuo ragionamento leguleio lascia (questa volta) a desiderare.

Infine è mia opinione (supportata ampiamente dai fatti) che i legali targati iadl, finora hanno solo preso schiaffoni, tutti prevedibili e, per converso, delle uniche due vittorie ostentate e proclamate... neppure l'ombra: sherif ne parlò, invitai sherif a deesibire le sentenze (o i loro estremi) ed ancora aspetto. Solo dopo mesi mi venne deto che le avrei potute rinvenire sul sito istituzionale della iadl. Ancora oggi niente.


Gravatar >Chi ha cambiato comportamento non è quindi lo scrivente ma chi, a più riprese, si è vista respingere varie richieste... <
Ricordati o discendente del grande Giuseppe Verdi:"La donna è mobile/qual piuma al vento/muta d'accento/e di pensier/e di pensier".
Mai detto che fossi stato tu a "cambiar comportamento". A meno che lei non ti abbia beccato mentre - credendoti al riparo di un anonimyzer - ti scatenavi sotto un altro nick sul suo blog in filippiche del tipo:"Brutta troiona negra, ciucciami...bip...bip...bip"

>quindi il tuo ragionamento leguleio lascia (questa volta) a desiderare.<
Affato, caro. Più ingiusto appare il tuo ban dal suo blog e più hai ragione a inkazzarti con lei. Lascia perdere la leguleiologia, questa è psicologia spiccia, ma non per questo meno veritiera.
Ciao
Ritvan Il Tuo Pissicologo alle Vongole

P.S. Io p.es. non perdonerò mai a quel sedicente(io lo posso dire!) "musulmano" di Allam di avermi bannato dal suo forum solo perché, in un periodo in cui impazzava (anche su quel forum!) sul suo nome il toto mussulmano-no-copto-si, gli dissi gentilmente che per fugare ogni dubbio bastava che lui pubblicasse i nomi dei due testimoni musulmani presenti al suo shahadà (uno di 5 "pilastri" dell'islam, equivalente, in un certo senso a battesimo e cresima per i cattolici) o mostrasse una foto in cui faceva haj alla Mecca (altro "pilastro").


Gravatar Sono stato bannato da legno storto e non me ne è fregato una cippa

fui bannato da sherif, ed eccomi qui

sono stato bannato da mezza internet e chissenefrega

Mi rimuovono i post dappertutto, a riprova che non appartengo a nessuna fazione

mi rimuove i post rosetta lucsemblog sionista
mi rimuove/banna il traduttore delle istruzioni per l'uso di frullatori dalle origini naziste

Ps se devo mandare a quel paese qualcuno, non lo mando a dire dietro, quindi nessun proxi


Gravatar >mi rimuove/banna il traduttore delle istruzioni per l'uso di frullatori dalle origini naziste. castruccio<

Non sapevo che il frullatore l'avesse inventato Werner von Braun, nella pausa fra l'invenzione di un V1 e un V2.
Ciao
Ritvan

giovedì, 17 maggio 2007

Ogni essere umano ...

Ogni essere umano ha almeno una cosa da insegnare a chiunque. Me lo diceva mio nonno ed era chiaramente un invito ad essere modesti e rifuggire dalla tentazione del delirio d'onniscienza (non so, però se con me abbia funzionato:-) ). E mi raccontava anche la storia del grande scienziato che imparò dalla bambina analfabeta della vicina come portare in palmo di mano la brace ardente senza scottarsi. Però, cara mia, dal portare un po' di brace in palmo di mano al portare "la luce" al bieco Occidente un po' ce ne corre. Come diceva il principe di Talleyrand:"Surtout pas trop de zele" (e che Claude mi perdoni l'ortografia:-) ). Ecco, l'amico "diversamente vedente" che aspetta con ansia la "luce" portata dai "nuovi barbari" pecca - a mio immodesto avviso - di eccesso di zelo. Magari per troppo amore verso nosotros extracomunitari, ma sempre eccesso è. E la tentazione dell'uomo comune di mandarlo al Paese della Sharia diventa troppo forte. Anche se spesso in un paese come l'Italia l'uomo comune preferisce generalmente tacere. Ma poi, siccome quella faccenda della "luce d'importazione" istintivamente non lo convince poi molto, corre a comprare l'ultimo libello della Fallaci, per sentire anche "l'altra campana". E due c..te contrapposte non ceredo che gli facciano assumere una posizione d'equilibrio. Semmai lo confondono.
Ciao
Ritvan
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domenica, 29 aprile 2007

MIGUEL MARTINEZ NON E' GIUDEOFAGO ...

>Kelebek carissimo,
Nel Tempio del Dialogo un Giovine ("i") Ebreo
 t' invoca ...

by Ritvanarium<

Avevo letto. A costo di andare contro i miei interessi:-) devo dire che forse il Giovin Ebreo avrebbe fatto meglio a contestare qui. Kelebek non censura i post intelligenti. E non mangia ebrei.
Ciao
Ritvan (Nume Tutelare:-) di "Ritvanarium")
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domenica, 29 aprile 2007

CONSIDERAZIONE TRIPLICE SUL / SUGLI ANTI-RITVAN

A me francamente sembrano Gianni e Pinotto, due poveri imbecilli semianalfabeti di ritorno che, però, a differenza dei primi fanno umorismo involontario. Il secondo dice al primo di stare attento ai refusi e poi ne scodella 3 o 4 in due righe. Da morire dal ridere:-)
Poveri vecchietti cateterici e arteriosclerotici che si aggirano pei blog sotto mentite spoglie, bisogna compatirli, si vergognano non solo delle loro facce da cazzo, ma perfino dei loro nomi. Che vita di merda.-).
Ciao
Ritvan
 
P.S. Comunque escludo nel modo più categorico che siano agenti della Sigurimi orfani di Hoxha e addottati da Biscardi. Sigurimi era roba seria nella sua atrocità e simili balordi non li avrebbe accettato nemmeno per pulire le celle delle torture dal sangue. Non possono che essere italiani DOC (Deficienti Ortograficamente Coglioni).

Ritvan
 
P.S.2 ERRATA CORRIGE
Da un più attento esame dei due messaggi cretini, si evince chiaramente che sono stati inviati dallo stesso fallocefalo semianalfabeta fascista/leghista.
Infatti, sono stati postati su un post daciesco vecchio di mesi che ormai nessuno legge più, a distanza di pochi minuti uno dall'altro.
Ciao
 
Ritvan

PS. del PS:-). Avevo pensato di non scrivere più a Metro. Però, visto e considerato che ogni mia lettera pubblicata colà causa ai fallocefali fascioleghisti italici acuti attacchi di epatite, mi sono dato un contrordine: contribuire a far crepare di cirrosi epatica fascioleghisti mi sembra cosa buona e saggia.
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domenica, 01 aprile 2007

BUROCRAZIA ITALICA : Un Ingorgo Fantozziano Pauroso

 Ho fatto la domanda di rinnovo nel maggio del 2006 e ancora il mio permesso di soggiorno non è pronto. Meno male che i kompagni mediante decreti, circolari, ukase e (forse) direttive del Partito:-) hanno dato validità a tutti gli effetti di legge al vecchio permesso come se fosse fosse nuovo, ma chi è in attesa del primo permesso si attacca alla minchia.
E poi, siccome c'è la cosiddetta "procedura d'urgenza" (ignobile termine tutto italico che significa in volgare "salto legalizzato della trafila") c'è un'intera tribù di traffichini internazionali pronti a spedirti da casa tua - ovviamente dietro congruo compenso - un telegramma o quant'altro, che dimostra che tuo padre (madre, zio, fratello, ecc., ecc.) sta tirando le cuoia. Con il fetente papiro in mano e una fetta di cipolla nel fazzoletto (sai, per le lacrime) ti presenti in Questura e...miracolo, il giorno stesso hai il permesso pronto. E il PIL nazionale gioisce!:-) (si fa per dire, eh, che i traffichini mica rilasciano ricevuta per il malloppo ricevuto in cambio del telegramma fasullo).
Col sistema dell'invio via posta alla questura, sistema inaugurato dai kompagni, è addirittura peggio. Un ingorgo fantozziano pauroso. Se non fosse da piangere sarebbe da ridere a crepapelle: la 6° o 7° Potenza industrializzata del Mondo! Ma va a laurà, barbun!:-).
Ciao


Ritvan Il Bieko Razzista Antiitaliano:-)

postato da Ritvanarium alle ore 18:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: economia, diritti, immigrazione, proclami, oi monologoi, a storia semo noantri -, appello umanitario

martedì, 27 marzo 2007

Someone tell Vladimira Luxurio :-)

...

Pijarsela in der cu' nel Paradiso Dei Lavoratori

Ciao

Ritvan

P.S. Il primo ad essere condannato in base al codice staliniano fu un certo Tore, pederasta rigorosamente passivo, che in più andava in giro vestito da fimmena. I kompagni carcerieri furono piuttosto imbarazzati su dove alloggiarlo: riservargli una intera cella al carcere maschile era chiaramente uno spreco, ma metterlo in cella con altri detenuti era prendere per il culo l'articolo della legge che l'aveva condannato:-). Si decise per il carcere femminile. Appena rimasto solo con le detenute, quelle, arrapatissime, gli zomparono addoso al grido:"Dacci il tuo c..zo che stiamo morendo dalla voglia!". E lui a strillare in falsetto:"Andate via, brutte troie, mi fate schifo! Anch'io sto morendo dalla voglia di c..zo, ma mica faccio come voi!"

 ps di Davide

 Da qualche  parte da www.kelebek.splinder,com (lo cercherò) c' è uno    Scooppissimo: in materia di Omosessualità  Enver Hoxha NON razzolava come predicava ;-)

 

 

venerdì, 23 marzo 2007

Cialtrosimbolismo ? ... Calma e Gesso !

Cialtrosimbolismo

Sui giornali scritte in arabo ai talebani che liberino il rapito. Peccato che la lingua dei talebani sia tutt'altra. Cialtroni? Senz'altro, ma furbacchioni pure. I "talebani" a cui è rivolto l'appello siamo noi, e puramente i segni alfabetici lo costituiscono. Per il resto potrebbe anche significare "quanto siete fessi", cosa che non escludo affatto. Pur di mettere in prima pagina quei segni che convogliano il solito messaggio che sempre lo scontro è in toto tra due civiltà, ci si è inventati dei talebani arabo loquenti. Lo spaccio di simboli è il narcotraffico più ammorbante d'occidente.

p

Caro p., se i talebani son veramente talebani (ovvero studenti coranici) han dovuto studiare il Corano nella lingua originale, quella del Profeta, ossia l'arabo. Pertanto, interpellarli pubblicamente nella lingua del Profeta - piuttosto che in quella loro madre pashtu - mi sembra una sottigliezza diplomatica a fin di bene e non una castroneria.
Ciao

Ritvan

 

venerdì, 16 marzo 2007

L' ITALIANN AS PSEVA SCRIVAR UN POCH PIO' GRAND MO AL FA L' ISTASS !

 

Lo metto io un po' più in grande :

<< VOGLIATE LIBERARE

DANIELE MASTROGIACOMO

 CON L' AIUTO E LA VOLONTA' DI DIO >>

Che ne pensate ?

At ringrazzi www.ilbologna.com

 

 

postato da Ritvanarium alle ore 23:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: afghanistan, in sospeso, appello umanitario

mercoledì, 14 marzo 2007

VA BENE, TE LO DIFFONDO ANCH' IO ... MA SEGUIRA' IL RIDENDO DICERE VERUM, MAGARI NON SUBITO !

DA WWW.KELEBEK.SPLINDER.COM

Il Maestro dell'Indicibile

Il Maestro dell’Indicibile
 


Un rabbino ortodosso viene picchiato violentemente vicino ad Auschwitz e spogliato, davanti alla polizia polacca che guarda senza intervenire.
 
La cosa non fa notizia.
 
Perché la vittima dell'aggressione è il rabbino antisionista Moishe Arye Friedman, che aveva già subito una più modesta aggressione in Italia alcuni mesi fa (si vedano i post di settembre 2006 sul blog di Sherif).
 
Friedman era andato, assieme a un piccolo gruppo di ebrei Satmar, a commemorare, in veste del tutto privata, un rabbino della loro comunità.
 
E' stato riconosciuto e massacrato da un gruppo di israeliani. Il capo del gruppo, Yehuda Meshi-Zahav, tornato in Israele senza che la polizia polacca lo avesse nemmeno fermato, si vanta:
 
"L'abbiamo pestato per bene, un pestaggio di quelli che non facevamo da tanto tempo. Gli abbiamo strappato il cappotto e il cappello, in modo che non sembrasse un ebreo".

Per l'aggressione, Meshi-Zahav, secondo quanto racconta il quotidiano Ma'ariv, è stato onorato con una speciale lettura della Torà in una sinagoga.
 
Ho avuto l'onore di conoscere personalmente Moishe Arye Friedman.

Un gentiluomo mite, dalla voce bassa, incredibilmente coraggioso, che sembra uscito direttamente dall'Impero austroungarico. E mi è venuto in mente che mi trovavo davanti al Maestro dell’Indicibile, cioè alla persona che osa dire ciò che non si può dire.
 
Sul suo conto è stato detto di tutto: era in albergo a New York con la moglie quando i giornali hanno annunciato al mondo che la moglie e madre dei loro sette figli lo aveva "lasciato a causa del suo antisionismo".
 
Friedman è stato accusato persino di essere un "negazionista della Shoah" per aver partecipato a un recente convegno in Iran.
 
Questa accusa è doppiamente falsa.
 
Friedman, molto semplicemente, dice che lo sterminio c'è stato, "perché lo abbiamo vissuto", e lo ha detto chiaramente anche durante il famoso convegno.
 
Secondo, e questo è un punto più sottile ma importante, non c'è mai stato un convegno "negazionista" in Iran.
 
Ricordiamo - cosa che i media non fanno - come è nata la vicenda.
 
Tutto è partito dalle vignette blasfeme danesi, con l'orgia di autocompiacimento con cui gli europei rivendicavano il "valore assoluto della libertà di espressione". Il presidente iraniano Ahmadinejad ha risposto, dicendo che in Occidente c'era qualcosa per cui non valeva la libertà di espressione: l'olocausto.
 
E così ha cercato di combinare una sorta di beffa all'Occidente: l'Iran è l'unico paese che permette ad alcuni europei, perseguitati solo per ciò che scrivono e dicono, di riunirsi e parlare liberamente. E così ha ospitato un convegno in cui i revisionisti, o negazionisti, potevano dire ciò che volevano. Senza che l'Iran prendesse posizione in merito.
 
Friedman, poi, è stato presentato come un "antisemita", o - come al solito - come un "ebreo odiatore di sé".
 
Questa accusa è totalmente falsa.
 
Friedman non è un pacifista, non è un uomo di sinistra, non ha nulla a che fare con la critica umanitaria al sionismo o alla prassi israeliana. Per cui le critiche secondo cui lui non sarebbe un pacifista, un uomo di sinistra e tutto il resto lasciano il tempo che trovano.
 
Friedman è un tradizionalista, che vive in una dimensione totalmente religiosa, e quindi perfettamente incomprensibile al laico medio occidentale.
 
Per capire l'antisionismo religioso, basta immaginarsi una situazione simile in ambiente cattolico.
 
Non è facile capire cosa sia il cattolicesimo oggi, a parte un erogatore di matrimoni su scala industriale e di interferenze nella vita privata di gente che non è cattolica.
 
Ma se prendiamo un catechismo scritto un secolo fa, troveremo definizioni molto chiare. Il cattolico è una persona che, attraverso fede, opere e accedendo ai sacramenti somministrati secondo regole rigorose, e confidando nella grazia, cerca di raggiungere la contemplazione eterna di Dio dopo la morte.
 
Mettiamo che il Papa si alzi una mattina e dichiari che un cattolico può credere in quello che vuole, anzi, che la fede religiosa è stata una zavorra che ha reso i cattolici passivi e ritardati, e che il vero scopo della Chiesa è quello di restaurare il Sacro romano impero e trasformarlo in un arsenale nucleare capace di tenere per sempre a bada comunisti e musulmani.
 
Bene, il cattolico credente riterrebbe tale sconvolgente evento il più grave pericolo mai corso dalla Chiesa. Nessuna persecuzione esterna sarebbe lontanamente paragonabile a questo pericolo interno. E quindi il primo dovere di ogni cattolico sarebbe di cercare di abbattere il Sacro romano impero rinato.
 
Oggi le posizioni di Friedman sono minoritarie, ma sono state le posizioni della grande maggioranza dei rabbini dell'Europa orientale fino allo sterminio nazista; e sono comunque le posizioni di un'area sorprendentemente ampia della comunità ortodossa, anche se note a pochi per la difficoltà che ha ogni mondo tradizionalista e intellettualmente autosufficiente di comunicare con il mondo esterno.
 
Nella concezione degli ortodossi antisionisti, il giudaismo consiste nell'essere un "popolo di sacerdoti", che deve vivere diversamente da ogni altro popolo, realizzando quel complesso che si chiama "Torà": non solo il libro - attimo in cui l'Eternità ha parlato alla vita fuggente - ma l'insieme di commenti sul libro, di regole dedotte dal libro, di uno stile che permea ogni gesto e momento della vita, e divinizza il mondo.
 
Una diversità che ha sicuramente fatto paura e impressione a molti, come fanno paura a noi gli imam barbuti, che non stringono la mano alle donne e non mangiano la porchetta. Ma che è anche pienamente compatibile con la convivenza distaccata con gli altri esseri umani, perché il suo punto di riferimento è nel sacro e non nella politica.
 
Un giudaismo senza Dio e senza Torà, dicono gli ebrei antisionisti, non ha più senso di un'associazione di ex-preti cattolici diventati atei. Senza Dio e senza Torà, l'ebraismo si riduce a una "cultura" fatta di ricette di cucina (le cui fondamenta religiose sono però andate perse); e senza la Torà e la forza positiva che significava, la storia del giudaismo diventa semplicemente autocommiserazione per "ciò che ci hanno fatto gli altri".
 
Il sionismo, per gli ortodossi, si presenta come un invito a tutti gli ebrei di abbandonare la Torà e dedicarsi alla politica e alla guerra.
 
Non sono più Dio e le sue regole a unire, ma un mito razziale, che trasforma gli archetipi biblici in eroi militari e fa di confini terreni un idolo da adorare e per cui versare il sangue, proprio e altrui.
 
Anzi, sottolineano gli ebrei antisionisti, la missione dichiarata di Herzl era di liberare gli ebrei dal giudaismo, da lui considerato una perversione dello spirito. Ma porre fine agli ebrei in quanto tali, trasformandoli in Gentili "come tutti gli altri", significa compiere un genocidio spirituale.
 
Per gli ebrei antisionisti, quindi, Israele è il vero olocausto, il vero sterminatore di ebrei, colpevole della morte spirituale di una percentuale della comunità ben più alta di quella che ha subito morte fisica nella Seconda guerra mondiale.
 
Proprio per questo, occorre che il "resto d'Israele", piccolo o grande che sia, resista.
 
Per farlo, Friedman e gli altri rabbini della sua comunità hanno scelto di testimoniare ovunque una cosa: che ciò che fa Israele non è colpa del giudaismo; e che Israele è la negazione e il principale nemico del giudaismo. "Testimoniare ovunque" vuol dire ovunque: Friedman non è un pacifista di sinistra, che sceglie dove parlare in base a qualche astuto calcolo di correttezza politica.
 
Dove gli si apre una porta, lui compie ciò che ritiene sia il suo assoluto dovere religioso.
 
Quello di testimoniare. Che Israele è la negazione del giudaismo.
 
Una risposta, se ci pensate, che smonta alla radice quel presunto "antisemitismo mascherato da antisionismo" denunciato dal presidente Napolitano.
 
Chiaramente, non molti hanno il coraggio di aprire le porte a Rav Friedman.
 
E quelli che hanno il coraggio di farlo, sono spesso persone ai margini del Grande Discorso Politicamente Corretto. E' facile quindi trovare che Friedman ha avuto "contatti" con questi o con quelli, di destra o di sinistra o islamici.
 
A lui non importa assolutamente nulla degli accostamenti che i commissari telematici si possono divertire a fare.
 
Sul tema dell'antisionismo religioso, è un dovere - laicissimo - leggere il libro di Yakov M. Rabkin, Una minaccia interna. Storia dell'opposizione ebraica al sionismo, Ombre corte, 2005.
 
 
L'articolo che segue è tratto dal quotidiano israeliano Ma'ariv (nell'immagine, l'articolo originale). Traduzione di Gilad Atzmon.
 
***********
 
Meshi Zahav ha picchiato l'ebreo che baciò Ahmadinejad
 
 Avishi Ben Haim
 
Un uomo dei Neturei Karta che aveva partecipato al convegno di negazione dell'olocausto tre mesi fa e che è stato fotografato mentre baciava il presidente Ahmadinejad, è stato violentemente pestato da un gruppo di ebrei ortodossi, guidato dal fondatore della ZKA [NdT: un gruppo di rabbini specializzati nel raccogliere e rintracciare i resti di corpi ebraici dopo gli attentati suicidi], il rabbino Yehuda Meshi Zahav.
 
Il fatto è avvenuto la scorsa settimana in Polonia, dove migliaia di ebrei si sono raccolti per celebrare la festa del rabbino e zaddik chassidico, Elimelech di Lizsensk. Il venerdì, alcuni dei partecipanti avevano visitato i campi di morte di Auschwitz e Birkenau. Al loro ritorno a Lizsensk, hanno appreso che tra i partecipanti alla celebrazione c'era un certo Moishe Arye Friedman dei Neturei Karta. La voce si è subito diffusa tra il gruppo di ortodossi israeliani. In quel momento, i partecipanti ortodossi israeliani erano molto indignati con i Neturei Karta per la loro partecipazione al convegno, e questo includeva anche alcuni antisionisti. Yehuda Meshi Zahav, accompagnato da un volontario della ZKA, andò a cercare l'uomo. Quando lo trovarono, e lui confermò di essere Friedman da Vienna, lo assalirono, lo riempirono di pugni e di calci e gli ruppero gli occhiali.
"Gli abbiamo dato dei pugni veramente forti", ammette Meshi Zahav, “gli abbiamo strappato il cappello e il cappotto nero in modo che non sembrasse ebreo, tanto non gli serviva". Altri ebrei chassidici parteciparono all'attacco, gridando tutti, "va da Ahmadinejad".
 
Impedirono anche a Friedman di avvicinarsi alla tomba del rabbino Elimelech. La polizia locale è intervenuta ed è riuscita a salvare Friedman [NdT: da altre testimonianze, sembra invece che non sia intervenuta].
 
 Meshi Zahav spiegò ieri, "noi eravamo ancora sotto l'impressione di Auschwitz, e avevamo sentito che era venuto per provocarci. Ogni pugno che gli davo, sentivo che stavo parlando a nome del popolo ebraico, e questo fatto da solo ha fatto sì che il viaggio valesse la pena".
 
Come premio per il pestaggio di Friedman, a Meshi Zah’hav è stata concessa la Aliyah La Torah (elevazione alla Torà).” 
BY Miguel Martinez
postato da Ritvanarium alle ore 21:05 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: appello umanitario

mercoledì, 14 marzo 2007

Ogni promessa è debito ...

"Avete contribuito al grande successo di questo blog [di Ulive stesso, ndr48720 volte. Per ringraziarvi vi linkerò uno ad uno ed eviterò battute sessiste sulle blogger femmine "

UliveGreche

_ Klikka kui Kompagno/a  _

Ogni promessa è debito anke per un Comunista e persino per un Komunista  ?

Anche Viga, Peter, PC1969 e gli altri sarebbero Dialoganti Graditi per la Crescita Interiore Comunista .... Ah ...em ! "Comune", intendevo "Comune".   ;-) 

Davide (IO)

 

 

postato da Ritvanarium alle ore 20:47 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: oi dialogoi, in sospeso, kompagni col k, appello umanitario

Chi sono

Utente: Ritvanarium
Chiamatemi Diogene Laerzio...oppure Platone, ma solo quello non-taqiyatore ;-) e NON falsificatore : Quello dell' Apologia di Socrate ! dI fAtTo Mi SeNtO il "DEMIURGO" By DavideReNudoUltimoEroe ovvero DavidEternalFreedom *** IL CADUCEO HA VALORE DUPLICE: HERMES [ § I MESSAGGI § ] COME ASCLEPIO [ § IL MONDO E' UNA "BESTIA" MALATA MA C' ABBIAMO IL VETERINARIO § ] *** °°°° RITVAN SHEHI HA SEMPRE SCRITTO COMMENTI OVUNQUE MA NON HA MAI AVUTO UN BLOG PROPRIO ...HO RITENUTO CHE VALESSE LA PENA NON DISPERDERLI, PER QUESTO HO CREATO "RITVANARIUM" !!! HO LASCIATO LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE PERCHE' VORREI CHE FOSSE UN BLOG SINCERAMENTE DIALOGICO ... POSSIBILMENTE " DEFUFFATO " DAL NEWSPEAK POLITICALLY CORRECT --- Io qui faccio soprattutto da TITOLISTA, mentre in giro per altri Blog penso di fargli abbastanza bene da "SPALLA" ... Il meglio di sé Ritvan Shehi lo ha sempre dato per via dialogica, in fondo. °°°Ogni tanto potrete trovare qualche "inedito" ;-) --- by Davide


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