Qual era il problema legato a baffi e barba ? ... Quale minaccia rappresentava al Radioso Sol dell'Avvenire ?!
by DavidRitvanarium<
Beh, in quanto "residui di moda borghese" potevano ritardare il sorgere del sullodato Sol:-).
Però, non tanto i baffi, che erano in genere permessi. E non perché li portasse anche Baffone (perché altrimenti si poteva ammettere anche la barbetta e il pizzetto, in omaggio a Lenin), bensì per il fatto che i nostri cari soldell'avveniristi si rifacevano (ebbene sì!) alla tradizione albanese. Gli albanesi portavano i baffi, ma non la barba o i capelli lunghi. Infatti, questi ultimi erano vietati, al pari della barba.
P.S.
Riferisco di nuovo - repetita iuvant - l'episodio del turista marxista-leninista (l'unico genere di turisti in comitiva che il regime ammetteva) occidentale sbarcato all'aereoporto di Rinas (Tirana) con tanto di chioma fluenta, barba e baffi. Gli fu detto che dentro l'aereoporto c'era pronto il barbiere che lo avrebbe tosato "all'albanese": altrimenti doveva tornare indietro. Lui esclamò: "Ma voi non siete comunisti o marxisti-leninisti, voi siete dei pazzi sciagurati: scommetto che avreste la faccia tosta di mandare dal vostro barbiere anche Marx ed Engels redivivi, se sbarcassero qui. Ma certo che me ne torno indietro e a non rivederci!".
Sabato 13 Settembre 2008
RitvanShehi
Come la testa di Butrinto fu restituita all’Albania
"È con grande interesse che ho letto la rubrica «Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene». L’interesse era accresciuto dal tema: l’archeologia. Infatti mi sto occupando di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 2 ottobre al Colosseo. Il tema è proprio la tutela, in occasione della celebrazione del centenario del primo ordinamento (1909-2009). E proprio la Venere di Cirene doveva essere presente in mostra insieme ad altri capolavori che illustrano l’impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Con questa mail, quindi, le esprimo il mio interesse per la storia della testa di Butrinto.Gabriella Gatto press.electamusei@mondadori.it "
"Vorrei sapere se fosse una menzogna come tante altre, del resto, quello che ci insegnavano nelle scuole del regime comunista albanese, ovvero che il reperto era stato trafugato e portato illegalmente in Italia da Ugolini, capo della spedizione archeologica che lo trovò; oppure se, come aveva sostenuto Ugolini, la testa della Dea era stata offerta in dono a Mussolini dal re Zog d’Albania. Inoltre ci furono delle ragioni diplomatiche dietro la restituzione della Dea al regime rosso dispotico e paranoico di Hoxha all’inizio degli Anni 80 del secolo scorso? Che cosa ottenne in cambio l’Italia da siffatto regime? Ritvan Shehi."
Cara Signora, caro Shehi,
La testa fu trovata nel 1928 lungo la scena del Teatro romano di Butrinto in Albania nel corso degli scavi di una missione archeologica diretta da Luigi Maria Ugolini. Durante gli stessi lavori fu trovato anche il corpo di una statua di Apollo a cui la testa, verosimilmente, apparteneva. Gli accordi stipulati con il governo di Tirana prima degli scavi prevedevano che le opere rinvenute restassero in Albania, e così accadde.
Ma la testa, qualche tempo dopo, fu apparentemente donata da re Zog a Mussolini e finì al museo romano delle Terme.
La storia della sua restituzione cominciò nel 1979 e fu raccontata alla Camera dei deputati da Giuseppe Galasso, allora sottosegretario ai Beni Culturali. Quando un deputato del Movimento sociale italiano, Olindo Del Donno, nell’aprile 1985, chiese notizie sulla restituzione della testa al governo albanese, Galasso gli rispose che aveva avuto luogo nel maggio del 1982 in occasione dell’invio a Tirana di una missione italiana per il rinnovo dell’accordo culturale che i due Paesi avevano firmato nel maggio del 1979. Il ministero degli Esteri aveva scritto al ministero dei Beni culturali nel febbraio di quell’anno che «ambienti responsabili italiani » proponevano la restituzione della testa all’Albania nell’interesse dello sviluppo delle relazioni culturali dei due Paesi. Il sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina aveva dato parere favorevole per due ragioni. In primo luogo riteneva giusto che la testa venisse ricongiunta al corpo, depositato presso il museo archeologico di Butrinto.
In secondo luogo pensava che la restituzione avrebbe dato «dimostrazione di cortese e coerente applicazione di quei principi di comportamento, sempre auspicati ed invocati in ogni sede scientifica, volti a ridurre la continua sottrazione all’Italia di beni archeologici che illecitamente pervengono a musei stranieri ». La testa non poté essere restituita nel maggio del 1979 perché il ministero per i Beni culturali dette la sua autorizzazione soltanto dopo avere sentito il parere del Comitato di settore per i Beni archeologici.
La cerimonia di consegna, come ho detto, ebbe luogo più tardi, a Tirana, il 15 gennaio 1982.
La risposta di Galasso non piacque all’on. Olindo Del Donno che parlò di «prostituzione morale» e disse tra l’altro: «Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma, signor Presidente, siamo alla Camera dei deputati o in un luogo di analfabeti?
Ci vengono a parlare di contatti culturali con un Paese che di cultura non ha niente; mentre tutto quello che di grande, di bello e di augusto è stato fatto in Albania è stato fatto - diciamolo a fronte alta - dal governo italiano in quel ventennio che ha alzato la bandiera italiana ed ha creato una città come Tirana, un’altra che si chiama Durazzo, un’altra che si chiama Scutari!
».
La reazione di Del Donno fu nazionalista, se non addirittura colonialista, e non tenne alcun conto delle motivazioni culturali con cui la testa era stata restituita agli albanesi.
Ma anche in quel caso la cultura andò a braccetto con la politica.
Dietro gli «ambienti responsabili italiani», così pudicamente descritti nella lettera del ministero degli Esteri, vi erano probabilmente settori del partito comunista. Il Pci sapeva che l’Albania non godeva delle simpatie dell’Unione Sovietica (era troppo filocinese) e voleva far sapere a Tirana che la sua politica verso i Paesi comunisti non obbediva agli ordini di Mosca.
Sergio Romano
BESA
Su Yahoo Answers:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080409072526AAHLmaC
Su Wikipedia (sempre interessante, ma non è proprio quella ...)
http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_della_Besa
KANUN
Su Wikipedia :
http://it.wikipedia.org/wiki/Kanun
... Correzioni ? ... Precisazioni ?



























by DavidRitvanarium
Questa frase è estrapolata dal post di un blogger; uno, ma che ne rispecchia tantissimi altri "de Sinistra" sulla medesima "lunghezza d' onda", che concilia _ come solo i Compagni sanno fare_ ALTEROMONDIALISMO & SNOBISMO INTELLETUALE COMPAGNESCO ... e comunque si dicono i peccati ma non i peccatori .
by DavidRitvanarium

Hanno aggredito pure Kledi Kadiu, il ballerino della De Filippi. Qui il problema è il motivo: lo hanno insultato perchè albanese, se avessero menato lui e anche tutti gli altri "Amici" perchè idioti e portatori di idiozia non avrei avuto nulla da dire...




Albania ... Colonia USA, DE CHE ?!?!
http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=19590
Questo scudo reca sopra all'aquila (che dà all' Albania l' etimo del suo nome originale) bicefala / bicipte quel che mi pare essere chiaramente l' Elmo di Skanderberg
[un po' come se noi Italici avessimo messo quello di Scipio ;-) ]


Film Albanese su Skanderbeg (?)
Questa è l' ipotetica Grande Albania, di cui una versione sarebbe un po' meno "panciuta"
a discapito della "Macedonia" [ma qui c' è lo zampino USA della CIA
] ... virgolettato perché ? ... Provate a chiedere ai Greci !


Il Kosovo indipendente non è riconosciuto da tutti, ufficialmente dovrebbe essere ancora territorio Serbo. Tuttavia esso, come già abbiamo visto qui, per ragioni economiche non confluirà nella Grande Albania. Questa è la "Bandiera Ufficiale" del Kosovo Nuovo ...

... Non male per una "Colonia USA" 


by DavidRitvanarium
| utente anonimo |
Uh, povero ragazzino: che brutto trauma ;-))))
Cosa pensate del caso della Prof. Gran Satanese;-) Debra Lafave ?
Il mio Sesto Senso ;-) mi dice che i giudici che la vogliono condannare sono invidiosi marci che a loro non è mai capitato né mai capiterà di subire un "sopruso" del genere !!!
![]()


by DavidRitvanarium






"Vosotros Biechi" ;-) Lettori Italici e non
... come la vedete ?
CLICK PER "COLONNA SONORA" DEL POST
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Colonna sonora ?
... Meglio questa ;-)
http://it.youtube.com/watch?v=be7rBgc-OEE
|
ZanShin |
Ahhhh ... fantastica Sinitta !

[Che dire del cellularone preistorico
2:55 _ 3:05]
A proposito, come si dirà in Albanese:
"NON DI SOLO PANE VIVE L' UOMO" ?
by DavidRitvanarium


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>A proposito, come si dirà in Albanese: "NON DI SOLO PANE VIVE L' UOMO"? DavidRitvanarium<
Ehmmm...giusto per farti contento ti faccio una traduzione letterale:
"Njeriu nuk rron vetëm me bukë".
Però, l'equivalente del suddetto proverbio epicureo-sibarita:-) italico non esiste in albanese. Vedi Davide mio, gli albanesi, checché ne dica l'Italico Medio Cellularizzato che magari li immagina tutti papponi (gli uomini) e tutte mignotte (le donne), perennemente aggrovigliati in gigantesche orge da far impallidire il kamasutra:-), sono stati un popolo molto morigerato nei costumi. Il proverbio albanese che più si avvicina al tema è questo:(Per vivere bene bastano solo)
"Bukë e kripë e zemër të bardhë"
(pane, sale e cuore puro).
Ciao
Ritvan (in un insolito rigurgito di patriottismo:-) ).
C' è una vecchia teoria poco politically correct: le etnie slave nonché balcaniche sono tantissime e troppo litigiose... dei begli Imperi Centrali (Ottomano, Asburgico, Prussiano) erano un ottimo sistema per evitare inutili spargimenti di sangue tribali ... ;-/ By Davide (IO)<
Già, con la stessa scusa altri imperi si spartirono Africa e Asia. Una cazzata. Ogni popolo dovrebbe avere il suo Stato. Poi, se vogliono federarsi con altri, secondo regole certe (vedi UE), bene, altrimenti ognuno a casa propria. Non so dire degli slavi, ma gli albanesi non hanno mai attaccato nessuno per sottometerlo. Mentre i greci, oh quei bei democraticissimi discendenti di Platone, Aristotele e chi più ne ha più ne metta, lo hanno fatto almeno un paio di volte nei confronti dell'Albania. E fino a poco tempo fa hanno mantenuto lo "stato di guerra" nei confronti dell'Albania, a seguito...dell'aggressione di Mussolini nel 1940!!!
by Ritvan Shehi
Tu non conosci l'umorismo tipico albanese: ma non è colpa tua, ci hanno dipinti tutti come esseri dalla faccia truce, arcigna e scavata dalla fame che non fanno altro che abbordare le navi dirette in Italia per poter entrare nel Belpaese e darsi al saccheggio:-).
Ciao
Ritvan
>Vero quel che dici sull' immagine massmediatica dell' Albanese "tipico" ;-); ma è vero anche che tutti conosciamo lo Humour di John Belushi... solo che nessuno lo considera "Albanese", bensì "USAno" ;-( . Why ? ...Potere dei Dollaroni Hollywoodiani Ammerregani ;-) ? Davide [IO]<

Ma no, i cinefili sanno che Belushi è albanoamerikano, è scritto in tutte le sue biografie (vedi Wikipedia in italiano "John Adam Belushi Chicago, 24 gennaio 1949 – Los Angeles, 5 marzo 1982, popolare attore e comico statunitense di origine albanese." o quella in Gransatanese:-):
"Belushi was born in Chicago, Illinois to Agnes B. Samaras, a first-generation Albanian American").
Però, è nato negli USA, era cittadino di quel paese, ha raggiunto il suo successo laggiù, è giusto che sia considerato statunitense, anche di origini albanesi. Evitiamo il penoso e ridicolo spettacolo offerto dai media italici in occasione al Nobel a Capecchi, tutti a fare a gara chi lo chiamava più "italiano", mentre il boss Gambino, in occasione della recente querelle giudiziaria tutti a chiamarlo pudicamente "boss della mafia newyorkese" (a New York c'è pure la mafia cinese, quella russa e così via, chissa a quale appartiene Gambino?:-) ).
Ciao
Ritvan
Niente commenti sulle dichiarazioni di Watson (quello del DNA, non quello di Holmes:-) )?
Ciao
Ritvan
P.S. Sempre ossequi ai bonobi:-)
La spiegazione occamisticamente più semplice è che sia rincoglionito in vecchiaia.
Quella immediatamente successiva come livello di complessità, è che avesse pregiudizi razzisti anche prima ma che, quando era tutto nei su'panni (come si dice in Toscana), aveva la lucidità e la lungimiranza di tenerseli per sé, mentre con l'età e con le grandi soddisfazioni raggiunte ha perso completamente i freni inibitori.
In ogni caso, non credo che tali convinzioni possano inficiare la validità delle sue scoperte scientifiche. Newton era un patito di ciarpame esoterico, nonché un arrogantissimo inquisitore responsabile di non so quante condanne a morte, ma la sua teoria generale della gravitazione si usa ancora oggi per spedire le sonde nello spazio. :)
Lisa
No, zanshin, a quanto ho capito io (che francamente non ho seguito bene la vicenda) non si riferiva NEMMENO a test attitudinali, ma soltanto a una sua personalissima opinione fondata su altrettanto personali esperienze empiriche. Magari nel suo dipartimento universitario ha avuto da litigare per anni con una segretaria amministrativa di colore completamente scema che sbagliava la compilazione delle richieste di fondi, oppure con un portinaio nero stordito che tardava a consegnargli la posta, e ha generalizzato così. Mi pare roba di livello talmente basso da non meritare nemmeno tutto 'sto polverone...
Lisa
Sbagli a non approfondire, Lisa. ZanShin ha ragione, Watson si riferiva a test psicoattitudinali meglio noti con l'acronimo QI (quoziente d'intelligenza). Niente legami - per ora - col DNA.
Comunque, niente di nuovo sotto il sole: chi il QI (MEDIO !) dei neri fosse inferiore a quello dei bianchi è emerso in numerosi lavori, di gente, però, molto meno famosa di Watson. Però, con gran dispiacere dei "razzisti" (e, immagino con gran tripudio degli etnicamente equi & solidali) è emerso altresì che il QI (siempre MEDIO!) dei bianchi è inferiore a quello degli asiatici gialli.
Ciao
Ritvan
P.S. Watson è stato sospeso dal suo incarico e ha subito ritrattato - come un Berluska qualsiasi
- le sue dichiarazioni. Si vede che, malgrado l'età, i freni inibitori gli funzionano ancora:magari i riflessi gli son diventati un po' lenti e non era in grado di "frenare" prima:-).
P.S.2 Però, che le gare di velocita su brevi distanze (100 e 200 m piani) siano appannaggio quasi esclusivo di atleti NERI e quelle di mezzofondo di kenioti non scandalizza nessuno: chissà perché:-)
L'erroe(o la superficialità) sta nel fatto che spesso , in questo blog e tra i commenti dei suoi frequentatori abituali,si parla di una cosa(ipotetica) di cui non si conosce bene i dettagli.
Si cerca di capire i fondamenti delle religioni e Francesco spartisce il suo catechismo, si parla , o almeno si cerca di parlare dei rapporti e delle differenze tra Islam e Cristianesimo, e Ritvan si butta a quattro zampe;-))) per ricordarci che lui è cristiano e come lui molti albanesi ex musulmani, e cosi via.
E cosi anche per la crisi israelo/palestinese, i commenti vanno su di numero, ma la sostanza lascia a desiderare, perché si parla di una cosa di cui non si conosce bene i dettagli e le parole sono consumate per esprimere i pregiudizi dei commentatori.
Chiunque, con solo un pizzico di onestà intellettuale che conosce bene la società israeliana, sa che la maggior parte degli israeliani sono persone povere, sono persone che non lavorano e non producono e che vivono grazie ai soldi che i governanti israeliani , per ricatto, ottengono dai governanti occidentali cioé, che vivono a spese delle tasche dei contribuenti occidentali.
Quando, forse un paiao di anni fa !?! , ho parlato dell'idea iraniana per la soluzione di questa crisi, che è quella di un unico paese per tutti quelli che ci sono, siano essi ebrei, cristiani, musulmani o atei, ciò che ho ricevuto in risposta era quanto ho cercato di spiegare qui sopra sui vostri commenti: ridicolizzazioni, prese in giro, fotti fotti, per poi accantonare definitivamente il discorso, bollatto da voi come "non trattabile".
E invece andate ora a leggere quanto sostengono i movimenti pacifisti israeliani, so che non lo farete e che continuate a filosofeggiare su una cosa di cui non sapete tutto ciò che bisogna sapere.
Ma , come si dice; " i nodi , prima o poi, vengono al pettine".
reza
PS- escludo dalle mie critiche: Roberto, Barbara e lo stesso Miguel.
Ehmmmm, visto che del suo non delirante commento reza non nega la paternità, da cui è tratta la citazione, sono abbastanza sicuro di rivolgermi proprio a lui e non al solito troglione rubanick. (Un altro elemento che funge da "certificato di garanzia" reziana è quel delizioso "fotti-fotti" che nosotros bieki sionisti avremmo fatto nei suoi confronti: se lo dice lui!:-) ).
Reza, mi sembri il classico bue che dà del cornuto all'asino. Esempio più vomitevole di "servilismo ecumenico" di uno "zoroastriano" che lecca la suola delle scarpe di Ahmy & Co è difficile da trovare.
Ritvan
P.S. Come ti ha già detto Paolo, io non sono cristiano. Come ti dissi anni fa, sono un "credente aconfessionale" e, in quanto tale, rispetto cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, zoroastriani, animisti ecc. e perfino atei, purché PERBENE. Il tuo commento mi fa pensare che non sia il tuo caso.
Quello di dar la colpa agli stranieri per tutte le schifezze che si vedono in giro per le strade del belpaese è un vizio trasversale e assai diffuso. Prima lo facevano solo fascisti e leghisti, adesso, dopo la lettera del Poverini a Repubblica anche i sinistrorsi xenofobi (e son tanti!) hanno cominciato a non vergognarsi più dei loro pensieri "peccaminosi" in questo senso.
E, ovviamente, le critiche degli stranieri nei confronti delle pessime abitudini italiche (soprattutto delle abitudini delle ISTITUZIONI italiche), invece di spingere a riflettere le francesche e i poverini di turno li fanno inkazzare:"Ma come si permette questo arrivato sul gommone dire che è colpa nostra! Ma che sputa nel piatto in cui mangia?!" e così via castroneggiando.
Conoscevo un tizio in Albania: era un vero bullo, strafottente e maleducato. Nel 1990, quando il regime comunista stava tirando le cuoia e la gente scavalcava i cancelli delle ambasciate per chiedervi asilo politico lui entrò nell'ambasciata tedesca. Finì in Germania e, come rifugiato politico (der cazzo, che lui la politica manco sapeva cos'era, ma lasciamo perdere...), per 4-5 anni non poté rimettere piede in Albania. Quandò tornò, tutti noi suoi amici d'infanzia volemmo festeggiarlo in un bar della capitale. Eravamo sulla veranda, all'aperto e quelli di noi che fumavano accesero le sigarette e tutti noi fumatori "indigeni" scuotevamo la cenere sul pavimento con molta nonchalance:-). Lui no, la scuoteva nel cavo della mano (non c'erano posaceneri!) e poi andava a versarla nella pattumiera. Rimanemmo esterrefatti, lui, la "pecora nera" del gruppo ci dava lezioni d'educazione! Lui, intuendo la domanda dalle nostre facce strabiliate sorrise e ci disse: "Ragazzi, in Germania se scuoti la cenere per terra ti si materializza subito davanti un poliziotto che prima ti fa pulire col fazzoletto dove hai sporcato e poi ti appioppa una multa di 100 marchi".
Ciao
Ritvan
P.S. Cosa sarebbe diventato il mio amico se fosse vissuto p.es. a Napoli, specie in questi ultimi giorni?:-)
Se c'è una cosa in cui nosotros albanesi siamo superiori perfino degli ebrei, questa è la testardagine.
RITVAN SHEHI
>Ritvan ma allora com'era 'sto Hoxha? alla fine si sa poco di lui rispetto ad altri dittatori
Silbiasan<
Lasciamo perdere che è meglio. Ti basti sapere che dopo la guerra fece fucilare come "collaborazionista" il proprio cognato (marito della sorella) il quale gli aveva fatto avere la borsa di studio a Montpellier (che poi perse, poiché non diede nemmeno un esame in 1 anno e mezzo, facendo la bella vita ) e l'aveva anche nascosto in casa sua quando Hoxha era un clandestino ricercato dalla polizia. Ti basti questo.
Ciao
Ritvan
Il tipo dell'omniglot WWW.OMNIGLOT.COM
s'è bellamente strafregato della mia segnalazione sul "Culo Cuculo".
Maledetti "dominanti" ! (come direbbe MM:-)).
Ciao
Ritvan
>credo che aggiorni il suo sito settimanalmente o giù di, lì quindi può essere che avrai delle sorprese più avanti....rubimasco -CLICK- <
Eh, eh, l'unica "sorpresa" è stata l'aggiunta da parte dell'ineffabile alfabetologo:-) di questa postilla che prima mi sembra non ci fosse:"...and the name is not Albanian, so it is unclear whether it is genuine.". Un po' pochino, direi.
>è anche possibile che lui faccia riferimento ad una documentazione "ufficiale"<
Sì, il papiro dell'austriaco che s'è fatto "bidonare"! Ma per favore!
>e quindi magari per modificare una pagina abbia bisogno di una segnalazione supportata da documenti....<
Ho scritto una email all'Istituto di Filologia Albanese dell'Accademia delle Scienze di Tirana, segnalando il tutto. Mo' so' c..zi loro!:-). Se faranno il loro dovere, l'ineffabile figlio di Albione dovrà arrendersi:-).
>vabbeh, che ci vuoi fare, non c'è giustizia a questo mondo:-(<
Eh, lo so, per usare il linguaggio kelebekiano, "guai ai dominati"!:-)
Ciao
Ritvan
>ah, e aggiungo anche una cosa, visto che oggi mi sento particolarmente puntigliosa.
Talib<
Delizioso quel "particolarmente":-)
>Siccome tutto l'ambaradan è nato per una frase che riguardava PERSONE e non STATI, sarebbe un po' come a dire che chi vive sotto un regime disgustoso, è disgustoso anche lui, punto.<
Non è esattamente così. E' vero che la frase "originaria" riguardava l'arrivo di PERSONE, ma l'enfasi che l'impermeava, a cominciare dal "continuo a sperare nell'arrivo dei nuovi barbari" e tutto il resto, a mio modesto avviso giustificava la risposta beffarda di Naked King. Un conto è dire: "Benvenuti sig. Mohamed, Hussein e anche alla signora Taliba, sarete accolti come esseri umani, con pari dignità e avrete gli stessi diritti e doveri di noialtri" e un altro conto è dire:"Muoio dalla voglia di avervi come vicini di casa, carissimi Mohamed, Hussein e Taliba, sapete, siccome mi son scordato di pagare le bollette, l'ENEL mi ha tolto la luce e spero che voi me la portiate":-). Qual'è questa "luce", di cui i signori Mohamed, Hussein ecc., ecc. sarebbero i portatori, cara Talib? Che cos'hanno in ALCUNI dei loro paesi di provenienza i suddetti signori e signore (a parte il petrolio, ma non credo che lo portino appresso:-) ) che manca al sig. Mario Rossi? La Sharia, appunto. Io non dico che sia così, il "nuovo barbaro" sig. Mohamed potrebbe essere anche un perfetto clone ideologico di Magdi Allam:-), ma, ripeto, l'enfasi di quella frase era moooolto equivoca.
>Io anche se odiassi il regime comunista albanese non direi mai che Ritvan è odioso, o che lo era e ora non lo è più ;)<
Questo, se permetti, è uno dei miei "cavalli di battaglia" quando mi scontro con gli xenofobi italici. In particolare quando quelli della sottospecie più delirante invocano una sorta di perversa par condicio, ossia chiedono che lo Stato italiano tratti i musulmani in Italia alla stessa stregua dei cristiani nei paesi islamici in cui vige la Sharia. E io dico loro:"Scusate ragazzi, se io me ne fossi andato dall'Albania ai tempi del regime comunista e fossi venuto in Italia, questo vi avrebbe autorizzato a schiaffarmi in un lager qualora criticassi il vostro governo, come abitualmente faceva il mio caro dittatore albanese?" Muti rimangono:-)
>invece di tirare in ballo la sharia dovreste dire quello che pensate<
A proposito di cosa? Dei "portatori di luce"? Già detto, mi pare.
Ciao
Ritvan
>Dov'è il paradiso in terra della sharia?<
Mah, cara Talib, tanto per non essere accusato di ricorrere a eufemismi e circonlocuzioni solo per il fatto che tu sei una "fimmena":-), a me sembra che un paese, il quale giorni fa mandò al capestro due giovani omossessuali per "sodomia, rapina e... (non è una mia goliardica aggiunta, giuro!) disturbo della quiete pubblica", sia un eccellente candidato all'ambito ruolo di "paradiso in terra della Sharia". Altri potrebbero essere quelli che condannano a morte mediante lapidazione le donne adultere. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si fa per dire.
Ciao
Ritvan
A proposito di Dhimma, essa, almeno in un primo momento, non fu forse allargata _nonostante le premesse Coraniche_ persino agli Induisti (Politeisti) e ai Jainisti (Vitalisti e non credenti nella Creazione ma in un Eterno Divenire) ?
Questo perché gli Arabi ne rimasero affascinati dalla Cultura dei cui meriti si appropriarono indebitamente ... Quel fenomeno che l' Oriana Furiosa chiama (ancora, nei suoi libri) "I Popov di Allah" ! ... In realtà questa non è affatto "farina del fallaci sacco
;-)" poiché il primo a de-mitizzare l' Islam come "nato imparato" ;-) è stato l' Apostata Coraggiosissimo Ibn Warraq.
Parlo di meriti come ad esempio Il famoso zero e innovazioni matematiche, molte innovazioni tecnologiche e mediche, lo studio della navigazione [per mare ovviamente] e della Volta Celeste, la danza del ventre.
In fondo, come ricordato dal mio corregionale Paolo (che saluto) i Musulmani stessi hanno contribuito a rendere scettici noi "malignatori"
;-) visto che nell' Eccesso di Zelo
tutto loro di magnificare l' Egira la descrivono come preceduta da un periodo di "Grande Ignoranza" [il termine arabo al momento non lo ricordo]
Non so se Tahar Ben Jelloun e Khaled Fouad Allam siano classificabili come "Zii Tom"... ma fatto gli è che ammettono che l' Islam non nacque affatto imparato ;-) e prosperò finché si mostrò aperto alle altre Culture per poi decadere miseramente con Al Ghazali, che non doveva essere troppo diverso da Rumi ;-) ;-) ;-)
JOHN BELUSHI, ERA FORSE PARENTE DI RITVAN SHEHI ?
... HO APPENA APPRESO PER RADIO QUESTA CURIOSITA' :
IL PADRE DI JOHN BELUSHI ERA ALBANESE E SBARCO' NEL GRANDE SATANA PIU' O MENO A BORDO DI UN MAXI GOMMONE ;-) ... MA QUESTO E' ANCORA NIENTE :
PARE CHE JOHN BELUSHI AVESSE UN INNATO STRAORDINARIO TALENTO NELLO SCHERZARE SU TEMI MOLTO SERI OFFRENDO CONSIDERAZIONI MOLTO PIU' INTELLIGENTI E INTERESSANTI DI TANTI "SAVONAROLA" DI PROFESSIONE ;-) !!!
... OCCORRE FORSE AGGIUNGERE ALTRO ?
by Davide
PS
OK, SCUSATE MA ORA DEVO SCAPPARE ... PROMETTO UN UPDATE IL PRIMA POSSIBILE !
**********************************************
Certo che John Belushi era di origine albanese.
Belushi in albanese significa "velluto" e "pelouche".
Ciao
Ritvan
Insomma, se ho ben capito ( da Kelebek, ndr) CLICK la schiavitù in salsa africana c'aveva l'INPS incorporata, mentre quella dei biekissimi occidentali praticava la rottamazione degli schiavi.
E' vero, noi occidentali facciamo letteralmente ribrezzo: ci dobbiamo nascondere per la vergogna e invece stiamo qui a cazzeggiare via web:-)
Ciao
Ritvan
P.S. Quella degli ebrei castratori di schiavi slavi non è male, altro che le fandonie di Ariel Toaff sui cristianucci sgozzati per fare il pane azzimo. Ma Ahmadinejad la sa 'sta storia?:-)
P.S.2 Ma quei benedetti slavi, non potevano autodefinirsi in altro modo? Il solito ebreucco dal naso grifagno passava di lì e gli chiedeva: "Che sei tu?" e qello "Sono slave*". "Ma c'hai un padrone?" "No". "Ah, ho capito, sei uno slave fuggito, adesso vieni con me che ti faccio una bella operazioncina e poi ti porto in un bel posticino pieno di minareti, dove starai beato fra le donne"
*"slave" in inglese "schiavo".
Ritvan, lo so che lo sai, ma forse chi legge no. E' la parola schiavo (slave, esclave, esclavo, etc.) a derivare da "slavo" (il nome che gli slavi, per l'appunto, davano a se stessi) e non il contrario :)
by Falecius
Si, lo so Falecius, però volevo fare la mia solita battuta. E so anche che i commercianti ebrei (una specie di "multinazionale del commercio" dell'epoca) che commerciavano ANCHE in schiavi venivano chiamati Rahdaniti.
Ciao
Ritvan
>certo ragazzi che per parlare di "sicurezza del posto del lavoro" per lo schiavetto romano bisogna veramente avere una bella pelliccia sullo stomaco...
roberto<
Concordo. Specie se si considera che gli schiavetti (e le schiavette, per par condicio) fungevano spesso e volentieri da...ehm..per così dire "svago sessuale" del padrone e dei suoi amici.
Certo che chi ha la pelliccia antikapitalista sullo stomaco potrebbe facilmente ribattere che non era escluso che lo schiavetto/la schiavetta ci godessero pure:-).
Ciao
Ritvan
P.S. Ah, sempre per gli "impellicciati". Non dimentichiamoci che a quel tempo non c'era la Turco-Napolitano-Bossi-Fini per consentire i ricongiungimenti familiari. Il padrone era liberissimo di vendere moglie e figli dello schiavo dove e quando gli pareva.
Cogita filiorum nos modestia delectari, uernularum licentia (seneca, de providentia, i)
Sugli schiavi nell'antica roma la cosa è piuttosto differenziata (basta pensare ai potentissimi liberti (ex schiavi) in età imperiale; ad uno d’essi, pallante, lo stesso Seneca in esilio in corsica manda una “consolazione” per ingraziarselo). I “vernulae” erano i piccoli schiavi nati in casa, che venivano così vezzeggiati da permettere loro (e dilettarsene) un comportamento da “monello” che ai figli non era permesso. Anche perché la rivolta di Spartaco non poteva far insorgere gli schiavi nelle città, che stavano meglio d’altri schiavi, essa fu destinata alla sconfitta. La loro condizione di “res”, letteralmente, era comunque atroce, e anche se degli schiavi potevano star meglio materialmente d’un lavoratore d’oggi, la loro condizione era peggiore. Il motivo è che la dipendenza d’uno schiavo era personale, quella d’un lavoratore è impersonale, dipende da un contratto non da una proprietà. È questo diverso rapporto di dipendenza col “padrone” che apre prospettive per i lavoratori, all’interno della società stessa, non si pensi immediatamente che io alluda alla rivoluzione, diverse e più ampie di quanto potessero aprire la dipendenza personale. Da quel che ho capito, i poveri schiavi in mano ai proprietari italiani avevano la “fortuna” di godere della condizione di schiavo come rapporto di dipendenza, ma interpretata secondo la condizione di salariato, che diventa semplicemente un costo se non ci si guadagna sopra, dalla mentalità capitalistica dei proprietari italiani. È la condizione peggiore immaginabile: s’è legati al peggio del vecchio e del nuovo, senza avere alcun vantaggio dal nuovo. In questo preciso senso, le forme di schiavitù di ritorno sono peggiori della schiavitù antica o tradizionale dove persiste. Ben trovato il passo di Miguel sull’apostolo mormone che accetta moralmente la schiavitù per la forma mentis biblica (verrebbe da dire precristiana) ma la respinge praticamente per la forma mentis economica, che ne vede i costi eccessivi in un paese come i nascenti Usa. È da dire però che quella libertà dal rapporto di dipendenza personale era un vantaggio anche per i lavoratori liberi (di vendersi).p Anche perché la rivolta di Spartaco non poteva far insorgere gli schiavi nelle città, che stavano meglio d’altri schiavi, essa fu destinata alla sconfitta...p.<
Ehm...mi sembra una spiegazione un po' troppo...come dire...ecco, marxista:-).
Gli schiavi "benestanti" delle città, "colletti bianchi" servili dei padroni e pertanto traditori della causa del proletariato schiavistico? Non mi pare proprio. Intanto va detto che nelle piccole città conquistate da Spartaco la stragrande maggioranza degli schiavi in grado di portar armi si unì a lui. Quelli che rimasero, probabilmente erano inabili a fare la vita da "partigiano", oppure non credevano (e la storia diede loro ragione a posteriori) in un progetto "politico" di Spartaco, i cui tentennamenti in questo senso ("esportare" la rivoluzione? ognuno ritornasse libero a "casa sua"? attaccare Roma? e poi che farne, prendere il posto dei padroni e ridurre quelli in schiavitù? raderla al suolo e massacrarne tutti gli abitanti? e così via....) sono noti.
Per quanto riguarda gli schiavi di Roma, i più numerosi e, in teoria, capaci di far avere a Spartaco la superiorità numerica nei confronti dell'esercito romano, essi non potevano ribellarsi: senza armi, senza addestramento, senza organizzazione (mica c'avevano il partito o il sindacato, loro:-) ), senza un capo, sarebbero stati massacrati fino all'ultimo: erano schiavi, ma il cervello gli funzionava:-).
Certo, è molto eroico dire:"Meglio morire combattendo che vivere senza libertà, seppir agiatamente". Ma se lo scopo è solo quello di morire e non c'è uno straccio di progetto politico decente, allora tanto vale risparmiarsi la fatica di girare per mesi fra le montagne e farla finita con una buona coppa di cicuta, alla Socrate. Io la penso così.
Personalmente, se fossi stato schiavo a Roma e avessi avuto l'opportunità di incontrare Spartaco, gli avrei chiesto:"Scusa, caro kompagno, ma qual'è il tuo progetto politico?" e se lui mi avesse risposto:"Ma, per il momento non ne abbiamo uno. Per adesso si combatte e si ammazzano romani, poi, magari, si vedrà", il mio commento sarebbe stato:"Ma va a morì ammazzato, mica son scemo a venirti appresso!". Sarei stato facile profeta:-).
[Inoltre]
La terra da cui attualmente vi piovono addosso puttane, lenoni, rapinatori di ville e pulitori di vetri di mercedesse di quarta mano (comprate dopo aver inchiappettato e truffato un po' di muratori extracomunitari in nero) non ha mai conosciuto la schiavitù.
Gli antichi Illiri non addottarono mai lo sistema schiavistico, ritenuto indegno di uomini liberi. Tutti lavoravano e, se qualcuno, per bisogno, lavorava per un altro, veniva pagato. I debitori erano costretti al lavoro forzato a beneficio del creditore, ma una volta estinto il debito tornavano automaticamente liberi. Non era permessa la compravendita degli esseri umani.
I prigionieri catturati in guerra (o nelle scorrerie corsare delle tribù della costa es. i liburni che poi furono causa della guerra romano-illira) venivano trattenuti in attesa del pagamento di un riscatto o di uno scambio di prigionieri: certo, dovevano lavorare in cambio del vitto e alloggio, ma non era permesso fossero maltrattati in alcun modo e neanche venduti.
Tutto questo, però, ebbe un prezzo. Gli illiri non poterono mai - in assenza di manodopera schiavistica a buon mercato -costruire una civiltà raffinata e filosofeggiante, né lasciare monumentali e gigantesche opere d'arte. Pertanto, i benpensanti d'oggi li definiscono "civiltà inferiore". Come i razzistoidi del cazzo che, in difetto d'argomenti e d'intelligenza, torano fuori le solite puttane e i soliti lenoni albanesi, dimenticandosi bellamente di quando - non nell'antichità, appena 60 anni fa - "affittavano" le loro figlie e sorelle ai soldati amerikani in cambio di qualche pacchetto di sigarette.
Ritvan Shehi
Ritvan,
non credo che i palestinesi vogliano cancellare israele, credo sappiano che è cosa impossibile per molte ragioni.
Penso anche che israele non abbia molta voglia di riprendere i negoziati , oggi infatti il portavoce del governo israeliano ha detto che israele non tratterà con chi sostiene il terrorismo, riferendosi appunto alle dichiarazioni del nuovo governo palestinese che rivendicava il diritto alla resistenza dei palestinesi in qualsiasi forma.
Ora io dico che a parte il fatto che la formula è rituale, cosa vorrebbe israele che il nuovo governo di fatah e di hamas che ha le sue gatte da pelare ,prendesse le distanze da una delle componenti che lo formano?
Suvvia, è impossibile, e allora la dichiarazione israeliana diventa di fatto un sorta di rifiuto del governo appena insediato con tutte le conseguenze politiche che ne derivano.
Non credo che israele possa imporre al nuovo governo una linea politica, secondo me dovrebbe aprire comunque la trattativa e se non lo fa si prende una responsabilità forse maggiore della controparte perchè non dimentichiamo che è Israele ad occupare territori PALESTINESI, sia pure in seguito a una guerra vinta.
Ormai è chiaro che in questo conflitto vincere la guerra non porta alla pace , israele le ha vinte tutte ,le guerre, eppure non c'è pace.
Devono trattare e negoziare, non c'è scampo:-)
by MARIA
Tutti [i Palestinesi] no, ma una parte sì. E quella parte si chiama Hamas. E nella Storia nulla è impossibile, anche se al momento appare assai improbabile. Ti prego, non tentare di far passare i hamassini come dei perfetti imbecilli. E' solo gente pronta a sacrificare l'oggi e anche il domani della sua gente per un improbabile (ma, ripeto, non impossibile) dopodomani di "pulizia" di un pezzo della Sacra Terra D'Islam dal "dominio dei giudei". E ho detto "dominio", non ho detto "presenza". I giudei come dhimmi sono sempre beneaccetti, specie se svolgono delle incombenze bancarie proibite dal Corano:-), poiché contribuiscono al PIL e i "fratelli arabi" mica son fessi o autolesionisti:-).
Per il resto sono d'accordo con te.
Ciao
Ritvan
----Ritvan: "A parte il fatto che la stragrande maggioranza dei "nakbachiati" se ne andò di sua spontanea volontà, fregandosene dell'invito di Ben Gurion di restare (cosa che gli antiimperialisti "dimenticano"), credendo di tornare vincitori al fianco della coalizione dei baldanzosi "fratelli arabi" per ributtare in mare i bieki ebr...pardon, "sionisti","
- click -
a chi dare ragione?
si tratta di trovare chi ha ragione?
Io credo che in questa storia ci sia solo una cosa in gioco: quello che vuole Israele. stef<
Non c'è da dare alcuna "ragione". ..[si tratta di] "la stragrande maggioranza", non "tutti". Proprio perché so che durante la prima guerra arabo-israeliana ci sono stati anche episodi di cacciata forzata degli arabo-palestinesi dal territorio dello Stato d'Israele, come quelli menzionati dal sito (filo)palestinese. Il quale, però, glissa su quella stragrande maggioranza di arabopalestinesi che se ne andò obbedendo al richiamo della coalizione dei "fratelli arabi".
Trovo infine molto spregevole il paragone con Eichmann, il quale fu impiccato per aver gasato e fatto passare pei fumaioli dei lager gli ebrei, non per aver fatto "pulizia etnica" concedendo agli ebrei di espatriare (dietro compenso).
Ciao
Ritvan
P.S. Dopo la IIGM il democraticissimo governo cecoslovacco espulse i tedeschi dei Sudeti e confiscò loro tutto. Non vedo in giro manifestazioni di condanna di tale "pulizia etnica", paragonando Benes a Eichmann, né levate di scudi a favore del ritorno dei discendenti dei "ripuliti". I soliti 4 pesi e 18 misure? O "c'è in gioco solo quel che vuole il governo ceco"?:-)
Idem per i çam musulmani albanesi (di cui ovviamente vosotros non sapete un cazzo), trattati allo stesso modo dai greci alla fine della IIGM. E che la democraticissima UE di cui la Grecia è molto onorevole:-) membro, se ne fotte altamente di prendere in considerazione le leggittime richieste dei çam di poter rientrare in possesso dei loro beni confiscati e della cittadinanza greca. Ma perché solo i palestinesi avrebbero diritto ad un "canale preferenziale" in questo senso? Perché gli israeliani sono solo "sporki ebrei" oppure perché Israele è un fedele alleato dei biekissimi yanqui? Agli "antiimperialisti" l'ardua sentenza...:-)
RITVAN
Indipendentemente dal resto del discorso, la distinzione principale mi sembra si trovi nel fatto che la Nakba è la fondazione dello stato d'Israele. L'uno non ci sarebbe stato senza l'altra e viceversa. Non si può - secondo il discorso del Christian Science Monitor - riconscere il 'diritto di Israele ad esistere' senza riconoscere anche la legittimità della Nakba.
Viceversa mi pare - ma forse sono io - possibilissimo riconoscere il diritto ad esistere della Germania senza legittimare la Shoah, tant'è che la Germania esisteva già prima e probabilmente esisterebbe lo stesso se la Shoah non ci fosse mai stata.
Ovviamente questo non confligge col discorso dell'arma politica etc.
Erika
Ooooh, e brava Erica! Qui sta il busillis! A parte il fatto che la stragrande maggioranza dei "nakbachiati" se ne andò di sua spontanea volontà, fregandosene dell'invito di Ben Gurion di restare (cosa che gli antiimperialisti "dimenticano"), credendo di tornare vincitori al fianco della coalizione dei baldanzosi "fratelli arabi" per ributtare in mare i bieki ebr...pardon, "sionisti", a parte questo, dicevo, le due cose, nascita del paese nemico e sofferenza - diversamente dai fattacci di Germania - sono collegate. Non è la sofferenza, dunque, ad assimilare le due situazioni, bensì la voglia di rivincita TOTALE dei palestinesi mediante rimozione della causa della loro sofferenza a renderle dissimili, ecco perchè parlavo di paragone "ad minchiam". Rivincita che si potrebbe avere solo con la "cancellazione" alla Ahmadinejad dell' "entità sionista" e non altrimenti. Da qui, il mancato riconoscimento di Israele da parte dei palestinesi. E allora basta dirlo chiaramente, no?:-)
Ciao
Ritvan
Miguel, c'ho un dubbio.
Poniamo il caso che io abbracci l'islam e, forte della discendenza da un alim dell'Impero Ottomano, mi autoproclami alim a mia volta. Poi fondi una corrente islamica che affermi che sunniti, sciiti e ummah varia non c'ha capito 'na mazza degli insegnamenti del Profeta Maometto e che in realtà Allah vuole che per adesso i musulmani siano sempre e comunque sottoposti all'autorità di ebrei e cristiani, loro "predecessori" e "fratelli maggiori" sulla via di Allah, tanto ci penserà Allah stesso a mettere le cose a posto in un Radioso Futuro. Così p.es. predicherei agli arabi palestinesi di non rompere le scatole ai fratelli sion...pardon, volevo dire ebrei e di stare buoni (e anche di non spararsi fra di loro, ma questo è un altro discorso), tanto ci penserà Allah a infliggere doloroso castigo ai bieki eb...pardon, volevo dire sionisti.
E supponi anche, caro Miguel, che io mi metta in testa di andare a predicare questa mia personale Rivelazione Ulemaica in Palestina, Iran, Iraq, Afghanistan e altri simili posti ameni. E che nel corso dei miei viaggi mi capiti di essere invitato a cena da Olmert e lasciarmi baciare da lui (eviterei però di essere baciato da Katzav: non ha una buona fama:-) ).
Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso il gran Muftì di Gerusalemme (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato?
Grazie in anticipo per la cortese risposta e
Chi non salta, sionista è, è!
Ritvan
Miguel, c'ho un dubbio.
Poniamo il caso che io abbracci il comunismo e, forte della discendenza da un sindacalista che ha lottato per la riforma agraria, mi autoproclami sindacalista a mia volta. Poi fondi una corrente comunista che affermi che marxisti, leninisti e diessini vari non c'ha capito 'na mazza degli insegnamenti del filosofo Marx e che in realtà il comunismo vuole che per adesso i lavoratori siano sempre e comunque sottoposti all'autorità dello stato liberale, suo "predecessore" e "big brother" sulla via del sol dell'avvenire, tanto ci penserà la storia stessa a mettere le cose a posto in un Radioso Futuro. Così p.es. predicherei ai compagni precari di non rompere le scatole ai padr...pardon, volevo dire imprenditori e di stare buoni (e anche di non spararsi fra di loro, ma questo è un altro discorso), tanto ci penserà la storia a infliggere doloroso castigo ai bieki capital...pardon, volevo dire liberali.
E supponi anche, caro Miguel, che io mi metta in testa di andare a predicare questa mia personale Rivelazione nella sede di Rifondazione, da Casarini, a Emergency, agli ultras del Livorno e altri simili posti ameni. E che nel corso dei miei viaggi mi capiti di essere invitato a cena da Follini e lasciarmi baciare da lui (eviterei però di essere baciato da un prete: non hanno una buona fama:-) ).
Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso un anarco-insurrezionalista (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato? E su quella di Ritvan?
Grazie in anticipo per la cortese risposta e
Chi non salta, comunista è, è !
Ulive Greche
Per Ulivegreche
La cosa è molto meno complicata, perché la posizione di Friedman è la posizione più semplice, ovvia e logica (premesso che si creda in qualche tonnellata di carta scritta fitta fitta in lettere ebraiche) che ci possa essere.
Poniamo che io mi dichiaro comunista, in base a una tradizione comunista di famiglia.
E dico che il capitalismo non va bene, e che i mezzi di produzione devono essere proprietà collettiva.
E arriva un seguace di Padoa Schioppa, che a nome della Sinistra al Governo, mi riempie di cazzotti.
Tutto qui.
Kelebek
>Allora, la domanda sarebbe questa: se putacaso un anarco-insurrezionalista (non quello evocato a sproposito dal nostro EternalFreedom, quello attuale) si mettesse in testa di intavolare con me una dotta disputa teologica a suon di cazzotti e di conseguenza, mi gonfiasse di botte come una zampogna, potrei contare sulla tua solidarietà, sotto forma di post apologetico a me esclusivamente dedicato? E su quella di Ritvan? ulivegreche<
Sulla mia, sicuramente, anche se purtroppo non ho un blog dove dedicarti un post strappalacrime, dove descrivere con dovizia di particolari quanto kattivo è stato quell'anarkoinsurrezionalista manesko. Su quella di MM non saprei. A occhio e...falce-e-martello:-) direi di no. Lui al massimo potrebbe - come da Suo Preg.mo commento - solidarizzare col comunista aspirante collettivizzatore di trapani elettrici a mano - noti mezzi di produzione di buchi - picchiato selvaggiamente (ti va bene così Aurora?:-) ) dal bieko seguace di Padoa Schioppa.
Ciao
Ritvan
P.S. Come ben vedi, io non mi arruffo se fai il calco dei miei commenti. Eh, nosotros liberali siam fatti di ben altra pasta!:-)
Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo