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aneddoti | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
sabato, 19 luglio 2008

HOXHA ... UN ALTRO (!) HOXHA !!!

A proposito di "legge del taglione" (quanto mi ricorda il mio amato:-) Kanun di Lek Dukagjini!), una parentesi distensiva affidata a quel geniaccio dell'umorismo che fu Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi (adottato subito anche dagli albanesi, accanto al Bertoldo nostrano che si chiama "Qeros")

Dunque, in questa storia Nasreddin fa il fornaio e la gente gli porta le pietanze da cuocere al forno a pagamento.
Un giorno passa di lì il qadi (giudice di pace shariatico), entra e dice:"Che buon odore ha quell'anatra arrosto lì. Dalla a me!". "Mi scusi, qadi effendi - risponde il tapino imbarazzato - ma quell'anatra è del jahudi (ebreo-ndr) Salomone, quello che ha il negozio all'angolo...e non credo la prenderà bene". "Ma chissenefrega di quell'infedele, dai qua. A lui digli che l'anatra dispiegò le ali e se ne volò via. E se lui s'azzarda a farti qualcosa, puoi contare su di me, cono sempre il qadi di questo paese, no?".
Detto fatto.
Però, il "jahudi" non se la prese bene e la storia dell'anatra arrosto che s'invola gli parve proprio una presa pei fondelli. Cercò di mettere le mani addosso a Nasreddin, ma questi prima gli cecò un occhio col manico della pala del forno e poi si divincolò e uscì fuori correndo e chiamando aiuto. Appena uscito, però, si scontrò frontalmente con la moglie dell'ebreo (che aveva accompagnato il marito), incinta, e la buttò a terra a gambe all'aria. L'ebreo gli corse dietro urlando di dolore per l'occhio cecato e, cammin facendo, chiamò a gran voce anche il proprio fratello per venire a dargli una mano. Alla fine i due ebrei videro Nasreddin che si rifugiava nella moschea e lo seguirono. Il proprietario dell'anatra arrosto "involata" entrò nella moschea, lasciando il fratello di guardia fuori, nel caso Nasreddin scappasse da qualche altra uscita. Invece, il nostro fornaio salì sul minareto e, sentendo i passi del suo inseguitore sulle scale, pensò bene di saltare giù. Detto fatto, ma cadde in testa all'altro ebreo e lo fece secco. Poi si dileguò.

L'indomani l'ebreo si recò in tribunale a invocare giustizia. Nasreddin fu prelevato e portato davanti al qadi, in seduta pubblica.
Sentite le lamentele dell'ebreo (anatra sparita, occhio cecato, moglie che la sera prima aveva abortito un figlio maschio, fratello accoppato), il qadi - a cui l'anatra aveva evidentemente gustato molto -, senza nemmeno sentire la difesa di Nasreddin, sfoglio il kitab (il Codice shariatico) e poi sentenziò:
"Nel Kitab sta scritto che una volta ogni 100 anni, per volere di Allah si compie un miracolo e un'anatra arrosto spicca il volo. Sono passati giusto 100 anni da quando è successo l'ultima volta, pertanto Nasreddin ha detto il vero.
Ciononostante, l'ebreo Salomone - come egli stesso ammette - l'ha aggredito e nella lotta Nasreddin gli ha cavato un occhio. Orbene, in questi casi il Kitab prevede la legge del taglione: occhio per occhio. Ma, siccome la testimonianza di UN musulmano vale quanto quella di DUE ebrei, ne consegue che UN occhio di un musulmano equivale a DUE occhi di ebreo, pertanto Salomone dovrà acconsentire che gli venga cavato anche l'altro occhio prima di cavare un occhio a Nasreddin.
In quanto alla perdita del figlio abortito, è giusto che Nasreddin provveda a sostituirglielo. Nasreddin, pertanto, dovrà giacere con la moglie dell'ebreo fintantoché questa non rimanga incinta di nuovo.
Infine, per la morte del fratello, l'ebreo Salomone ha diritto di applicare la legge del taglione nei confronti di Nasreddin. Pertanto, Nasreddin sarà condotto ai piedi del minareto, mentre Salomone salirà sul minareto e gli si butterà addosso.
Così è stato giudicato, secondo il Kitab e in nome di Allah, il Giusto, il Clementissimo, il Misericordioso":-) :-) :-).

Ovviamente:-) il perfido giudeo:-) rinunciò senza esitazione all'applicazione di siffatta "legge del taglione".

Ritvan 'O Giurista Shariatico Per Caso



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lunedì, 14 luglio 2008

Ancora sull' Elmo di Scanderbeg / Skanderbeg

No mio caro discepolo, l'origine della testa caprina sull'elmo di Skanderbeg è un'altra. Ricordati che Gjergj (Giorgio) Kastrioti venne "ribattezzato" dai turchi "Iskander(beg)" in onore di Iskander il Grande, ovvero Alessandro Magno. E il conquistatore macedone utilizzava in battaglia proprio un elmo sormontato da una testa caprina!

P.S. Il papiro del comune di Firmino a cui metti il link è pieno di grossolane inaccuratezze. Una per tutti: "Una forte resistenza per 20 anni (1440-1460), fu determinata sui monti dell'Albania da Giorgio Castriota Skanderbeg.". Ma se poi dice (correttamente) che l'insurrezione di Skanderbeg contro i turchi iniziò nel 1444 e si concluse solo con la morte dell'eroe nel 1468??!!
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L' episodio  delle Capre dalle Corna Fiammeggianti è degno dei migliori Vietcong d' annata, del miglior Sun Tzu, del miglior Ninjutsu  ... nessuno potrà mai confermarlo né smentirlo con certezza, ma ... mi piacerebbe che fosse vero ! ... Va da sé che approfondirò su Alessandro Magno ;-)
by DavidRitvanarium
 
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categoria: grecia, giappone, aneddoti, cina, vietnam, storia, oi dialogoi, albania, arbëreshë, arbereshe

domenica, 18 maggio 2008

La Cina è vicina ... o cmq si avvicina e in Albania ci andò essa stessa ;-)

>Avanti, odiate la Cina ed il Popolo cinese, sono dei criminali, oppressori, assassini, vero? Samanta Bhadra<

Con chi ce l'hai, sorella, in questa tua indignata invettiva?

>Mentre in Iraq gli americani con George Bush, l'uomo più democratico del pianeta, hanno esportato la democrazia insieme a tonnellate di bombe all'uranio impoverito che hanno sterminato più di 100 000 bambini.
L'hanno esportata in Afghanistan, la esporteranno in Iran, poi anche in Venezuela, guarda caso sempre dove esistono giacimenti di petrolio o la posizione strategica nello scacchiere mondiale è fondamentale. Costruiscono lì le loro basi e nessuno ha niente da ridire.
Questo si chiama invasione del pianeta per gradi.<

Ammesso e non concesso che le cose di Bush siano come dal tuo delirante tazebao, che minchia c'entra questo con quello che sta accadendo in Tibet? Se pensi che i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino siano degli agenti della CIA, basta dirlo chiaramente, no?

>Avanti odiate la Cina ed il suo popolo, perchè i media vogliono questo, e soprattutto George Bush e la sua cricca di miliardari guerrafondai nazisti delle multinazionali lo vuole.<

Scusi, esimia, ma a me risulta che secondo i sullodati mandarini rossobruni pechinesi (ma anche secondo il Dalai Lama, che chiede solo autonomia REALE nell'ambito della Repubblica Cinese) anche i tibetani fanno parte del cosiddetto "popolo cinese". Dici che nosotros "odiatori in servizio permanente effettivo" odiamo pure issi?

>Avanti pensate ancora una volta non con i vostri cervelli, ma con la merda che vi immettono i manipolatori del pianeta attraverso media compiacenti.<

Sì, sì, e c'abbiamo anche le fette di prosciutto sugli occhi:-), se per questo. Guarda che qui c'è qualcun altro che detiene il copyright di 'ste cazzate, da usare quando non si ha argomenti. Ti potrebbe far causa, sai!

>Fate una petizione all'ONU affinchè invii una missione umanitaria in tibet a cui saranno a capo gli USA con un contingente militare di tutto rispetto.<

Spiacente, madama/madamigella, l'ONU si è lavata le mani come Pilato una volta per tutte, quando non batté ciglio nel 1950 mentre l'Esercito di Mao invadeva il Tibet, Stato Sovrano e membro fondatore dell'ONU nel 1948.

>Vi stanno manipolando come sempre, anche sulla faccenda Tibet, ed anche Grillo o la Casaleggio lo sta facendo.<
Oh, sì, certo, solo gli Esseri Superiori come te sono immuni a tale Maligna Manipolazione.

Perché non provi tu a a squarciare le fette di prosciutto che avvolgono i nostri occhi e spiegarci come stanno veramente le cose in Tibet, secondo la Verità e la Giustizia Terrena e Divina e in Nome del Popolo Cinese? Sai, sono un po' giù stamattina e quattro sane risate mi farebbero bene.
 
>Ritvan scrisse:
-- i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino --

-- I want to make one thing clear because all of the major news outlets are ignoring a very important fact. Yes, the Chinese government bears a huge amount of blame for this situation. But the protests yesterday were NOT peaceful. The original protests from the past few days may have been, but all of the eyewitnesses in this room agree the protesters yesterday went from attacking Chinese police to attacking innocent people very, very quickly. They appeared to target Muslim and Han Chinese individuals and businesses first but many Tibetans were also caught in the crossfire. -- E questo lo scrive una persona che è stata a Lhasa in quei giorni.
Anche tu sei stato a Lhasa, vero?

No, io no. Ma ripeto e metto anche il neretto (se non bastasse, dimmelo che la prossima volta ti faccio anche un disegnino a fumetti) "...i monaci buddisti che protestano PACIFICAMENTE contro le angherie imposte loro dai mandarini rossobruni di Pechino".

Se tu sorella (?) non sei in grado di distinguere negli scritti degli altri la parola "monaci buddisti" dal più generico "tibetani", mi spiace ma non ci posso far nulla: che ne dici di consultare un buon oculista?

P.S. Ho letto da qualche parte che dai pochi filmati disponibili si vedeva che le facce degli energumeni che bruciavana e saccheggiavano nel Tibet non risultavano antropologicamente compatibili con il fenotipo tibetano, bensì con quello Han. Dimmi, per favore, che è la solita biekissima kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese e che i mandarini rossobruni di Pechino, Galantuomini Al Disopra Di Ogni Sospetto, mai si sarebbero potuto sognare di mandare in Tibet qualche delinquente avanzo di laogai a far casino in concomitanza con la pacifica protesta dei monaci buddisti.
>...vogliamo spendere due parole sull'endemico odio anticinese che ormai fa parte della forma mentis dell'italiano medio tanto quanto la partita di pallone alla domenica e il piatto pieno di pasta al sugo?<

E spendiamole pure. Tenendo ben presente una cosa, però: il tuo "'italiano medio" all'amatriciana o alla polenta e osei non è che sia "specializzato" in sinofobia. Egli, con la stessa dedizione si applica alla marocchinofobia, albanofobia, rumenofobia and so on. Ovvero, è uno xenofobo a tutto tondo e, in tale veste, non si vede perché dovrebbe fare eccezione per i cinesi.

>I cinesi che reprimono i "pacifici" tibetani,<
Mica è un'invenzione di Calderoli, sorella. Anche il Presidente francese Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi per questo motivo: dici che la "italiana media" Carla Bruni gli ha fatto il lavaggio del cervello, fra un piatto di pasta al sugo e una trombata? (per non parlare della petizione di Amnesty International, che non mi sembra sia in genere vicina alle posizioni di Borghezio e Calderoli).

>i cinesi che sono dittatori cattivi,<
Beh, se ci vuoi convincere che i dittatori cinesi siano buoni come il pane, non hai che da provarci. Quattro sane risate ci fanno sempre bene e allungano la vita....

>che sono comunisti cattivi o capitalisti cattivi (a seconda della fazione),<
Per quanto possa sembrare strano, sono entrambe le cose.

>i cinesi che uccidono le bambine,<
Ma no, è una sporka kalunnia contro il Glorioso Popolo Cinese: è noto che la sproporzione demografica fra maschi e femmine in Cina è dovuta al fatto che molte patriottiche bambine cinesi fanno harakiri da sole appena si accorgono che il loro sesso è un ostacolo al Glorioso Cammino del Gloriosissimo Popolo Cinese Verso il Sol Dell'Avvenir:-).

>i cinesi che bolliscono i bambini (e se li mangiano... dove si è già sentita questa storia?),<
In Ucraina, ai tempi di Stalin. Ed è stato ben documentato. Dici che vale solo per gli ucraini, notoriamente "razza inferiore", e non per il Glorioso Popolo Superiore Cinese?

>i cinesi che sono crudeli per natura,<
E' un mito che impazza soprattutto fra gli animalisti. Cazzo, ma potrebbero astenersi dal mangiare il miglior amico dell'uomo in salsa piccante, no?:-)

>i cinesi che si moltiplicano come formiche (il paragone con gli insetti lo s'è già sentito prima del genocidio rwandese... e non solo),<

Beh, chi sostiene questo non ha mai sentito parlare della "politica del figlio unico" in Cina e non può neanche accusare i cinesi di far fuori le femmine, altrimenti cade in contraddizione:-).

>i cinesi che non si è mai visto un funerale di un cinese (se è per questo io in Italia non l'ho nemmeno mai visto di un senegalese o un maghrebino... ma in questi casi nessuno si lamenta),<

Tranne gli impresari di pompe funebri, immagino:-).

>i cinesi che sono tutti mafiosi,<

Tutti no, ma qualcuno che compra negozi pagandoli cash al disopra del valore di mercato sicuramente sì. A meno che uno non voglia asserragliarsi nella granitica certezza che nel Glorioso Popolo Cinese la mafia non attecchisce e che la Triade sia una sporka kalunnia dei "nasi grossi" per denigrare il sullodato Glorioso.

>i cinesi che ci comprano tutti i nostri negozi,<

Tutti no, ma il quartiere centrale di Roma, un tempo chiamato "Esquilino" oggi lo chiamano - fra il serio e il faceto - "Es-Qui-Lin":-).

>i cinesi che non si lavano,<

E fanno bene: l'acqua è una risorsa preziosa che non bisogna sprecare. Basta che poi non salgano sugli autobus:-)

>i cinesi che mangiano i cani,<

Dici che anche questa è una sporka kalunnia? Mah...

>i cinesi che importano giocattoli tossici,<

Ogni tanto succede. A meno che uno non creda che anche gli organismi istituzionali italici preposti ai controlli (che hanno effettivamente accertato la presenza di piombo nelle vernici di alcuni tipi di giocattoli importati dalla Cina) facciano parte del MegaKomplotto Demo-Pluto-Paperino-Anticinese....

>i cinesi che sfruttano i lavoratori,<

No, quelli sono gli italiani:-). I cinesi in genere portano tale "nobile" arte alle estreme conseguenze, ovvero i lavoratori li schiavizzano. E' tutta invidia, dunque:-).

>i cinesi che sono quelli che meno si vogliono integrare,<

Eh, no, quelli sono i musulmani, che diamine!:-)

>i cinesi che distruggono la nostra sana economia (perché, che cattivi!, non si "accontentano" di fare il lavoro da schiavi degli altri "bravi" immigrati: evidentemente l'unico immigrato buono è quello che si rompe la schiena sui pomodori).<

Oddio, non credo che qualcuno ce l'abbia avuta coi cinesi che gestiscono ristoranti e non raccolgono pomodori (a meno che non vi fossero rinvenuti cibi scaduti dal tempo della II GM o allevamenti di scarafaggi). Però, se qualcuno importa in Italia a prezzi stracciati merce prodotta nei laogai a costo zero, oggettivamente non è che questo faccia tanto bene all'economia italica, non credi?

>E nessuno italiano, dico nessuno che si sogni nemmeno di replicare a tutto questo odio.<

Beh, se ti fa comodo etichettare tali verità come "odio", fai pure!

>E allora piangete pure per i "pacifici" tibetani, ma ricordatevi di farlo anche quando i "pacifici" italiani (magari con la testa rasata o la camicia verde) cominceranno a dar fuoco "pacificamente" ai negozi e le case dei cinesi in Italia, e con lo sguardo compiacente del resto degli italiani che nel cuore sognano il Tiber libero.<

Ma perché aspettare i comodacci dei legaioli/nazistoidi, sorella? Con una minima percentuale dei soldi cash con cui si comprano i negozi, si potrebbero arruolare dei dissocupati napoletani, vestirli di verde (o rasargli la crapa, a seconda) e mandarli a incendiare qualche negozio cinese a Roma o a Milano. In Tibet ha funzionato bene!:-)
 
>Comunque, nessuna paura, vedrete che quando 'ste benedette Olimpiadi saranno finite le sommosse in Tibet cesseranno magicamente.
Probabilmente per allora il governo Cinese non avrà più bisogno di mandare i propri "agenti provocatori" in Tibet per rovinare autolesionisticamente la propria stessa immagine in un momento così delicato.<


Va bene, te lo spiego come farei con mio figlio di 11 anni.

Ovviamente, le prime manifestazioni - quelle dei monaci buddisti - erano "genuine", ovvero non c'era in esse lo zampino di Pechino. Pechino che si trovava a 'sto punto davanti a diverse scelte possibili:

!. Reprimere nel sangue tali manifestazioni pacifiche di monaci - come fanno disinvoltamente gli amici birmani di Pechino -, quello sì sarebbe stato "autolesionistico" per Pechino in vista delle Olimpiadi.
2. Lasciarle proseguire tranquillamente sarebbe stato altrettanto "autolesionistico" per i mandarini rossobruni.
3. Scendere a patti col Dalai Lama al fine che quest'ultimo fermasse le manifestazioni, sarebbe stato altrettanto "autolesionistico".
4. L'unica soluzione NON autolesionistica pei mandarini rossobruni di Pechino era mandare in Tibet i "black block dagli occhi a mandorla" a far sì che la protesta da pacifica diventasse violenta. A quel punto il Glorioso Esercito e la Gloriosa Polizia Han potevano senza troppi problemi d'immagine pestare e arrestare chiunque capitasse a tiro - monaci dimostranti pacifici compresi - in nome del:"Fermiamo le violenze".

Hai capito adesso o ti devo fare il solito disegnino?



>PS. Ritvan, quante volte sei stato in Cina? Così, per sapere...<

E' la Cina che è venuta da me, sorella. Tu non lo sai, ma dal 1961 al 1976 i cinesi erano diventati i nostri "Grandi Fratelli" (rimpiazzando i Sovietici) e in Albania c'erano qualche migliaio di cinesi. Ho conosciuto abbastanza da vicino qualcuno di loro. Dici che non basta e che dovrei recarmi lo stesso in Cina a intervistare uno per uno tutti e 1 milardo e rotti di componenti del Glorioso Popolo Cinese, prima di azzardarmi ad interloquire di nuovo con te?


 
>La notizia in inglese postata da Samanta Bhadra contiene molte informazioni interessanti. quindi i monaci tibetani se la prendono anche con i musulmani. spero che questo non sfugga ai muslim che frequantano questo blog e che spesso difendono le proteste "pacifiche" ...
ciao BarbaraLattanzi<


Anche tu confondi "monaci tibetani" con "tibetani", sorella? Ah, il maledetto uishfule thinkinge!:-).
Se tu conoscessi la storia del Tibet così bene quanto quella delle religioni, sapresti che i tibetani hanno nel tempo addirittura incoraggiato lo stabilirsi in Tibet di musulmani macellai. Come ben saprai, la religione tibetana vieta ai propri adepti di macellare animali: così, quei furbastri:-) di buddisti, a cui la carne mica fa schifo, delegano la bieka incombenza ai musulmani.
Inoltre, i musulmani presenti in Tibet non sono stati portati nell'ambito della campagna colonizzatoria portata avanti dal governo cinese, né occupano posti di comando, come i Han. Pertanto è molto strano questo "accanimento" dei tibetani nei loro confronti. La cosa mi puzza parecchio e mi conferma sempre di più nella convinzione che i casini in Tibet sono molto probabilmente causati da "agents provocateurs" inviati da Pechino.
'Ovvia, mica il monopolio dei "black blocks" ce l'abbiamo solo nosotros biekissimi occidentali, mentre i Glioriosi Rappresentati del Gloriosissimo Popolo Cinese sono degli emeriti fessi/ingenui che non hanno mai sentito parlare di "agents provocateurs"!

L'accusa ai tibetani di assalire anche i musulmani mi ricorda "stranamente" quella rivolta ai kosovaroalbanesi, di perseguitare oltre ai serbi (ex dominatori coloniali che li hanno perseguitati per decenni) e ai rom (dediti a suo tempo allo sciacallaggio al seguito delle bande paramilitari serbe) anche altre minoranze, tipo i turchi, musulmani come loro, per avere un Kosovo "etnicamente puro", da bravi "nazisti":-) quali sono.

La domanda è: è Pechino che apprende tali pratiche goebbelsiane da Belgrado, o viceversa?

Dalla Sacra Wikipedia in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Autonoma_del_Tibet)


...Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente (e membro fondatore dell'ONU nel 1948-ndr.) governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama.
In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero...

...La popolazione è costituita da Tibetani e da Cinesi di etnia Han. Non esistono stime ufficiali attendibili inerenti alla percentuale degli uni e degli altri.

 

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domenica, 20 aprile 2008

E A PROPOSITO DI

Ho trovato semplicemente vergognoso l'esclusione di Khaleed dalle liste del PD. Pertanto, la sua collaborazione con Magna Charta la capisco e la giustifico pure.
Però, che un musulmano - laico, laicissimo quanto si vuole - vada a manifestare contro la costruzione di una moschea, mi ricorda quel detto del mio paese (attribuito a una nuora): "per far dispetto a mia suocera vado a letto col mugnaio"

Ritvan Shehi

 

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domenica, 20 aprile 2008

Non credere a nessuna religione, rispettandole però tutte ...

A proposito di "rispetto per gli "ospiti" " di cui tanto si parla qui, un episodio autobiografico.

Davanti a casa mia c'è una nicchia con dentro un basorievo della Madonna. E' dedicato alla Madonna della Neve, mi hanno detto, e spesso vi si trovano fiori, bigliettini e quant'altro di segni di devozione dei fedeli.
Ebbene, una sera - era la festa, appunto, della Madonna della Neve, ma io non lo sapevo, visto che non sono cattolico - tornando a casa trovo il viale che porta a casa mia pieno di gente che pregava, guidata da un prete col megafono. Nessun avviso del Comune, né transenne o vigili in giro, pertanto a norma e regola del Tantolodato Stato Laico - che si sbandiera con tanta goduria sul muso ai musulmani ogniqualvolta chiedono sommessamente che qualcuno li aiuti a preservare le loro sacre tradizioni - io ero legittimato a fendere sprezzantemente tale folla che mi impediva l'accesso alla mia legittima dimora, magari anche fischiettando allegramente (un maiale al guinzaglio, tipo Calderoli, non ce l'avevo, purtroppo ).

Ebbene, io mi sono fermato un attimo, ho fatto mente locale... e poi ho imboccato un viottolo laterale che mi avrebbe condotto dietro casa mia. Il percorso si allungava di un centinaio di metri, ma non era poi la fine del mondo....

L'indomani sera mia moglie mi racconta:

--- Sai Rit, stamattina un paio di vecchiette che abitano qui vicino mi hanno fermata al mercato e mi hanno chiesto:"Scusi dottoressa, le possiamo fare una domanda..ehmm...per così dire...un po' personale?". "Certo - risposi io - e se posso rispondervi, lo farò volentieri". "Ecco...vorremmo sapere di che religione è suo marito". "Vi risponderò, se prima mi dite perché lo volete sapere". "Certo, dottoressa.." e le simpatiche, nonché occhiute nonnine le raccontano del mio exploit della sera precedente che, evidentemente non era sfuggito ai loro occhi, anche se immerse in preghiera davanti alla Madonna della Neve.
"Mio marito"-rispose lei-", come me del resto, crede in Dio ma non professa alcuna religione. Ciononostante, rispetta TUTTE le religioni e, pertanto, anche gli atti di devozione che i fedeli di tali religioni compiono. Pertanto, credo, un allungamento del percorso di qualche decina di metri, per rispettare la vostra cerimonia religiosa, gli sarà sembrata una cosa piuttosto naturale".

Da quel giorno, se proprio non sono diventato l'idolo delle beghine del paese, poco ci manca.
A volte ci vuole davvero poco, pochissimo, a conquistarsi il rispetto della gente. Quelli che vanno in giro col maiale al guinzaglio, evidentemente non ne sentono il bisogno. Probabilmente a loro basta il "rispetto" del maiale...

RITVAN SHEHI

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sabato, 08 marzo 2008

Martiri del Lavoro Socialista


Caro Ritvan,

ma almeno in "quei regimi" i Funzionari avevano a cuore le vite degli Operai tutelandoli da Infortuni e Morti Bianche ?

Il PCI qua in Italia, in Emilia Romagna soprattutto, ha sempre retto il proprio successo elettorale proprio per l' attenzione a questi temi, assai carente in altri Partiti !

Questo "da noi", ove il Carrello della Coop ha sempre contato ben di più del Carro Armato dell' Armata Rossa ;-))), ove il "Socialismo Reale" era "Capitalismo Autogestito" ;-))) ... ma "da voi" ?


Ciao, Davide


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Cor piffero, caro Davide!
Anzi, si potrebbe dire che più ne morivano sul lavoro e più erano contenti, visto che si allungava l'elenco dei "Martiri del Lavoro Socialista", morti eroicamente, consapevolmente sacrificatisi:-) per l'Edificazione del Glorioso Socialismo. E vai poi con commemorazioni, patacche postume di "Eroi del Lavoro Socialista" e tutta l'allucinante coreografia di regime. Indecente.

P.S. Negli anni '80, quando parole come "ecologia", "igiene e medicina del lavoro" et similia cominciarono a far timidamente capolino anche da noi, un'equipe dell'Istituto d'Igiene di Tirana venne a Valona per fare delle misurazioni ambientali nel complesso chimico locale (Grazioso Dono Internazionalista dei Fratelli Cinesi, sui cui macchinari era stampigliato "Shanghai, 1934"(!) ). Cominciò le misurazioni subito dall'ufficio della Direttrice, dove trovò dei valori inquinanti 10 volte superiori a quelli consentiti - secondo la letteratura tecnica del tempo - NEI REPARTI!!!!
L'equipe tornò subito a Tirana, senza fare alcun altro rilevamento, ma il paese era piccolo e la gente mormorava: in più, da quel giorno la Direttrice prese la sana (è il caso di dirlo:-) ) abitudine di arrivare in ufficio alle 8 e già alle 8,30 schizzare fuori dal complesso per destinazione ignota.
In breve, ci fu una minaccia di sciopero da parte degli operai. Subito stroncata dalle forze speciali della polizia politica (la famigerata Sigurimi) giunte da Tirana, che arrestarono una ventina di "facinorosi" che "gettavano fango sulle Gloriose Conquiste Industriali Dell'Albania Socialista". Puah!
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Bah, siamo la patria del petrolchimico di Marghera, nell'ambito della sicurezza del lavoro non abbiamo nulla da invidiare ai peggiori regimi nazicomunisti.
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martedì, 04 marzo 2008

Così fu insegnato a suo tempo ...

La democrazia "vera e reale" è quella governata dai cosiddetti "consigli di fabbrica", questo è stato detto a suo tempo. I quali consigli eleggeranno i rappresentati del legislativo/esecutivo e li revocheranno anche - ci è stato assicurato a suo tempo - qualora facessero non meglio identificati "capricci". Resta da capire - per il mio ottuso cervello da albanese:-) - perché gli "eletti" dovrebbero essere così fessi da non usare - in caso di "revoca" - le forze armate (che ci saranno, immagino, per proteggere la "vera democrazia" dagli inevitabili attacchi delle FODRIA invidiose di siffatta Gloriosa Democrazia Proletaria) per mandare i "consiglieri di fabbrica" revocatori a farsi "rieducare" in qualche ameno luogo di villeggiatura chiamato "gulag", "lager", "laogai" o altro termine a piacere....Mah....

Neanch'io ho mai lavorato in una fabbrica-fabbrica. Ho lavorato, invece, per circa un anno, in un cantiere edile (immagino che possa essere più o meno assimilato alla Nobile Fabbrica, no?) dopo il ginnasio (si chiamava "stage" ed era obbligatorio - chissà perché - solo per i maschietti). Non mi è dispiaciuto affatto, mi piacciono anche i lavori manuali (spesso e volentieri mi dò al bricolage e sono piuttosto bravino) ma non vedevo e continuo a non vedere perché lavorando in quel cantiere io dovessi essere "migliore" di quello che ero prima o che son diventato dopo essermi laureato. E non vedo perché un lavoratore di quel cantiere (in cui c'erano brave persone, ma anche farabutti e tutta la scala intermedia dell'umanità, come un po' dappertutto) debba essere considerato più "nobile" di un barbiere, di un traduttore di manuali tecnici, di un veterinario o di un giurista. Francamente mi sfugge il nesso.

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lunedì, 03 marzo 2008

Delucidazioni slavoturcobalcaniche

Mi permetto di copincollare qua il commento di un certo Pierluigi ad un altro articolo "antiserbo" della De Lellio :

°°°
**Articolo :

http://www.loccidentale.it/node/10649
 



°°°

Pierluigi
Ecco, "professoressa" Di Lellio...

...Un breve video sulla "tolleranza" e lo "spirito multietnico" che animano la comunità albanese di Kosovo e Metohjia:

http://www.salvaimonasteri.org/Video/Enclave_Kosovo_MQ.wmv
 

Incollatelo nella barra degli indirizzi e riflettete.


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Beh, caro Discepolo, ho lasciato a mio nome questo commento nel sito da te indicato:

Lo so che qui si dice "a lavar la testa all'asino ci rimetti in tempo, fatica e sapone e per di più rischi di beccarti qualche calcio". Però lo sporco lavoro di tentare di disincrostare delle ignorantissime teste asinine legaliolo-fascio-kossuttiane italiche qualcuno lo deve fare (mentre gli slavi Ratko, Irina & co. hanno tutto il diritto di "tifare" per la loro "squadra" slava).
Procediamo in ordine cronologico:

1. E' falso quel che di pseudostorico scrive "mj23".
a) Il Kosovo non è appartenuto ai serbi "da sempre", visto che i testi di storia (ma non quelli a fumetti che legge lui) datano la calata dei serbi nei Balcani nel VII secolo d.C. Stettero nella periferia dell'Impero bizantino, come servi (da cui "serbi"), finché nel 1200 il loro più grande re, Stefan Dusan conquistò non solo il Kosovo ma tutta l'Albania e buona parte della Grecia (a quel tempo risalgono i più antichi luoghi di culto serbo-ortodossi in Kosovo). Che dite, cari legaioli, dobbiamo dare alla Serbia anche tutta l'Albania e metà della Grecia, visto che lì i serbi "c'erano da sempre"?
b) E' falso che i turchi abbiano portato in Kosovo "albanesi islamici". Solo un decerebrato (a parte i serbi che c'hanno la loro convenienza a dirlo) può pensare che i turchi, invece di insediare nella fertile pianura del Kosovo i loro poverissimi contadini della desertica anatolia, c'insediavano gli albanesi che li odiavano e insorgevano appena ne avevano l'opportunità!
c) Affermare che gli albanesi sono diventati maggioranza in Kosovo nel corso del '900, scacciandone i serbi, dimostra grandissimo sprezzo del ridicolo. Tale crassa ignoranza non tiene conto che il Kosovo fu conquistato dall'esercito serbo nel 1913 e fino al 1939 il popolo kosovaroalbanese fu soggetto a repressioni tali da far invidia perfino a Milosevic, Arkan & co. Tranne due brevi parentesi delle guerre mondiali, i kosovaroalbanesi rimasero sempre sotto il tallone dei serbi, anche quando dopo il 1960 il croato-sloveno Tito non permise più carneficine serbe ai loro danni.

2. E' falso anche quello che scrive Antonio. Fin dall'inizio (fine del '300) gli albanesi combatterono contro gli invasori ottomani. Chi non legge "la storia dei Balcani for dummies" edita da Borghezio & Calderoli sa che nella famosa battaglia del Kosovo Polje presero parte con i loro eserciti nella coalizione antiottomana anche due principi arber (albanesi). Se Antonio si prendesse la briga di andare in piazza Albania a Roma vedrebbe il monumento di un certo Skanderbeg, principe albanese del XV secolo...chissà perché l'avranno messo lì?
Ah, uno curiosità storica: quando Skanderbeg col suo esercito si mosse per raggiungere la coalizione antiottomana capeggiata dall'altro eroe della resistenza antiottomana, Hunyadi, a Varna (dove poi la coalizione, senza Skanderbeg, sarebbe stata sconfitta dai turchi) indovinate un po' chi gli sbarrò la strada col suo esercito? Ma Brankovic, il re dei valorosissimi et antiottomanissimi serbi, nonché suocero del Sultano turco (eh, sì, il cristianissimo serbo Brancovic aveva messo la propria figlia nel letto del Sultano!). Ma andate a cagare, 'gnurant!

3. Gli albanesi - sostenuti anche dai veneziani -proseguirono la lotta frontale fin quasi alla fine del XV secolo. Poi furono inesorabilmente invasi, come i serbi e altri popoli. Però, le insurrezioni non cessarono mai e due regioni, Mirdita al nord e Himara al sud non vennero mai occupate e conservarono la libertà, usi, costumi, religione cristiana e diritto di portare armi fino all'indipendenza dell'Albania. La conversione degli albanesi all'islam iniziò lentamente solo nel XVI secolo e si esaurì alla fine del XIX secolo, portando a circa 65-70% della popolazione all'islam, mentre 20 % restarono ortodossi al sud e 10-15 % cattolici al nord.

4. E falso quanto delirano i legaiol/fascio/kossutiani di cui sopra a proposito di "estremismo islamico albanese" in Kosovo. Non c'è, non c'è mai stato. Ma se c'è, allora di esso fa senza dubbio parte (un komplotto Vatikano contro i "fratelli" serbi, insomma) anche il Vescovo CATTOLICO (cattolico come voi, imbecilli decerebrati, mica un imam barbuto e intabarrato) di Pristina il quale a Natale 2007 così ha predicato:"Questo è l'ultimo Natale che celebriamo senza l'indipendenza del nostro Paese. Ci meritiamo questa benedizione al pari di altre nazioni democratiche indipendenti da lungo tempo".
(http://www.businessonline.it/news/5532/kosovo-indipendente-vescovo-se-lo-augura.html)
5. Che degli italiani, nipoti e bisnipoti di quelli che si agitavano come ossessi nelle adunate oceaniche sotto il balcone di Piazza Venezia rinfaccino ai kosovaroalbanesi l'alleanza con Mussolini e con Hitler, dimostra ancora una volta che nel paese di Pulcinella le facce di tolla continuano ad abbondare. Anche senza orbace e olio di ricino!

6. Quello di chiese e monasteri serbi distrutti nel 2004 dai kosovaroalbanesi e vecchia storia trita e ritrita: ne hanno parlato anni fa Sgarbi, Socci (che ne fece anche un disgustoso reportage quando stava alla RAI). Ma stranamente nessuno menziona quello che fecero PRIMA, ovvero nel 1999, gli sgherri di Milosevic, Arkan & co: moschee e CHIESE CATTOLICHE (si, come le vostre, legaioli di m...) rase al suolo. Beh, i kosovaroalbanesi musulmani e cattolici hanno reso agli invasori serbi pan per focaccia.

Mi dispiace che una persona seria e preparata come la sig. ra Di Lellio venga presa a pesci in faccia da simili esponenti della crassa ignoranza italica. La stessa ignoranza che - come c'informano i media in questi giorni - ha fatto scrivere qualche giorno fa ad un laureato in giurisprudenza che partecipava al concorso per magistrato "Il Tribunale dell'Aiax". Con gente ignorante e fiera di esserlo come voi non solo la Spagna, ma anche Grecia e Portogallo sorpasseranno l'Italia, e perfino La Repubblica "Islamica" del Kosovo lo farà in un futuro non tanto lontano!

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Sul sito non lo vedo ....
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Io l'ho postato, poi se hanno deciso di "filtrare" (e magari hanno fatto bene, vista la monnezza legaiola che è piovuta addosso alla Di Lellio) cazzi loro! Magari lo riposto domani...
Ciao
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Adesso lo trovi, Carissimo. Confermato, selezionano i commenti.
Vi ho imviato un altro commento che ti incollo qui sotto in anteprima:-).

Ciao

Ritvan

Trovo ineccepibile il commento di Giovanni Alessi; inoltre apprezzo molto i ringraziamenti di Arsim e Miriam, ma credo che la verità non abbia bisogno di ringraziamenti.
La storia dei Balcani del '300-'400 è molto più complessa della leggenda agiografica che gli agitprop serbi tentano di spacciare al cittadino europeo medio per basse ragioni di bottega attuale.
Per parlare solo della Battaglia del Kosovo del 1389, su cui i serbi non la smettono di piangere e tentare di spacciarsi come agnelli sacrificali, immolatisi quel giorno senza scampo e caduti seduta stante sotto la tirannia ottomana solo per difendere il Mitico Occidente.
Scrive lo storico americano dell'Università del Minnesota Thomas A. Emmert nel volume "Kosovo: Legacy of a Medieval Battle", eds. Wayne S. Vucinich and Thomas A. Emmert (Minnesota Mediterranean and East European Monographs v.1, 1991) (un capitolo è riportato nel sito in inglese
):
"Alcune fonti descrivono la Battaglia del Kosovo del 1389 come una disfatta dei serbi. Ma come abbiamo visto, questo punto di vista non è supportato dalle fonti storiche contemporeanee all'evento.....Le fonti contemporeanee all'evento..sono generalmente ambigue sull'esito della battaglia. Anche l'Anonimo Cronista Fiorentino, il quale parla di una vittoria ottomana non è convinto che ci sia stato un decivo trionfo per i turchi. Il suo sottolineare le grosse perdite in battaglia e durante la via della ritirata (il nuovo sultano, Bayazed, figlio del sultano Murad che rimase ucciso anch'egli, si ritirò nell'Anatolia con i resti dell'esercito subito dopo la battaglia-ndr) sembra suggerire che quella dei turchi sia stata, nel migliore dei casi, una "vittoria di Pirro". Solo dopo molte generazioni, sotto l'influenza delle croniche ottomane, anche gli occidentali cominciarono a descrivere la battaglia del Kosovo come una sconfitta dei serbi..... La principessa Milica (vedova del principe Lazar, comandante in capo della coalizione cristiana-ndr) continuò a regnare, pagando un tributo al Sultano e dandogli in moglie la figlia Olivera....Nel 1402 il successore (e figlio) di Lazar, Stefan Lazarevic accompagnò con le sue truppe il sultano Baiazed nella sua guerra a Tamerlano....Anche Vuk Brankovic (altro principe serbo che partecipò alla battaglia e su cui alcune fonti gettano l'ombra del tradimento nei confronti del comandante Lazar e, di conseguenza, della mancata vittoria sui turchi-ndr.) fu costretto a pagare tributo e cedere alcuni territori al Sultano nel 1392....Questi accordi (una specie di "vassallaggio"-ndr) consistenti nel pagare un tributo e fornire al sultano truppe all'occorrenza, non significavano affatto conquista totale da parte dei turchi. Pagando tributo gli stati balcanici preservarono temporaneamente la loro esistenza. Essi godevano di autonomia e...continuavano a vivere secondo le loro tradizioni e religione....Questa politica offrì allo stato ottomano tempo neccessario per consolidare la propria autorità, acquisire nuovi territori e prepararsi con cura per la conquista finale di ognuno degli stati vassalli.....Il lasso di tempo di 70 anni che separano la battaglia del Kosovo dal collasso finale della Serbia nel 1459 conferma che quella battaglia fu molto più importante nella leggenda di quanto non lo fosse stata nella realtà".

Al di là della verità storica di 600 e p