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albanesitudine | Ritvanarium

Ritvanarium

CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
mercoledì, 03 dicembre 2008

Dal barbiere anche Marx ed Engels redivivi

Qual era il problema legato a baffi e barba ? ... Quale minaccia rappresentava al Radioso Sol dell'Avvenire ?!

 by DavidRitvanarium<

Beh, in quanto "residui di moda borghese" potevano ritardare il sorgere del sullodato Sol:-).
Però, non tanto i baffi, che erano in genere permessi. E non perché li portasse anche Baffone (perché altrimenti si poteva ammettere anche la barbetta e il pizzetto, in omaggio a Lenin), bensì per il fatto che i nostri cari soldell'avveniristi si rifacevano (ebbene sì!) alla tradizione albanese. Gli albanesi portavano i baffi, ma non la barba o i capelli lunghi. Infatti, questi ultimi erano vietati, al pari della barba.

P.S.

Riferisco di nuovo - repetita iuvant - l'episodio del turista marxista-leninista (l'unico genere di turisti in comitiva che il regime ammetteva) occidentale sbarcato all'aereoporto di Rinas (Tirana) con tanto di chioma fluenta, barba e baffi. Gli fu detto che dentro l'aereoporto c'era pronto il barbiere che lo avrebbe tosato "all'albanese": altrimenti doveva tornare indietro. Lui esclamò: "Ma voi non siete comunisti o marxisti-leninisti, voi siete dei pazzi sciagurati: scommetto che avreste la faccia tosta di mandare dal vostro barbiere anche Marx ed Engels redivivi, se sbarcassero qui. Ma certo che me ne torno indietro e a non rivederci!".


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categoria: storia, oi dialogoi, albania, kompagni col k, albanesitudine, turismo ideologico

sabato, 27 settembre 2008

QUANDO GLI ALBANESI AVEVANO LA CODA:-)



Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo
(per maggiori informazioni;
, ovvero non un pincopalla quaquaraqua qualsiasi, pubblicò a Lipsia nel 1913 un libello pseudoscientifico ("Albanesen und die Grossmächte", Leipzig, 1913) in cui sosteneva di aver visto da medico tanti albanesi con la coda:-)

Però, a volte il razzismo pseudoantropozoologico:-) non paga. E lo dimostra un episodio diplomatico presente in tutti i libri di storia albanesi (e ovviamente:-) ignorato in quelli del resto d'Europa). Proprio nel 1913 si riuniva a Londra la cosiddetta "Conferenza degli Ambasciatori" delle Grandi Potenze europee per decidere cosa fare dell'Albania che s'era autodichiarata indipendente (è lapalissiano che il sullodato libello era stato pubblicato poco prima proprio per orientare in un certo modo tale Conferenza e poi tutti i principali giornali europei - lo avevano recensito e amplificato in diversi modi).
Mentre la Conferenza stava per avere inizio, il Presidente della Conferenza e Ministro degli Esteri inglese, vede il rappresentante albanese Ismail Bey Vlora (primo ministro del governo provvisiorio del neonato Stato, ex diplomatico ed ex deputato dell'Impero Ottomano) in piedi che si rigirava fra le mani la propria poltrona. E lo interpella:

"-Sig. Vlora, cosa fa in piedi a rigirarsi la poltrona fra le mani, si sieda, prego, che dobbiamo cominciare!
-Mi scusi, Eccellenza, ma stavo cercando il buco.
- Buco? Quale buco?
-Il buco per infilarci la mia coda, Eccellenza, non vorrei che mi si sciupi. Però, purtroppo, vedo che, nonostante le tante raccomandazioni pervenute, nessuno vi ha provveduto a farne uno...."

Grassa risata del britannico, che - come tutti i britannici del resto - pare apprezzasse tanto lo humour. E alcuni storici albanesi sostengono che proprio la simpatia creatasi fra lui e Vlora grazie a quella battuta di spirito, ha indotto l'Inghilterra ad appoggiare un compromesso più favorevole agli albanesi di quanto ci si aspettasse in quel periodo.

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sabato, 27 settembre 2008

albanofobia ... chissà !

Premessa: qualche giorno fa il solito xenofobo italico si lamentava sulla pagina delle lettere di "Libero", levando acuti strilli ("Qualcuno fermi Fini, per pietà!" "Ne abbiamo sofferto tante ad opera dei rumeni, gli albanesi, per favore, no!" le sue grida di dolore lancinante) perché Fini aveva detto a Tirana che si sarebbe adoperato per favorire l'ingresso dell'Albania nell'UE il più presto possibile.

Ho scritto una replica e il "bieko fogliaccio razzista e xenofobo":-) ha avuto un occhio di riguardo per il sottoscritto:-) pubblicandola martedì 23.

Peccato che il lettore Morelli da Modena (lettera del 18/09) non ci spieghi più dettagliatamente le ragioni per cui critica ferocemente la promessa fatta da Fini a Tirana di "impegnarsi" per l'ingresso dell'Albania nell'UE.
Intanto va detto che, da italico qual è, egli dovrebbe sapere il valore reale delle promesse dei politici del suo Paese. Poi, se il suddetto teme un'invasione di delinquenti albanesi nel Belpaese, si vede che lui - come la stragrande maggioranza degl' italiani, del resto - dell'Albania e degli albanesi non c'ha capito nulla. I feroci e amorali delinquenti albanesi - ignobile prodotto dell'esperimento comunista di creazione dell' "uomo nuovo" - mica erano e sono tanto fessi da aspettare l'ingresso nell'UE per venire a infestare l'Italia: tutti (o quasi) quelli che c'erano sono già qui, nel Paradiso dei delinquenti papponi e rapinatori di ville, che grazie alle migliaia di euro che incassano ogni giorno (e non certo grazie a supposti buonismi gratuiti italici) sono - statisticamente parlando - abbastanza sicuri dell'impunità. Però, se l'albanofobia del lettore fosse causata, invece, dalla presunta "islamicità" dell'Albania (analogamente a quanto avviene per la Turchia) oppure, chessò, perché qualche giovanotto albanese tipo Kledi gli ha soffiato la ragazza, allora taccio, perché contro tali sentimenti fideistici ed irrazionali non c'è ragionamento che tenga.
Cordiali saluti
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categoria: considerazioni, diritti, albania, immigrazione, eurogranloggia, kompagni col k, albanesitudine, glocal global

domenica, 21 settembre 2008

Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene

 
Caro Davide, all'URL:
 c'è il mio solito scambio epistolare con l'amico (telematico) Sergio Romano, che ti copincollo qui per comodità:

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Sabato 13 Settembre 2008

Come la testa di Butrinto fu restituita all’Albania


"È con grande interesse che ho letto la rubrica «Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene». L’interesse era accresciuto dal tema: l’archeologia. Infatti mi sto occupando di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 2 ottobre al Colosseo. Il tema è proprio la tutela, in occasione della celebrazione del centenario del primo ordinamento (1909-2009). E proprio la Venere di Cirene doveva essere presente in mostra insieme ad altri capolavori che illustrano l’impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Con questa mail, quindi, le esprimo il mio interesse per la storia della testa di Butrinto.Gabriella Gatto
press.electamusei@mondadori.it "

"Vorrei sapere se fosse una menzogna come tante altre, del resto, quello che ci insegnavano nelle scuole del regime comunista albanese, ovvero che il reperto era stato trafugato e portato illegalmente in Italia da Ugolini, capo della spedizione archeologica che lo trovò; oppure se, come aveva sostenuto Ugolini, la testa della Dea era stata offerta in dono a Mussolini dal re Zog d’Albania. Inoltre ci furono delle ragioni diplomatiche dietro la restituzione della Dea al regime rosso dispotico e paranoico di Hoxha all’inizio degli Anni 80 del secolo scorso? Che cosa ottenne in cambio l’Italia da siffatto regime? Ritvan Shehi."



Cara Signora, caro Shehi,

La testa fu trovata nel 1928 lungo la scena del Teatro romano di Butrinto in Albania nel corso degli scavi di una missione archeologica diretta da Luigi Maria Ugolini. Durante gli stessi lavori fu trovato anche il corpo di una statua di Apollo a cui la testa, verosimilmente, apparteneva. Gli accordi stipulati con il governo di Tirana prima degli scavi prevedevano che le opere rinvenute restassero in Albania, e così accadde.
Ma la testa, qualche tempo dopo, fu apparentemente donata da re Zog a Mussolini e finì al museo romano delle Terme.
La storia della sua restituzione cominciò nel 1979 e fu raccontata alla Camera dei deputati da Giuseppe Galasso, allora sottosegretario ai Beni Culturali. Quando un deputato del Movimento sociale italiano, Olindo Del Donno, nell’aprile 1985, chiese notizie sulla restituzione della testa al governo albanese, Galasso gli rispose che aveva avuto luogo nel maggio del 1982 in occasione dell’invio a Tirana di una missione italiana per il rinnovo dell’accordo culturale che i due Paesi avevano firmato nel maggio del 1979. Il ministero degli Esteri aveva scritto al ministero dei Beni culturali nel febbraio di quell’anno che «ambienti responsabili italiani » proponevano la restituzione della testa all’Albania nell’interesse dello sviluppo delle relazioni culturali dei due Paesi. Il sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina aveva dato parere favorevole per due ragioni. In primo luogo riteneva giusto che la testa venisse ricongiunta al corpo, depositato presso il museo archeologico di Butrinto.
In secondo luogo pensava che la restituzione avrebbe dato «dimostrazione di cortese e coerente applicazione di quei principi di comportamento, sempre auspicati ed invocati in ogni sede scientifica, volti a ridurre la continua sottrazione all’Italia di beni archeologici che illecitamente pervengono a musei stranieri ». La testa non poté essere restituita nel maggio del 1979 perché il ministero per i Beni culturali dette la sua autorizzazione soltanto dopo avere sentito il parere del Comitato di settore per i Beni archeologici.
La cerimonia di consegna, come ho detto, ebbe luogo più tardi, a Tirana, il 15 gennaio 1982.
La risposta di Galasso non piacque all’on. Olindo Del Donno che parlò di «prostituzione morale» e disse tra l’altro: «Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma, signor Presidente, siamo alla Camera dei deputati o in un luogo di analfabeti?
Ci vengono a parlare di contatti culturali con un Paese che di cultura non ha niente; mentre tutto quello che di grande, di bello e di augusto è stato fatto in Albania è stato fatto - diciamolo a fronte alta - dal governo italiano in quel ventennio che ha alzato la bandiera italiana ed ha creato una città come Tirana, un’altra che si chiama Durazzo, un’altra che si chiama Scutari!
».
La reazione di Del Donno fu nazionalista, se non addirittura colonialista, e non tenne alcun conto delle motivazioni culturali con cui la testa era stata restituita agli albanesi.
Ma anche in quel caso la cultura andò a braccetto con la politica.
Dietro gli «ambienti responsabili italiani», così pudicamente descritti nella lettera del ministero degli Esteri, vi erano probabilmente settori del partito comunista. Il Pci sapeva che l’Albania non godeva delle simpatie dell’Unione Sovietica (era troppo filocinese) e voleva far sapere a Tirana che la sua politica verso i Paesi comunisti non obbediva agli ordini di Mosca.

Sergio Romano

 

 
 

 






domenica, 10 agosto 2008

BESA & KANUN ...

BESA

Su Yahoo Answers:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080409072526AAHLmaC

Su Wikipedia (sempre interessante, ma non è proprio quella ...)

http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_della_Besa

KANUN

Su Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Kanun

... Correzioni ? ... Precisazioni ?

 

by DavidRitvanarium

La sezione di Wikipedia mi sembra ben fatta.
Purtroppo, dopo 50 anni di comunismo, delle nobili tradizioni albanesi è rimasto ben poco nella maggior parte della popolazione. "Besa" inclusa.

Ciao
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"Successivamente, le emigrazioni degli albanesi portarono tale codice anche in Italia, soprattutto in regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia". Le sole regioni civili, in senso tradizionale, dell'Italia.
Ti confesso che, pur bellissima, la ragazza della seconda foto mi deprime un po', a paragone di quelle della prima.
Scusa il probabile OT, ma m'hai fatto venire tanta nostalgia.
Blogger: Asno La mia homepage: http://donkamel.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Asno

domenica, 03 agosto 2008

questo non credo ci autorizzi a tessere le lodi delle emorroidi

Riporto qui un vecchio commento di "Robby" che mi era sfuggito.

Non sono né fascista né comunista, però mi sembra che sotto il comunismo l' Albania sia stata peggio che sotto il fascismo, o no ? Robby

Sì, è vero. Ma, a parte il fatto - che ho spiegato dettagliatamente altrove - che l'istaurarsi della piaga comunista in Albania fu diretta conseguenza dell'occupazione fascista e del trattamento dell'Albania come fosse una colonia africana, non vedo bene lo scopo della domanda. Se fosse per concludere che il comunismo è peggio del fascismo/il fascismo è meglio del comunismo, mi permetto di osservare che se avere il cancro è indubbiamente peggio che avere le emorroidi, questo non credo ci autorizzi a tessere le lodi delle emorroidi. Anche perché spesso e volentieri le emorroidi evolvono in un cancro. O no?

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domenica, 20 luglio 2008

bizantinismo rosso

Questa frase è estrapolata dal post di un blogger; uno, ma che ne rispecchia tantissimi altri "de Sinistra" sulla medesima "lunghezza d' onda", che concilia _ come solo i Compagni sanno fare_   ALTEROMONDIALISMO & SNOBISMO INTELLETUALE COMPAGNESCO  ... e comunque si dicono i peccati ma non i peccatori .

by DavidRitvanarium

Hanno aggredito pure Kledi Kadiu, il ballerino della De Filippi. Qui il problema è il motivo: lo hanno insultato perchè albanese, se avessero menato lui e anche tutti gli altri "Amici" perchè idioti e portatori di idiozia non avrei avuto nulla da dire...

 

Già, caro Davide, per certi kompagni menare ai giovani artisti di "Amici" in quanto "idioti e portatori di idiozia" sarebbe sacrosanto!!!
Però, ringrazia Iddio, perché secondo me sono state anche "esternazioni" come questa che non hanno consentito ai kompagni di andare al potere in Italia, inducendo i buoni elettori italici a votare DC, magari pur turandosi montanellianamente il naso.

Ciao

.
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caro david,
io non avrei menato né il ballerino albanese né gli altri perchè idioti, idioti tra l'altro fino a un certo punto, non fanno che aderire ai tempi , se riescono a sfangarla nel programma, infatti, si assicurano una fetta di futuro senza andare a lavorare , tutto pur di non lavorare,come dice un simpatico commentatore da Kelebek.

Che dire del commento del blog di sinistra, che è una battuta con un fondo di paradossale verità, e che comunque non c'entra nulla con la questione del potere della sinistra in italia, denota piuttosto un certo snobismo che a me non piace punto , anche se penso che la trasmissione di maria de filippi e simili
contribuiscono a peggiorare, se possibile, i tempi che viviamo.

Invece una spintonatina a Luxuria che parteciperà all'isola dei famosi con motivazioni false e ipocrite, sì gliela darei volentieri, ma del resto non mi stupisce fino in fondo, non mi ha mai convinto come persona

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>...io non avrei menato né il ballerino albanese né gli altri perchè idioti, idioti tra l'altro fino a un certo punto, non fanno che aderire ai tempi , se riescono a sfangarla nel programma, infatti, si assicurano una fetta di futuro senza andare a lavorare , tutto pur di non lavorare,come dice un simpatico commentatore da Kelebek. mariak<

Eh, lo so che il Partito ci insegna che solo quelli che lavorano in fabbrica/nei campi sono "veri" lavoratori:-).
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ritvanuccio,
prendi una miss italia qualsiasi, per un annetto dopo il titolo, non lavora, e cioè non va a fare la commessa, l'impiegata, l'operaia, la centralinista, la praticante avvocato, la veterinaria, la parrucchiera, l'insegnante elementare e via di seguito....e così i "ragazzi" di maria de filippi e le veline, poi magari ritornano , perlomeno la maggioranza, nell'ombra ma intanto se sono stati intelligenti si son fatti una casuccia e perlomeno il mutuo trentennale lo evitano, o no?

Dammi retta aveva ragione il partito:-)))

maria kappa in versione mary

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>Dammi retta aveva ragione il partito:-)))
maria kappa in versione mary<

Può darsi. Di sicuro aveva ragione Guareschi nel dire che la maggioranza del Partito era composta da gente invidiosa del successo (e soldi) altrui.....
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non è vero, io ho sempre avuto pochi soldi ma ti assicuro che non ho mai invidiato nessuno, la storia dell'invidia di classe è una storiella che può far sorridere ma è infondata.

Recentemente l'ha ripresa il cavaliere, che dirti, perlomeno guareschi faceva ridere ma lui....

maria
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---Ritvan: "Di sicuro aveva ragione Guareschi nel dire che la maggioranza del Partito era composta da gente invidiosa del successo (e soldi) altrui.."------


>non è vero, io ho sempre avuto pochi soldi ma ti assicuro che non ho mai invidiato nessuno... mariak<

Guareschi mica ha detto "tutti", eh! Leggi bene quello che ho scritto. E poi, oltre ai soldi (anch'io non invidio i miliardari) c'era anche il successo, la fama, la notorietà, la possibilità di fare un lavoro divertente (come i succitati ballerini defilippeschi che tu aborri) ecc.

>la storia dell'invidia di classe è una storiella che può far sorridere ma è infondata.<

Guareschi, invece, diceva che fosse fondatissima. E pare conoscesse bene i suoi polli.

>Recentemente l'ha ripresa il cavaliere, che dirti, perlomeno guareschi faceva ridere ma lui....<

Ma anche Lui fa ridere, non racconta forse un sacco di barzellette?:-). Comunque, a suo tempo Guareschi avrà fatto ridere gli altri, i kompagni sicuramente no.

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A proposito di Guareschi ... chissà se nell' incompiuto [1967] "L' Albania è vicina. Accadde Domani" ... avrebbe [a qualcuno non piace questo "avrebbe", ma putroppo in Italiano ci manca il futuro del congiuntivo e cmq l' opera _ quanto m' incuriosisce !_ è ferma al primo capitolo, dicono. Perciò "chissà se [..] aveva" non ci sta proprio.] previsto qualcosa del genere.
by DavidRitvanarium
 

 

sabato, 19 luglio 2008

WHAT 'S IN A[N] (ALBANIAN) NAME ?

A proposito di "legge del taglione" (quanto mi ricorda il mio amato:-) Kanun di Lek Dukagjini!), una parentesi distensiva affidata a quel geniaccio dell'umorismo che fu Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi (adottato subito anche dagli albanesi, accanto al Bertoldo nostrano che si chiama "Qeros")

Dunque, in questa storia Nasreddin fa il fornaio e la gente gli porta le pietanze da cuocere al forno a pagamento.
Un giorno passa di lì il qadi (giudice di pace shariatico), entra e dice:"Che buon odore ha quell'anatra arrosto lì. Dalla a me!". "Mi scusi, qadi effendi - risponde il tapino imbarazzato - ma quell'anatra è del jahudi (ebreo-ndr) Salomone, quello che ha il negozio all'angolo...e non credo la prenderà bene". "Ma chissenefrega di quell'infedele, dai qua. A lui digli che l'anatra dispiegò le ali e se ne volò via. E se lui s'azzarda a farti qualcosa, puoi contare su di me, cono sempre il qadi di questo paese, no?".
Detto fatto.
Però, il "jahudi" non se la prese bene e la storia dell'anatra arrosto che s'invola gli parve proprio una presa pei fondelli. Cercò di mettere le mani addosso a Nasreddin, ma questi prima gli cecò un occhio col manico della pala del forno e poi si divincolò e uscì fuori correndo e chiamando aiuto. Appena uscito, però, si scontrò frontalmente con la moglie dell'ebreo (che aveva accompagnato il marito), incinta, e la buttò a terra a gambe all'aria. L'ebreo gli corse dietro urlando di dolore per l'occhio cecato e, cammin facendo, chiamò a gran voce anche il proprio fratello per venire a dargli una mano. Alla fine i due ebrei videro Nasreddin che si rifugiava nella moschea e lo seguirono. Il proprietario dell'anatra arrosto "involata" entrò nella moschea, lasciando il fratello di guardia fuori, nel caso Nasreddin scappasse da qualche altra uscita. Invece, il nostro fornaio salì sul minareto e, sentendo i passi del suo inseguitore sulle scale, pensò bene di saltare giù. Detto fatto, ma cadde in testa all'altro ebreo e lo fece secco. Poi si dileguò.

L'indomani l'ebreo si recò in tribunale a invocare giustizia. Nasreddin fu prelevato e portato davanti al qadi, in seduta pubblica.
Sentite le lamentele dell'ebreo (anatra sparita, occhio cecato, moglie che la sera prima aveva abortito un figlio maschio, fratello accoppato), il qadi - a cui l'anatra aveva evidentemente gustato molto -, senza nemmeno sentire la difesa di Nasreddin, sfoglio il kitab (il Codice shariatico) e poi sentenziò:
"Nel Kitab sta scritto che una volta ogni 100 anni, per volere di Allah si compie un miracolo e un'anatra arrosto spicca il volo. Sono passati giusto 100 anni da quando è successo l'ultima volta, pertanto Nasreddin ha detto il vero.
Ciononostante, l'ebreo Salomone - come egli stesso ammette - l'ha aggredito e nella lotta Nasreddin gli ha cavato un occhio. Orbene, in questi casi il Kitab prevede la legge del taglione: occhio per occhio. Ma, siccome la testimonianza di UN musulmano vale quanto quella di DUE ebrei, ne consegue che UN occhio di un musulmano equivale a DUE occhi di ebreo, pertanto Salomone dovrà acconsentire che gli venga cavato anche l'altro occhio prima di cavare un occhio a Nasreddin.
In quanto alla perdita del figlio abortito, è giusto che Nasreddin provveda a sostituirglielo. Nasreddin, pertanto, dovrà giacere con la moglie dell'ebreo fintantoché questa non rimanga incinta di nuovo.
Infine, per la morte del fratello, l'ebreo Salomone ha diritto di applicare la legge del taglione nei confronti di Nasreddin. Pertanto, Nasreddin sarà condotto ai piedi del minareto, mentre Salomone salirà sul minareto e gli si butterà addosso.
Così è stato giudicato, secondo il Kitab e in nome di Allah, il Giusto, il Clementissimo, il Misericordioso":-) :-) :-).

Ovviamente:-) il perfido giudeo:-) rinunciò senza esitazione all'applicazione di siffatta "legge del taglione".

Ritvan 'O Giurista Shariatico Per Caso



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>HOXHA...UN ALTRO HOXHA!! (EX titolo originale, ndr)<

No, caro Davide, Hoxha non era il cognome di Nasreddin (come nel caso del sanguinario Enver). Forse avrei dovuto scrivere "Nasreddin hoxha", poiché in questo caso si trattava di un titolo/funzione della religione islamica praticata dai turchi. Sì, insomma, il buon Nasreddin era per così dire "abilitato" a fare l'imam, pertanto era un "hoxha". Diciamo che la differenza fra "hoxha" e "imam" era più o meno come quella fra "prete" e "parroco" nel cattolicesimo.

P.S. Ne vuoi un'altra, molto emblematica, delle storielle di Nasreddin hoxha? Eccotela.

Nasreddin tornava a piedi dalla città al suo villaggio. Stanco ed affamato, vede seduto in una piccola radura ai bordi della strada un prete cristiano armeno che si stava abbuffando di ogni bendiddio. Gli si avvicina e gli dice:
"La pace sia con te, fratello! Posso favorire?"
"Ma come, un hoxha disposto a mangiare insieme a un prete cristiano? Voi musulmani ci considerate addirittura dei pagani!"
"Vero. Ma e altrettanto vero che pure voi considerate noi dei pagani. A questo punto, che male c'è se due pagani si mettono a pranzare assieme?":-) :-)
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Domanda immancabile:
questo personaggio Nasreddin era un Bektashi ? Davide<

No. I "hoxha" erano sunniti e predicavano da imam nelle moschee (in albanese "xhamì" - si legge "giamì"). Invece, i chierici religiosi bektashi si chiamano "baba" e i loro templi "teqe".

> ... Sai, alcuni zelantissimi Islamologi parlano addirittura di Bektashismo come di religione quasi (!!!) a sé stante, come fanno col Wahabismo e con il Salafismo ... e talvolta pure con il Sufismo; riducendo così il Vero Muslimmismo ;-) alla sola Diatriba Sunnismo VS Shihismo !<

Già. Ma non è vero. Sono tutti musulmani, poiché come libro sacro hanno il Corano e credono nel Dio Unico. Poi, che ognuno si creda il "solo" e "vero" musulmano, questo, purtroppo, rientra nell'ordine delle cos(acc)e um(m)ane.

>... ma forse, Ismo per Ismo, è Semplificazionismo !<

Già.

>Quasi dimenticavo, pure il Dervishismo è considerato "quasi a parte" ... e secondo alcuni sarebbe strettamente legato al Bektashismo.<

Sì, i bektashi sono chiamati altrimenti anche "dervishi", ma esistono anche altri "tariqat" (confraternite) oltre ai bektashi, che si rifanno al dervishismo sufi. Inzomma, "dervish" è generico, "bektashi" è specifico. Ma sempre musulmani sono.

>Cmq con Wikipedia un po' d' ordine si può mettere ... ma restano non pochi problemi classificatorii.<

Spero di averti aiutato nella ricerca.



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categoria: aneddoti, storia, oi dialogoi, diritti, albania, ebrei, sufi, wahabiti, albanesitudine, dervisci, islamismo vs islam, sunna, bektashi, shiia

domenica, 01 giugno 2008

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!

http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=19590

Questo scudo reca sopra all'aquila (che dà all' Albania l' etimo del suo nome originale) bicefala / bicipte quel che mi pare essere chiaramente l' Elmo di Skanderberg

[un po' come se noi Italici avessimo messo quello di Scipio ;-) ]  

Film Albanese su Skanderbeg (?)

 

Questa è l' ipotetica Grande Albania, di cui una versione sarebbe un po' meno "panciuta"  a discapito della "Macedonia" [ma qui c' è lo zampino USA  della CIA] ... virgolettato perché ? ... Provate a chiedere ai Greci !

Il Kosovo indipendente non è riconosciuto da tutti, ufficialmente dovrebbe essere ancora territorio Serbo. Tuttavia esso, come già abbiamo visto qui, per ragioni economiche non confluirà nella Grande Albania.  Questa è la "Bandiera Ufficiale" del Kosovo Nuovo ...

... Non male per una "Colonia USA"

by DavidRitvanarium

 

 

 

 

 

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lunedì, 03 marzo 2008

Delucidazioni slavoturcobalcaniche

Mi permetto di copincollare qua il commento di un certo Pierluigi ad un altro articolo "antiserbo" della De Lellio :

°°°
**Articolo :

http://www.loccidentale.it/node/10649
 



°°°

Pierluigi
Ecco, "professoressa" Di Lellio...

...Un breve video sulla "tolleranza" e lo "spirito multietnico" che animano la comunità albanese di Kosovo e Metohjia:

http://www.salvaimonasteri.org/Video/Enclave_Kosovo_MQ.wmv
 

Incollatelo nella barra degli indirizzi e riflettete.


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Beh, caro Discepolo, ho lasciato a mio nome questo commento nel sito da te indicato:

Lo so che qui si dice "a lavar la testa all'asino ci rimetti in tempo, fatica e sapone e per di più rischi di beccarti qualche calcio". Però lo sporco lavoro di tentare di disincrostare delle ignorantissime teste asinine legaliolo-fascio-kossuttiane italiche qualcuno lo deve fare (mentre gli slavi Ratko, Irina & co. hanno tutto il diritto di "tifare" per la loro "squadra" slava).
Procediamo in ordine cronologico:

1. E' falso quel che di pseudostorico scrive "mj23".
a) Il Kosovo non è appartenuto ai serbi "da sempre", visto che i testi di storia (ma non quelli a fumetti che legge lui) datano la calata dei serbi nei Balcani nel VII secolo d.C. Stettero nella periferia dell'Impero bizantino, come servi (da cui "serbi"), finché nel 1200 il loro più grande re, Stefan Dusan conquistò non solo il Kosovo ma tutta l'Albania e buona parte della Grecia (a quel tempo risalgono i più antichi luoghi di culto serbo-ortodossi in Kosovo). Che dite, cari legaioli, dobbiamo dare alla Serbia anche tutta l'Albania e metà della Grecia, visto che lì i serbi "c'erano da sempre"?
b) E' falso che i turchi abbiano portato in Kosovo "albanesi islamici". Solo un decerebrato (a parte i serbi che c'hanno la loro convenienza a dirlo) può pensare che i turchi, invece di insediare nella fertile pianura del Kosovo i loro poverissimi contadini della desertica anatolia, c'insediavano gli albanesi che li odiavano e insorgevano appena ne avevano l'opportunità!
c) Affermare che gli albanesi sono diventati maggioranza in Kosovo nel corso del '900, scacciandone i serbi, dimostra grandissimo sprezzo del ridicolo. Tale crassa ignoranza non tiene conto che il Kosovo fu conquistato dall'esercito serbo nel 1913 e fino al 1939 il popolo kosovaroalbanese fu soggetto a repressioni tali da far invidia perfino a Milosevic, Arkan & co. Tranne due brevi parentesi delle guerre mondiali, i kosovaroalbanesi rimasero sempre sotto il tallone dei serbi, anche quando dopo il 1960 il croato-sloveno Tito non permise più carneficine serbe ai loro danni.

2. E' falso anche quello che scrive Antonio. Fin dall'inizio (fine del '300) gli albanesi combatterono contro gli invasori ottomani. Chi non legge "la storia dei Balcani for dummies" edita da Borghezio & Calderoli sa che nella famosa battaglia del Kosovo Polje presero parte con i loro eserciti nella coalizione antiottomana anche due principi arber (albanesi). Se Antonio si prendesse la briga di andare in piazza Albania a Roma vedrebbe il monumento di un certo Skanderbeg, principe albanese del XV secolo...chissà perché l'avranno messo lì?
Ah, uno curiosità storica: quando Skanderbeg col suo esercito si mosse per raggiungere la coalizione antiottomana capeggiata dall'altro eroe della resistenza antiottomana, Hunyadi, a Varna (dove poi la coalizione, senza Skanderbeg, sarebbe stata sconfitta dai turchi) indovinate un po' chi gli sbarrò la strada col suo esercito? Ma Brankovic, il re dei valorosissimi et antiottomanissimi serbi, nonché suocero del Sultano turco (eh, sì, il cristianissimo serbo Brancovic aveva messo la propria figlia nel letto del Sultano!). Ma andate a cagare, 'gnurant!

3. Gli albanesi - sostenuti anche dai veneziani -proseguirono la lotta frontale fin quasi alla fine del XV secolo. Poi furono inesorabilmente invasi, come i serbi e altri popoli. Però, le insurrezioni non cessarono mai e due regioni, Mirdita al nord e Himara al sud non vennero mai occupate e conservarono la libertà, usi, costumi, religione cristiana e diritto di portare armi fino all'indipendenza dell'Albania. La conversione degli albanesi all'islam iniziò lentamente solo nel XVI secolo e si esaurì alla fine del XIX secolo, portando a circa 65-70% della popolazione all'islam, mentre 20 % restarono ortodossi al sud e 10-15 % cattolici al nord.

4. E falso quanto delirano i legaiol/fascio/kossutiani di cui sopra a proposito di "estremismo islamico albanese" in Kosovo. Non c'è, non c'è mai stato. Ma se c'è, allora di esso fa senza dubbio parte (un komplotto Vatikano contro i "fratelli" serbi, insomma) anche il Vescovo CATTOLICO (cattolico come voi, imbecilli decerebrati, mica un imam barbuto e intabarrato) di Pristina il quale a Natale 2007 così ha predicato:"Questo è l'ultimo Natale che celebriamo senza l'indipendenza del nostro Paese. Ci meritiamo questa benedizione al pari di altre nazioni democratiche indipendenti da lungo tempo".
(http://www.businessonline.it/news/5532/kosovo-indipendente-vescovo-se-lo-augura.html)
5. Che degli italiani, nipoti e bisnipoti di quelli che si agitavano come ossessi nelle adunate oceaniche sotto il balcone di Piazza Venezia rinfaccino ai kosovaroalbanesi l'alleanza con Mussolini e con Hitler, dimostra ancora una volta che nel paese di Pulcinella le facce di tolla continuano ad abbondare. Anche senza orbace e olio di ricino!

6. Quello di chiese e monasteri serbi distrutti nel 2004 dai kosovaroalbanesi e vecchia storia trita e ritrita: ne hanno parlato anni fa Sgarbi, Socci (che ne fece anche un disgustoso reportage quando stava alla RAI). Ma stranamente nessuno menziona quello che fecero PRIMA, ovvero nel 1999, gli sgherri di Milosevic, Arkan & co: moschee e CHIESE CATTOLICHE (si, come le vostre, legaioli di m...) rase al suolo. Beh, i kosovaroalbanesi musulmani e cattolici hanno reso agli invasori serbi pan per focaccia.

Mi dispiace che una persona seria e preparata come la sig. ra Di Lellio venga presa a pesci in faccia da simili esponenti della crassa ignoranza italica. La stessa ignoranza che - come c'informano i media in questi giorni - ha fatto scrivere qualche giorno fa ad un laureato in giurisprudenza che partecipava al concorso per magistrato "Il Tribunale dell'Aiax". Con gente ignorante e fiera di esserlo come voi non solo la Spagna, ma anche Grecia e Portogallo sorpasseranno l'Italia, e perfino La Repubblica "Islamica" del Kosovo lo farà in un futuro non tanto lontano!

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Sul sito non lo vedo ....
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Io l'ho postato, poi se hanno deciso di "filtrare" (e magari hanno fatto bene, vista la monnezza legaiola che è piovuta addosso alla Di Lellio) cazzi loro! Magari lo riposto domani...
Ciao
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Adesso lo trovi, Carissimo. Confermato, selezionano i commenti.
Vi ho imviato un altro commento che ti incollo qui sotto in anteprima:-).

Ciao

Ritvan

Trovo ineccepibile il commento di Giovanni Alessi; inoltre apprezzo molto i ringraziamenti di Arsim e Miriam, ma credo che la verità non abbia bisogno di ringraziamenti.
La storia dei Balcani del '300-'400 è molto più complessa della leggenda agiografica che gli agitprop serbi tentano di spacciare al cittadino europeo medio per basse ragioni di bottega attuale.
Per parlare solo della Battaglia del Kosovo del 1389, su cui i serbi non la smettono di piangere e tentare di spacciarsi come agnelli sacrificali, immolatisi quel giorno senza scampo e caduti seduta stante sotto la tirannia ottomana solo per difendere il Mitico Occidente.
Scrive lo storico americano dell'Università del Minnesota Thomas A. Emmert nel volume "Kosovo: Legacy of a Medieval Battle", eds. Wayne S. Vucinich and Thomas A. Emmert (Minnesota Mediterranean and East European Monographs v.1, 1991) (un capitolo è riportato nel sito in inglese
):
"Alcune fonti descrivono la Battaglia del Kosovo del 1389 come una disfatta dei serbi. Ma come abbiamo visto, questo punto di vista non è supportato dalle fonti storiche contemporeanee all'evento.....Le fonti contemporeanee all'evento..sono generalmente ambigue sull'esito della battaglia. Anche l'Anonimo Cronista Fiorentino, il quale parla di una vittoria ottomana non è convinto che ci sia stato un decivo trionfo per i turchi. Il suo sottolineare le grosse perdite in battaglia e durante la via della ritirata (il nuovo sultano, Bayazed, figlio del sultano Murad che rimase ucciso anch'egli, si ritirò nell'Anatolia con i resti dell'esercito subito dopo la battaglia-ndr) sembra suggerire che quella dei turchi sia stata, nel migliore dei casi, una "vittoria di Pirro". Solo dopo molte generazioni, sotto l'influenza delle croniche ottomane, anche gli occidentali cominciarono a descrivere la battaglia del Kosovo come una sconfitta dei serbi..... La principessa Milica (vedova del principe Lazar, comandante in capo della coalizione cristiana-ndr) continuò a regnare, pagando un tributo al Sultano e dandogli in moglie la figlia Olivera....Nel 1402 il successore (e figlio) di Lazar, Stefan Lazarevic accompagnò con le sue truppe il sultano Baiazed nella sua guerra a Tamerlano....Anche Vuk Brankovic (altro principe serbo che partecipò alla battaglia e su cui alcune fonti gettano l'ombra del tradimento nei confronti del comandante Lazar e, di conseguenza, della mancata vittoria sui turchi-ndr.) fu costretto a pagare tributo e cedere alcuni territori al Sultano nel 1392....Questi accordi (una specie di "vassallaggio"-ndr) consistenti nel pagare un tributo e fornire al sultano truppe all'occorrenza, non significavano affatto conquista totale da parte dei turchi. Pagando tributo gli stati balcanici preservarono temporaneamente la loro esistenza. Essi godevano di autonomia e...continuavano a vivere secondo le loro tradizioni e religione....Questa politica offrì allo stato ottomano tempo neccessario per consolidare la propria autorità, acquisire nuovi territori e prepararsi con cura per la conquista finale di ognuno degli stati vassalli.....Il lasso di tempo di 70 anni che separano la battaglia del Kosovo dal collasso finale della Serbia nel 1459 conferma che quella battaglia fu molto più importante nella leggenda di quanto non lo fosse stata nella realtà".

Al di là della verità storica di 600 e passa anni fa, trovo anch'io, come Alessi, sommamente folle e ridicolo decidere oggi, nel 2008, il destino di un popolo che abita attualmente quella terra sulla base della "bontà" della religione della sua maggioranza o del fatto che quella religione ce l'abbia da 6 o da 16 secoli o altre corbellerie del genere, oppure in base a fatti accaduti nel secolo della Peste Nera in Europa. Il fatto è - come ben scrive Anna Di Lellio - che lo Stato serbo, col suo comportamento criminale tenuto quasi costantemente durante gli ultimi 100 anni e culminato nel tentativo di genocidio e pulizia etnica del 1999 nei confronti della popolazione albanese del Kosovo, ha perso ogni diritto morale e giuridico di tenere quella popolazione all'interno dello stesso Stato serbo. Il resto è fuffa e lacrime di coccodrillo sulla misera sorte del principe Lazar 600 e passa anni fa, buone per turlupinare i gonzi.
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Ritvan Shehi, ma quando la finirai di spammare l'web con le tue cretinate? Ora che su Metro non ti pubblicano più, devi sentirti un po' solo, vero?

 
>Ritvan Shehi, ma quando la finirai di spammare l'web con le tue cretinate?
anonimo troglione<

Come disse qualcuno: "Io la smetterò di dire le mie verità quando voi la smetterete di dire le vostre bugie". Hai capito "Giovanni" o chi cazz' d'altro ti chiami?

>Ora che su Metro non ti pubblicano più, devi sentirti un po' solo, vero?<

Imbecille, sono io che ultimamente non ho scritto a "Metro", visto che "Metro" è da tempo che non pubblica lettere deliranti e cretine di decerebrati razzisti pari tuoi. E non ha pubblicato nemmeno lettere con altre castronerie/falsità - io scrivo solo quando trovo una castroneria/falsità - ma solo opinioni, che son tutte legittime.

Un cordialissimo Vaffanculo a te, gentilissimo razzistoide !
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Ah, mentecatto razzistoide italico, dimenticavo di informarti che nel dolce idioma dantesco che è - senza alcun merito da parte tua - la tua lingua madre, la "w" è considerata una consonante (seppur "d'importazione"), pertanto "l'web" lo dici a tuo nonno.
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domenica, 03 febbraio 2008

SPIETATA AUTOCRITICA

Sherif
riconoscendo quali mie le parole nel tuo incipit (fra l'altro mi/ci avevi anticipato questo intervento), Ti ringrazio.

Condivido la prima parte del tuo intervento che, ad attenta lettura risulta essere uno dei più bei pezzi da te scritto...

nella seconda parte riesci addirittura a scrivere cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero.

Nessuno ha mai dipinto l'occidente come paradiso ed infatti io parlavo di "inferno" e non è affatto vero che "non si è mai arrivati al punto di dipingerli come "inferni". "" : ricordi le persone che parlavano di grande satana?

non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!

Del resto nessuno ti chiede di fare il detrattore professionista del tuo mondo; come ci ricordi esiste già un magdi allam. Non amo le persone alla magdi allam o alla gad lerner che pur di ottenere consensi... si trasformano in odiatori di sè stessi.


E' vero, invece, che chi come te (come ho scritto più volte) ha avuto la fortuna di conoscere entrambi i mondi e culture dovrebbe riuscire a coglierne le reali differenze più degli altri e, soprattutto a comprendere le reali ragioni comportamentali.

La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia: le masse si muovono da terre povere verso quelle floride. Una volta un mio amico fece un'osservazione che distrattamente recepii come intelligente: le disgrazie naturali avvengono tutte nei paesi più poveri e quindi sfortunati.

Il mio amico non aveva tenuto conto che in realtà avveniva l'esatto contrario; quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali.

La tua analisi è quindi inesatta quando non vuol far passare i paesi orientali quali poveri e miserrimi e quelli occidentali ricchi e floridi; i primi sono ricchi di petrolio e risorse naturali che i secondi neppure si sognano.
La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo. Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam

ci si aggiunga che a questi "popoli oppressi" viene fornito un nemico dipinto come effettiva causa di tutti i mali ed il gioco è fatto.

Quello che sfugge al tuo elenco di mali occidentali (brava gente??) è che l'italiano che delinque è una persona che comunque sbaglia sia secondo le leggi italiane che secondo la religione prevalente e che conseguentemente ottiene il disprezzo sociale per le sue azioni mentre spesso alcuni episodi dimotrano come gli errori/orrori islamici/arabi siano intimamente connessi ad una cattiva interpretazione dell'islam ovvero a cattivi maestri, finendo per non ottenere alcuna condanna da parte del "proprio mondo" se non addirittura solidarietà.

Mi riferisco all'omicidio del regista olandese o a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali.

Anche di questa profonda differenza NON puoi non tenere conto quando ci sciorini i mali italiani.

Buona giornata

 


Gravatar Bellissimo post, complimenti.

Gravatar @ "a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali."
Ma cosa c'entra Hina? (perchè è ad Hina che ti riferisci castruccio), non ha forse quell'omicidio riscosso lo sdegno dei musulmani in Italia? Certo che sì, ed il fatto che alcuni suoi connazionali lo abbiano aiutato non cambia nulla, pure gli italiani compiono crimini in combutta tra di loro (anzi sono specializzati nella ciminalità organizzata, che tra l'altro prega la Madonna prima delgi omicidi, vedi Saviano in "Gomorra"). Il discorso che fai poi non mi trova d'accordo su tanti altri punti, appena posso ci tornerò sopra.
Salaam

 


Gravatar Sherif scrive
Non passa giorno senza che ci sia, sul progamma o nell'editoriale di turno, qualche "curiosa stranezza" del mondo arabo-islamico: una di quelle cose che ci fanno vergognare - si, vergognare - di appartenere a quel mondo.

Perche' non descrivi tu quel mondo ?
Sarai d' accordo che non è il caso di lasciare questa incombenza ad Allam e simili ...

 


Gravatar In effetti qui se non parli male del tuo paese ti dicono "ma allora se stavi bene lì tornatene a casa", come se l'amore per la propria terra non conti un bel nulla, che poi è quello che ce la fa ricordare più bella e rosea di quello che realmente è. Si, ci sono un mare di problemi, non sono paradisi, lo sappiamo, ma almeno lasciateci il ricordo delle cose belle...

P.S: proprio ieri ho pubblicato un post sul mio blog che si può collegare a questo, riferendomi alla voglia dell'immigrato di tornare a casa che spesso non si riesce mai a realizzare.

Saluti

Gravatar ma perchè non vanno in francia o in inghilterra o in germania?
si, è vero sherif, qui non ne vogliamo sapere dei musulmani nè dei loro costumi tribali.
siamo cattivi, razzisti e tutto ciò che vuoi aggiungere.
sono d'accordissimo, ciò che non capisco è : perchè proprio qui allora?
non riesco a spiegarmelo, , io non ci verrei se fossi in loro.
me ne andrei dopo 2 giorni.
tanto per loro un paese è simile all'altro , ci sono stati migliori del nostro, quindi...

 


Gravatar Giacomo Brunoro... a chi ti riferisici quando dici bellissimo post?

Castruccio: ne hai dette di castruccionerie!

- "nella seconda parte (qual è la prima e qual è la seconda parte?) riesci addiritura a scriverer cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero".... no, questa grammaticalmente me la dovrai spiegare, castruccio... davvero... ti contraddici, figluolo!
- "Nessuno ha mai dipinto l'occidente come paradiso"... ah!: E le pubblicità tipo MULINO BIANCO? Quelle sono le prime cose che colpiscono la fantasia del migrante medio, sappilo!
- 2non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!" Ah, no? Prova a fingerti straniero in cerca di lavoro, alla bisogna anche al nero, e poi sappimi ridire!
- "La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia"... mo' pure il maccartismo dobbiamo subire dentro questo blog! Uff...
- "quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali." Ma che arte gastronomica! Come rigiri le frittate tu neanche un capo chef!
- "La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere:" Comunistaccio di un castruccio!
- "La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo. Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam" Ah! Allora noi siamo un paese islamico governato dai militari e io non lo sapevo!.... e basta qui, va... sennò poi dici che sono cattiva!

Buon anno, castruccio!...

 


Gravatar Max B come al solito ci regala qc.perla di "malpensiero comune". Il pensiero della caslinga di Voghera per intenderci, anche se per fortuna non rappresenta gli italiani tutti, anzi solo la parte meno acculturata. Max, dici che non capisci? Ti farei parlare con qc. amico che conosco che è arrivato in gommone, giocandosi la vita come ad una roulette russa, forse parlando con persone che stanno vivendo questa esperienza ti potrà rendere più sensibile. Anche perchè, nonstante la demonizzazione dei clandestini, la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente e contribuisce a mandare avanti l'economia di questo paese. Poi anche il mercato del lavoro è regolato dalla domanda e dall'offerta, quindi se non ci fosse offerta (di lavoro) non ci sarebbe nemmeno la domanda. Cmnq. è surreale che i nipoti di emigranti come gli italiani si lamentino che altri popoli facciano lo stesso che hanno fatto i loro nonni: emigrare per cercare da mangiare per sè e la propria famiglia.
Salaam

 


Gravatar >la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente<

Mi spiego come cazzo fanno se sono clandestini?

JZ

 


Gravatar Ma è vero o no che il Corano ordina a tutti i Musulmani la Conquista del Mondo tramite Jihad ?

 


Gravatar @Max B.
L'Italia è vista spesso come un punto di arrivo privilegiato, per una pluralità di motivi. La posizione geografica: è uno dei primissimi approdi dalla sponda sud del Mediterraneo. La cultura: in Europa, forse una delle più vicine a quella araba, specialmente nel Meridione. Le possibilità di lavoro: l'Italia non ha una vera e propria "politica migratoria", e raccoglie un po' di tutto; Francia e Germania, invece, sia per motivi strutturali sia per un maggior radicamento della popolazione immigrata (maghrebini e turchi, rispettivamente, in primis) hanno una maggior capacità di attrarre lavoratori qualificati (ingegneri, medici, etc). Le prospettive familiari: ci sono già dei parenti qui in Italia - magari anche solo cugini alla lontana - e quindi rappresentano un punto d'appoggio per iniziare un'attività lavorativa, oltreché per mantenere un minimo di tessuto sociale familiare. La pubblicità: l'Italia è molto conosciuta e molto vista nel mondo arabo, tramite le Tv. Puoi tranquillamente trovare giovani arabi che conoscano le formazioni di calcio italiane meglio di un ragazzino della periferia urbana settentrionale.
C'è insomma un desiderio d'Italia che ha tanti fattori - certamente anche altri rispetto a quelli sommariamente ed imprecisamente nominati - di cui la "necessità materiale" è uno importante, ma certamente non l'unico.

@Sherif
Mi è già capitato di dire che anche secondo me una maggior attenzione alla situazione interna al mondo arabo risulterebbe assai interessante, nonché profondamente opportuna. La sola politica interna egiziana, ad esempio, darebbe un materiale ben più che sufficiente. Mi rendo conto delle problematiche cui questo può avvicinare, ma nella misura del possibile una maggior conoscenza del mondo arabo da parte dei suoi lettori agevolerebbe anche la loro comprensione delle sue ragioni in merito alla condizione ed alle prospettive delle persone immigrate qui in Italia.
Pace su di voi.

 


Gravatar Comprendo benissimo i sentimenti esposti in questo post, che invertendo i parametri si attaglia perfettamente alla situazione italiana.

Anch'io provo vergogna per come ci siamo ridotti, per l'ignoranza e l'isteria che dominano questo paese rendendoci gli zimbelli del pianeta ma, nel mio piccolo, proprio come te mi vergognerei ancora di più ad attaccare i miei concittadini per quegli atteggiamenti, razzismo compreso, che sono manifestazioni di un profondo malessere.

E così come posso capire quelle persone che attraversano mari in tempesta pur di giungere qui, devo anche capire la mia gente, la sua paura per il futuro che appare sempre più incerto, e che purtroppo a volte si trasforma in isterica xenofobia.

Se gli stranieri abbandonano il proprio paese nella speranza di realizzare il sogno di una vita degna di questo nome, gl'indigeni si accontenterebbero di preservare l'attuale realtà; entrambi imprese ormai quasi impossibili per gli uni, che quel sogno non realizzeranno mai, e per gli altri, la cui realtà è destinata a peggiorare.

Scontro di civiltà l'han chiamato, ma è soltanto uno scontro di povertà; materiale(ma anche culturale) da una parte, spirituale(ma sempre più spesso anche materiale) dall'altra.

 


Gravatar >Giacomo Brunoro... a chi ti riferisici quando dici bellissimo post?qarmida<

Ma al post di Sherif, naturellement! Perché, mia cara, quelli del "padrone di casa" vengono chiamati "post", mentre i nostri commenti vengono chiamati...appunto, "commenti". Poi c'è qualcuno che ha le idee poco chiare o è allergico alle gerarchie e si ostina a chiamare anche i propri commenti "post". Da qui il qui pro quo..qua
Ciao
Ritvan

P.S. Quella del "castruccio comunistaccio" mi ha divertito tanto. Però, tu dimentichi o non sai, sorella, che anche la "parrocchia" opposta ha un bel filone che per certi versi - specie in economia - somiglia ai "comunistacci" come due gocce d'acqua: si chiama "Destra Sociale" (se tu leggi il "Manifesto di Verona" della fascistissima Repubblica di Salò, a cui vagamente essi si ispirano, ti sembrerà scritto dal fratello mediocre di Lenin ). Io nell'etichettare politicamente castruccio mi orienterei piuttosto in questo versante. Detto senza offesa, eh!

 


Gravatar >Ma è vero o no che il Corano ordina a tutti i Musulmani la Conquista del Mondo tramite Jihad ?
DavidEternalFreedom<

Ma no, Mio Diletto Discepolo, li confondi con gli ebrei a cui glielo ordinano i Protocolli dei Savi Anziani di Sion.
Ma per maggior sicurezza potresti chiedere a Magdi Allam, sai l'indirizzo del suo blog o no? Oppure lo ritieni taqyiatore pure isso?

 


Gravatar >ma perchè non vanno in francia o in inghilterra o in germania?
si, è vero sherif, qui non ne vogliamo sapere dei musulmani nè dei loro costumi tribali.
siamo cattivi, razzisti e tutto ciò che vuoi aggiungere.
sono d'accordissimo, ciò che non capisco è : perchè proprio qui allora?
non riesco a spiegarmelo, , io non ci verrei se fossi in loro.
me ne andrei dopo 2 giorni.
tanto per loro un paese è simile all'altro , ci sono stati migliori del nostro, quindi...
max B<

Sospetto fortemente che non te ne frega 'na cippa di avere una risposta seria, ma per una volta soffoco il mio demonietto sarcastico e ti rispondo seriamente (ma non ti ci abituare, però ).
La risposta è semplice come l'uovo di Colombo: perché lo Stato Italiano tollera. Gli altri, prevalentemente no. Non c'entra 'na cippa secondo me la maggior parte di quello che elenca Abdel Nur, (visto che l'Italia è sì il punto d'approdo più vicino, ma poi uno potrebbe, grazie a Schengen svolazzare per mezza Europa senza che qualcuno gli chieda di mostrare il passaporto, pochissimi stranieri si fermano nel meridione "culturalmente vicino", la stragrande maggioranza va in "Padania" e le statistiche ufficiali lo dimostrano incontrovertibilmente e così via). Lo Stato Italiano non garantisce nulla allo straniero (e pochissimo anche all'italiano, a onor del vero) ma in compenso lo tollera meglio degli altri, per il resto s'arrangi e ognun per sé e Dio per tutti. Non è un Inferno, dunque, ma nemmeno un Paradiso. Diciamo Purgatorio, va. E infatti, quelli più fortunati appena possono farlo LEGALMENTE (e non è facile, credimi) se ne vanno in altri paesi europei o addirittura negli USA.
Bon, però, questa tolleranza statale italica finisce inesorabilmente col favorire i poco di buono stranieri (che nessuno nega che ci siano) che proliferano indisturbati e anche quando - raramente - acciuffati o evadono con le lenzuola annodate dalle carceri di Pulcinella oppure Arlecchino vara tosto un indulto ad hoc. E questo fa girare leggermente le palle - e giustamente - al buon popolo italico. Che però, poi, per uno di quegli infernali meccanismi studiati dalla sociologia, se la prende con TUTTI gli stranieri, in blocco o a rotazione (prima con gli albanesi, poi con i marocchini e ultimamente coi rumeni, i quali ultimi si affannano a precisare che loro son rumeni e non rom).
Ora, i salari italici sono quelli che sono (ma Sherif esagera, forse solo i raccoglitori di pomodori tenuti in schiavitù dalla mafia dei latifondi prendono 5 euri al giorno, mentre la più disgraziata colf in nero e clandestina 5 euri li prende ALL'ORA), i posti di lavoro scarseggiano, mettici pure la guerra fra poveri che il menefreghismo di Stato scatena per reazione, converrai che non c'è da stare molto allegri. Oh, certo, economicamente parlando nei "loro" paesi è molto peggio, anche se lì nessuno li dovrebbe chiamare "sporco marocchino" o "albanese di merda" "che insidia le nostre donne". Pertanto lavorano in nero o in bianco e restano, in mancanza di meglio, preferendo (si fa per dire) il becero e volgare razzismo popolano all'amatriciana alle manette susseguite dal fulmineo rimpatrio da altre parti.
Così è, se ti pare.

 


Gravatar "la stragrande maggioranza di loro lavora regolarmente"

>Mi spieghi come cazzo fanno se sono clandestini?JZ<

Mio buon JZ, "regolarmente" non è sempre sinonimo di "in regola" o "secondo le regole". Dice il Divino Paravia:

re|go|lar|mén|te
avv.
CO
1 secondo la regola o le regole: essere r. iscritto alla camera di commercio, il concorso si è svolto r.
2 con regolarità, spec. con riferimento a funzioni fisiologiche: il polso funziona r.

Ecco, diciamo che in questo caso molto probabilmente s'intendeva l'accezione n.2 del termine. Dicesi altrimenti "miracolo all'italiana". Ed è una delle ragioni per cui si preferisce l'Italia, dove - diversamente da altri paesi - non solo non sei costantemente soggetto a retate poliziesche, ma puoi pure trovare datori di lavoro che - malgrado la faccia feroce di Pulcinella che minaccia nel più puro stile da grida manzoniana tuoni fulmini e saette per che impiega clandestini - trovano conveniente assumerli. E sfruttarli. E viene il sospetto che lo Stato si comporti così non tanto a causa di buon cuore o inettitudine ma proprio perché crede di aiutare così i datori di lavoro italici, fossero questi anche semplici impiegati del catasto che cercano una badante a buon mercato (e più è clandestina e più è a buon mercato) per la nonna rimbambita. Ma è solo un sospetto, eh!

 


Gravatar Faccio anch'io un po' di esegesi castruccesca

>Condivido la prima parte del tuo intervento che, ad attenta lettura risulta essere uno dei più bei pezzi da te scritto...<
Mi accodo a Qarmida nel chiedere una più precisa definizione delle "parti".

>nella seconda parte riesci addirittura a scrivere cose nuove ed interessanti; peccato che le cose nuove non siano affatto interesanti e quelle interessanti non risultino per nulla nuove se non addirittura non rispondenti al vero.<
Questo è sicuramente un plagio (ma non mi ricordo la fonte): nella versione originale, però, al posto di "interessanti" c'è "buone" o roba simile

>non è neppure vero che gli stranieri vengano retribuiti 5 euro al giorno!<
Quelli tenuti in schiavitù dalla mafia del pomodoro, sì, più o meno, alla fine dei conti (che li fa il padrone). Ma non è la media.

>Del resto nessuno ti chiede di fare il detrattore professionista del tuo mondo; come ci ricordi esiste già un magdi allam.<
Il problema con Allam - a mio avviso - non è perché lui fa il detrattore di qualcuno, chiunque esso sia. Il problema con Allam è che in genere lo fa inventandosi le cose di sana pianta. E viene pure pagato faraonicamente per questo!

>Non amo le persone alla magdi allam o alla gad lerner che pur di ottenere consensi... si trasformano in odiatori di sè stessi.<
Allam non è musulmano, pertanto non si vede come possa odiare sé stesso. Lerner è ebreo laico, ma non mi pare che invochi le leggi razziali contro gli ebrei o la chiusura delle sinagoghe come covi di bieki sionisti, come fa Allam per le moschee. Un po' di discernimento, please!

>La tua analisi, infatti è radicata ad una concezione marxista della storia: le masse si muovono da terre povere verso quelle floride.<
Ma perché, esiste un'altra concezione masochista della Storia che dice il contrario?

>Una volta un mio amico fece un'osservazione che distrattamente recepii come intelligente: le disgrazie naturali avvengono tutte nei paesi più poveri e quindi sfortunati.<
A me risulta che negli USA non siano infrequenti forti terremoti (specie in California) e uragani violentissimi: eppure non definirei esattamente gli USA un "paese povero". E nemmeno un "povero paese"

>Il mio amico non aveva tenuto conto che in realtà avveniva l'esatto contrario; quei paesi erano poveri proprio perchè più esposti di altri ad eventi catastrofici naturali.<
Oh là-là, rispunta la vecchia trita e ritrita teoria del "determinismo geografico". Peccato, però, che un esempio italico lo confuti facilmente. Qualche anno fa ci fu un terremoto in Irpinia e uno in Friuli. Danni più o meno uguali. Però, mentre in Friuli si ricostruì in tempo record, in Irpinia ci sono ancora i terremotati nei containers. Cerca di trovarne un'altra, va!

>La tua analisi è quindi inesatta quando non vuol far passare i paesi orientali quali poveri e miserrimi e quelli occidentali ricchi e floridi;<
Ehmmm...mi pare che qui ci sia un "non" di troppo

>i primi sono ricchi di petrolio e risorse naturali che i secondi neppure si sognano.<
Infatti, i cittadini sauditi residenti in Italia nel 2005 erano appena una quarantina: e dubito fortemente che qualcuno di loro faccia la badante o suoni la fisarmonica nella metro. E difficilmente troverai un iraniano, un cittadino degli emirati arabi ecc. a pulire i vetri ai semafori. Come volevasi dimostrare.

>La vera differenza risiede quindi nella distribuzione della ricchezza e del benessere: nei paesi arabo/islamici in pochissimi possiedono tantissimo mentre i più non hanno un cazzo.<
La seconda parte (quella del "cazzo") è un'emerita cazzata se applicata ai paesi arabi/islamici grossi produttori di petrolio. Il welfare dei sauditi o dei cittadini degli emirati arabi p.es. tu te lo sogni. E meno male che avevi viaggiato molto in quei paesi.

>Questo sistema di cose ovvero lo status quo si mantiene attraverso due costanti:
la forza militare
l'islam<
Urka, tu dici che se i sovrani di quei paesi si convertissero e convertissero pure i loro popolo chessò, all'ebraismo, cristianesimo, buddismo o alla scientolgy, le cose cambierebbero miracolosamente? Mi permetti di dubitarne, visto che p.es. il Venezuela, cristianissimo paese non retto da forza militare e con risorse naturali non indifferenti stenta a decollare? O l'Argentina, idem che è quasi fallita? O mi dirai anche tu che colpa dei maledetti yankees che li sfruttano?

>ci si aggiunga che a questi "popoli oppressi" viene fornito un nemico dipinto come effettiva causa di tutti i mali ed il gioco è fatto.<
Già: un po' come al popolo italico qualcuno offre alternativamente gli albanesi, i marocchini o i rumeni come causa di tutti i mali. Certo che la versione occidentale ha il pregio della variabilità

>Quello che sfugge al tuo elenco di mali occidentali (brava gente??) è che l'italiano che delinque è una persona che comunque sbaglia sia secondo le leggi italiane che secondo la religione prevalente e che conseguentemente ottiene il disprezzo sociale per le sue azioni<
Già. Tipo quel mafioso che s'è fatto il sepolcro monumentale dentro la chiesa, con la benedizione del vescovo. Sì, sì ho capito, quello è un "compagno vescovo che sbaglia".

>mentre spesso alcuni episodi dimotrano come gli errori/orrori islamici/arabi siano intimamente connessi ad una cattiva interpretazione dell'islam ovvero a cattivi maestri, finendo per non ottenere alcuna condanna da parte del "proprio mondo" se non addirittura solidarietà.
Mi riferisco all'omicidio del regista olandese<
Urka, ma che volevi che tutto il mondo arabo-islamico si costituisse parte civile nel processo al criminale folle fanatico che ammazzò un degenerato folle e fanatico quasi quanto lui? Stai scherzando, vero? E di che "solidarietà" parli? O che per caso ti risulta che qualcuno nel "suo mondo" lo abbia ingaggiato per far da testimonial a una linea d'abbigliamento in pelle di cammello? (ogni riferimento all'italico datore di lavoro di Ahmetovic è puramente voluto).

>o a quello della povera ragazza colpevole di essersi nnamorata di un italiano: l'assassino è stato aiutato da alcuni suoi connazionali.<
Sì, connazionali reclutati a caso in un phone center. Ma che stai addi', erano gente della "famigghia" e hanno agito per "l'unuri", non so se rendo l'idea. Ma li leggi i giornali?

>Anche di questa profonda differenza NON puoi non tenere conto quando ci sciorini i mali italiani.<
Ma porcaccia la miseriaccia, UN pachistano ammazza qui la figlia "svergognata" e d'improvviso 1,2 miliardi di musulmani del mondo devono scrivere personalmente a te per condannare il folle e criminale gesto, ma se qualcuno lo fa in Sicilia o in Campania, o in Puglia o in Calabria, tutto OK, la condanna della "religione prevalente" è da ritenersi automaticamente acquisita, quella di tutti siciliani o campani o pugliesi o calabresi o sarkazzo d'altri, dai poppanti ai vecchietti con un piede nella fossa idem, pertanto tu dormi sereno fra due guanciali.
Buonanotte e sogni d'oro, castruccio mio!

 


Gravatar Quando dico bellissimo post parlo di quello scritto dall'autore del blog, ovviamente: è scritto molto bene e propone un'analisi lucida della situazione. Poi si può essere d'accordo o meno, ma questo è un altro discorso.

 


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sabato, 02 febbraio 2008

Israele sconosciuto, Albania sconosciuta ...

 

Ritvan, oggi mi sei venuto in mente. Ho trovato un articolo di Jabotinsky (sì, lui) intitolato The Great Albania, lo ha pubblicato nel 1913 e elgia gli albanesi per la capacità di formare uno Stato - e lo indica ai sionisti come esempio da seguire.
Scommetto che non ne avevi mai sentito parlare.

nahum (che non ha capito come si fa a registrarsi)
 


 

 
>Ho trovato un articolo di Jabotinsky (sì, lui) intitolato The Great Albania, lo ha pubblicato nel 1913 e elgia gli albanesi per la capacità di formare uno Stato - e lo indica ai sionisti come esempio da seguire<

Pesissimo !



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Di materiale ce n' è ... ma quanto e cosa è affidabile ?
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 ZanShin<

Assai ben fatto e corrispondente alla realtà. Ho fatto solo un paio di piccole correzioni (c'era uno zero in più nella cifra di 350 000 "çam" esistenti nell'Epiro greco prima della IIGM e non veniva menzionato il fatto che i "çam" erano anche cristiano-ortodossi e quelli non sono stati espulsi, perché considerati - in base al folle criterio religioso usato dai greci - come "etnicamente elleni"!).
Per il resto, tutto esatto, il bieko disegno sciovinista della "Grande Albania" esiste solo nei cervelli marci dei sciovinisti (quelli sì, autentici) serbi e greci.
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Di materiale ce n' è ... ma quanto e cosa è affidabile ?ZanShin<

Beh, quella mappa in quel sito SERBO è vera.
Le due didascalie recitano rispettivamente (da quella più in basso a quella più in alto):"L'Albania di oggi" e "L'Albania etnica storicamente". La didascalia sotto la dicitura "HARTA E SHQIPERISE" (La mappa dell'Albania) recita:"Lo stato odierno delle frontiere e lo stato reale dei territori storicamente (abitati) dall'etnia albanese".
Tutto vero, al 100%.
Invece, se Jabotinsky nel suo articolo suggeriva ai sionisti di prendere esempio dagli albanesi, mi sa che dovrebbe essere considerato un "traditore" della causa sionista:-), visto che gli albanesi lasciarono nel 1913 - ovviamente perché non avevano la forza per tenerseli - fuori dai confini dell'Albania più della metà dei territori PREVALENTEMENTE abitati da albanesi.
Mi sa che l'esempio albanese sarebbe, invece, attuale per gli arabopalestinesi. Specie quello che disse nel 1913, con la morte nel cuore, ma guardando oltre l'interesse locale, il leader dei kosovaroalbanesi al momento della proclamazione dell'Albania indipendente, ma senza il Kosovo, fagocitato dalla Serbia:"Per il popolo albanese meglio un'Albania senza il Kosovo che senza alcuna Albania".
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Nel 1913, per il movimento sionista, la questione non era il territorio dello Stato ebraico, ma il puro fatto che di uno Stato ebraico ci fosse bisogno, cosa di cui erano convinti in pochi, tra cui Jabotinsky. Lui indicava ai sionisti l'esempio albanese ammirando proprio la capacità di creare uno Stato, il territorio non era questione. Bisognerebbe ricordare che dallo sgretolamento dell'Impero ottomano sono conseguiti enormi "trasferimenti di popolazione" (avete presente quanti turchi c'erano a Salonicco ai primi del Novecento?). Spostare i palestinesi dal territorio dello Stato ebraico non era affatto una opzione scandalosa o razzista. E comunque, anche all'interno del movimento di Jabotinsky, rimase l'idea di una sparuta minoranza, presta nascosta dalle esigenze del momento (=lotta contro gli inglesi). In Italia, quando si parla di sionismo, si prendono lucciole per lanterne, e indovina chi fa la parte del cattivo.

nahum (che fa la parte del cattivo e ancora non ha capito come si fa a registrarsi)

 
Ritvan: interessante la cartina, storica non ne dubito, ma riferita a quando? E soprattutto quand'è stato che gli albanesi hanno lasciato (suppongo cacciati a forza dei biekissimi srpski)quella grossa zona che ad occhio mi sembra corrispondere a Sangiaccato, Sud della Serbia e metà
dell'attuale Montenegro?
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Nahum: in effetti nel 1913 prendere gente e spostarne qualche milonati in giro secondo i comodi della potenza del momento a suon di baionette non era considerato scandaloso o razzista. A volte, capita anche l'umanità faccia dei piccoli passi avanti. Succede ancora, per carità, ma in gnere ADESSO viene considerato scandoloso e razzista. Direi che sia un bene.
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Falcio l'incmpttent delal tatsiera; vovlevo scirvere "milionate" ovivamente, al psoto d "milonati" :))))
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Falecius, ti scandalizza sapere che io sono d'accordo e che lo era anche Jabotinsky?
utente anonimo

 
Che tu sia d'accordo mi fa piacere, che lo fosse Jabotinsky mi sorprende un po', ma nemmeno moltissimo, e non mi scandalizza affatto, visto che è morto: Jabo era uno dei dirigenti sionisti che aveva le idee più chiare fin dall'inizio sulla questione palestinese. Non condivido le conclusioni a cui arrivò, ma sono indubbiamente oneste e coerenti.
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>Ritvan: interessante la cartina, storica non ne dubito, ma riferita a quando? E soprattutto quand'è stato che gli albanesi hanno lasciato (suppongo cacciati a forza dei biekissimi srpski)quella grossa zona che ad occhio mi sembra corrispondere a Sangiaccato, Sud della Serbia e metà dell'attuale Montenegro?falecius<

La tua ironia sulla cacciata degli albanesi la trovo fuori luogo, visto che ci sono documenti storici sugli albanesi che furono spediti in Turchia dai serbi "in conto turchi", finché i governanti albanesi non avvisarono Ataturk che mise fine alla turpe pulizia etnica avvisando i serbi che non avrebbe più accettato in Turchia gente che parlava albanese.

Per quanto riguarda lo "straripamento" nella cartina (è di inizio XX secolo, comunque), niente di strano: l'autore albanese ha incluso nei "territori etnici" albanesi anche quelli non abitati da indiscutibile maggioranza albanese, bensì contesi. Vogliamo fare i cavillosi proprio mentre i serbi dichiarano "sacra terra serba" anche il Kosovo abitato al 90% da albanesi?:-)
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giovedì, 06 dicembre 2007

Inedito ... piccante e scottante !!!

 

Uh, povero ragazzino: che brutto trauma ;-))))

Cosa pensate del caso della Prof. Gran Satanese;-)  Debra Lafave ?

Il mio Sesto Senso ;-) mi dice che i giudici che la vogliono condannare sono invidiosi marci che a loro non è mai capitato né mai capiterà di subire un "sopruso" del genere !!!

by DavidRitvanarium

Debra LaFave

http://www.sptimes.com/2006/03/08/images/lafave300.jpg

"Vosotros Biechi" ;-) Lettori Italici e non

...  come la vedete ?

 CLICK PER "COLONNA SONORA" DEL POST

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Colonna sonora ?

... Meglio questa ;-)

http://it.youtube.com/watch?v=be7rBgc-OEE

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Ahhhh ... fantastica Sinitta !

[Che dire del cellularone preistorico  2:55 _ 3:05]

A proposito, come si dirà in Albanese:

"NON DI SOLO PANE VIVE L' UOMO"  ?

by DavidRitvanarium

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>A proposito, come si dirà in Albanese: "NON DI SOLO PANE VIVE L' UOMO"? DavidRitvanarium<

Ehmmm...giusto per farti contento ti faccio una traduzione letterale:

"Njeriu nuk rron vetëm me bukë".


Però, l'equivalente del suddetto proverbio epicureo-sibarita:-) italico non esiste in albanese. Vedi Davide mio, gli albanesi, checché ne dica l'Italico Medio Cellularizzato che magari li immagina tutti papponi (gli uomini) e tutte mignotte (le donne), perennemente aggrovigliati in gigantesche orge da far impallidire il kamasutra:-), sono stati un popolo molto morigerato nei costumi. Il proverbio albanese che più si avvicina al tema è questo:(Per vivere bene bastano solo)

"Bukë e kripë e zemër të bardhë"

(pane, sale e cuore puro).

Ciao
Ritvan (in un insolito rigurgito di patriottismo:-) ).

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domenica, 02 dicembre 2007

dei begli Imperi Centrali (Ottomano, Asburgico, Prussiano) erano un ottimo sistema ?

C' è una vecchia teoria poco politically correct: le etnie slave nonché balcaniche sono tantissime e troppo litigiose... dei begli Imperi Centrali (Ottomano, Asburgico, Prussiano) erano un ottimo sistema per evitare inutili spargimenti di sangue tribali ... ;-/ By Davide (IO)<


Già, con la stessa scusa altri imperi si spartirono Africa e Asia. Una cazzata. Ogni popolo dovrebbe avere il suo Stato. Poi, se vogliono federarsi con altri, secondo regole certe (vedi UE), bene, altrimenti ognuno a casa propria. Non so dire degli slavi, ma gli albanesi non hanno mai attaccato nessuno per sottometerlo. Mentre i greci, oh quei bei democraticissimi discendenti di Platone, Aristotele e chi più ne ha più ne metta, lo hanno fatto almeno un paio di volte nei confronti dell'Albania. E fino a poco tempo fa hanno mantenuto lo "stato di guerra" nei confronti dell'Albania, a seguito...dell'aggressione di Mussolini nel 1940!!!

 

by Ritvan Shehi



venerdì, 30 novembre 2007

SATANIC TEDDY BEARS

intro:

saprete tutti della tristissima vicenda della Maestrina Sudanese fustigata per aver concesso a dei marmocchi di chiamare un Orsacchiotto " Muhammad / Mohamed / Maometto"

Orbendunqualloracionondimeno, maperòtuttaviaeppurciononostante

 

sabato, 03 novembre 2007

...Potere dei Dollaroni Ammerregani ;-)

Tu non conosci l'umorismo tipico albanese: ma non è colpa tua, ci hanno dipinti tutti come esseri dalla faccia truce, arcigna e scavata dalla fame che non fanno altro che abbordare le navi dirette in Italia per poter entrare nel Belpaese e darsi al saccheggio:-).

Ciao
Ritvan

>Vero quel che dici sull' immagine massmediatica dell' Albanese "tipico" ;-); ma è vero anche che tutti conosciamo lo Humour di John Belushi... solo che nessuno lo considera "Albanese", bensì "USAno" ;-( . Why ? ...Potere dei Dollaroni Hollywoodiani Ammerregani ;-) ? Davide [IO]<


Ma no, i cinefili sanno che Belushi è albanoamerikano, è scritto in tutte le sue biografie (vedi Wikipedia in italiano "John Adam Belushi Chicago, 24 gennaio 1949 – Los Angeles, 5 marzo 1982, popolare attore e comico statunitense di origine albanese." o quella in Gransatanese:-):

"Belushi was born in Chicago, Illinois to Agnes B. Samaras, a first-generation Albanian American").


Però, è nato negli USA, era cittadino di quel paese, ha raggiunto il suo successo laggiù, è giusto che sia considerato statunitense, anche di origini albanesi. Evitiamo il penoso e ridicolo spettacolo offerto dai media italici in occasione al Nobel a Capecchi, tutti a fare a gara chi lo chiamava più "italiano", mentre il boss Gambino, in occasione della recente querelle giudiziaria tutti a chiamarlo pudicamente "boss della mafia newyorkese" (a New York c'è pure la mafia cinese, quella russa e così via, chissa a quale appartiene Gambino?:-) ).
Ciao
Ritvan


sabato, 03 novembre 2007

Elementare Watson, elementare ... come un Berluska qualsiasi

Niente commenti sulle dichiarazioni di Watson (quello del DNA, non quello di Holmes:-) )?

Ciao
Ritvan
P.S. Sempre ossequi ai bonobi:-)

La spiegazione occamisticamente più semplice è che sia rincoglionito in vecchiaia.

Quella immediatamente successiva come livello di complessità, è che avesse pregiudizi razzisti anche prima ma che, quando era tutto nei su'panni (come si dice in Toscana), aveva la lucidità e la lungimiranza di tenerseli per sé, mentre con l'età e con le grandi soddisfazioni raggiunte ha perso completamente i freni inibitori.

In ogni caso, non credo che tali convinzioni possano inficiare la validità delle sue scoperte scientifiche. Newton era un patito di ciarpame esoterico, nonché un arrogantissimo inquisitore responsabile di non so quante condanne a morte, ma la sua teoria generale della gravitazione si usa ancora oggi per spedire le sonde nello spazio. :)

Lisa

Certo che adesso i razzisti potranno puntare sulle dichiarazioni "anti-negri" di Watson, il co-scopritore del DNA; ma si riferiva ai risultati di certi test psicoattitudinali, non a ricerche sul DNA umano, o sbaglio ?

Anche perché una classifica che comprendesse tutte le razze possibili e immaginabili non sarebbe in grado di fornircela. Giusto ?

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Zan

Shin

No, zanshin, a quanto ho capito io (che francamente non ho seguito bene la vicenda) non si riferiva NEMMENO a test attitudinali, ma soltanto a una sua personalissima opinione fondata su altrettanto personali esperienze empiriche. Magari nel suo dipartimento universitario ha avuto da litigare per anni con una segretaria amministrativa di colore completamente scema che sbagliava la compilazione delle richieste di fondi, oppure con un portinaio nero stordito che tardava a consegnargli la posta, e ha generalizzato così. Mi pare roba di livello talmente basso da non meritare nemmeno tutto 'sto polverone...

Lisa

Sbagli a non approfondire, Lisa. ZanShin ha ragione, Watson si riferiva a test psicoattitudinali meglio noti con l'acronimo QI (quoziente d'intelligenza). Niente legami - per ora - col DNA.
Comunque, niente di nuovo sotto il sole: chi il QI (MEDIO !) dei neri fosse inferiore a quello dei bianchi è emerso in numerosi lavori, di gente, però, molto meno famosa di Watson. Però, con gran dispiacere dei "razzisti" (e, immagino con gran tripudio degli etnicamente equi & solidali) è emerso altresì che il QI (siempre MEDIO!) dei bianchi è inferiore a quello degli asiatici gialli.
Ciao
Ritvan
P.S. Watson è stato sospeso dal suo incarico e ha subito ritrattato - come un Berluska qualsiasi - le sue dichiarazioni. Si vede che, malgrado l'età, i freni inibitori gli funzionano ancora:magari i riflessi gli son diventati un po' lenti e non era in grado di "frenare" prima:-).

P.S.2 Però, che le gare di velocita su brevi distanze (100 e 200 m piani) siano appannaggio quasi esclusivo di atleti NERI e quelle di mezzofondo di kenioti non scandalizza nessuno: chissà perché:-)

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POST SCRIPTUM
"intelligenza: DNA e ambiente", tieni presente questo pezzo di Antica Saggezza Albanese.

In un villaggio capita un derviscio errante, molto saggio e sapiente (e anche un po' paranormale) che viene accolto con tutti gli onori e alloggiato nella casa del capovillaggio, il più agiato del villaggio. Mentre mangiano e bevono, il derviscio si rivolge all'ospite:
"Vedo che la tua casa è prospera, apparentemente non ti manca nulla, eppure scorgo un velo di tristezza nei tuoi occhi".
"E' vero"-risponde il padrone di casa-"ho un cruccio che mi tormenta. Ho un giovane figlio unico, a cui lascerò tutti i miei beni. Però, purtroppo, egli è tanto ignorante, indolente e non ha alcuna voglia di applicarsi in alcunché o di imparare, pertanto temo che quando io non ci sarò più la mia casa andrà in malora".
"Oh, se per questo ho io io il rimedio" - replica il derviscio - "dammi tuo figlio con me come allievo, una borsa d'oro per le spese, e fra qualche anno te lo riporterò qui dopo avergli insegnato tutto quel che so io".
Detto-fatto.
Dopo qualche anno, come promesso, il derviscio glielo riporta, ormai fatto uomo.
Il padre, dopo averlo festeggiato a lungo, vuole verificare le nuove capacità del figliolo. E gli chede:
"Figlio mio, davvero il derviscio ti ha insegnato tutto ciò che sapeva?"
"Si, padre, tutto".
"Per esempio?"
"Ma..ecco..per esempio mi ha insegnato a vedere cose nascoste, che gli altri umani non vedono".
"Bene, figliolo"-dice il padre, togliendosi di nascosto la fede dal dito, stringendola nel pugno e mostrando il pugno al figlio-"allora mi puoi dire cosa ho nel pugno?"
"Sì...lo vedo...è un oggetto tondo...però...in mezzo ha un buco....".
"Sì, sì, è vero, allora dimmi figliolo, cosa può essere?"
"Ehmmm...lasciami pensare...papà, sarà mica una macina da mulino?"
:-) :-)

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venerdì, 02 novembre 2007

vergognoso scaricabarile

Gravatar >I rumeni non è che siano tutti criminali,così come gli albanesi,ma è pur vero che da quelle etnie sono venuti casi di una criminalità efferata.giancarlo<
Abbi pazienza, giancarlo, ma ti risulta forse che i criminali indigeni usino procedere all'anestesia generale prima di massacrare le loro vittime? Oppure le mandano una corona funebre, dopo? Così risultano meno "efferati".

>Il discorso poi di perseguire i clienti della prostituzione,sono daccordo se non si generalizza,andare a puttane non può di per sé una colpa,ma lo diventa se la ragazza è minorenne o un schiava.<
Eh, e come fai a saperlo? Per l'età le guardi i denti, come ai cavalli? O le chiedi il passaporto? E quelle schiavizzate mica c'hanno appeso al collo il cartello "Proprietà privata di Lenone Papponescu".
Dai, quello dei funzionari di polizia romeni è un vergognoso scaricabarile. Adesso, per completare la farsa ci mancano solo i funzionari di polizia marocchini, tunisini ed albanesi che danno la colpa ai tossicodipendenti italiani del traffico di droga.
Ciao
postato da Ritvanarium alle ore 23:53 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: oi dialogoi, diritti, albania, immigrazione, romania, sexuology, immigrazione e donne, albanesitudine

sabato, 13 ottobre 2007

bULLISMO E ...

ma in Albania per dirimere queste faccende è d'uso fin da piccoli il duello rusticano? ; )A<
Non so come va di moda adesso, visto che mio figlio vive in Italia dall'età di quasi 2 anni. Certamente ai miei tempi era molto diverso. Il bullismo non esisteva proprio, anche perché l'educazione dei "giovani virgulti del socialismo" era una continua ossessione del Partito e di tutte le sue "cinghie di trasmissione" presenti anche a scuola. E i genitori del bulletto rischiavano pesanti ripercussioni sul LORO posto di lavoro (minimo umilianti autocritiche davanti a tutto il personale appositamente riunito), pertanto credo ci pensassero loro (magari usando a casa altri tipi di cinghie:-) ).
Però, questo valeva solo fra "pari". Infatti, se un bambino discendente di "amici del Popolo" tormentava uno discendente di "nemici del Popolo", la cosa veniva giustamente:-) inquadrata nell'ambito della sacrosanta:-) "lotta di classe". *

>Comunque, per essere seri, io con mio figlio mi regolero' cosi', onde evitare che il una volta diventato adulto, decida di farsi ingiustizia da solo - con conseguenze ben peggiori.<
Qui si parla di farsi "giustizia" da soli, non "ingiustizia".

>A tal proposito - mi rivolgo anche a Maria - è capitato di recente in Belgio (dove abito) il caso di un sedicenne che - per motivi che sembrano essere legati al bullismo - ha accoltellato un coetaneo all'uscita dalla scuola (fortunatamente la vittima se l'è cavata - si fa per dire - con un paio di settimane di terapia intensiva).<
Che coincidenza, il Belgio. Tempo fa, in una lista di discussione per veterinari, un collega italiano raccontava di essere cresciuto in Belgio, come figlio di un dirigente di un'importante azienda chimico-farmaceutica. A scuola i bambini belgi - con quella crudeltà che spesso contraddistingue i bambini - lo trattavano come uno zimbello, scaricandogli addosso tutti quei luoghi comuni triti e ritriti che negli altri paesi vengono imputati agli italiani e che tu, immagino, conoscerai bene. Ebbene, dopo vani tentativi di coinvolgere maestri e dirigenti vari, il nostro un bel giorno prese il coraggio a due mani e spaccò il muso a testate al "capobranco" della classe. Da quel giorno, come per miracolo:-) furono tutti dolci ed affettuosi col piccolo italiano.

>Poi sono d'accordo con te che questo col terrorismo non ha nulla a che fare; solo che il consiglio dato al bambino marocchino - tormetato da coetanei tanto stronzi quanto italiani- continuo a considerarlo molto diseducativo, a maggior ragione se proveniente da una figura importante da questo punto di vista come quella dell'imam, che dovrebbe essere nell'ambito della comunità dei fedeli anche un educatore. O sbaglio?<
Vedi mia risposta a Maria. Ovvero, se si fosse accertato prima dell'inutilità delle "vie legali" IN QUEL CASO, non ha sbagliato. Altrimenti, sì.

Ciao
Ritvan

* Una delle poche volte in cui ho minacciato fisicamente qualcuno nella mia vita è stato quando ho spiegato con molta dolcezza a un compagno di classe discendente di "amici del Popolo" che continuava a chiamare "sporko kulako" un altro compagno di classe discendente di "nemici del Popolo" che io gli avrei spaccato il grugno se lo sentivo un'altra volta chiamarlo così. E ha funzionato.


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giovedì, 20 settembre 2007

servilismo ecumenico

L'erroe(o la superficialità) sta nel fatto che spesso , in questo blog e tra i commenti dei suoi frequentatori abituali,si parla di una cosa(ipotetica) di cui non si conosce bene i dettagli.
Si cerca di capire i fondamenti delle religioni e Francesco spartisce il suo catechismo, si parla , o almeno si cerca di parlare dei rapporti e delle differenze tra Islam e Cristianesimo, e Ritvan si butta a quattro zampe;-))) per ricordarci che lui è cristiano e come lui molti albanesi ex musulmani, e cosi via.
E cosi anche per la crisi israelo/palestinese, i commenti vanno su di numero, ma la sostanza lascia a desiderare, perché si parla di una cosa di cui non si conosce bene i dettagli e le parole sono consumate per esprimere i pregiudizi dei commentatori.
Chiunque, con solo un pizzico di onestà intellettuale che conosce bene la società israeliana, sa che la maggior parte degli israeliani sono persone povere, sono persone che non lavorano e non producono e che vivono grazie ai soldi che i governanti israeliani , per ricatto, ottengono dai governanti occidentali cioé, che vivono a spese delle tasche dei contribuenti occidentali.
Quando, forse un paiao di anni fa !?! , ho parlato dell'idea iraniana per la soluzione di questa crisi, che è quella di un unico paese per tutti quelli che ci sono, siano essi ebrei, cristiani, musulmani o atei, ciò che ho ricevuto in risposta era quanto ho cercato di spiegare qui sopra sui vostri commenti: ridicolizzazioni, prese in giro, fotti fotti, per poi accantonare definitivamente il discorso, bollatto da voi come "non trattabile".
E invece andate ora a leggere quanto sostengono i movimenti pacifisti israeliani, so che non lo farete e che continuate a filosofeggiare su una cosa di cui non sapete tutto ciò che bisogna sapere.
Ma , come si dice; " i nodi , prima o poi, vengono al pettine".
reza

PS- escludo dalle mie critiche: Roberto, Barbara e lo stesso Miguel.

Ehmmmm, visto che del suo non delirante commento reza non nega la paternità, da cui è tratta la citazione, sono abbastanza sicuro di rivolgermi proprio a lui e non al solito troglione rubanick. (Un altro elemento che funge da "certificato di garanzia" reziana è quel delizioso "fotti-fotti" che nosotros bieki sionisti avremmo fatto nei suoi confronti: se lo dice lui!:-) ).

Reza, mi sembri il classico bue che dà del cornuto all'asino. Esempio più vomitevole di "servilismo ecumenico" di uno "zoroastriano" che lecca la suola delle scarpe di Ahmy & Co è difficile da trovare.

Ritvan

P.S. Come ti ha già detto Paolo, io non sono cristiano. Come ti dissi anni fa, sono un "credente aconfessionale" e, in quanto tale, rispetto cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, zoroastriani, animisti ecc. e perfino atei, purché PERBENE. Il tuo commento mi fa pensare che non sia il tuo caso.

giovedì, 31 maggio 2007

la "pecora nera" del gruppo ci dava lezioni d'educazione!

Quello di dar la colpa agli stranieri per tutte le schifezze che si vedono in giro per le strade del belpaese è un vizio trasversale e assai diffuso. Prima lo facevano solo fascisti e leghisti, adesso, dopo la lettera del Poverini a Repubblica anche i sinistrorsi xenofobi (e son tanti!) hanno cominciato a non vergognarsi più dei loro pensieri "peccaminosi" in questo senso.
E, ovviamente, le critiche degli stranieri nei confronti delle pessime abitudini italiche (soprattutto delle abitudini delle ISTITUZIONI italiche), invece di spingere a riflettere le francesche e i poverini di turno li fanno inkazzare:"Ma come si permette questo arrivato sul gommone dire che è colpa nostra! Ma che sputa nel piatto in cui mangia?!" e così via castroneggiando.


Conoscevo un tizio in Albania: era un vero bullo, strafottente e maleducato. Nel 1990, quando il regime comunista stava tirando le cuoia e la gente scavalcava i cancelli delle ambasciate per chiedervi asilo politico lui entrò nell'ambasciata tedesca. Finì in Germania e, come rifugiato politico (der cazzo, che lui la politica manco sapeva cos'era, ma lasciamo perdere...), per 4-5 anni non poté rimettere piede in Albania. Quandò tornò, tutti noi suoi amici d'infanzia volemmo festeggiarlo in un bar della capitale. Eravamo sulla veranda, all'aperto e quelli di noi che fumavano accesero le sigarette e tutti noi fumatori "indigeni" scuotevamo la cenere sul pavimento con molta nonchalance:-). Lui no, la scuoteva nel cavo della mano (non c'erano posaceneri!) e poi andava a versarla nella pattumiera. Rimanemmo esterrefatti, lui, la "pecora nera" del gruppo ci dava lezioni d'educazione! Lui, intuendo la domanda dalle nostre facce strabiliate sorrise e ci disse: "Ragazzi, in Germania se scuoti la cenere per terra ti si materializza subito davanti un poliziotto che prima ti fa pulire col fazzoletto dove hai sporcato e poi ti appioppa una multa di 100 marchi".
Ciao
Ritvan
P.S. Cosa sarebbe diventato il mio amico se fosse vissuto p.es. a Napoli, specie in questi ultimi giorni?:-)

domenica, 27 maggio 2007

ARDITISSIMA DICHIARAZIONE ;-)

Se c'è una cosa in cui nosotros albanesi siamo superiori perfino degli ebrei, questa è la testardagine.

RITVAN SHEHI

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sabato, 26 maggio 2007

... ma allora com'era 'sto Hoxha?

>Ritvan ma allora com'era 'sto Hoxha? alla fine si sa poco di lui rispetto ad altri dittatori

Silbiasan<

Lasciamo perdere che è meglio. Ti basti sapere che dopo la guerra fece fucilare come "collaborazionista" il proprio cognato (marito della sorella) il quale gli aveva fatto avere la borsa di studio a Montpellier (che poi perse, poiché non diede nemmeno un esame in 1 anno e mezzo, facendo la bella vita ) e l'aveva anche nascosto in casa sua quando Hoxha era un clandestino ricercato dalla polizia. Ti basti questo.

Ciao

Ritvan  

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sabato, 19 maggio 2007

BEITHA - BYTHA KUKJA / IN CULO AL CUCULO ...

Il tipo dell'omniglot  WWW.OMNIGLOT.COM 
 s'è bellamente strafregato della mia segnalazione sul "Culo Cuculo".

-CLICK-

Maledetti "dominanti" ! (come direbbe MM:-)).

WWW.KELEBEK.SPLINDER.COM


Ciao
Ritvan

>credo che aggiorni il suo sito settimanalmente o giù di, lì quindi può essere che avrai delle sorprese più avanti....rubimasco  -CLICK-  <
Eh, eh, l'unica "sorpresa" è stata l'aggiunta da parte dell'ineffabile alfabetologo:-) di questa postilla che prima mi sembra non ci fosse:"...and the name is not Albanian, so it is unclear whether it is genuine.". Un po' pochino, direi.

>è anche possibile che lui faccia riferimento ad una documentazione "ufficiale"<
Sì, il papiro dell'austriaco che s'è fatto "bidonare"! Ma per favore!

>e quindi magari per modificare una pagina abbia bisogno di una segnalazione supportata da documenti....<
Ho scritto una email all'Istituto di Filologia Albanese dell'Accademia delle Scienze di Tirana, segnalando il tutto. Mo' so' c..zi loro!:-). Se faranno il loro dovere, l'ineffabile figlio di Albione dovrà arrendersi:-).

>vabbeh, che ci vuoi fare, non c'è giustizia a questo mondo:-(<
Eh, lo so, per usare il linguaggio kelebekiano, "guai ai dominati"!:-)

Ciao
Ritvan

 
Questa Spocchia contro le Verità Scomode Linguistiche mi ricorda de "L' Ultimo dei Vostiachi", (di Diego Marani) Bellissimo Romanzo Giallo-Linguistico edito da Bompiani ...
by Davide (IO)


Certo che se su omniglot parlan di Sistemi Fonetici Balcanici e poi non danno nemmeno ascolto ad un MadreLingua Albanese così colto ...

Davide

 
Come si dice "nemo profeta in patria":-(
Ciao
Ritvan
P.S. Certo che anche l'Istituto di Filologia albanese a cui ho segnalato il caso se n'è fregato alla grande. Mala tempora currunt....
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categoria: oi dialogoi, linguistica, albania, zen d oltre otranto, albanesitudine

giovedì, 17 maggio 2007

PERSONE e non STATI

>ah, e aggiungo anche una cosa, visto che oggi mi sento particolarmente puntigliosa.

Talib<


Delizioso quel "particolarmente":-)

>Siccome tutto l'ambaradan è nato per una frase che riguardava PERSONE e non STATI, sarebbe un po' come a dire che chi vive sotto un regime disgustoso, è disgustoso anche lui, punto.<


Non è esattamente così. E' vero che la frase "originaria" riguardava l'arrivo di PERSONE, ma l'enfasi che l'impermeava, a cominciare dal "continuo a sperare nell'arrivo dei nuovi barbari" e tutto il resto, a mio modesto avviso giustificava la risposta beffarda di Naked King. Un conto è dire: "Benvenuti sig. Mohamed, Hussein e anche alla signora Taliba, sarete accolti come esseri umani, con pari dignità e avrete gli stessi diritti e doveri di noialtri" e un altro conto è dire:"Muoio dalla voglia di avervi come vicini di casa, carissimi Mohamed, Hussein e Taliba, sapete, siccome mi son scordato di pagare le bollette, l'ENEL mi ha tolto la luce e spero che voi me la portiate":-). Qual'è questa "luce", di cui i signori Mohamed, Hussein ecc., ecc. sarebbero i portatori, cara Talib? Che cos'hanno in ALCUNI dei loro paesi di provenienza i suddetti signori e signore (a parte il petrolio, ma non credo che lo portino appresso:-) ) che manca al sig. Mario Rossi? La Sharia, appunto. Io non dico che sia così, il "nuovo barbaro" sig. Mohamed potrebbe essere anche un perfetto clone ideologico di Magdi Allam:-), ma, ripeto, l'enfasi di quella frase era moooolto equivoca.

>Io anche se odiassi il regime comunista albanese non direi mai che Ritvan è odioso, o che lo era e ora non lo è più ;)<


Questo, se permetti, è uno dei miei "cavalli di battaglia" quando mi scontro con gli xenofobi italici. In particolare quando quelli della sottospecie più delirante invocano una sorta di perversa par condicio, ossia chiedono che lo Stato italiano tratti i musulmani in Italia alla stessa stregua dei cristiani nei paesi islamici in cui vige la Sharia. E io dico loro:"Scusate ragazzi, se io me ne fossi andato dall'Albania ai tempi del regime comunista e fossi venuto in Italia, questo vi avrebbe autorizzato a schiaffarmi in un lager qualora criticassi il vostro governo, come abitualmente faceva il mio caro dittatore albanese?" Muti rimangono:-)

>invece di tirare in ballo la sharia dovreste dire quello che pensate<


A proposito di cosa? Dei "portatori di luce"? Già detto, mi pare.
Ciao
Ritvan

>Dov'è il paradiso in terra della sharia?<


Mah, cara Talib, tanto per non essere accusato di ricorrere a eufemismi e circonlocuzioni solo per il fatto che tu sei una "fimmena":-), a me sembra che un paese, il quale giorni fa mandò al capestro due giovani omossessuali per "sodomia, rapina e... (non è una mia goliardica aggiunta, giuro!) disturbo della quiete pubblica", sia un eccellente candidato all'ambito ruolo di "paradiso in terra della Sharia". Altri potrebbero essere quelli che condannano a morte mediante lapidazione le donne adultere. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si fa per dire.


Ciao
Ritvan

 

mercoledì, 09 maggio 2007

COMPLESSITA' STORICA ...

A proposito di Dhimma, essa, almeno in un primo momento, non fu forse allargata _nonostante le premesse Coraniche_ persino agli Induisti (Politeisti) e ai Jainisti (Vitalisti e non credenti nella Creazione ma in un Eterno Divenire) ?

Questo perché gli Arabi ne rimasero affascinati dalla Cultura dei cui meriti si appropriarono indebitamente ... Quel fenomeno che l' Oriana Furiosa chiama (ancora, nei suoi libri) "I Popov di Allah" ! ... In realtà questa non è affatto "farina del fallaci sacco
;-)" poiché il primo a de-mitizzare l' Islam come "nato imparato" ;-) è stato l' Apostata Coraggiosissimo Ibn Warraq.

Parlo di meriti come ad esempio Il famoso zero e innovazioni matematiche, molte innovazioni tecnologiche e mediche, lo studio della navigazione [per mare ovviamente] e della Volta Celeste, la danza del ventre.

In fondo, come ricordato dal mio corregionale Paolo (che saluto) i Musulmani stessi hanno contribuito a rendere scettici noi "malignatori"
;-) visto che nell' Eccesso di Zelo
tutto loro di magnificare l' Egira la descrivono come preceduta da un periodo di "Grande Ignoranza" [il termine arabo al momento non lo ricordo]

Non so se Tahar Ben Jelloun e Khaled Fouad Allam siano classificabili come "Zii Tom"... ma fatto gli è che ammettono che l' Islam non nacque affatto imparato ;-) e prosperò finché si mostrò aperto alle altre Culture per poi decadere miseramente con Al Ghazali, che non doveva essere troppo diverso da Rumi ;-) ;-) ;-)

... I Greci Ortodossi erano già Dhimmi e una mia amica di origine Greca (e che, ce le deve avere solo Andrea Sartori le amiche un po' esotiche ?!) mi assicura che anche il famoso Kebab sarebbe una "Taqiya di Popov Gastronomici di Allah" [non si è espressa così...ma ce lo aveva scritto in fronte !] visto che sarebbe copiato da Pita e Gyros Greci eliminando l' haramminosa ;-) Sus Scropha Domestica e aggiungendo "salsazze" ;-) dei Biekissimi Turchi ...dei quali, mi assicura la mia amica, nessun Greco ha un buon ricordo da Dhimmi sotto il loro Dominio !!!

§§§§§§

Visto che si parla di Grecia, qualcuno ha visto il film "300" nel quale il solito Ahmy (chi altri, a parte Rumi e affini ?) vede un "Complotto Sionista del Grande Satana" per fomentare l' Odio contro la Libera [secondo lui] Repubblica Islamica dell' Iran ?

...In effetti certi Persiani paiono un po' troppo degli Orchi Tolkeniani, altri dei Ninja (!) e altri ancora ... Ayatollah ;-) aventi per maschera lo stesso brutto ghigno della faccia ! Serse poi l' han fatto "melanodermico" [?!] e altissimo con voce un po' metallica !!! ...Il Traditore Efitele / Efialte [corrotto con qualche Hurì terrena ;-)] è identico a John Merrick The Elephant Man.

Serse, precedessore - predecessore di Ahmy ;-), chiede ai Greci di sottomettersi da bravi "Dhimmi" ;-) avvertendoli che l' Esercito Persiano è talmente grande e potente che le sue frecce oscureranno il Sole. Ma la risposta dello "Yankee al Moussakà" ;-) Leonida è prontissima: cioè che Sparta non teme certo di combattere all' Ombra.

Oggi come allora esiste una parola dal suono melodioso al cui solo sussurro il Tiranno e tutti i Satrapi / Ayatollah tremano ... Ahmy crede di farci paura dicendoci che sta centrifugando il suo Uranio, Io gli rispondo che noi stiamo stagionando i nostri Insaccati [che se non fosse che anche i Sionisti li temono a quest' ora Olmert avrebbe già messo Teheran in ginocchio
;-) ]

Dicevo, Oggi come allora esiste una parola dal suono melodioso al cui solo sussurro il Tiranno e tutti i Satrapi / Ayatollah tremano ...

Alle Termopili, guidati da Leonida, gliela hanno gridata in faccia in ben 300 questa melodiosa parola:

ELEUTHERIA'A'A'A'A'A'A'A'A'A'A'A'A !!!

Davide
Senti, caro Discepolo, se mi continui con 'sta storia dei bieki turchi che avrebbero rapinato i dhimmi greci delle loro ricette di cucina, solo per poter rimorchiar bonazze elleniche, beh, da buon albanese sarei costretto a ritirarti la mia "sponsorizzazione".
Invece di bazzicar fanciulle greche, vai ad un Blockbuster invece e affita "Il mio grasso, grosso matrimonio greco", film fatto da greci "illuminati" e autoironici. Ecco, quando lo vedrai, tieni conto che il 99,99% dei greci, non solo negli USA, anche quelli in patria, sono esattamente come il sig. Portokalos: e non è certo un complimento. Parola di centinaia di miei connazionali che ci hanno lavorato per anni.
Ciao
Ritvan
P.S. Cmq i spartani di Leonida e anche gli ateniesi di Milziade furono indubbiamente degli eroi. Però, i greci d'oggi somigliano loro come Berlusconi a Giulio Cesare:
 
... Già l' ho visto a suo tempo : divertentissimo ... cmq almeno i Greci _ che so bene non stare simpaticissimi a voi Illyri ;-)_ NON hanno particolari rivendicazioni territoriali violente, forse perché furono "Vincitori Culturali" sui Romani ["Carneade, chi era Costui ?" ... Io "volli fortissimamente volli" ;-) impararlo subito apposta per far dispetto a Manzoni
;-) , che ogni studente Italico impara regolarmente a detestare in ogni Scuola di qualsivoglia Ordine e Grado ;-) ! ] !

Per il resto, da quando voi Illyri ;-) rimpiangereste i Turchi ? Forse dopo aver esperito Enver Hoxha che fu indubbiamente Tiranno peggiore di qualunque Sultano ? ... Costruitevi una Nuova Identità e Dignità troppo a lungo negate dall' Invasore di turno, che è meglio ! Sì lo so: i problemi non mancano, soprattutto economici e di a-moralità da Indottrinamento Marxista, ma ... se non ora, quando ?

Già che ci siamo: conoscerai senz' altro "Quando gli Albanesi eravamo Noi" di Gian Antonio Stella ... Io non l' ho letto perché non mi ispira: non tanto perché io trovi ad minchiam il paragone fra immigrart, pardon "Migranti" ;-) più disagiati e biekissimamente sfruttati nella Disperazione dalle Mafie di turno ... quanto piuttosto perché USA e Italia sono Paesi con Historia Differentissima ---

by

Davide
Anche la mia amica Greca si è divertita a vedere quel film, riconosce un po' suo padre e suo nonno nel Sig. Portokalos, ma non la madre ... sarà perché è Italica ?

... Cmq il Wishful Thinking [che parolaccia in Idioma Barbaro Anglo
;-) ] Linguistico e Culturale accomuna tutti quelli un po' fissati ... ad esempio a caso ;-) gli "Arabisti" che attribuiscono Origine Araba a parole come :

"sorbetto" da "shurbì" / "bere" [ e il Latino "Sorbere" ? ] "denaro" da "dinar" [ e il Latino "Denarium" ? ], "gatto" [da che non ci è dato sapere] e il Vezzeggiativo Latino "felis catus" ?, "chitarra" da "khitarr" e "kithara" Greco ? ... E tante altre parole e altre ancora che sono adattamenti dal Turco, dal Greco, dal Persiano, da varie lingue dell' India ...

Il massinmo fu la (almeno spero) provocazione di Gheddaffi: Shakespeare ? ... In realtà si sarebbe chiamato "Sheik Shpirr" ...Giuro che l' ho sentita davvero !

Sì, insomma : NON è un Vizioso Vezzo ;-) solo (!!!!!!) Greco


Per PaL ;-) Condicio ti dirò dei Cinesi che si attribuiscono a posterioripraticamente ogni scoperta altrui con le Intuizioni (notevolissime, ma datate) Ying-Yang e I-Ching [Adotto il metodo di Trascrizione Wade-Giles che pur essendo meno corretto del PinYin è più noto alle Masse di "KwaiLo"...l' equivalente del Niponico "GaiJin" ...]

... Da ovunque partano, gli Sciovinismi approdano sempre al Grottesco, come il "Sopr' Ano" Albanese famoso ai tempi del Purismo Illyrico di Enver Hoxha ;-)

[Ci sono persino poesie comiche sulle Lingue Straniere derivate dai Dialetti Italiani con esempi ... magari tutte dallo stesso, in genere si tratta di filastrocche ]

by
Davide

lunedì, 07 maggio 2007

... SCOOPPISSIMO / SCOOPISSIMO ? ;-)

JOHN BELUSHI, ERA FORSE PARENTE DI RITVAN SHEHI ?

... HO APPENA APPRESO PER RADIO QUESTA CURIOSITA' :

IL PADRE DI JOHN BELUSHI ERA ALBANESE E SBARCO' NEL GRANDE SATANA PIU'  O MENO A BORDO DI UN MAXI GOMMONE ;-)  ... MA QUESTO E'  ANCORA NIENTE :

PARE CHE JOHN BELUSHI AVESSE UN INNATO STRAORDINARIO TALENTO NELLO SCHERZARE SU TEMI MOLTO SERI OFFRENDO CONSIDERAZIONI MOLTO PIU' INTELLIGENTI E INTERESSANTI DI TANTI "SAVONAROLA" DI PROFESSIONE ;-) !!!

... OCCORRE FORSE AGGIUNGERE ALTRO ?

by Davide

PS

OK, SCUSATE MA ORA DEVO SCAPPARE ... PROMETTO UN UPDATE IL PRIMA POSSIBILE !

**********************************************

 Certo che John Belushi era di origine albanese.
Belushi in albanese significa "velluto" e "pelouche".
Ciao
Ritvan

 

 

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lunedì, 30 aprile 2007

DARFUR E SCHIAVISMO, SPARTACO E ILLYRIA COMPRESI

 

NOTA LINGUISTICA NOTA ;-) AI PIU':
 Se è per questo anche il nostro Italico "Ciao" deriva dall' affettato [NON in senso gastronomico ;-) ] Saluto Veneto "Sciavo Vostro" !
 
 by Davide (Io)

Insomma, se ho ben capito ( da Kelebek, ndr) CLICK la schiavitù in salsa africana c'aveva l'INPS incorporata, mentre quella dei biekissimi occidentali praticava la rottamazione degli schiavi.
E' vero, noi occidentali facciamo letteralmente ribrezzo: ci dobbiamo nascondere per la vergogna e invece stiamo qui a cazzeggiare via web:-)
Ciao
Ritvan
P.S. Quella degli ebrei castratori di schiavi slavi non è male, altro che le fandonie di Ariel Toaff sui cristianucci sgozzati per fare il pane azzimo. Ma Ahmadinejad la sa 'sta storia?:-)
P.S.2 Ma quei benedetti slavi, non potevano autodefinirsi in altro modo? Il solito ebreucco dal naso grifagno passava di lì e gli chiedeva: "Che sei tu?" e qello "Sono slave*". "Ma c'hai un padrone?" "No". "Ah, ho capito, sei uno slave fuggito, adesso vieni con me che ti faccio una bella operazioncina e poi ti porto in un bel posticino pieno di minareti, dove starai beato fra le donne"

*"slave" in inglese "schiavo".

Ritvan, lo so che lo sai, ma forse chi legge no. E' la parola schiavo (slave, esclave, esclavo, etc.) a derivare da "slavo" (il nome che gli slavi, per l'appunto, davano a se stessi) e non il contrario :)

by Falecius

Si, lo so Falecius, però volevo fare la mia solita battuta. E so anche che i commercianti ebrei (una specie di "multinazionale del commercio" dell'epoca) che commerciavano ANCHE in schiavi venivano chiamati Rahdaniti.
Ciao
Ritvan

>certo ragazzi che per parlare di "sicurezza del posto del lavoro" per lo schiavetto romano bisogna veramente avere una bella pelliccia sullo stomaco...

roberto<

Concordo. Specie se si considera che gli schiavetti (e le schiavette, per par condicio) fungevano spesso e volentieri da...ehm..per così dire "svago sessuale" del padrone e dei suoi amici.
Certo che chi ha la pelliccia antikapitalista sullo stomaco potrebbe facilmente ribattere che non era escluso che lo schiavetto/la schiavetta ci godessero pure:-).
Ciao


Ritvan


P.S. Ah, sempre per gli "impellicciati". Non dimentichiamoci che a quel tempo non c'era la Turco-Napolitano-Bossi-Fini per consentire i ricongiungimenti familiari. Il padrone era liberissimo di vendere moglie e figli dello schiavo dove e quando gli pareva.

 Cogita filiorum nos modestia delectari, uernularum licentia (seneca, de providentia, i)

Sugli schiavi nell'antica roma la cosa è piuttosto differenziata (basta pensare ai potentissimi liberti (ex schiavi) in età imperiale; ad uno d’essi, pallante, lo stesso Seneca in esilio in corsica manda una “consolazione” per ingraziarselo). I “vernulae” erano i piccoli schiavi nati in casa, che venivano così vezzeggiati da permettere loro (e dilettarsene) un comportamento da “monello” che ai figli non era permesso. Anche perché la rivolta di Spartaco non poteva far insorgere gli schiavi nelle città, che stavano meglio d’altri schiavi, essa fu destinata alla sconfitta. La loro condizione di “res”, letteralmente, era comunque atroce, e anche se degli schiavi potevano star meglio materialmente d’un lavoratore d’oggi, la loro condizione era peggiore. Il motivo è che la dipendenza d’uno schiavo era personale, quella d’un lavoratore è impersonale, dipende da un contratto non da una proprietà. È questo diverso rapporto di dipendenza col “padrone” che apre prospettive per i lavoratori, all’interno della società stessa, non si pensi immediatamente che io alluda alla rivoluzione, diverse e più ampie di quanto potessero aprire la dipendenza personale. Da quel che ho capito, i poveri schiavi in mano ai proprietari italiani avevano la “fortuna” di godere della condizione di schiavo come rapporto di dipendenza, ma interpretata secondo la condizione di salariato, che diventa semplicemente un costo se non ci si guadagna sopra, dalla mentalità capitalistica dei proprietari italiani. È la condizione peggiore immaginabile: s’è legati al peggio del vecchio e del nuovo, senza avere alcun vantaggio dal nuovo. In questo preciso senso, le forme di schiavitù di ritorno sono peggiori della schiavitù antica o tradizionale dove persiste. Ben trovato il passo di Miguel sull’apostolo mormone che accetta moralmente la schiavitù per la forma mentis biblica (verrebbe da dire precristiana) ma la respinge praticamente per la forma mentis economica, che ne vede i costi eccessivi in un paese come i nascenti Usa. È da dire però che quella libertà dal rapporto di dipendenza personale era un vantaggio anche per i lavoratori liberi (di vendersi).p
Anche perché la rivolta di Spartaco non poteva far insorgere gli schiavi nelle città, che stavano meglio d’altri schiavi, essa fu destinata alla sconfitta...p.<

Ehm...mi sembra una spiegazione un po' troppo...come dire...ecco, marxista:-).
Gli schiavi "benestanti" delle città, "colletti bianchi" servili dei padroni e pertanto traditori della causa del proletariato schiavistico? Non mi pare proprio. Intanto va detto che nelle piccole città conquistate da Spartaco la stragrande maggioranza degli schiavi in grado di portar armi si unì a lui. Quelli che rimasero, probabilmente erano inabili a fare la vita da "partigiano", oppure non credevano (e la storia diede loro ragione a posteriori) in un progetto "politico" di Spartaco, i cui tentennamenti in questo senso ("esportare" la rivoluzione? ognuno ritornasse libero a "casa sua"? attaccare Roma? e poi che farne, prendere il posto dei padroni e ridurre quelli in schiavitù? raderla al suolo e massacrarne tutti gli abitanti? e così via....) sono noti.
Per quanto riguarda gli schiavi di Roma, i più numerosi e, in teoria, capaci di far avere a Spartaco la superiorità numerica nei confronti dell'esercito romano, essi non potevano ribellarsi: senza armi, senza addestramento, senza organizzazione (mica c'avevano il partito o il sindacato, loro:-) ), senza un capo, sarebbero stati massacrati fino all'ultimo: erano schiavi, ma il cervello gli funzionava:-).
Certo, è molto eroico dire:"Meglio morire combattendo che vivere senza libertà, seppir agiatamente". Ma se lo scopo è solo quello di morire e non c'è uno straccio di progetto politico decente, allora tanto vale risparmiarsi la fatica di girare per mesi fra le montagne e farla finita con una buona coppa di cicuta, alla Socrate. Io la penso così.
Personalmente, se fossi stato schiavo a Roma e avessi avuto l'opportunità di incontrare Spartaco, gli avrei chiesto:"Scusa, caro kompagno, ma qual'è il tuo progetto politico?" e se lui mi avesse risposto:"Ma, per il momento non ne abbiamo uno. Per adesso si combatte e si ammazzano romani, poi, magari, si vedrà", il mio commento sarebbe stato:"Ma va a morì ammazzato, mica son scemo a venirti appresso!". Sarei stato facile profeta:-).


[Inoltre]

La terra da cui attualmente vi piovono addosso puttane, lenoni, rapinatori di ville e pulitori di vetri di mercedesse di quarta mano (comprate dopo aver inchiappettato e truffato un po' di muratori extracomunitari in nero) non ha mai conosciuto la schiavitù.
Gli antichi Illiri non addottarono mai lo sistema schiavistico, ritenuto indegno di uomini liberi. Tutti lavoravano e, se qualcuno, per bisogno, lavorava per un altro, veniva pagato. I debitori erano costretti al lavoro forzato a beneficio del creditore, ma una volta estinto il debito tornavano automaticamente liberi. Non era permessa la compravendita degli esseri umani.
I prigionieri catturati in guerra (o nelle scorrerie corsare delle tribù della costa es. i liburni che poi furono causa della guerra romano-illira) venivano trattenuti in attesa del pagamento di un riscatto o di uno scambio di prigionieri: certo, dovevano lavorare in cambio del vitto e alloggio, ma non era permesso fossero maltrattati in alcun modo e neanche venduti.
Tutto questo, però, ebbe un prezzo. Gli illiri non poterono mai - in assenza di manodopera schiavistica a buon mercato -costruire una civiltà raffinata e filosofeggiante, né lasciare monumentali e gigantesche opere d'arte. Pertanto, i benpensanti d'oggi li definiscono "civiltà inferiore". Come i razzistoidi del cazzo che, in difetto d'argomenti e d'intelligenza, torano fuori le solite puttane e i soliti lenoni albanesi, dimenticandosi bellamente di quando - non nell'antichità, appena 60 anni fa - "affittavano" le loro figlie e sorelle ai soldati amerikani in cambio di qualche pacchetto di sigarette.

Ritvan Shehi

domenica, 01 aprile 2007

PIL KOSHER = PIL HALAL ;-) ... e la Complessità delle Vicende !

Ritvan,
non credo che i palestinesi vogliano cancellare israele, credo sappiano che è cosa impossibile per molte ragioni.

Penso anche che israele non abbia molta voglia di riprendere i negoziati , oggi infatti il portavoce del governo israeliano ha detto che israele non tratterà con chi sostiene il terrorismo, riferendosi appunto alle dichiarazioni del nuovo governo palestinese che rivendicava il diritto alla resistenza dei palestinesi in qualsiasi forma.

Ora io dico che a parte il fatto che la formula è rituale, cosa vorrebbe israele che il nuovo governo di fatah e di hamas che ha le sue gatte da pelare ,prendesse le distanze da una delle componenti che lo formano?

Suvvia, è impossibile, e allora la dichiarazione israeliana diventa di fatto un sorta di rifiuto del governo appena insediato con tutte le conseguenze politiche che ne derivano.

Non credo che israele possa imporre al nuovo governo una linea politica, secondo me dovrebbe aprire comunque la trattativa e se non lo fa si prende una responsabilità forse maggiore della controparte perchè non dimentichiamo che è Israele ad occupare territori PALESTINESI, sia pure in seguito a una guerra vinta.

Ormai è chiaro che in questo conflitto vincere la guerra non porta alla pace , israele le ha vinte tutte ,le guerre, eppure non c'è pace.

Devono trattare e negoziare, non c'è scampo:-)

by MARIA

Tutti  [i Palestinesi] no, ma una parte sì. E quella parte si chiama Hamas. E nella Storia nulla è impossibile, anche se al momento appare assai improbabile. Ti prego, non tentare di far passare i hamassini come dei perfetti imbecilli. E' solo gente pronta a sacrificare l'oggi e anche il domani della sua gente per un improbabile (ma, ripeto, non impossibile) dopodomani di "pulizia" di un pezzo della Sacra Terra D'Islam dal "dominio dei giudei". E ho detto "dominio", non ho detto "presenza". I giudei come dhimmi sono sempre beneaccetti, specie se svolgono delle incombenze bancarie proibite dal Corano:-), poiché contribuiscono al PIL e i "fratelli arabi" mica son fessi o autolesionisti:-).
Per il resto sono d'accordo con te.
Ciao
Ritvan

----Ritvan: "A parte il fatto che la stragrande maggioranza dei "nakbachiati" se ne andò di sua spontanea volontà, fregandosene dell'invito di Ben Gurion di restare (cosa che gli antiimperialisti "dimenticano"), credendo di tornare vincitori al fianco della coalizione dei baldanzosi "fratelli arabi" per ributtare in mare i bieki ebr...pardon, "sionisti","

- click -

a chi dare ragione?
si tratta di trovare chi ha ragione?
Io credo che in questa storia ci sia solo una cosa in gioco: quello che vuole Israele. stef<


Non c'è da dare alcuna "ragione". ..[si tratta di]  "la stragrande maggioranza", non "tutti". Proprio perché so che durante la prima guerra arabo-israeliana ci sono stati anche episodi di cacciata forzata degli arabo-palestinesi dal territorio dello Stato d'Israele, come quelli menzionati dal sito (filo)palestinese. Il quale, però, glissa su quella stragrande maggioranza di arabopalestinesi che se ne andò obbedendo al richiamo della coalizione dei "fratelli arabi".
Trovo infine molto spregevole il paragone con Eichmann, il quale fu impiccato per aver gasato e fatto passare pei fumaioli dei lager gli ebrei, non per aver fatto "pulizia etnica" concedendo agli ebrei di espatriare (dietro compenso).
Ciao
Ritvan
P.S. Dopo la IIGM il democraticissimo governo cecoslovacco espulse i tedeschi dei Sudeti e confiscò loro tutto. Non vedo in giro manifestazioni di condanna di tale "pulizia etnica", paragonando Benes a Eichmann, né levate di scudi a favore del ritorno dei discendenti dei "ripuliti". I soliti 4 pesi e 18 misure? O "c'è in gioco solo quel che vuole il governo ceco"?:-)
Idem per i çam musulmani albanesi (di cui ovviamente vosotros non sapete un cazzo), trattati allo stesso modo dai greci alla fine della IIGM. E che la democraticissima UE di cui la Grecia è molto onorevole:-) membro, se ne fotte altamente di prendere in considerazione le leggittime richieste dei çam di poter rientrare in possesso dei loro beni confiscati e della cittadinanza greca. Ma perché solo i palestinesi avrebbero diritto ad un "canale preferenziale" in questo senso? Perché gli israeliani sono solo "sporki ebrei" oppure perché Israele è un fedele alleato dei biekissimi yanqui? Agli "antiimperialisti" l'ardua sentenza...:-)

RITVAN

Indipendentemente dal resto del discorso, la distinzione principale mi sembra si trovi nel fatto che la Nakba è la fondazione dello stato d'Israele. L'uno non ci sarebbe stato senza l'altra e viceversa. Non si può - secondo il discorso del Christian Science Monitor - riconscere il 'diritto di Israele ad esistere' senza riconoscere anche la legittimità della Nakba.
Viceversa mi pare - ma forse sono io - possibilissimo riconoscere il diritto ad esistere della Germania senza legittimare la Shoah, tant'è che la Germania esisteva già prima e probabilmente esisterebbe lo stesso se la Shoah non ci fosse mai stata.

Ovviamente questo non confligge col discorso dell'arma politica etc.

Erika

Ooooh, e brava Erica! Qui sta il busillis! A parte il fatto che la stragrande maggioranza dei "nakbachiati" se ne andò di sua spontanea volontà, fregandosene dell'invito di Ben Gurion di restare (cosa che gli antiimperialisti "dimenticano"), credendo di tornare vincitori al fianco della coalizione dei baldanzosi "fratelli arabi" per ributtare in mare i bieki ebr...pardon, "sionisti", a parte questo, dicevo, le due cose, nascita del paese nemico e sofferenza - diversamente dai fattacci di Germania - sono collegate. Non è la sofferenza, dunque, ad assimilare le due situazioni, bensì la voglia di rivincita TOTALE dei palestinesi mediante rimozione della causa della loro sofferenza a renderle dissimili, ecco perchè parlavo di paragone "ad minchiam". Rivincita che si potrebbe avere solo con la "cancellazione" alla Ahmadinejad dell' "entità sionista" e non altrimenti. Da qui, il mancato riconoscimento di Israele da parte dei palestinesi. E allora basta dirlo chiaramente, no?:-)
Ciao
Ritvan


venerdì, 23 marzo 2007

A occhio e croce, mezzaluna e ...falce-e-martello:-)

Miguel, c'ho un dubbio.
Poniamo il caso che io abbracci l'islam e, forte della discendenza da un alim dell'Impero Ottomano, mi autoproclami alim a mia volta. Poi fondi una corrente islamica che affermi che sunniti, sciiti e ummah varia non c'ha capito 'na mazza degli insegnamenti del Profeta Maometto e che in realtà Allah vuole che per adesso i musulmani siano sempre e comunque sottoposti all'autorità di ebrei e cristiani, loro "predecessori" e "fratelli maggiori" sulla via di Allah, tanto ci penserà Allah stesso a mettere le cose a posto in un Radioso Futuro. Così p.es. predicherei agli arabi palestinesi di non rompere le scatole ai fratelli sion...pardon, volevo dire ebrei e di stare buoni (e anche di non spararsi fra di loro, ma questo è un altro discorso), tanto ci penserà Allah a infliggere doloroso castigo ai bieki eb...pardon, volevo dire sionisti.
E supponi anche, caro Miguel, che io mi metta in testa di andare a predicare questa mia personale Rivelazione Ulemaica in Palestina, Iran, Iraq, Afghanistan e altri simili posti ameni. E che nel corso dei miei viaggi mi capiti di essere invitato a cena da Olmert e lasciarmi baciare da lui (eviterei però di essere baciato da Katzav: non ha una buona fama:-) ).
Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso il gran Muftì di Gerusalemme (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato?
Grazie in anticipo per la cortese risposta e
Chi non salta, sionista è, è!

Ritvan

Miguel, c'ho un dubbio.
Poniamo il caso che io abbracci il comunismo e, forte della discendenza da un sindacalista che ha lottato per la riforma agraria, mi autoproclami sindacalista a mia volta. Poi fondi una corrente comunista che affermi che marxisti, leninisti e diessini vari non c'ha capito 'na mazza degli insegnamenti del filosofo Marx e che in realtà il comunismo vuole che per adesso i lavoratori siano sempre e comunque sottoposti all'autorità dello stato liberale, suo "predecessore" e "big brother" sulla via del sol dell'avvenire, tanto ci penserà la storia stessa a mettere le cose a posto in un Radioso Futuro. Così p.es. predicherei ai compagni precari di non rompere le scatole ai padr...pardon, volevo dire imprenditori e di stare buoni (e anche di non spararsi fra di loro, ma questo è un altro discorso), tanto ci penserà la storia a infliggere doloroso castigo ai bieki capital...pardon, volevo dire liberali.
E supponi anche, caro Miguel, che io mi metta in testa di andare a predicare questa mia personale Rivelazione nella sede di Rifondazione, da Casarini, a Emergency, agli ultras del Livorno e altri simili posti ameni. E che nel corso dei miei viaggi mi capiti di essere invitato a cena da Follini e lasciarmi baciare da lui (eviterei però di essere baciato da un prete: non hanno una buona fama:-) ).
Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso un anarco-insurrezionalista (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato? E su quella di Ritvan?

Grazie in anticipo per la cortese risposta e
Chi non salta, comunista è, è !

Ulive Greche 

Per Ulivegreche


La cosa è molto meno complicata, perché la posizione di Friedman è la posizione più semplice, ovvia e logica (premesso che si creda in qualche tonnellata di carta scritta fitta fitta in lettere ebraiche) che ci possa essere.

Poniamo che io mi dichiaro comunista, in base a una tradizione comunista di famiglia.

E dico che il capitalismo non va bene, e che i mezzi di produzione devono essere proprietà collettiva.

E arriva un seguace di Padoa Schioppa, che a nome della Sinistra al Governo, mi riempie di cazzotti.

Tutto qui.

Kelebek

>Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso un anarco-insurrezionalista (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato? E su quella di Ritvan? ulivegreche<

Sulla mia, sicuramente, anche se purtroppo non ho un blog dove dedicarti un post strappalacrime, dove descrivere con dovizia di particolari quanto kattivo è stato quell'anarkoinsurrezionalista manesko. Su quella di MM non saprei. A occhio e...falce-e-martello:-) direi di no. Lui al massimo potrebbe - come da Suo Preg.mo commento - solidarizzare col comunista aspirante collettivizzatore di trapani elettrici a mano - noti mezzi di produzione di buchi - picchiato selvaggiamente (ti va bene così Aurora?:-) ) dal bieko seguace di Padoa Schioppa.
Ciao


Ritvan


P.S. Come ben vedi, io non mi arruffo se fai il calco dei miei commenti. Eh, nosotros liberali siam fatti di ben altra pasta!:-)