Caro Miguel, ma come, ci hai lasciati a Kelebek a accumulare 2623 commenti su un post vecchio di più di una settimana, con la solita scusa delle traduzioni urgenti di istruzioni per centrifughe uraniche da consegnare al buon Ahmadinajad:-) e ti troviamo a scorrazzare su terre virtuali altrui, peggio di un "colonizzatore" sionista?:-). Un detto delle mie parti recita:"Se non hai nemmeno un lumino in casa non andare ad accendere ceri in moschea":-)
Detto questo, la tua breve carrelata su Franco e la Guerra Civile Spagnola mi lascia assai perplesso. Teovo discutibile la tua divisione dell'argomento in "false piste", "perdite di tempo" e - tu non lo eticchetti, ma lo faccio io - "Verità Rivelate".
Ovviamente salto a poe' pari le "false piste" che sono puro cazzeggio e mi concentro sulle "perdite di tempo":
1. "siamo proprio sicuri che il sollevamento di Franco fosse del tutto illegale? MM"
No, ma siamo sicurissimi (almeno IO lo sono) che fosse altrettanto "legale" o "illegale" di quello di Lenin nel 1917. O sono entrambi dei galantuomini che pensavano di agire per il BENE del proprio paese o sono entrambi dei furfanti, "legalmente" parlando. E così ci siamo tolti dalle balle un bel po' di adoratori di Lenin e nel contempo disprezzatori di Franco, che di 'sti tempi non è male. Pertanto, niente perdita di tempo.
2. Siamo certi che in una determinata strage, i franchisti non fossero stati provocati, o che abbiano davvero ucciso dei bambini, e non solo donne?E che ne dite dei preti uccisi dagli anarchici? E degli anarchici uccisi dai comunisti?
E che dire, "normale amministrazione" in una guerra civile. Che si chiama "civile" non per la particolare urbanità e cortesia dei combattenti, ma perché i membri di una stessa nazione si ammazzano fra di loro. Par condicio, dunque e palla al centro. Non è tempo perso: si tolgono dalle balle un sacco d'imbecilli che credono che in una guerra civile i "loro" siano stati dei Cavalieri Senza Macchia E Senza Paura, corazza luccicante, pennacchio al vento e lancia in resta, perennemente cavalcanti bianchi destrieri in soccorso di gentili donzelle, vedove e orfani, mentre "gli altri" siano stati emuli delle orride creature fabbricate da Saruman ne "Il Signore degli Anelli".
3. E nella Spagna di Franco si stava davvero peggio che nella Cambogia di Pol Pot?
"Dipende. Pol Pot p.es. ci stava da Dio nella Cambogia di Pol Pot." E così si toglie dalle balle con garbo il cretino che ha fatto la stupida domanda. Non è tempo perso nemmeno quello.
4.Se inseguiamo le perdite di tempo, finiremo in un ginepraio, senza capirci più nulla.
Ma manco pe' la capa! Vedi sopra.
5. Il punto è che quella di Franco è stata una dittatura feroce, che ha messo a morte migliaia di propri cittadini e che ha difeso gli interessi dei latifondisti e degli industriali spagnoli contro le loro vittime.
Quello è il "punto" tuo, se permetti. Il "punto" mio dice che il regime di Franco non è stato né dittatoriale, né totalitario, bensì FORTEMENTE AUTORITARIO e poco feroce. Per fare un paragone, quello di Mussolini fu semplicemente AUTORITARIO e poco feroce (infamia delle leggi razziali a parte), quello di Hitler DITTATORIALE TENDENTE AL TOTALITARIO e ferocissimo e quelli di Stalin e Saddam DITTATORIALI e TOTALITARI, il primo molto più feroce del secondo. Abbi pazienza, Miguel, ma Einstein diceva che tutto è relativo, mentre Papa Ratzinger dice che nulla è relativo (sì, lo so che la Chiesa ha la sua bella teoria del "male minore", ma in questo momento non m'interessa:-) ). Io sto con Einstein, tu per caso stai con Ratzinger?:-) Franco avrà messo a morte migliaia dei suoi cittadini (a me non risultano migliaia di condanne a morte, però), ma sicuramente Stalin ne ha ammazzati per pallottole, per fame o per gulag milioni. Come la mettiamo? Poi, ha difeso gli interessi dei latifondisti e degli industriali spagnoli contro le loro vittime. E allora? Non è stato imparziale nel conflitto d'interessi fra borghesia e proletariato? E chi lo è stato nel Mondo? Chi è senza peccato...come si dice:-). E non facciamo vittimismi inutili, per favore!
In conclusione, Franco:
1. Ha salvato il suo paese - ad alto prezzo di sangue, senza dubbio - da una dittatura comunista di tipo staliniano, che, se l'analogia non è un'opinione, avrebbe fatto il multiplo dei morti della guerra civile.
2. Non ha coinvolto il suo paese nella IIGM, malgrado fosse in forte debito con le potenze dell'Asse. Molto saggio per un regime nazionalautoritario.
3. Ha predisposto il ritorno della democrazia, ma solo DOPO la propria morte, diversamente da Pinochet che lo fece PRIMA. Evidentemente El Caudillo conosceva meglio i suoi polli, tipo giudice Baltazar Garzon:-)
Tutto sommato, alla Spagna (e anche all'Italia) senza Franco poteva andare molto peggio: non so se l'Italia avrebbe potuto far fronte alla flotta di barconi e gommoni provenienti dalla Spagna ex sovietica dopo la demolizione del Muro di Berlino:-). Pertanto credo che Franco fosse per la Spagna il "male minore" o meglio "il male neccessario per evitare il peggio". Da assolvere ma non da andar fieri.
Ciao
Ritvan
P.S. Ovviamente, la mia ultima frase è da applicarsi anche alla bieka:-) "etnocrazia": quando si è in guerra perenne - ancorché non dichiarata - e si lotta per la sopravvivenza del proprio gruppo (etnico, religioso, ideologico o quel che è) nessuno va troppo per il sottile. Ed è importante sottolineare che LA GUERRA non l'ha iniziata la "bieka etnocrazia".