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albania | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
mercoledì, 03 dicembre 2008

Vittoria "Gloriosa" ?! ... Me ne frego ! ;-(

Miguel (la I GM-ndr.) è l'unica guerra che l'Italia ha vinto da quando è caduto l'impero romano (o almeno dalla sconfitta di Barbarossa), cerca di essere meno pedante! :) Francesco<

>Non è vero... c'è stata:
1) la brillante vittoria a cannonate di Raffaele Cadorna sulla città di Palermo nel 1866
2) la schiacciante vittoria di Bava Beccaris a Milano nel 1898
3) la riuscitissima invasione della Repubblica di San Marino nel 1957 in stile sovietici-in-Afghanistan, con tanto di colpo di stato pilotato all'estero. Miguel Martinez<

Miguel, apprezzo molto il fatto che non vuoi infierire su quei "bieki servi di Bush" che sono gli albanesi:-), ma potevi anche ricordare la Gloriosa Vittoria Italica delle "8 milioni di baionette" del DVX il 7 aprile 1939, contro un manipolo di guardie di frontiera albanesi lasciato lì dal Re Zog a fare una "resistenza simbolica" all'occupazione dell'Albania.

P.S. Ma non sei il solo che se ne frega di quella Gloriosa Vittoria. Qualche mese fa Aldo Cazzullo faceva su "Corriere Magazine" un dettagliato "inventario" delle nefandezze commesse dal regime del DVX in politica estera. "Stranamente" mancava la Gloriosa Invasione dell'Albania. Gli scrissi, chiedendogli per quale motivo l'avesse omesso, ma se ne fregò di rispondermi.



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categoria: storia, oi dialogoi, albania, storia italica, fascistology

mercoledì, 03 dicembre 2008

Dal barbiere anche Marx ed Engels redivivi

Qual era il problema legato a baffi e barba ? ... Quale minaccia rappresentava al Radioso Sol dell'Avvenire ?!

 by DavidRitvanarium<

Beh, in quanto "residui di moda borghese" potevano ritardare il sorgere del sullodato Sol:-).
Però, non tanto i baffi, che erano in genere permessi. E non perché li portasse anche Baffone (perché altrimenti si poteva ammettere anche la barbetta e il pizzetto, in omaggio a Lenin), bensì per il fatto che i nostri cari soldell'avveniristi si rifacevano (ebbene sì!) alla tradizione albanese. Gli albanesi portavano i baffi, ma non la barba o i capelli lunghi. Infatti, questi ultimi erano vietati, al pari della barba.

P.S.

Riferisco di nuovo - repetita iuvant - l'episodio del turista marxista-leninista (l'unico genere di turisti in comitiva che il regime ammetteva) occidentale sbarcato all'aereoporto di Rinas (Tirana) con tanto di chioma fluenta, barba e baffi. Gli fu detto che dentro l'aereoporto c'era pronto il barbiere che lo avrebbe tosato "all'albanese": altrimenti doveva tornare indietro. Lui esclamò: "Ma voi non siete comunisti o marxisti-leninisti, voi siete dei pazzi sciagurati: scommetto che avreste la faccia tosta di mandare dal vostro barbiere anche Marx ed Engels redivivi, se sbarcassero qui. Ma certo che me ne torno indietro e a non rivederci!".


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categoria: storia, oi dialogoi, albania, kompagni col k, albanesitudine, turismo ideologico

mercoledì, 22 ottobre 2008

CIAK SI ... PROPAGANDA

 

 

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8675/1/233/Impressioni

impressioni, ricordi, aneddoti ? ... Chi ne ha non mostri timidezza !

by DavidRitvanarium

 

Sottoscrivo quel che racconta la sig.ra Musta (salvo, forse, i rapporti idilliaci nel Kinostudio "Shqiperia e Re" - nome completo). Era proprio così.
Ciao
Ritvan

P.S. Caro Discepolo, lo sai da dove proviene il suo nome "Vllasova"? Dal cognome del protagonista del romanzo sovietico di Maxim Gorkij "La madre", certo Pavel Vllasov. I suoi genitori all'epoca erano probabilmente dei comunisti fanatici per mettere alla figlia un siffatto nome. Lei, però, a dispetto del nome, lo sembra molto meno.

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categoria: cinema, storia, oi dialogoi, russia, albania, balcani, in sospeso, kompagni col k, ex urss

mercoledì, 15 ottobre 2008

Nexhmije, la first zonjë rossa che non si pente ...

 

CLICK

proprio vero che Zot :-) li fa e poi li accoppia ... anche se per loro non esiste

 

CHE NE DITE ? ... Magari se l' avete "conosciuta" .

era il 1993.

Risentiamola "oggi":

by DavidRitvanarium

 

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categoria: storia, albania, kompagni col k

domenica, 12 ottobre 2008

FLECTERE SI NEQUEO SUPEROS ACHERONTA MOVEBO *

>Caro Ritvan, perché per consolare Lisa non le citi qualche "perla" della Costituzione Hoxhana, universalmente riconosciuta come il Documento più Antiteista dell' intera Storia Umana ? by DavidRitvanarium
*  / pregasi tradurre in Albanese il titolo
<

Ma con piacere, caro Discepolo!


Da: KUSHTETUTA E REPUBLIKËS POPULLORE SOCIALISTE TË SHQIPËRISË (Costituzione della Repubblica Popolare Socialista d'Albania) del 1976 (in vigore fino alla demolizione del muro di Berlino).
........
Neni 37
Shteti nuk njeh asnjë fe dhe përkrah e zhvillon propagandën ateiste për të rrënjosur te njerëzit botëkuptimin materialist shkencor.

Articolo 37
Lo Stato non riconosce alcuna religione e promuove e sviluppa la propaganda ateista in modo da inculcare alla gente il punto di vista materialista scientifico.

Neni 55
Ndalohet krijimi i çfarëdo organizate me karakter fashist, antidemokratik, fetar dhe antisocialist.
.......

Articolo 55
E vietata la costituzione di qualsiasi organizzazione a carattere fascista, antidemocratico, religioso e antisocialista.
........


P.S. Il testo completo della Costituzione del 1976, in albanese, si trova
su :
 
Sull'esattezza della mia traduzione dei due susscritti articoli si può interpellare la rete tlaxcala:-).

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Evangelicamente _ ma non mi stupisco se qualcosa di simile si trova anche c/o Torah e Corano_ si invita a "giudicare la pianta dai frutti" ... ebbene, in termini di "raccolto" : l' Albania divene il Paese più povero d' Europa, l' unico addirittura impoveritosi durante la relativa pace durata in Europa fino alla Caduta di quel Gigante dai Piedi d' Argilla che era la Jugoslavia di Tito (che pure ebbe sorte meno triste dell' Albania di Enver Hoxha, un dittatore "pesissimo" ma pochissimo conosciuto ... probabilmente questo blog è la fonte in Italiano che ne parla di più).

Non solo,non pochi degli Albanesi sopravissuti, soprattutto i più giovani, sono cresciuti con standard assolutamente amorali (Il famoso dostoevskijano "SE Dio non c' è tutto è concesso !") che ne hanno fatto loro buon grado bassa manovalanza della Criminalità Organizzata.

E' vero che il giornalismo professionistico italico [macché maiuscole ...] è specializzato come pochi altri nel creare mostri da sbattere in prima pagina .

Inoltre trovo abbastanza vergognoso che la stampa e la televisione compagnesca italica [idem ...] per fini unicamente elettoralistici riconducesse la Radice di Ogni Male in Albania al solo (!!!) Fascismo.

... Come se la Dittatura di Enver Hoxha non fosse mai esistita.
L' umarell con la zanetta (Emilianismo per "bastone da passeggio") in una mano e il berretto simil-Lenin nell' altra è Enver Hoxha, la donna è la moglie Nexhmije ... e gli altri due chi sono ? Cosa rappresentano nella Storia Albanese ?
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Quello alla sinistra del dittatore è senza ombra di dubbio Adil Çarçani, membro del Politburo e nullità assoluta. L'altro tizio dovrebbe essere Shefqet Peçi, un cosiddetto "Veterano della Lotta Partigiana": nullità assoluta pure isso e una specie di "buffone di corte" di Enver Hoxha.
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una traduzione del titolo in Illirico Moderno ;-) ... të lutem!, ju lutem!

http://www.argjiro.net/fjalor/
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Scusa, Discepolo, non avevo visto la clausola scritta in piccolo:-). Ti accontento subito:
La citazione dall' Eneide di Virgilio in albanese si traduce più o meno:-) così:

"Nëse nuk do të mund të mallëngjej zotat e epërm, do vë në lëvizje Akerontin".
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categoria: storia, oi dialogoi, albania, laicismo, ateismo, antiteismo, kompagni col k

sabato, 27 settembre 2008

Illirici e affini ... ALLA RIBALTA DELLA PROTOSTORIA INDOEUROPEA ( QUATTROMILA ANNI FA !)

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Protostoria

http://it.wikipedia.org/wiki/Illiri

 një popull dhe gjuha tij

UN POPOLO E LA SUA LINGUA

http://www.ungra.it/new/Kamastra/Lingua.htm

 

Chi sa commenti .

 

 

Beh, un'ottima esposizione, non c'è che dire. Del resto, è un sito di "arberesh" del sud Italia, no?
Ciao
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Sì, abbastanza buona, direi.
Solo un appunto: il dalmatico estinto nel 1898 è una lingua neolatina, e, salvo accettare le tesi più radicali di Alinei, non appartiene allo stesso ceppo di quella degli antichi Dalmati preromani, i quali a quanto ne so parlavano invece una lingua connessa all'illirico.
La situazione linguistica negli antichi Balcani era più complessa di quanto detto nell'articolo, che comunque ne riassume correttamente la situazione generale.
Vale la pena di osservare che la Dardania coincide in gran parte con il Kosovo ed il Sud dell'attuale Serbia.

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Concordo con Falecius.
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sabato, 27 settembre 2008

QUANDO GLI ALBANESI AVEVANO LA CODA:-)



Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo
(per maggiori informazioni;
, ovvero non un pincopalla quaquaraqua qualsiasi, pubblicò a Lipsia nel 1913 un libello pseudoscientifico ("Albanesen und die Grossmächte", Leipzig, 1913) in cui sosteneva di aver visto da medico tanti albanesi con la coda:-)

Però, a volte il razzismo pseudoantropozoologico:-) non paga. E lo dimostra un episodio diplomatico presente in tutti i libri di storia albanesi (e ovviamente:-) ignorato in quelli del resto d'Europa). Proprio nel 1913 si riuniva a Londra la cosiddetta "Conferenza degli Ambasciatori" delle Grandi Potenze europee per decidere cosa fare dell'Albania che s'era autodichiarata indipendente (è lapalissiano che il sullodato libello era stato pubblicato poco prima proprio per orientare in un certo modo tale Conferenza e poi tutti i principali giornali europei - lo avevano recensito e amplificato in diversi modi).
Mentre la Conferenza stava per avere inizio, il Presidente della Conferenza e Ministro degli Esteri inglese, vede il rappresentante albanese Ismail Bey Vlora (primo ministro del governo provvisiorio del neonato Stato, ex diplomatico ed ex deputato dell'Impero Ottomano) in piedi che si rigirava fra le mani la propria poltrona. E lo interpella:

"-Sig. Vlora, cosa fa in piedi a rigirarsi la poltrona fra le mani, si sieda, prego, che dobbiamo cominciare!
-Mi scusi, Eccellenza, ma stavo cercando il buco.
- Buco? Quale buco?
-Il buco per infilarci la mia coda, Eccellenza, non vorrei che mi si sciupi. Però, purtroppo, vedo che, nonostante le tante raccomandazioni pervenute, nessuno vi ha provveduto a farne uno...."

Grassa risata del britannico, che - come tutti i britannici del resto - pare apprezzasse tanto lo humour. E alcuni storici albanesi sostengono che proprio la simpatia creatasi fra lui e Vlora grazie a quella battuta di spirito, ha indotto l'Inghilterra ad appoggiare un compromesso più favorevole agli albanesi di quanto ci si aspettasse in quel periodo.

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sabato, 27 settembre 2008

albanofobia ... chissà !

Premessa: qualche giorno fa il solito xenofobo italico si lamentava sulla pagina delle lettere di "Libero", levando acuti strilli ("Qualcuno fermi Fini, per pietà!" "Ne abbiamo sofferto tante ad opera dei rumeni, gli albanesi, per favore, no!" le sue grida di dolore lancinante) perché Fini aveva detto a Tirana che si sarebbe adoperato per favorire l'ingresso dell'Albania nell'UE il più presto possibile.

Ho scritto una replica e il "bieko fogliaccio razzista e xenofobo":-) ha avuto un occhio di riguardo per il sottoscritto:-) pubblicandola martedì 23.

Peccato che il lettore Morelli da Modena (lettera del 18/09) non ci spieghi più dettagliatamente le ragioni per cui critica ferocemente la promessa fatta da Fini a Tirana di "impegnarsi" per l'ingresso dell'Albania nell'UE.
Intanto va detto che, da italico qual è, egli dovrebbe sapere il valore reale delle promesse dei politici del suo Paese. Poi, se il suddetto teme un'invasione di delinquenti albanesi nel Belpaese, si vede che lui - come la stragrande maggioranza degl' italiani, del resto - dell'Albania e degli albanesi non c'ha capito nulla. I feroci e amorali delinquenti albanesi - ignobile prodotto dell'esperimento comunista di creazione dell' "uomo nuovo" - mica erano e sono tanto fessi da aspettare l'ingresso nell'UE per venire a infestare l'Italia: tutti (o quasi) quelli che c'erano sono già qui, nel Paradiso dei delinquenti papponi e rapinatori di ville, che grazie alle migliaia di euro che incassano ogni giorno (e non certo grazie a supposti buonismi gratuiti italici) sono - statisticamente parlando - abbastanza sicuri dell'impunità. Però, se l'albanofobia del lettore fosse causata, invece, dalla presunta "islamicità" dell'Albania (analogamente a quanto avviene per la Turchia) oppure, chessò, perché qualche giovanotto albanese tipo Kledi gli ha soffiato la ragazza, allora taccio, perché contro tali sentimenti fideistici ed irrazionali non c'è ragionamento che tenga.
Cordiali saluti
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categoria: considerazioni, diritti, albania, immigrazione, eurogranloggia, kompagni col k, albanesitudine, glocal global

domenica, 21 settembre 2008

insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.


>io trovo sgradevole insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.
e mi spiego: i kosovari sono musulmani e son stati salvati dagli USA ma non conta, idem i musulmani bosniaci. però iracheni e afgani e palestinesi diventano in automatico tutti musulmani e le guerre delle guerre di religione
è il tipo di espressioni che mi "occidentalizza".
saluti
Francesco <

Concordo in tutto e per tutto.
E aggiungo che, sotto quest'aspetto e malgrado quello che han vomitato durante il ventennio i pennivendoli di Mussolini presunti "esperti dell'Albania" nosotros eravamo già "occidentalizzati" da un sacco di tempo. E lo dimostro citando una delle più note canzoni popolari albanesi, dedicata alla Conferenza di Pace di Versailles, che inizia così:

"Në Paris u mblodh UNO-ja
Fol Wilson të lumtë goja
Fol e mbro të drejtat tona..."

("A Parigi s'è riunita la Società delle Nazioni
Parla Wilson, che la tua bocca sia benedetta
Parla e difendi i nostri diritti...")


Ritvan Slogghinato
 (e anche piuttosto patriottardo per l'occasione, direi)

P.S. Dopo la II GM, sfruttando la coincidenza della presenza di Enver Hoxha all'altra Conferenza di Pace a Parigi, i nostri cari comunisti - che a rubare/falsificare non erano secondi a nessuno - pensarono bene di cambiare lievemente per Decreto del Partito i suddetti versi. Solo lievemente, però, sostituendo il nome di Wilson con quello di Enver. E così cambiato il testo aveva un posto d'onore nelle antologie del folclore albanese che si studiavano a scuola. Ovviamente, dopo la caduta del regime, la versione originale fu ripristinata.
Ah, a proposito di Kosovo, ieri ho visto - reprimendo a stento i conati di vomito:-) - su ex-Telekabul (che propongo di ribattezzare coram populo "TeleBelgrado") il solito miserabile prodotto dei giornalisti sinistrorsi italici su quel Paese.
Credo proprio che la TV sovietica ai tempi di Breznev fosse un pelino più obiettiva....

Ritvan Slogghinato (e pure Disgustato)
domenica, 21 settembre 2008

Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene

 
Caro Davide, all'URL:
 c'è il mio solito scambio epistolare con l'amico (telematico) Sergio Romano, che ti copincollo qui per comodità:

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Sabato 13 Settembre 2008

Come la testa di Butrinto fu restituita all’Albania


"È con grande interesse che ho letto la rubrica «Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene». L’interesse era accresciuto dal tema: l’archeologia. Infatti mi sto occupando di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 2 ottobre al Colosseo. Il tema è proprio la tutela, in occasione della celebrazione del centenario del primo ordinamento (1909-2009). E proprio la Venere di Cirene doveva essere presente in mostra insieme ad altri capolavori che illustrano l’impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Con questa mail, quindi, le esprimo il mio interesse per la storia della testa di Butrinto.Gabriella Gatto
press.electamusei@mondadori.it "

"Vorrei sapere se fosse una menzogna come tante altre, del resto, quello che ci insegnavano nelle scuole del regime comunista albanese, ovvero che il reperto era stato trafugato e portato illegalmente in Italia da Ugolini, capo della spedizione archeologica che lo trovò; oppure se, come aveva sostenuto Ugolini, la testa della Dea era stata offerta in dono a Mussolini dal re Zog d’Albania. Inoltre ci furono delle ragioni diplomatiche dietro la restituzione della Dea al regime rosso dispotico e paranoico di Hoxha all’inizio degli Anni 80 del secolo scorso? Che cosa ottenne in cambio l’Italia da siffatto regime? Ritvan Shehi."



Cara Signora, caro Shehi,

La testa fu trovata nel 1928 lungo la scena del Teatro romano di Butrinto in Albania nel corso degli scavi di una missione archeologica diretta da Luigi Maria Ugolini. Durante gli stessi lavori fu trovato anche il corpo di una statua di Apollo a cui la testa, verosimilmente, apparteneva. Gli accordi stipulati con il governo di Tirana prima degli scavi prevedevano che le opere rinvenute restassero in Albania, e così accadde.
Ma la testa, qualche tempo dopo, fu apparentemente donata da re Zog a Mussolini e finì al museo romano delle Terme.
La storia della sua restituzione cominciò nel 1979 e fu raccontata alla Camera dei deputati da Giuseppe Galasso, allora sottosegretario ai Beni Culturali. Quando un deputato del Movimento sociale italiano, Olindo Del Donno, nell’aprile 1985, chiese notizie sulla restituzione della testa al governo albanese, Galasso gli rispose che aveva avuto luogo nel maggio del 1982 in occasione dell’invio a Tirana di una missione italiana per il rinnovo dell’accordo culturale che i due Paesi avevano firmato nel maggio del 1979. Il ministero degli Esteri aveva scritto al ministero dei Beni culturali nel febbraio di quell’anno che «ambienti responsabili italiani » proponevano la restituzione della testa all’Albania nell’interesse dello sviluppo delle relazioni culturali dei due Paesi. Il sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina aveva dato parere favorevole per due ragioni. In primo luogo riteneva giusto che la testa venisse ricongiunta al corpo, depositato presso il museo archeologico di Butrinto.
In secondo luogo pensava che la restituzione avrebbe dato «dimostrazione di cortese e coerente applicazione di quei principi di comportamento, sempre auspicati ed invocati in ogni sede scientifica, volti a ridurre la continua sottrazione all’Italia di beni archeologici che illecitamente pervengono a musei stranieri ». La testa non poté essere restituita nel maggio del 1979 perché il ministero per i Beni culturali dette la sua autorizzazione soltanto dopo avere sentito il parere del Comitato di settore per i Beni archeologici.
La cerimonia di consegna, come ho detto, ebbe luogo più tardi, a Tirana, il 15 gennaio 1982.
La risposta di Galasso non piacque all’on. Olindo Del Donno che parlò di «prostituzione morale» e disse tra l’altro: «Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma, signor Presidente, siamo alla Camera dei deputati o in un luogo di analfabeti?
Ci vengono a parlare di contatti culturali con un Paese che di cultura non ha niente; mentre tutto quello che di grande, di bello e di augusto è stato fatto in Albania è stato fatto - diciamolo a fronte alta - dal governo italiano in quel ventennio che ha alzato la bandiera italiana ed ha creato una città come Tirana, un’altra che si chiama Durazzo, un’altra che si chiama Scutari!
».
La reazione di Del Donno fu nazionalista, se non addirittura colonialista, e non tenne alcun conto delle motivazioni culturali con cui la testa era stata restituita agli albanesi.
Ma anche in quel caso la cultura andò a braccetto con la politica.
Dietro gli «ambienti responsabili italiani», così pudicamente descritti nella lettera del ministero degli Esteri, vi erano probabilmente settori del partito comunista. Il Pci sapeva che l’Albania non godeva delle simpatie dell’Unione Sovietica (era troppo filocinese) e voleva far sapere a Tirana che la sua politica verso i Paesi comunisti non obbediva agli ordini di Mosca.

Sergio Romano

 

 
 

 






domenica, 21 settembre 2008

Strane Affinità Elettive ...

Va bene che il sito uaar è leggermente :-))) prevenuto contro Madre Teresa, ma si accenna al fatto che fra lei ed Enver Hoxha ci fosse uno strano sostegno reciproco ... la fonte è ovviamente il solito Christopher -Hitchens con il suo (relativamente) noto pamphlet "La Posizione della Missionaria" ... [...] Quanto alle opinioni politiche, il libro cita le diverse occasioni in cui la religiosa ha esplicitamente appoggiato dittatori sanguinari come Duvalier o Hoxha. [...]

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Vero, ci fu del "tenero" fra Madre Teresa e il regime comunista albanese, ma non ai tempi di Hoxha, bensì subito dopo la sua morte nell'85, quando gli eredi politici (vedova Hoxha e Ramiz Alia), col Paese rimasto in mutande, cominciarono a fare l'ammuina con l'Occidente.
Comprensibile per un'albanese della Macedonia che ebbe la fortuna di non assaggiare di persona le "delizie" che il regime di Hoxha offriva a religiose come lei in Albania. E' anche probabile che lei appartenesse a quella "corrente di pensiero" in seno agli innumerevoli ordini monastici cattolici, la quale - malgrado la scomunica ufficiale del comunismo da parte della Santa Sede - continua a considerare Cristo come "il primo comunista della Storia"....

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Nel Segreto dell' Urna Dio ti vede ... Boselli ti sbircia ;-)))))





http://it.youtube.com/watch?v=VYAqWUOMCNs


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domenica, 10 agosto 2008

BESA & KANUN ...

BESA

Su Yahoo Answers:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080409072526AAHLmaC

Su Wikipedia (sempre interessante, ma non è proprio quella ...)

http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_della_Besa

KANUN

Su Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Kanun

... Correzioni ? ... Precisazioni ?

 

by DavidRitvanarium

La sezione di Wikipedia mi sembra ben fatta.
Purtroppo, dopo 50 anni di comunismo, delle nobili tradizioni albanesi è rimasto ben poco nella maggior parte della popolazione. "Besa" inclusa.

Ciao
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"Successivamente, le emigrazioni degli albanesi portarono tale codice anche in Italia, soprattutto in regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia". Le sole regioni civili, in senso tradizionale, dell'Italia.
Ti confesso che, pur bellissima, la ragazza della seconda foto mi deprime un po', a paragone di quelle della prima.
Scusa il probabile OT, ma m'hai fatto venire tanta nostalgia.
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domenica, 03 agosto 2008

questo non credo ci autorizzi a tessere le lodi delle emorroidi

Riporto qui un vecchio commento di "Robby" che mi era sfuggito.

Non sono né fascista né comunista, però mi sembra che sotto il comunismo l' Albania sia stata peggio che sotto il fascismo, o no ? Robby

Sì, è vero. Ma, a parte il fatto - che ho spiegato dettagliatamente altrove - che l'istaurarsi della piaga comunista in Albania fu diretta conseguenza dell'occupazione fascista e del trattamento dell'Albania come fosse una colonia africana, non vedo bene lo scopo della domanda. Se fosse per concludere che il comunismo è peggio del fascismo/il fascismo è meglio del comunismo, mi permetto di osservare che se avere il cancro è indubbiamente peggio che avere le emorroidi, questo non credo ci autorizzi a tessere le lodi delle emorroidi. Anche perché spesso e volentieri le emorroidi evolvono in un cancro. O no?

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sabato, 02 agosto 2008

Considerazioni sull' Albania di uno che non so chi sia, ma che ne scrisse su onemoreblog

L'Albania
paolozinna.jpg I bunker. Sono dappertutto, non si può non vederli, nei campi, dietro i cespugli, sulle spiagge, sui fianchi dei monti. Me lo avevano detto, ma vederli di persona è un altra cosa: cilindri di cemento armato con un coperchio a mezza sfera, due feritoie e basta. Si dice che il “Compagno Presidente Enver Hoxha” avesse preavvertito il progettista: “una volta costruito il primo, ti ci chiuderemo dentro e poi lo faremo attaccare da un carro armato...”. Non so se è vero, ma guardando il risultato ci credo: muri spessi, tondino di ferro a più non posso. Un industrioso albanese, lavorando in tutte le ore libere dal lavoro, impiega circa tre mesi per spiantarne uno dal cortile di casa. Pare che siano settecentomila e sapete perché? in quel periodo gli albanesi erano circa tre milioni, e il regime calcolava, che costruendone uno ogni quattro cittadini, ogni uomo in grado di portare le armi avrebbe avuto il suo.

Ma la cosa più bella è che l'invasore di cui si aveva paura, la minaccia terribile da cui difendersi era l'Italia democristiana di Pella e di Gronchi, di Rumor e di Emilio Colombo..... Ce li vedete quei coraggiosi e aggressivi imperialisti ad ordinare lo sbarco in Albania? Direi che è un esempio da manuale di paranoia alimentata da un ambiente intellettuale chiuso e autoreferenziale.
Seriamente, per quel che si capisce oggi, non è facile assolvere i cinquant'anni di dittatura: molti oppositori giustiziati, isolamento dal mondo intero sia occidentale che comunista, accettazione del sottosviluppo e della povertà per mantenere la purezza dell'ideologia e dell'identità nazionale.
E' vero che, nel '45, dopo l'occupazione italiana, la guerra contro i nazisti e la guerra civile, il governo comunista deve aver ereditato un paese quasi feudale e stremato, e che comunque, certo, in mezzo secolo progressi se ne erano fatti, in eguaglianza, servizi sociali, istruzione; ma in complesso mi pare che non ci siano dubbi. No, il regime dei bunker non era la strada giusta.

L'Albania merita un viaggio (come diceva il buon vecchio Touring): il paese è affascinante e vario negli scenari naturali e molto interessante da conoscere come società. Ha potenzialità di sviluppo economico e meriterebbe di essere aiutato a non sprecarle in modo miope.
Oggi, c'è l'iniziativa privata. E, credetemi, c'è davvero: nel senso che ognuno si costruisce la sua casa dove vuole, come vuole, quando può. Tra l'altro, per quel poco che ho visto, l'albanese medio non corrisponde per nulla all'immagine un po' negativa che ne avevo: non furbetti e profittatori, ma semmai un po' ingenuamente fiduciosi nella correttezza degli altri, non fannulloni, ma lavoratori. Invece, non c'è molto rispetto per i beni collettivi: case e locali puliti, ma rifiuti sulle strade e sulle spiagge, cura per l'aspetto della propria auto, ma non della propria città. Aggiungete una pubblica amministrazione non migliore di altre: i locali la descrivono come molto poco onesta, ma si sa che ciascuno tende a credere che il proprio governo sia il peggiore di tutti.

Questa combinazione di virtù e vizi, sviluppandosi senza troppe regole nei quindici anni di democrazia, ha già prodotto due notabili risultati.
Nel 1997, con un certo benevolo disinteresse da parte del governo, nel paese si era formato un sistema di “finanziarie a piramide” in cui moltissime famiglie avevano investito i propri risparmi. Sì, avete capito bene, una specie di catena di Sant'Antonio che pagava interessi folli, finché si sono trovati nuovi adepti. Poi è crollato tutto, disordini, saccheggi, perdita di tutto per molti, che Parmalat o i bond argentini in paragone sembrano uno scherzo. Osservazione a lato: il centrodestra di Berisha, che aveva permesso tutto questo, dopo qualche anno di opposizione è stato trionfalmente rieletto nel 2005.
Oggi tutti costruiscono. Io non ho percepito l'esistenza di imprese edili tradizionali (ci saranno di certo, ma non sono la forma prevalente); invece le costruzioni si fanno in autonomia, dopo il lavoro e con l'aiuto dei vicini. Senza gru, palazzi di sei sette piani tirati su con i paranchi, i due primi piani già abitati, poi due al grezzo, poi i pilastri di altri due coi tondini che spuntano in alto e i detriti lasciati accanto, finché non ci saranno i soldi per andare avanti. Anche in Italia si fa in parte così, mi direte, specie nel nostro Sud. Sì, ma è questione di misura, qui ci sono paesi interi costruiti a mezzo, vie non asfaltate, palazzine costruite sul litorale di Saranda.... Mi dicono che moltissime sono costruzioni abusive, qualcuna più scandalosa viene abbattuta (senza rimuovere i detriti), ma ne spuntano altre dieci e giustamente il proprietario di quella abbattuta si sente vittima dell'ingiustizia.
Come conseguenza, Tirana e la regione centrale fra Durazzo e Valona cominciano ad assomigliare in modo preoccupante alla urbanizzazione della provincia di Caserta, che non è il modello che mi piacerebbe esportare. La costa del Sud, invece, è ancora splendida, potrebbe essere la base per un industria turistica “sostenibile” che dia anche benessere, come è giusto che sia, ma c'è bisogno di regole, di regole condivise. Noi abbiamo massacrato di seconde case chilometri delle nostre coste, gli spagnoli sono arrivati dopo e hanno fatto lo stesso, i turchi dopo gli spagnoli e forse stanno facendo anche peggio, cosa faranno gli albanesi? Possibile che nessun popolo impari mai dagli sbagli degli altri? Più in generale, possibile che fra il regime dei bunker e il regime delle seconde case abusive non si possa trovare un punto di ragionevole equilibrio?

Per chiudere, una riflessione sul ruolo dell'Italia come stato (che non si avverte proprio). Sarebbe generoso e lungimirante investire nello sviluppo albanese, borse di studio, crediti al business, project financing per qualche opera pubblica. A medio termine, sarebbe anche un affare per la nostra economia, siamo già il primo partner del commercio estero albanese. Saremo capaci di farlo? Ah, no, domanda ingenua. Borghezio ce lo impedirà.

NOTE

L'Albania è vasta più o meno come la Sicilia, ma un po' meno popolata. Ci vivono circa 3,5 milioni di abitanti (poco meno dell'Emilia Romagna), ma gli albanesi nel mondo sono sette milioni, di cui un altra quota importante vive nel Kosovo (ex Jugoslavia). La costa si affaccia sull'Adriatico a 100 km dalla Puglia. Il territorio è piuttosto montuoso e abbastanza ricco d'acque. Economia in crescita ma ancora lontana dalle medie europee: PIL procapite pari a circa un settimo di quello italiano, oltre il 40% del PIL è prodotto dall'agricoltura.

L'albanese è una lingua indoeuropea, derivante dall'antico illirico e affine al trace e al dacio (di tutte queste lingue non sappiamo quasi niente): la questione è delicata perché si intreccia con le rivendicazioni nazionalistiche di albanesi, serbi e macedoni. Il paese venne conquistato da Roma, poi fece parte dell'impero d'Oriente, subì invasioni di Goti e Slavi, Bulgari, Normanni, e Angioini e varie riconquiste bizantine. Nel 1400 godette di un periodo di indipendenza sotto l'eroe nazionale Giorgio Skanderbeg e finalmente poi quattro secoli di tranquillità sotto l'impero ottomano. Gli albanesi si integrarono piuttosto bene nell'impero e sono mussulmani in percentuale maggiore dei vicini balcanici Ci sono minoranze ortodosse al sud e cattoliche al nord, ma tutti questi dati sono discutibili, perché il regime di Hoxha ha imposto l'ateismo di stato per quarant'anni. In ogni caso, la società sembra piuttosto tollerante e secolarizzata. Dopo le guerre balcaniche, le potenze europeee permisero per la prima volta la nascita di un regno di Albania indipendente. Nel 1939 Mussolini decise di invaderlo e l'anno dopo ne fece la base di partenza per “spezzare le reni alla Grecia” (e invece per poco i Greci non ci ributtarono in mare). Poi venne la guerra mondiale, un forte movimento partigiano comunista, una specie di guerra civile, la dittatura.

Le informazioni contenute del testo derivano da un soggiorno limitato, nel centro e sud del paese. Un'altra limitazione deriva dalla difficoltà della lingua, ragion per la quale i contatti con la popolazione si devono limitare agli albanesi che conoscono le lingue estere (molti lavorano in Italia e Grecia e tornano in patria per le ferie).
CHE NE DITE ? SOPRATTUTTO SE ANCHE VOI SIETE STATI PER UN PO'  IN ALBANIA E MAGARI QUELLA LINGUA LA SAPETE   ...
PER ME IL PARAGONE BUNKER-SECONDA CASA E' UN TANTINELLO ADMINCHIAM ...
BY DAVIDRITVANARIUM
Condivido. Finalmente leggo un resoconto italico attinente alla realtà. E il paragone bunkers-seconde (e anche prime) case rigorosamente abusive non mi pare ad minchiam: significa che si è passati dalla dittatura all'anarchia, da un estremo all'altro. Purtroppo.
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Ritvan

Shehi

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categoria: grecia, economia, storia, albania, kompagni col k, fascistology

sabato, 02 agosto 2008

turismo di cui si potrà fare a meno ...

Ma di tutti questi monumenti a Enver Hoxha, ne è rimasto in piedi qualcuno ?

Secondo me in certi Paesi degli Ex Patti di Varsavia hanno perso una "fetta di turismo" ...

Sai com' è: c' è sempre il Turismo dei Kompagni Nostalgici di quando erano gggiovani ;-) e potevano decantare i " Paradisi Bolscevichi " facendo i "Diversamente Sessuali" ;-) con i deretani di voi presunti [!!!] "fortunelli" :-X che nei " Paradisi Bolscevichi " ci eravate nati.

Hoxha cosa preferirebbe ? Essere dimenticato e cancellato dalla Storia o diventare "un' attrazione turistica", un "gadget" fonte di biekissimo Kapitale ??? [di cui l' Albania avrebbe bisogno !]

In fondo i Compagni Romagnoli di Predappio del Forlivese fingono di scandalizzarsi per "certo Pellegrinaggio Ideologico", ma sanno benissimo che così facendo "uss fa di gran bajòcch"... ;-))

Cmq, tornando a Hoxha,visto il suo indubbio Narcisismo Megalomane dimostrato in vita, non mi meraviglerei se preferisse la seconda opzione !

by DavidRitvanarium


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>Ma di tutti questi monumenti a Enver Hoxha, ne è rimasto in piedi qualcuno ? Davide<

Neanche uno.
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sabato, 02 agosto 2008

La carica dei Dunmeh ... o dei "Dekeh" ;-) ?

Immagine:Sabbatai tsevi.jpg Immagine:Jakub Frank.jpg

Caro Ritvan

Hai mai sentito parlare in Albanese ;-) dei Dunmeh ?

I presunti falsi convertiti Ebrei che avrebbero portato scienetemente lo scompiglio nella Umma a suon di Fitne col 3x2 ;-) ?

Da noi in Italia ne parla solo (in termini tuttaltro che lusinghieri) Maurizio Blondet ... 

 
 
... a parte Wikipedia ovviamente

http://it.wikipedia.org/wiki/Dunmeh
 

Ripeto: ne hai mai sentito parlare ... "in Albanese" ?


by DavidRitvanarium
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>Hai mai sentito parlare in Albanese ;-) dei Dunmeh ?
by DavidRitvanarium<

No. Ma quando adesso ho visto su Wiki che anche Mustafa Kemal Ataturk veniva considerato tale - quando si sa bene che era di "pura razza" albanese e non ebreo - credo che sul loro conto ci siano in giro altre fandonie.
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categoria: storia, oi dialogoi, turchia, albania, ebrei, dunmeh

domenica, 27 luglio 2008

"Convivere" ? Contrordine, Compagni : "Convolare" !

Mi spiegate da dove salta fuori 'sta smània kompagneska di "nozze per tutti" ?

Quando ero un "cinno" nella mia nativa Rossissima Emilia i Kompagni c' istruivano sulla "meschina ipocrisia familista borghese" di dover per forza avere il placet delle istituzioni politiche e religiose per un' unione di due persone: "Convivere, convivere, convivere !"

... Nei Paradisi Bolsevichi di allora i "Diversamente Sessuali" li punivano in maniera non dissimile rispetto all' odierno Iran di Ahmy, ma lasciamo pure perdere.

A proposito: dei sullodati Paradisi Bolscevichi ce n' era uno giusto giusto a poche decine di miglia marine da Otranto ;-))) ma stranamente (?!) nessuno dei Kompagni nostrani vi ha mai fatto rotta per stabilirvisi ;-)))

by
DavidRitvanarium

 notare la stellina sparita col regime 

 

OTTIMO VECCHIO POST AL RIGUARDO PER "RINFRESCARE LA MEMORIA ... STORICA" A TUTTI/E !!!

http://ritvanarium.splinder.com/post/11522625/Someone+tell+Vladimira+Luxurio

BY DAVID-RITVANARIUM

 

 

postato da Ritvanarium alle ore 10:47 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: iran, albania, omosessuali, guareschian pride, pacs et pax, kompagni col k, storia italica, sempre attuali

domenica, 20 luglio 2008

bizantinismo rosso

Questa frase è estrapolata dal post di un blogger; uno, ma che ne rispecchia tantissimi altri "de Sinistra" sulla medesima "lunghezza d' onda", che concilia _ come solo i Compagni sanno fare_   ALTEROMONDIALISMO & SNOBISMO INTELLETUALE COMPAGNESCO  ... e comunque si dicono i peccati ma non i peccatori .

by DavidRitvanarium

Hanno aggredito pure Kledi Kadiu, il ballerino della De Filippi. Qui il problema è il motivo: lo hanno insultato perchè albanese, se avessero menato lui e anche tutti gli altri "Amici" perchè idioti e portatori di idiozia non avrei avuto nulla da dire...

 

Già, caro Davide, per certi kompagni menare ai giovani artisti di "Amici" in quanto "idioti e portatori di idiozia" sarebbe sacrosanto!!!
Però, ringrazia Iddio, perché secondo me sono state anche "esternazioni" come questa che non hanno consentito ai kompagni di andare al potere in Italia, inducendo i buoni elettori italici a votare DC, magari pur turandosi montanellianamente il naso.

Ciao

.
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caro david,
io non avrei menato né il ballerino albanese né gli altri perchè idioti, idioti tra l'altro fino a un certo punto, non fanno che aderire ai tempi , se riescono a sfangarla nel programma, infatti, si assicurano una fetta di futuro senza andare a lavorare , tutto pur di non lavorare,come dice un simpatico commentatore da Kelebek.

Che dire del commento del blog di sinistra, che è una battuta con un fondo di paradossale verità, e che comunque non c'entra nulla con la questione del potere della sinistra in italia, denota piuttosto un certo snobismo che a me non piace punto , anche se penso che la trasmissione di maria de filippi e simili
contribuiscono a peggiorare, se possibile, i tempi che viviamo.

Invece una spintonatina a Luxuria che parteciperà all'isola dei famosi con motivazioni false e ipocrite, sì gliela darei volentieri, ma del resto non mi stupisce fino in fondo, non mi ha mai convinto come persona

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>...io non avrei menato né il ballerino albanese né gli altri perchè idioti, idioti tra l'altro fino a un certo punto, non fanno che aderire ai tempi , se riescono a sfangarla nel programma, infatti, si assicurano una fetta di futuro senza andare a lavorare , tutto pur di non lavorare,come dice un simpatico commentatore da Kelebek. mariak<

Eh, lo so che il Partito ci insegna che solo quelli che lavorano in fabbrica/nei campi sono "veri" lavoratori:-).
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ritvanuccio,
prendi una miss italia qualsiasi, per un annetto dopo il titolo, non lavora, e cioè non va a fare la commessa, l'impiegata, l'operaia, la centralinista, la praticante avvocato, la veterinaria, la parrucchiera, l'insegnante elementare e via di seguito....e così i "ragazzi" di maria de filippi e le veline, poi magari ritornano , perlomeno la maggioranza, nell'ombra ma intanto se sono stati intelligenti si son fatti una casuccia e perlomeno il mutuo trentennale lo evitano, o no?

Dammi retta aveva ragione il partito:-)))

maria kappa in versione mary

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>Dammi retta aveva ragione il partito:-)))
maria kappa in versione mary<

Può darsi. Di sicuro aveva ragione Guareschi nel dire che la maggioranza del Partito era composta da gente invidiosa del successo (e soldi) altrui.....
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non è vero, io ho sempre avuto pochi soldi ma ti assicuro che non ho mai invidiato nessuno, la storia dell'invidia di classe è una storiella che può far sorridere ma è infondata.

Recentemente l'ha ripresa il cavaliere, che dirti, perlomeno guareschi faceva ridere ma lui....

maria
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---Ritvan: "Di sicuro aveva ragione Guareschi nel dire che la maggioranza del Partito era composta da gente invidiosa del successo (e soldi) altrui.."------


>non è vero, io ho sempre avuto pochi soldi ma ti assicuro che non ho mai invidiato nessuno... mariak<

Guareschi mica ha detto "tutti", eh! Leggi bene quello che ho scritto. E poi, oltre ai soldi (anch'io non invidio i miliardari) c'era anche il successo, la fama, la notorietà, la possibilità di fare un lavoro divertente (come i succitati ballerini defilippeschi che tu aborri) ecc.

>la storia dell'invidia di classe è una storiella che può far sorridere ma è infondata.<

Guareschi, invece, diceva che fosse fondatissima. E pare conoscesse bene i suoi polli.

>Recentemente l'ha ripresa il cavaliere, che dirti, perlomeno guareschi faceva ridere ma lui....<

Ma anche Lui fa ridere, non racconta forse un sacco di barzellette?:-). Comunque, a suo tempo Guareschi avrà fatto ridere gli altri, i kompagni sicuramente no.

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A proposito di Guareschi ... chissà se nell' incompiuto [1967] "L' Albania è vicina. Accadde Domani" ... avrebbe [a qualcuno non piace questo "avrebbe", ma putroppo in Italiano ci manca il futuro del congiuntivo e cmq l' opera _ quanto m' incuriosisce !_ è ferma al primo capitolo, dicono. Perciò "chissà se [..] aveva" non ci sta proprio.] previsto qualcosa del genere.
by DavidRitvanarium
 

 

domenica, 20 luglio 2008

Strani vespasiani, strane alcove ...

>C' E' QUALCHE "REDUCE" DI QUEL REGIME CHE DI QUEI BUNKER NE SA DI PIU' ? By DavidRitvanarium (IO)<

Mah, un censimento preciso dei "bunkers" fatti costruire da Enver Hoxha non è stato mai fatto, per quel che mi risulta. Ai miei tempi si diceva che fossero circa 700 000. Facendo la debita tara alla "vox populi", dovrebbero essere da 300 a 500 mila. Ognuno di essi costava alla povera economia albanese quanto un appartamento di 40 mq (lo standard dell'appartamento albanese dell'epoca) e dato che la popolazione del Paese era di circa 3 milioni di abitanti, per la maggior parte male alloggiati, se il tiranno rosso avesse costruito appartamenti al posto dei paranoici bunker almeno il problema degli alloggi sarebbe stato risolto.

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Ah, dimenticavo, i bunker non furono costruiti per essere usati come "posti di guardia o depositi d'armi". Erano costruiti in previsione di un attacco della NATO o del Patto di Varsavia (oppure di un'alleanza temporanea ad hoc dei due suddetti perché ognuno di essi temeva di non farcela da solo contro la Potentissima Albania:-) ) come linee di difesa e di resistenza ad oltranza.
Per questo servirono solo come rifugio temporaneo per coppiette trombaiole o come vespasiani.
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(Il pentacolo a bordo giallo fu l' aggiunta kompagneska ad un vessillo scanderbeghiano / skanderbeghiano già rosso di suo )

sabato, 19 luglio 2008

WHAT 'S IN A[N] (ALBANIAN) NAME ?

A proposito di "legge del taglione" (quanto mi ricorda il mio amato:-) Kanun di Lek Dukagjini!), una parentesi distensiva affidata a quel geniaccio dell'umorismo che fu Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi (adottato subito anche dagli albanesi, accanto al Bertoldo nostrano che si chiama "Qeros")

Dunque, in questa storia Nasreddin fa il fornaio e la gente gli porta le pietanze da cuocere al forno a pagamento.
Un giorno passa di lì il qadi (giudice di pace shariatico), entra e dice:"Che buon odore ha quell'anatra arrosto lì. Dalla a me!". "Mi scusi, qadi effendi - risponde il tapino imbarazzato - ma quell'anatra è del jahudi (ebreo-ndr) Salomone, quello che ha il negozio all'angolo...e non credo la prenderà bene". "Ma chissenefrega di quell'infedele, dai qua. A lui digli che l'anatra dispiegò le ali e se ne volò via. E se lui s'azzarda a farti qualcosa, puoi contare su di me, cono sempre il qadi di questo paese, no?".
Detto fatto.
Però, il "jahudi" non se la prese bene e la storia dell'anatra arrosto che s'invola gli parve proprio una presa pei fondelli. Cercò di mettere le mani addosso a Nasreddin, ma questi prima gli cecò un occhio col manico della pala del forno e poi si divincolò e uscì fuori correndo e chiamando aiuto. Appena uscito, però, si scontrò frontalmente con la moglie dell'ebreo (che aveva accompagnato il marito), incinta, e la buttò a terra a gambe all'aria. L'ebreo gli corse dietro urlando di dolore per l'occhio cecato e, cammin facendo, chiamò a gran voce anche il proprio fratello per venire a dargli una mano. Alla fine i due ebrei videro Nasreddin che si rifugiava nella moschea e lo seguirono. Il proprietario dell'anatra arrosto "involata" entrò nella moschea, lasciando il fratello di guardia fuori, nel caso Nasreddin scappasse da qualche altra uscita. Invece, il nostro fornaio salì sul minareto e, sentendo i passi del suo inseguitore sulle scale, pensò bene di saltare giù. Detto fatto, ma cadde in testa all'altro ebreo e lo fece secco. Poi si dileguò.

L'indomani l'ebreo si recò in tribunale a invocare giustizia. Nasreddin fu prelevato e portato davanti al qadi, in seduta pubblica.
Sentite le lamentele dell'ebreo (anatra sparita, occhio cecato, moglie che la sera prima aveva abortito un figlio maschio, fratello accoppato), il qadi - a cui l'anatra aveva evidentemente gustato molto -, senza nemmeno sentire la difesa di Nasreddin, sfoglio il kitab (il Codice shariatico) e poi sentenziò:
"Nel Kitab sta scritto che una volta ogni 100 anni, per volere di Allah si compie un miracolo e un'anatra arrosto spicca il volo. Sono passati giusto 100 anni da quando è successo l'ultima volta, pertanto Nasreddin ha detto il vero.
Ciononostante, l'ebreo Salomone - come egli stesso ammette - l'ha aggredito e nella lotta Nasreddin gli ha cavato un occhio. Orbene, in questi casi il Kitab prevede la legge del taglione: occhio per occhio. Ma, siccome la testimonianza di UN musulmano vale quanto quella di DUE ebrei, ne consegue che UN occhio di un musulmano equivale a DUE occhi di ebreo, pertanto Salomone dovrà acconsentire che gli venga cavato anche l'altro occhio prima di cavare un occhio a Nasreddin.
In quanto alla perdita del figlio abortito, è giusto che Nasreddin provveda a sostituirglielo. Nasreddin, pertanto, dovrà giacere con la moglie dell'ebreo fintantoché questa non rimanga incinta di nuovo.
Infine, per la morte del fratello, l'ebreo Salomone ha diritto di applicare la legge del taglione nei confronti di Nasreddin. Pertanto, Nasreddin sarà condotto ai piedi del minareto, mentre Salomone salirà sul minareto e gli si butterà addosso.
Così è stato giudicato, secondo il Kitab e in nome di Allah, il Giusto, il Clementissimo, il Misericordioso":-) :-) :-).

Ovviamente:-) il perfido giudeo:-) rinunciò senza esitazione all'applicazione di siffatta "legge del taglione".

Ritvan 'O Giurista Shariatico Per Caso



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>HOXHA...UN ALTRO HOXHA!! (EX titolo originale, ndr)<

No, caro Davide, Hoxha non era il cognome di Nasreddin (come nel caso del sanguinario Enver). Forse avrei dovuto scrivere "Nasreddin hoxha", poiché in questo caso si trattava di un titolo/funzione della religione islamica praticata dai turchi. Sì, insomma, il buon Nasreddin era per così dire "abilitato" a fare l'imam, pertanto era un "hoxha". Diciamo che la differenza fra "hoxha" e "imam" era più o meno come quella fra "prete" e "parroco" nel cattolicesimo.

P.S. Ne vuoi un'altra, molto emblematica, delle storielle di Nasreddin hoxha? Eccotela.

Nasreddin tornava a piedi dalla città al suo villaggio. Stanco ed affamato, vede seduto in una piccola radura ai bordi della strada un prete cristiano armeno che si stava abbuffando di ogni bendiddio. Gli si avvicina e gli dice:
"La pace sia con te, fratello! Posso favorire?"
"Ma come, un hoxha disposto a mangiare insieme a un prete cristiano? Voi musulmani ci considerate addirittura dei pagani!"
"Vero. Ma e altrettanto vero che pure voi considerate noi dei pagani. A questo punto, che male c'è se due pagani si mettono a pranzare assieme?":-) :-)
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Domanda immancabile:
questo personaggio Nasreddin era un Bektashi ? Davide<

No. I "hoxha" erano sunniti e predicavano da imam nelle moschee (in albanese "xhamì" - si legge "giamì"). Invece, i chierici religiosi bektashi si chiamano "baba" e i loro templi "teqe".

> ... Sai, alcuni zelantissimi Islamologi parlano addirittura di Bektashismo come di religione quasi (!!!) a sé stante, come fanno col Wahabismo e con il Salafismo ... e talvolta pure con il Sufismo; riducendo così il Vero Muslimmismo ;-) alla sola Diatriba Sunnismo VS Shihismo !<

Già. Ma non è vero. Sono tutti musulmani, poiché come libro sacro hanno il Corano e credono nel Dio Unico. Poi, che ognuno si creda il "solo" e "vero" musulmano, questo, purtroppo, rientra nell'ordine delle cos(acc)e um(m)ane.

>... ma forse, Ismo per Ismo, è Semplificazionismo !<

Già.

>Quasi dimenticavo, pure il Dervishismo è considerato "quasi a parte" ... e secondo alcuni sarebbe strettamente legato al Bektashismo.<

Sì, i bektashi sono chiamati altrimenti anche "dervishi", ma esistono anche altri "tariqat" (confraternite) oltre ai bektashi, che si rifanno al dervishismo sufi. Inzomma, "dervish" è generico, "bektashi" è specifico. Ma sempre musulmani sono.

>Cmq con Wikipedia un po' d' ordine si può mettere ... ma restano non pochi problemi classificatorii.<

Spero di averti aiutato nella ricerca.



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postato da Ritvanarium alle ore 10:36 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: aneddoti, storia, oi dialogoi, diritti, albania, ebrei, sufi, wahabiti, albanesitudine, dervisci, islamismo vs islam, sunna, bektashi, shiia

lunedì, 14 luglio 2008

todos caballeros


-- Ritvan: Intanto i mafiosi hanno il 41 bis e i rom no --

>Beh - l'associazione mafiosa è un reato, l'associazione romanes (si dice così) non ancora. Anche se, come diceva Lui, bisogna rifiutare ogni ipoteca arbitraria sul misterioso futuro :-)Z.<


Amico leguleio, non aggirare l'ostacolo con simili cavilli, per favore! Devo proprio spiegartelo io, profano, a te, "addetto ai lavori", che se tutti i detenuti hanno diritto a un certo trattamento "umano" in galera e per i mafiosi e SOLO PER LORO si fa una deroga a tale "umanità" (e tu, da addetto ai lavori, saprai meglio di me che c'è una corrente giurisprudenziale avversa al 41 bis), una ragione ci sarà pure. Oppure per te in galera si possono fare tutte le deroghe e le "discriminazioni" possibili ed immaginabili, mentre fuori delle galere, per nosotros tutti "presunti innocenti" è tassativamente vietata ogni "discriminazione"?

-- prenderle a tutti probabilmente costa troppo, così si preferisce prenderle a quelle che vengono definite "popolazioni a rischio". --


>Non credo che succederà. E non solo perché far discendere dall'origine etnica una presunzione di criminalità futura è un passo troppo lungo anche per la Lega. Non succederà soprattutto perché, in tal caso, bisognerebbe prenderle anche ad albanesi, tunisini, marocchini e via discorrendo: com'è noto, ci sono molti ma molti più processi penali a carico di magrebini che non a carico di zigani.<

Stai facendo confusione.

1. Le impronte di ALBANESI, tunisini, marocchini, ecc., ecc., MAGGIORENNI lo Stato italiano le ha già TUTTE. Ovviamente, di quelli regolarmente residenti. Nessuno te l'ha detto? Altrettanto ovviamente, le impronte di quelli non regolarmente residenti- clandestini/irregolari - le prende appena li becca. Pensane un'altra, va!:-)
Quelle dei minori di tali etnie, invece, no. Però:
a)tutti i minori stranieri figurano nel permesso di soggiorno dei genitori, con tanto di foto.
b)se lo stato italiano decidesse di aggiungere anche le impronte digitali dei minori al permesso, non vedo lo scandalo da far stracciare le vesti ad equi&solidali vari.

2. I rom DEI CAMPI (perché di loro si parla, mica di OGNI ROM, mica anche della famiglia rom regolarmente residente in una casa ed iscritta all'anagrafe, allora sì che sarebbe stato "razzismo"), invece, nella stragrande maggioranza dei casi sono ignoti ad ogni anagrafe dello Stato.
3. Mi sai indicare qualche caso in cui GENITORI o PARENTI albanesi, marocchini, tunisini, esquimesi:-), ecc. ecc., in Italia abbiano mandato i PROPRI figli/parenti stretti MINORENNI a rubare per loro conto? Intanto per i molto onorevoli rom questa è prassi comune. E non perché siano privi di amor genitoriale/parentale nei confronti dei piccoli, bensì perché nella "cultura rom" RUBARE A NOSOTROS "GAGE" NON VIENE CONSIDERATA UN'AZIONE MORALMENTE DEPLOREVOLE. Pertanto, loro mandano a cuor leggero i propri pupi ad alleggerire le nostre tasche, convinti di non incamminarli su una "cattiva strada". Se a te vien voglia di condurre la solita "battaglia culturale", andando pei campi rom a spiegare ai capicampo dai denti d'oro e dalla Mercedes parcheggiata lì vicino che rubare A CHIUNQUE è moralmente, socialmente e - soprattutto - penalmente riprovevole, accomodati pure e buona fortuna!:-)

Prendere le impronte DI CHI STA NEI CAMPI, invece, potrebbe risolversi - come dicono alcuni - nella solita "buffonata all'italiana" da "faccia feroce di Pulcinella", senza produrre alcun effetto positivo. Ma ci sarebbe anche la speranza che se i boss di quei campi che mandano I PROPRI FIGLI a rubare sanno che le impronte dei pupi lasciate sulla borsa ripulita della turista tedesca possono condurre la polizia nella sua residenza, ebbene, magari i sullodati boss ci penseranno due volte prima di mandare il proprio pupo a caccia di borse turistiche. Sperem...

>Nonché, come già osservava il collega lussemburghese, a tutti i terr - ehm, cittadini del Meridione ;-)<

Perfettamente inutile. La stazione locale dei caramba sa vita, morte e miracoli di ogni terrone (o polentone) regolarmente residente nel Belpaese. Minorenni e lattanti inclusi. Cosa che non si può dire, ripeto, dei campi rom, "terra incognita" per caramba, polizia e tutto il resto.

Per concludere, io credo che SITUAZIONI DIFFERENTI richiedano MISURE DIFFERENTI.
>Ritvan, se è quello lo scopo, allora prendetele a tutti le impronte! roberto<

Come già detto, costa troppo.

>cosi' non solo becchi il rom che manda il figlio a rubacchiare, ma anche il papà che usa lo scugnizzo per vendere droga,<

Mi sa che non conosci bene usi e costumi di certe terre del tuo paese. Non è il papà, è il "vicino di casa" che usa lo scugnizzo. E sia il vicino di casa che lo scugnizzo, nonché relativi movimenti, di solito sono ben noti alle forze dell'ordine. Non c'è bisogno di alcuna impronta per provvedere.

>o il mafioso che usa u picciriddu per i pizzini...<

Idem come sopra.

>non sono contrario in se alle impronte, sono contrario a prenderle solo a qualcuno<

Sì, si il famoso "todos caballeros": l'animo egualitarista di matrice sinistrorsa non si smentisce mai:-)

P.S. C'entra poco e non vorrei che mi accusassi di "benaltrismo", ma trovo difficile che i piccoli rom subiscano traumi psichici da trascinare appresso per tutta la vita:-) perché loro hanno messo le manine sul tampone nero e i loro coetanei non rom no.
Però, pensa al trauma di un extracomunitario che volesse fare, chessò, - senza arrivare a un ben remunerato (spero):-) posto di traduttore leguleio per l'UE - ma solo il bidello, lo spazzino o l'infermiere, alle dipendenze dello Stato. Subito sbatterebbe il suo sporko muso da extracomunitario:-) contro un bando di concorso che prevede fra i principali requisiti "CITTADINANZA ITALIANA O DI PAESE UE".
E' pur vero che in TUTTI i casi in cui il "diversamente comunitario" ha avuto le palle (e i soldi) per far ricorso al TAR, quest'ultimo gli ha dato ragione (e, ovviamente, il bieco ricorrente al TAR poi è stato "segato" alla ripetizione del concorso: ma come si permette costui, "ospite" di trascinare in tribunale gli onorevoli "padroni di casa"?).
Nonostante vari TAR abbiano ritenuto tale requisito "illegittimo" e "discriminatorio", lo si continua a trovare imperturbabilmente in TUTTI i bandi di concorsi pubblici, visto che il fetente razzista che lo immette non rischia nulla.
Nessuno di vosotros "legulei equi&solidali" mi sa che abbia mai avuto alcunché a ridire su questa ignobile prassi discriminatoria sul lavoro che spezza le giuste aspirazioni lavorative di tanta gente che lavora qui da anni e paga le tasse, senza aver mai rubato un centesimo.
Certo, orripilarsi e levare acuti strilli per le manine dei piccoli rom sporcate dall'inchiostro poliziesco è tutt'altra roba, vuoi mettere le soddisfazioni che ti dà?:-)




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lunedì, 14 luglio 2008

Tra Veterinaria, Arte e ...

Ehmmm...caro Davide, la statua di Skanderbeg che campeggia nell'omonima piazza centrale di Tirana ha per lo meno due difetti. Al cavallo mancano le palle (l'eroe ha sempre avuto cavalli maschi, il più famoso dei quali si chiamava Shahin) e al cavaliere il fodero della spada.

by Ritvan Shehi   

 

Domanda scontata, chi è lo scultore ?

 ... Aveva freudianamente qualche problema irrisolto ?

by DavidRitvanarium

PS

Ho cercato un' immagine aerea della piazza in questione ... ma è enorme !!!

 

 


Piazza Shkandemberg.jpg (45210 bytes)

 

 

Domanda scontata, chi è lo scultore ? by Davide (IO)<

Era un gruppo di scultori, capeggiati da Odhise Paskali, il più rinomato scultore albanese dell'epoca.

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lunedì, 14 luglio 2008

Ancora sull' Elmo di Scanderbeg / Skanderbeg

No mio caro discepolo, l'origine della testa caprina sull'elmo di Skanderbeg è un'altra. Ricordati che Gjergj (Giorgio) Kastrioti venne "ribattezzato" dai turchi "Iskander(beg)" in onore di Iskander il Grande, ovvero Alessandro Magno. E il conquistatore macedone utilizzava in battaglia proprio un elmo sormontato da una testa caprina!

P.S. Il papiro del comune di Firmino a cui metti il link è pieno di grossolane inaccuratezze. Una per tutti: "Una forte resistenza per 20 anni (1440-1460), fu determinata sui monti dell'Albania da Giorgio Castriota Skanderbeg.". Ma se poi dice (correttamente) che l'insurrezione di Skanderbeg contro i turchi iniziò nel 1444 e si concluse solo con la morte dell'eroe nel 1468??!!
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L' episodio  delle Capre dalle Corna Fiammeggianti è degno dei migliori Vietcong d' annata, del miglior Sun Tzu, del miglior Ninjutsu  ... nessuno potrà mai confermarlo né smentirlo con certezza, ma ... mi piacerebbe che fosse vero ! ... Va da sé che approfondirò su Alessandro Magno ;-)
by DavidRitvanarium
 
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sabato, 12 luglio 2008

EX COMMENTO "ANONIMO", ORA POST HONORIS CAUSA

La moto di Scanderbeg 

E se Scanderbeg anziché un cavallo avesse avuto una moto ?

http://www.carmineabate.net/moto.htm

 

Giovanni Alessi è sempre scappato: dalla sua famiglia, dal suo paese dove è nato e cresciuto, dalla lingua che gli appartiene l'arbëresh degli albanesi di Calabria, da se stesso e dai fantasmi del proprio passato. Ora, in Germania, dove finalmente ha raggiunto Claudia, la donna di cui è innamorato fin da ragazzino, torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre Scanderbeg, avventuriero strampalato e affascinante, sempre in sella all'indistruttibile moto Guzzi Dondolino, e poi leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra. La storia di Scanderbeg del suo amore immortale per Lidia, le vicende di Giovanni e Claudia, di un altro amore, romantico e disperato, si intrecciano con la misteriosa figura di Stefano Santori, il ragazzino dagli occhi di calamita, dotato del potere della preveggenza, e con la saga di Scanderbeg del Tempo Grande, che condusse le lotte degli albanesi contro i turchi e che sembra rivivere nel padre di Giovanni.
La moto di Scanderbeg  , magistralmente sospeso tra narrazione, memoria e registro lirico, è uno straordinario e sorprendente romanzo sull'identità e la ricerca di se stessi, opera della maturità di uno degli scrittori italiani più originali e appartati dell'ultimo decennio.



Bellissimo questo blog !

Netexplorer



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categoria: storia, albania, arbëreshë, arbereshe

venerdì, 04 luglio 2008

Svelato il mistero (almeno per me) ...

Svelato il mistero (almeno per me)  dell' Elmo di Giorgio Castriota Scanderbeg / Skanderbeg, del quale Enver Hoxha

si dichiarava _sommamente ad minchiam, come direbbe Ritvan_ l' Erede Naturale.

Il punto è : come mai quella testa  di capra sull' elmo ?

 

La risposta, che affonda le proprie radici nell' Epica Lotta degli Albanesi contro i Turchi, ce la danno gli arbëreshë / arbereshe  ... ve la "trascopincollo" ;-)  :

Dalla parte superiore del cappuccio vi è una testa di capra in oro, paragonata alle qualità dell'eroe: velocità e agilità. Ma una leggenda, a proposito dell'elmo, narra che durante la lotta contro i turchi l'eroe si trovò accerchiato dai nemici e per uscirne raccolse un branco di capre alle cui corna legò delle torce accese e di notte vennero spinte contro i turchi. Questi, credendo di essere assaliti, fuggirono. In ricordo di ciò Skanderbeg avrebbe deciso di posizionare sul suo elmo la testa di una capra.

 [gjergj_kastrioti_scanderbeg.jpg]

 ma vi consiglio di leggere integralmente l' interessante articolo da cui è tratto

 http://www.comune.firmo.cs.it/html/3_approfondimenti.shtml

 

by DavidRitvanarium

 

postato da Ritvanarium alle ore 20:41 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: storia, turchia, albania, arbëreshë, arbereshe

venerdì, 04 luglio 2008

l' uomo dei cinquecentomila bunker

 

Ci dice www.wikipedia.it che

 

 

Preoccupato di un'invasione da parte del Blocco Sovietico, l'Italia o gli Stati Uniti, dal 1950 Enver Hoxha fece costruire in tutta l' Albania migliaia di bunker in cemento , per essere usati come posti di guardia e depositi di armi; il loro numero potrebbe essere superiore ai 500.000.

by DavidRitvanatium

C' E' QUALCHE "REDUCE"  DI QUEL REGIME CHE NE SA DI PIU' ?

 

postato da Ritvanarium alle ore 20:27 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: storia, albania, kompagni col k

sabato, 28 giugno 2008

iNTERVISTA ALLA VEDOVA HOXHA

http://www.albanianews.it/cronaca/la-vedova-di-enver-hoxha-intervistata-da-financial-times

Nexhmije Hoxha

LA SIGNORA NON SI SCUSA A NOME DEL DEFUNTO MARITO, E ANZI DISPENSA CONSIGLI AL SUO POPOLO ....

BY DavidRitvanarium

 

  

 

postato da Ritvanarium alle ore 11:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: storia, albania, kompagni col k

giovedì, 26 giugno 2008

HABE ODIUM AETERNUM ERGA VERITATEM, O "KOMPAGNE" ;-)


 

Ricordo quando qualche anno fa divenne obbligatorio per nosotros "diversamente comunitari" depositare le impronte digitali all'atto della richiesta di concessione/rinnovo del permesso di soggiorno. La stampa "progressista" si stracciò subito le vesti paventando l'equiparazione "straniero=pregiudicato/delinquente" ecc., ecc.
La poliziotta gentile e carina che mi porse il tampone d'inchiostro si sentì forse in obbligo di rassicurarmi che non c'era alcun legame fra la schedatura dattiloscopica dei delinquenti e quella degli extracomunitari. Io le risposi:"Lo penso anch'io. E ho chiesto anche un po' in giro l'opinione di amici connazionali. E sa cosa mi hanno risposto? Che la gente straniera perbene non ha nulla da temere/vergognarsi a depositare le impronte nella banca dati dello Stato italiano. Inoltre, se lo Stato italiano vuole accertarsi della vera identità di un italiano non ha che chiamare la stazione dei carabinieri del paese da cui la carta d'identità è stata rilasciata, mentre che il documento d'identità straniero sia effettivamente quello della persona immigrata come fa a verificarlo?"

 

Per Ritvan: anche le mie impronte digitali sono depositate presso l' Esercito Italico da quando avevo 18 anni [sono nato difatti qualche annetto ;-) prima del 1985] in occasione della Tre Giorni .

Chi si straccia le vesti o è una Trinariciuta disinformata o è un Trinariciuto che mente sapendo di mentire !

Lirììììììììììììììììììììììì ;-) !!!|

Oggi il tema impronte digitali è tornato alla ribalta dopo che Maroni ha proposto la legge che prevede di prendere le impronte digitali ai bambini Zingari, o "Rom" se preferite.

 

PS

Smascherare l' Ipocrisia Kompagneska per me è un atto dovuto nei confronti di milioni di umarell e zdàure del mio Popolo presi per il culo nei decenni da parte dei Mistificatori di Professione delle Frattocchie !

Un omaggio irrinunciabile a Giovannino Guareschi.

E, in tutto questo, un Reduce Dissidente dell' Albania di Enver Hoxha è una testimonianza d' importanza insostituibile !

 

 

 

by DavidRitvanarium

 

RICOLGO L' OCCASIONE PER RISEGNALARE CHE GUARESCHI SCRISSE UN ROMANZO INEDITO "FUTURISTICO" SULL' ALBANIA POCO PRIMA DI "MORIRE CON I CONFORTI RELIGIOSI", COME AVREBBE DETTO LUI STESSO DA CATTOLICO SCETTICO SUL CONCILIO VATICANO II  ...

1968

" L'Albania è vicina.

    Accadde domani    "  

             (Solo il 1° capitolo),

          di Giovannino Guareschi  

Inedito




venerdì, 20 giugno 2008

Il "Duro" ;-) Kamerata alla reconquista dell' Albania

 
Ma voi Albanesi che tipo di rapporto avete con la fica? Oltre a sfruttarla per fini di lucro, intendo.

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nisoj se Italianet...

Anonimo Albanese (ndr)
 

 

Kamerata Mezza, clicka sulla tag "prostituzione e leggi" per vedere chi imparò cosa da chi !
... e proprio sotto il Fascismo che magnifichi tanto !

by DavidRitvanarium
 
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Caro Ritvan,

se (!) ci riesci ... non ti offendere (troppo) per quel "Voi Albanesi" totalizzante, il Kamerata Mezza deve sempre iniziare un dialogo a partire dalla figa, nella maniera più macho-fascio aggressiva possibile !


 
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mezzanotte mezzanotte...il problema è il tipo di rapporto che hai tu con la fica, sempre ben protetto e a pagamento, da vero kamerata.
 
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Image:Flag of Albania (1939).svg


>Kamerata Mezza, clicka sulla tag "prostituzione e leggi" per vedere chi imparò cosa da chi !
... e proprio sotto il Fascismo che magnifichi tanto !
 DavidRitvanarium<

Non c'è altro da aggiungere, credo. Hai fatto tutto tu in modo eccellente.


>Caro Ritvan, se (!) ci riesci ... non ti offendere (troppo) per quel "Voi Albanesi" totalizzante, il Kamerata Mezza deve sempre iniziare un dialogo a partire dalla figa, nella maniera più macho-fascio aggressiva possibile !<

Beh, di solito uno parla sempre delle cose che gli mancano:-)
Comunque, io mica m'offendo, solo che, dopo aver risposto in modo esaustivo - tramite te che hai trovato e incollato il mio papiro concernente - alla domanda del Fascio a Mezzanotte, vorrei a mia volta porgli un quesito:

Gentile fascistoide, che rapporti coi membri (in tutti i sensi:-)) delle forze Alleate di Lib...pardon, per vosotros erano "d'Occupazione", hanno avuto quella santa donna di tua nonna, tua madre e tutte le femmine del tuo clan? Perché a leggere le cronache del dopoguerra pare che esse abbiano largamente espiato le colpe del DUX - prima fra tutte quella di far entrare l'Italia in una guerra folle - ciucciando cazzi soldateschi angloamericani (fra cui molti cosiddetti "di colore") in cambio di viveri e sigarette. E, probabilmente, da una fecondazione orale, dopo 9 mesi tua nonna ha cagato tuo padre o tua madre ha cagato te.

Un cordiale VAFFANCULO a te e a tutta la "razza" tua!
by Ritvan Shehi
domenica, 01 giugno 2008

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=19590

Questo scudo reca sopra all'aquila (che dà all' Albania l' etimo del suo nome originale) bicefala / bicipte quel che mi pare essere chiaramente l' Elmo di Skanderberg

[un po' come se noi Italici avessimo messo quello di Scipio ;-) ]  

Film Albanese su Skanderbeg (?)

 

Questa è l' ipotetica Grande Albania, di cui una versione sarebbe un po' meno "panciuta"  a discapito della "Macedonia" [ma qui c' è lo zampino USA  della CIA] ... virgolettato perché ? ... Provate a chiedere ai Greci !

Il Kosovo indipendente non è riconosciuto da tutti, ufficialmente dovrebbe essere ancora territorio Serbo. Tuttavia esso, come già abbiamo visto qui, per ragioni economiche non confluirà nella Grande Albania.  Questa è la "Bandiera Ufficiale" del Kosovo Nuovo ...

... Non male per una "Colonia USA"

by DavidRitvanarium

 

 

 

 

 

postato da Ritvanarium alle ore 09:03 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: grecia, usa , storia, albania, macedonia, serbia, balcani, ex jugoslavia, amerikani biekissimi, albanesitudine, kosovo nuovo

Chi sono

Utente: Ritvanarium
Chiamatemi Diogene Laerzio...oppure Platone, ma solo quello non-taqiyatore ;-) e NON falsificatore : Quello dell' Apologia di Socrate ! dI fAtTo Mi SeNtO il "DEMIURGO" By DavideReNudoUltimoEroe ovvero DavidEternalFreedom *** IL CADUCEO HA VALORE DUPLICE: HERMES [ § I MESSAGGI § ] COME ASCLEPIO [ § IL MONDO E' UNA "BESTIA" MALATA MA C' ABBIAMO IL VETERINARIO § ] *** °°°° RITVAN SHEHI HA SEMPRE SCRITTO COMMENTI OVUNQUE MA NON HA MAI AVUTO UN BLOG PROPRIO ...HO RITENUTO CHE VALESSE LA PENA NON DISPERDERLI, PER QUESTO HO CREATO "RITVANARIUM" !!! HO LASCIATO LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE PERCHE' VORREI CHE FOSSE UN BLOG SINCERAMENTE DIALOGICO ... POSSIBILMENTE " DEFUFFATO " DAL NEWSPEAK POLITICALLY CORRECT --- Io qui faccio soprattutto da TITOLISTA, mentre in giro per altri Blog penso di fargli abbastanza bene da "SPALLA" ... Il meglio di sé Ritvan Shehi lo ha sempre dato per via dialogica, in fondo. °°°Ogni tanto potrete trovare qualche "inedito" ;-) --- by Davide


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