Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo
(per maggiori informazioni;
, ovvero non un pincopalla quaquaraqua qualsiasi, pubblicò a Lipsia nel 1913 un libello pseudoscientifico ("Albanesen und die Grossmächte", Leipzig, 1913) in cui sosteneva di aver visto da medico tanti albanesi con la coda:-)
Però, a volte il razzismo pseudoantropozoologico:-) non paga. E lo dimostra un episodio diplomatico presente in tutti i libri di storia albanesi (e ovviamente:-) ignorato in quelli del resto d'Europa). Proprio nel 1913 si riuniva a Londra la cosiddetta "Conferenza degli Ambasciatori" delle Grandi Potenze europee per decidere cosa fare dell'Albania che s'era autodichiarata indipendente (è lapalissiano che il sullodato libello era stato pubblicato poco prima proprio per orientare in un certo modo tale Conferenza e poi tutti i principali giornali europei - lo avevano recensito e amplificato in diversi modi).
Mentre la Conferenza stava per avere inizio, il Presidente della Conferenza e Ministro degli Esteri inglese, vede il rappresentante albanese Ismail Bey Vlora (primo ministro del governo provvisiorio del neonato Stato, ex diplomatico ed ex deputato dell'Impero Ottomano) in piedi che si rigirava fra le mani la propria poltrona. E lo interpella:
"-Sig. Vlora, cosa fa in piedi a rigirarsi la poltrona fra le mani, si sieda, prego, che dobbiamo cominciare!
-Mi scusi, Eccellenza, ma stavo cercando il buco.
- Buco? Quale buco?
-Il buco per infilarci la mia coda, Eccellenza, non vorrei che mi si sciupi. Però, purtroppo, vedo che, nonostante le tante raccomandazioni pervenute, nessuno vi ha provveduto a farne uno...."
Grassa risata del britannico, che - come tutti i britannici del resto - pare apprezzasse tanto lo humour. E alcuni storici albanesi sostengono che proprio la simpatia creatasi fra lui e Vlora grazie a quella battuta di spirito, ha indotto l'Inghilterra ad appoggiare un compromesso più favorevole agli albanesi di quanto ci si aspettasse in quel periodo.
Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo