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CITAZIONI DI UN VETERINARIO ALBANESE [Ritvan Shehi] RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE COME "OPERAIO SPECIALIZZATO" PER ECCESSO DI ZELO TERZOMONDISTA GOVERNATIVO NEL 1999 ... Commentatore di Commenti più che di Post ... ama definire i suoi interventi "Uova di Cuculo" [sic] *************************************** Non abbiate Paura !!! ... Aprite, anzi: spalancate le vostre Menti fra i Commenti !!! ***********************************
mercoledì, 24 dicembre 2008

buon natale e felice anno nuovo

update il prima possibile !

postato da Ritvanarium alle ore 13:32 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: auguri

domenica, 07 dicembre 2008

PAVLOVIANI E PSICONANI

Da quel che ho capito, le cose sono andate più o meno così:

1. C'è stato un richiamo all'Italia da parte dell'UE (cosa di cui stranamente qui nessuno parla!) in merito alla disparità di trattamento fiscale (aliquota IVA applicata) sulle pay tv in Italia.

2. Sky di Murdoch pagava il 10% di IVA, mentre p.es. Mediaset Premium (una pay tv anch'essa) di Berlusconi ne pagava il 20%.

3. Per evitare la procedura d'infrazione (con conseguente salatissima multa che avremmo pagato TUTTI NOI CONTRIBUENTI), Berlusconi aveva sostanzialmente solo due vie:
a) Applicare anche a Sky la stessa aliquota IVA applicata alla sua Mediaset Premium, ovvero il 20%.
b) Applicare anche alla sua Mediaset Premium la stessa aliquota IVA fino ad ora applicata a Sky, ovvero il 10%.

3. Berlusconi ha scelto l'ipotesi a). Facendo scatenare ad minchiam i sinistrorsi che pavlovianamente strillano al "conflitto d'interessi". Io avrei voluto vedere i suddetti se Berlusconi avesse scelto l'ipotesi b), ovvero abbassare l'aliquota della sua Mediaset Premium al 10% invece del 20% che paga ora! Credo che la canea sarebbe stata d'intensità addirittura quadrupla!:-)

P.S. Ci sarebbe stata anche la famosa "terza via", ispirata al detto latino "in media stat virtus" (trattandosi, appunto, di "media":-) ), ovvero far pagare A TUTTI un'aliquota IVA del 15%. Però, i sinistrorsi avrebbero urlato pavlovianamente lo stesso e avendo ben due "argomentazioni" al posto di uno:-): ovvero che il bieko Berluska aveva nel contempo favorito la sua MP ("sconto" IVA dal 20% al 15%) e penalizzato Sky (aumento IVA dal 10% al 15%).
Inzomma, qualsiasi cosa avesse fatto, come nella canzone di Antoine, su di lui le pietre sinistrorse si sarebbero sempre abbattute....

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>beh, sul tuo punto 1 non ho confermato prima di tutto perché mi sembrava un'informazione nota a tutti,...roberto <

QUI non ne ha parlato nessuno (tranne il sottoscritto, ovviamente).

>confermata autorevolmente dall'amico lászló ieri sera,<

Beh, allora l'amico lászló non dev'essere molto popolare fra i fans di kelebek:-)

>e poi perché non c'entra nulla con il mio discorso.<

Insomma, per le famose 99 ragioni di medievale memoria (la sai la storia, vero?:-) )

>provo ad esprimermi diversamente:
1. la situazione andava cambiata? yes<


Bontà tua!:-). Altrimenti l'amico lászló (o chi per lui) faceva all'Italia nu mazzo tanto:-)

>2. il puffo (va meglio cosi' :-)? )<

No. Perché i puffi erano notoriamente dei komunisti. Riprova!:-)

>aveva varie possibilità di scelta?
certo<


Aribontà tua:-)

>3. la scelta presa è quella migliore per la collettività?
ecco, questo già faccio fatica a dirlo.<


Dislessia acuta?:-)

>innanzittutto ti rimando alle considerazioni generali  .<

Oh, il famoso paragone fra La Scala e Lo Sky? C'entra come il culo coi 40 giorni: l'UE mica ha imposto l'allineamento delle aliquote IVA dei teatri d'opera con quelle delle pay-tv o viceversa, sai.

>ma aggiungo: supponi che l'aumento dell'iva scoraggi un numero di potenziali abbonati tale da rendere inutile l'aumento dell'aliquota (o magari addirittura da rendere *dannoso* per l'erario tale aumento).<

E tu supponi che domani cada sulla terra un meteorite, tipo quello che fu causa della scomparsa dei dinosauri, così non ci pensiamo più per niente alla pay-tv:-)
Logica vuole che gli amanti dei moderni "circenses" (abbonati a Sky) si scoraggino in misura insignificante da un aumento di circa il 10% del costo dell'abbonamento. Piuttosto, per compensare, rinunciano a uno dei 5 o 6 telefonini che tengono in tasca:-).

>siamo sicuri che questi calcoli siano stati fatti?<

Credo di sì. Se te li ho appena fatti io arrivato sul gommone...:-)

> e questo ci porta al punto 4.
4. la decisione è stata presa nell'interesse della collettività o in quello di una ditta presa a caso?<


Come già detto, ridetto e stradetto, l'interesse della "ditta presa a caZZo":-) sarebbe stato far abbassare ad essa l'aliquota al 10%, invece del 20% che paga attualmente. Se la matematica non è un'opinione....

>tu sei sicuro che il bene della collettività sia stato l'unico fattore preso in considerazione?<

In primis. In secundis probabilmente anche il fatto che allineare al ribasso (al 10%) l'aliquota della "ditta presa a cazzo" sarebbe stato - quello sì - un validissimo pretesto per strillare al "conflitto d'interessi".
Insomma, il Berlusca ha unito l'utile per lo Stato al dilettevole di essersi mostrato al disopra del "conflitto d'interessi":-).

>se una decisione del genere l'avesse presa andreotti 20 anni fa, la risposta al punto 3 e 4 sarebbe stata nettamente più semplice, non credi?<

Dici che Andreotti, da buon democristiano, avrebbe messo l'aliquota al 15% e non se ne parli più?:-). Di sicuro Berlinguer avrebbe avuto maggior pudore per scendere in campo in difesa del "povero" Murdoch a cui veniva aumentata l'IVA di 5 punti percentuale:-). Ma non ci sono più i komunisti di una volta!:-)


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>Ritvan, proviamo a prendere la questione partendo da qui:
"Come già detto, ridetto e stradetto, l'interesse della "ditta presa a caZZo":-) sarebbe stato far abbassare ad essa l'aliquota al 10%, invece del 20% che paga attualmente. Se la matematica non è un'opinione.... "
ora né io né te siamo nel consiglio d'amministrazione di mediaset, ma hai mai pensato che potrebbe essere nell'interesse di mediaset avere un piccolo danno restando con l'iva al 20% su una parte minuscola della loro attività e contemporaneamente dare una forte mazzata al concorrente (che ricordiamo ha *solo* pay tv)?
no, bnon credo che tu ci abbia pensato... roberto<


Sì che c'ho pensato, caro. Però, anche essendo noi due fuori dal CdA Mediaset qualche considerazione logica si potrebbe fare lo stesso.
Come dici giustamente tu, per Mediaset la pay-tv è "una parte minuscola della loro attività". Allora, perché scatenare una colossale bagarre per una "parte minuscola"? Solo per fare un dispetto a Murdoch? Mi sembra poco probabile e, visto che agire per invidia contro la ricchezza altrui è un tratto prettamente attribuibile a chi sappiamo:-), la tua ipotesi mi sembra gravemente influenzata da un tuo probabile:-) pregiudizio ideologico di un certo stampo:-)

>poi, tu dici che "nel Governo non si muove foglia se Berlusca non voglia" e su questo sono d'accordissimo.<

E ci mancherebbe altro, è il Premier!

>il problema è che non credo che ci sia nulla, ma proprio nulla che iddu fa a caso,<

Mi sembra un complimento per uno statista:-)

>e ormai il telecrate di arcore ha ampiamente dimostrato di fottersene nella maniera più totale dell'interesse generale o della reputazione di statista.<

Ma perché, tu hai anche bisogno di "ampie dimostrazioni" per aborrire il "telecrate di arcore"??!! Non ti basta solo la sua stessa "esistenza in vita" per affermare quanto sopra?:-)

>la mia idiosincrasia per berlusconi deriva proprio da questo: è la prima volta nella storia d'italia che troviamo qualcuno che non gliene po' frega' de meno dell"interesse generale". la sua politica da sempre è stata un semplice "quello che va bene per le mie imprese va bene per tutti". <

Come volevasi dimostrare:-)

>mi stupisce il *tuo* riflesso pavloviano di vedere in ogni critica fatta a quell'attila un riflesso pavloviano di un sinistroso<

Falso. Non "in ogni critica". In QUESTA CRITICA. Pertanto, il "riflesso pavloviano" è tutto tuo, visto che quello scatta SEMPRE in presenza dello stimolo, mentre il mio "riflesso" è scattato SOLO QUESTA VOLTA. Studia meglio la riflessologia pavloviana, mio caro!:-)
Ciao



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categoria: economia, televisione, oi dialogoi, skymurdochberluska

domenica, 07 dicembre 2008

OCIO AI CASCHI BIANCHI ...

>caschi bianchi? chi sono? Francesco<

Visto che Miguelito latita:-) ti rispondo io.

Dal sito:
 

I Caschi Bianchi

Caschi Bianchi è il progetto di servizio civile volontario all’estero in missioni umanitarie e corpi di pace.
Promosso dalla Caritas Italiana, in collaborazione con il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e l’Ufficio nazionale per la Cooperazione Missionaria fra le Chiese, il progetto è realizzato con gli Enti della Rete Caschi Bianchi: Associazione Papa Giovanni XXIII, GAVCI, Volontari nel Mondo, FOCSIV.
I Caschi Bianchi svolgono missioni internazionali per la pace in aree di crisi e in iniziative di riconciliazione, elaborando anche proposte e progetti che diano una alternativa alle situazioni di disagio e siano spunto e occasione di dialogo e solidarietà tra i popoli.


Hai capito adesso, bieko kattoliko imperialista:-) che non sei altro?


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>Per Ritvan.
 No, hai sbagliato. Riprova.
Miguel Martinez<
 I biekissimi soldati eb...pardon, sionisti?



Miguelito, ultimamente il tuo senso dell'umorismo (motivo principale del mio affetto per te) sta latitando sempre più. Minchia, non posso punzecchiare nemmeno Francesco adesso?!

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categoria: oi dialogoi, israelpalestina

domenica, 07 dicembre 2008

Pirro, dall' Epiro alla Palestina ... al soldo di Sion ;-)

Infatti, a prescindere dall'esito puramente militare, è indubbio che quella del 2006 (Hesbollah contro Israele-ndr.) sia stata la più grande vittoria degli oppressi sugli oppressori da molto, molto tempo.

 Miguel Martinez<

Come pare abbia più o meno detto tempo fa un mio lontano antenato, un certo Pirro Re dell'Epiro, "ancora un'altra vittoria così e siamo fottuti alla grande":-)

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>Senza resistenza palestinese, da sessant'anni esisterebbe lo stato Palestinese, grande più o meno quanto Israele. rosalux<

Ehmmmm...non credo proprio. Tu dimentichi il ruolo decisivo esercitato (nel senso di mandarvi l'esercito:-) ) dai "fratelli arabi" nella non-nascita dello Stato Palestinese.
Se i bieki "sionisti" hanno pazientemente aspettato quasi 20 secoli possono pazientare ancora qualche decennio, no?:-)

Detto questo, per pav condicio (e per non mettere in pericolo la pensione che mi ha promesso il Mossad:-) ) due considerazioni:

1. Visto che non si hanno notizie di vagoni piombati pieni di palestinesi deportati a Madagascar, i bieki sionisti confidano forse in un espatrio massiccio più o meno volontario dei palestinesi? Ma allora son proprio fessi questi "sionisti"!

2. Ammesso e non concesso che il piano dei bieki sionisti sia quello, chi spara razzi der cazzo su Israele, provocando ritorsioni e soffocanti misure antiterrorismo da parte israeliana - misure che rendono la vita difficile ai palestinesi, probabilmente tanto da indurre alcuni di essi all'espatrio - non contribuisce forse a favorire il machiavellico e fantasmagorico piano di cui sopra? O che i Gloriosi Resistenti Palestinesi son forse al soldo del Mossad? Miguel sarebbe orripilato di tale bestemmia!:-)
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categoria: storia, oi dialogoi, ebrei, israelpalestina, islamonazifasciosionismo, zen d oltre otranto, storia italica

domenica, 07 dicembre 2008

libero, fogliaccio xenofobo :-) oggi

>Ma che i giornalisti di Libero difendano quelli che hanno sempre detto ci stanno distruggendo, allo scopo di attaccare i presunti nemici del padrone è oltre ogni logica...Giorgio<

Premettendo che il "padrone" (in non-comunistese detto "editore") di "Libero" è la famiglia Angelucci, non quella Berlusconi stai tranquillo che a dare addosso a "quelli che hanno sempre detto ci stanno distruggendo" c'era - sempre sullo stesso numero di "Libero" - Renato Farina. Lo so che per la tua "logica" sembra pazzesco che sullo stesso giornale trovino spazio due opinioni contrapposte, ma non ci posso fare niente. Io condivido in pieno l'opinione di Santambrogio, tu, se vuoi, sposa quella di Farina:-)


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>Libero annovera tra i suoi interessi quello di sputtanare la magistratura. Dov'è dunque la sorpresa? lamb-O<

Mi era sfuggita la dicitura in piccolo sotto la testata di quel giornale "Libero annovera tra i suoi interessi quello di sputtanare la magistratura":-)
Per tua norma e regola, "Libero" ha preso questo nome per essere - appunto - libero di sputtanare tutto ciò che è sputtanabile (modello "tabloid" anglosassone, per intenderci), vendere così più copie possibile e fare quel bieko profitto che - presumo - a te e ai tuoi simili fa tanto orrore (ovviamente solo quando lo fanno gli altri:-) ).

E io, personalmente, trovo altamente "sputtanabile" - giuridicamente parlando - arrestare due pirla che si fanno pippe mentali binladiane nella propria auto. Così come - per rispondere a rosalux - troverei ugualmente sputtanabile l'arresto di due ebrei altrettanto pirla che si fanno le stesse pippe davanti a una moschea. Ma si vede che sia tu che rosalux non vi siete ancora liberati della concezione di "giustizia" del caro Vishiynski:-)

[Il 4 Dicembre] su "Libero" c'è [stata] una vignetta abbastanza carina, dal sapore vagamente guareschiano, sulla vicenda.
C'è Osama Bin Laden che dice "FRATELLI, DOVETE DISTRUGGERMILANO!". Un omino barbuto col fez gli sta mettendo un candelotto di dinamite fra le chiappe, dando fuoco alla miccia. A quel punto lo sceicco esclama "CRETINO! MILANO, SENZA L' APOSTROFO!":-) :-)


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categoria: oi dialogoi, magistratura, guareschian pride, ex inimicis nostris salus, liberal e liberali

domenica, 07 dicembre 2008

Miguel, ti segnalo il commento di uno al disopra di ogni sospetto:

"Terroristi marocchini" a Milano , di Miguel Martinez

Sto cercando di raccogliere qualche dato sui recenti arresti a Milano di due marocchini accusati di aver pensato di progettare attentati "contro la sede dei carabinieri di Giussano, contro l'ufficio immigrazione della questura di Milano, contro i parcheggi dei supermercati Esselunga di Seregno e contro un bar della cittadina brianzola."  Uno dei marocchini avrebbe addirittura chiamato il figlio Osama, forse in onore di un take away pakistano di Amsterdam dallo stesso nome, dove fanno un ottimo pollo al tanduri.

Per ora segnalo due commenti, uno di pietro (che ci tiene alla "p" minuscola) e uno di Ritvan Shehi. Il primo molto bello, il secondo che lascia semplicemente a bocca aperta, vista la fonte. Se qualcuno ha altri dettagli, si faccia avanti.

Scrive pietro:
Caspita, che trame tremende. Chiamare il figlio osama invece di obama. Tecoppismo allo stato puro, da esserne inebriati. Invece di parlare male di garibaldi hanno osato parlare bene di franceschiello. Questa frase è un gioiello di nullaggine, ed è degna veramente d’entrare nella storia: "i principali indiziati avevano iniziato a pianificare l'attività preparatoria per fare attentati”. “Fare attentati” è preceduto da “attività preparatoria”; dunque erano ancora in fase di preparazione. Che a sua volta è preceduta da “pianificare”; dunque non erano neppure in fase di “attività preparatoria”: stavano solo pianificandola. Che a sua volta è preceduta da “avevano iniziato”; dunque non avevano neppure pianificato alcunché di meramente preparatorio. Mi chiedo a quale azione si possa attibuire una simile frase. Io non ne riesco a immaginare una, se non forse dare il nome di osama al proprio figlio.p
Scrive Ritvan Shehi:
Miguel, ti segnalo il commento di uno al disopra di ogni sospetto: Luigi Santambrogio, bieko:-) vicedirettore del biekissimo fogliaccio razzista/xenofobo:-) "Libero" (mica Manifesto, Liberazione et similia), pubblicato sull'edizione del 5 dicembre di - appunto - "Libero".
Ti trascrivo l'incipit:

"..se i due marocchini arrestati a Milano sono terroristi, allora anche migliaia di ragionier Fantozzi, frustrati e con desideri omicidi verso il capo, dovrebbero essere incriminati come presunti appartenenti alle Brigate Rosse. Forse che delirare in italiano è meno grave che farlo in arabo?

C'è davvero il rischio di crepare soffocati dal ridere a leggere le intercettazioni della coppia di sedicenti kamikaze che volevano far saltare con "bombe cinesi" l'intera Brianza insieme al Duomo di Milano, qualche bar della zona e un paio di Esselunga. E c'è da chiedersi se certi magistrati credano davvero a quello che scrivono sulle loro carte o lo facciano solo per millantare credito da spendere quando è il momento..."

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categoria: sicurezza, immigrazione, altri blog

mercoledì, 03 dicembre 2008

Caro Discepolo, ti segnalo un mio dialogo con una signorina "diversamente bianca":-), tale Jessica, che ha delle idee piuttosto strampalate sull'etimologia del sostantivo "negro".


http://www.verbavalent.com/node/315#comments
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categoria: in sospeso

mercoledì, 03 dicembre 2008

Vittoria "Gloriosa" ?! ... Me ne frego ! ;-(

Miguel (la I GM-ndr.) è l'unica guerra che l'Italia ha vinto da quando è caduto l'impero romano (o almeno dalla sconfitta di Barbarossa), cerca di essere meno pedante! :) Francesco<

>Non è vero... c'è stata:
1) la brillante vittoria a cannonate di Raffaele Cadorna sulla città di Palermo nel 1866
2) la schiacciante vittoria di Bava Beccaris a Milano nel 1898
3) la riuscitissima invasione della Repubblica di San Marino nel 1957 in stile sovietici-in-Afghanistan, con tanto di colpo di stato pilotato all'estero. Miguel Martinez<

Miguel, apprezzo molto il fatto che non vuoi infierire su quei "bieki servi di Bush" che sono gli albanesi:-), ma potevi anche ricordare la Gloriosa Vittoria Italica delle "8 milioni di baionette" del DVX il 7 aprile 1939, contro un manipolo di guardie di frontiera albanesi lasciato lì dal Re Zog a fare una "resistenza simbolica" all'occupazione dell'Albania.

P.S. Ma non sei il solo che se ne frega di quella Gloriosa Vittoria. Qualche mese fa Aldo Cazzullo faceva su "Corriere Magazine" un dettagliato "inventario" delle nefandezze commesse dal regime del DVX in politica estera. "Stranamente" mancava la Gloriosa Invasione dell'Albania. Gli scrissi, chiedendogli per quale motivo l'avesse omesso, ma se ne fregò di rispondermi.



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categoria: storia, oi dialogoi, albania, storia italica, fascistology

mercoledì, 03 dicembre 2008

E' il "principio":-) che conta in questi casi ...

>Allah perdonerà senz'altro, ma la logica no. O forse è a me che sfugge il nesso logico tra la reclusione dgli ebrei nei ghetti europei e la volontà di negare loro il possesso della loro patria...
 Val<

Beh, a me sembra addirittura lapalissiano: se uno lo chiudi nel ghetto, lo tratti come un lebbroso e lo definisci "perfido giudeo", cor piffero che gli dai la possibilità di avere una patria.
Invece, con l'affrancamento degli ebrei nel XIX secolo e il collasso dell'Impero Ottomano (di cui la Palestina era dominio) si presentarono le condizioni per far avere al popolo ebraico la sua patria. Cosa che avvenne nel 1948.

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>Va bene, mettiamo da parte metafisica e pseudo-storia - ma anche PROPAGANDA - e guardiamo all'oggi. OGGI la Palestina è divisa in due Stati; a occidente del Giordano c'è Israele, a oriente c'è la Giordania. Quello a occidente è lo Stato ebraico della Palestina, mentre quello a oriente è lo stato arabo della Palestina. Non ci sono cittadini israeliani che risiedono in Giordania, mentre vi sono milioni di cittadini giordani (i cosiddetti "palestinesi") che risiedono in Israele. Peppino<

Minchia, Peppi', ma allora i cosiddetti "Territori Okkupati" che fine hanno fatto?! Spariti per magia?! E poi, "cittadini giordani"??!!Ma tu sei sicuro che i "vuccumpra'" in questione abbiano il passaporto giordano o parli per sentito dire al Bar Sport?

>Nessuno vuole negare loro il diritto di risiedervi, ama condizione che lo facciano come qualsiasi straniero che risiede in uno Stato di cui non è cittadino: rispettando la legge israeliana e non pretendendo di derubare Israele della sua terra.<

Tipo vuccumpra' nel Belpaese, per intenderci, eh? Dici che lì sono arrivati recentemente sul gommone?Ma poi, il permesso di soggiorno glielo diamo a punti o a virgole?:-)

>Invece ricorrono al terrorismo con la pretesa di sottrarre ad Israele un parte cospicua del suo già ristretto territorio.<

Magari fosse per quello, magari. Ti scavalco a destra:-) per dirti che quelli che usano il terrorismo vogliono prendere a Israele TUTTO il territorio e non solo "una parte cospicua".

>Di Stati arabi ve ne sono già ventuno, e con territori immensi.<

Che cazzo c'entra: anche di Stati slavi ed ortodossi ce ne sono un sacco, eppure hanno fatto un baccano del diavolo contro l'indipendenza del Kosovo dalla slava ed ortodossa Serbia. E' il "principio":-) che conta in questi casi.

>L'ingordigia di quei regimi è però tale che pretendono di fare a pezzi Israele (l'unico Stato che hanno gli ebrei) per fondare un ventiduesimo Stato arabo.<

Ma quale ingordigia e ingordigia, ma che cazzo gli entra in tasca p.es. a Dubai, Kuwait o Arabia Saudita dal fatto che gli arabi palestinesi abbiano o non abbiano un loro piccolo Stato a fianco dell'altrettanto piccolo Israele, me lo spieghi? Non c'è neanche una goccia di petrolio in palestina, per giunta!

>E' normale che Israele si opponga a questo folle progetto che si vuole imporre ricorrendo al terrorismo<

Ma che stai addi', Israele non si oppone al principio "due Stati per due popoli", ha solo una visione diversa - e giustamente, deve badare ai propri interessi - su come debba venir realizzato in pratica.

>ma sarebbe anche normale che chi condanna l'imperialismo solidarizzasse con Israele contro il terrorismo imperialista arabo.<

Ah, ma allora non hai capito che QUI (Kelebek e affini, ndr) per "imperialismo" s'intende solo ed esclusivamente quello STATUNITENSE e dei loro "lacché":-)?!

>Evidentemente, per alcuni, l'unico "imperialismo" percepito come nemico è quello americano. L'imperialismo arabo invece, va benissimo.<

Ah, ma allora l'avevi capito, eh: come non detto:-)
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mercoledì, 03 dicembre 2008

Dal barbiere anche Marx ed Engels redivivi

Qual era il problema legato a baffi e barba ? ... Quale minaccia rappresentava al Radioso Sol dell'Avvenire ?!

 by DavidRitvanarium<

Beh, in quanto "residui di moda borghese" potevano ritardare il sorgere del sullodato Sol:-).
Però, non tanto i baffi, che erano in genere permessi. E non perché li portasse anche Baffone (perché altrimenti si poteva ammettere anche la barbetta e il pizzetto, in omaggio a Lenin), bensì per il fatto che i nostri cari soldell'avveniristi si rifacevano (ebbene sì!) alla tradizione albanese. Gli albanesi portavano i baffi, ma non la barba o i capelli lunghi. Infatti, questi ultimi erano vietati, al pari della barba.

P.S.

Riferisco di nuovo - repetita iuvant - l'episodio del turista marxista-leninista (l'unico genere di turisti in comitiva che il regime ammetteva) occidentale sbarcato all'aereoporto di Rinas (Tirana) con tanto di chioma fluenta, barba e baffi. Gli fu detto che dentro l'aereoporto c'era pronto il barbiere che lo avrebbe tosato "all'albanese": altrimenti doveva tornare indietro. Lui esclamò: "Ma voi non siete comunisti o marxisti-leninisti, voi siete dei pazzi sciagurati: scommetto che avreste la faccia tosta di mandare dal vostro barbiere anche Marx ed Engels redivivi, se sbarcassero qui. Ma certo che me ne torno indietro e a non rivederci!".


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categoria: storia, oi dialogoi, albania, kompagni col k, albanesitudine, turismo ideologico

lunedì, 10 novembre 2008

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

PER MOTIVI NON DIPENDENTI DALLA MIA VOLONTA', QUESTO BLOG NON POTRA' ESSERE AGGIORNATO PER UN PO' DI TEMPO ...  SE AVETE QUALCOSA DI INTERESSANTE LINKATELO/COPINCOLLATELO FRA I COMMENTI.

GRAZIE DELL' ATTENZIONE

SCUSATE PER IL TONO FREDDO E FORMALE DEL PRESENTE COMUNICATO.

by Davide

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categoria: aaaaa avviso ai naviganti

sabato, 25 ottobre 2008

il biekissimo invasore e le classi-ponte

 

Da biekissimo invasore del Belpaese che odia visceralmente porto la mia esperienza di genitore, anche se c'entra poco con il problema "classi-ponte".
Mio figlio arrivò in Italia all'età di 2 anni e noi volemmo che apprendesse l'italiano come prima lingua. In casa si parlava italiano (non solo per lui ma anche per mia moglie che ambiva a fare qui il medico - come ha fatto - e di un medico che parla come un vuccumprà nessun italico si fiderebbe ), poi è andato all'asilo e durante l'asilo ha voluto imparare anche a leggere, scrivere e far di conto poiché la nonna gli raccontava che suo padre (cioé il sottoscritto) all'età di 4 anni leggeva già i romanzi di Jules Verne....Insomma, per farla breve, quando raggiunse l'età scolastica gli facemmo fare la cosiddetta "primina", ovvero superare un test d'ingresso per iscriversi non alla 1-a elementare, bensì direttamente alla 2-a. Una sorta di "discriminazione positiva" per il bieko piccolo "diversamente comunitario" che qualche suo coetaneo italiota non gli perdonò mai (ovviamente col concorso dei suoi genitori beceri e xenofobi italioti invidiosi).
Pertanto, io credo che non ci sia nulla di male nel sottoporre i ragazzini stranieri a test d'ingresso per stabilire il loro grado di conoscenza della lingua italiana e, in caso di gravi carenze, far loro frequentare un corso intensivo d'apprendimento della lingua.
Le menate dei pedagoghi "progressisti" secondo cui la lingua s'imparerebbe meglio in classe, fra i coetanei italiani, le trovo francamente ridicole. E' lapalissiano che sia così, nessuno lo contesta, ma i sullodati pedagoghi progressisti "si dimenticano" di un fatto. Poniamo che si debba iscrivere, chessò, alla 4-a elementare uno o più ragazzini che non spiccicano una parola d'italiano. Allora in quella classe e nel tempo scolastico o s'insegnano le materie del programma o si fa prevalentemente "corso" d'italiano agli allogeni: entrambe le cose non si possono fare bene. Insomma, insegnare l'italiano a chi non lo sa va bene, però non a detrimento degli altri. Io, nel mio paese la penserei così. E non vedo perché pensarla diversamente in Italia .

RITVAN SHEHI

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categoria: scuola, diritti, immigrazione, oi monologoi

mercoledì, 22 ottobre 2008

CIAK SI ... PROPAGANDA

 

 

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8675/1/233/Impressioni

impressioni, ricordi, aneddoti ? ... Chi ne ha non mostri timidezza !

by DavidRitvanarium

 

Sottoscrivo quel che racconta la sig.ra Musta (salvo, forse, i rapporti idilliaci nel Kinostudio "Shqiperia e Re" - nome completo). Era proprio così.
Ciao
Ritvan

P.S. Caro Discepolo, lo sai da dove proviene il suo nome "Vllasova"? Dal cognome del protagonista del romanzo sovietico di Maxim Gorkij "La madre", certo Pavel Vllasov. I suoi genitori all'epoca erano probabilmente dei comunisti fanatici per mettere alla figlia un siffatto nome. Lei, però, a dispetto del nome, lo sembra molto meno.

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lunedì, 20 ottobre 2008

l' italia in un vagone ...

Esperienza personale con vecchietti italici a caccia di posti a sedere.

In metro mi ero seduto su un posto NON RISERVATO A INVALIDI, VECCHIETTI & similia (sto molto attento a evitare quei posti:-)) ed ero assorto nella lettura del giornale. Improvvisamente una mano brutale mi abbassa il giornale e una voce beffarda mi interpella graziosamente:-): "Ah, fa finta di leggere il giornale per non lasciare il posto ad un invalido!". Alzo gli occhi e vedo piantato davanti a me un vecchietto che mi parve ben in salute oltre ogni ragionevole dubbio. A cui dico:
"Primo, tolga subito la mano dal mio giornale, altrimenti se ne pentirà amaramente. Poi, mi dica, chi sarebbe 'sto invalido?".
"Io"- bercia il vecchietto
"Allora. Primo, - se non lo sa la informo io - qui, sulla metro, ci sono posti riservati agli invalidi ecc. e anche per chi è analfabeta basta guardare le figurine dell'omino col bastone per dirigersi verso tali posti e far alzare chi ne ha meno diritto, invece di rompere i coglioni a me. Secondo, anche gli invalidi sono tenuti alle regole dell'educazione e a non mettere le mani sugli oggetti altrui. Terzo, io le lascio il posto - anche se non riservato - solo se mi fa vedere il suo tesserino da invalido, e se quello è in regola, visto che a vederla così mi sembra che lei goda anche di miglior salute rispetto a me".
Mi sventola davanti al naso una tessera lurida con foto, ma mica me la fa vedere. Al che gli dico che il posto se lo può scordare. E lui:
"Scendi ed esci fuori con me e ti darò una lezione!" E io:
"Ah, beh, se un sedicente invalido come lei spera di dare una lezione a cazzotti a un uomo sano e robusto come il sottoscritto, allora lei è indubbiamente uno di quei falsi invalidi succhiasoldi delle nostre tasse di cui tanto si parla sui giornali. Ma si vergogni, altro che posto, lei andrebbe cacciato a calci in culo, parassita, ma ringrazia il santo patrono dei falsi invalidi che io sono un signore e non mi sporco le mani o la suola delle scarpe coi parassiti!".
Risate divertite e soffocate degli astanti e "invalido" che se ne va con la coda fra le gambe....

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mercoledì, 15 ottobre 2008

Nexhmije, la first zonjë rossa che non si pente ...

 

CLICK

proprio vero che Zot :-) li fa e poi li accoppia ... anche se per loro non esiste

 

CHE NE DITE ? ... Magari se l' avete "conosciuta" .

era il 1993.

Risentiamola "oggi":

by DavidRitvanarium

 

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domenica, 12 ottobre 2008

FLECTERE SI NEQUEO SUPEROS ACHERONTA MOVEBO *

>Caro Ritvan, perché per consolare Lisa non le citi qualche "perla" della Costituzione Hoxhana, universalmente riconosciuta come il Documento più Antiteista dell' intera Storia Umana ? by DavidRitvanarium
*  / pregasi tradurre in Albanese il titolo
<

Ma con piacere, caro Discepolo!


Da: KUSHTETUTA E REPUBLIKËS POPULLORE SOCIALISTE TË SHQIPËRISË (Costituzione della Repubblica Popolare Socialista d'Albania) del 1976 (in vigore fino alla demolizione del muro di Berlino).
........
Neni 37
Shteti nuk njeh asnjë fe dhe përkrah e zhvillon propagandën ateiste për të rrënjosur te njerëzit botëkuptimin materialist shkencor.

Articolo 37
Lo Stato non riconosce alcuna religione e promuove e sviluppa la propaganda ateista in modo da inculcare alla gente il punto di vista materialista scientifico.

Neni 55
Ndalohet krijimi i çfarëdo organizate me karakter fashist, antidemokratik, fetar dhe antisocialist.
.......

Articolo 55
E vietata la costituzione di qualsiasi organizzazione a carattere fascista, antidemocratico, religioso e antisocialista.
........


P.S. Il testo completo della Costituzione del 1976, in albanese, si trova
su :
 
Sull'esattezza della mia traduzione dei due susscritti articoli si può interpellare la rete tlaxcala:-).

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Evangelicamente _ ma non mi stupisco se qualcosa di simile si trova anche c/o Torah e Corano_ si invita a "giudicare la pianta dai frutti" ... ebbene, in termini di "raccolto" : l' Albania divene il Paese più povero d' Europa, l' unico addirittura impoveritosi durante la relativa pace durata in Europa fino alla Caduta di quel Gigante dai Piedi d' Argilla che era la Jugoslavia di Tito (che pure ebbe sorte meno triste dell' Albania di Enver Hoxha, un dittatore "pesissimo" ma pochissimo conosciuto ... probabilmente questo blog è la fonte in Italiano che ne parla di più).

Non solo,non pochi degli Albanesi sopravissuti, soprattutto i più giovani, sono cresciuti con standard assolutamente amorali (Il famoso dostoevskijano "SE Dio non c' è tutto è concesso !") che ne hanno fatto loro buon grado bassa manovalanza della Criminalità Organizzata.

E' vero che il giornalismo professionistico italico [macché maiuscole ...] è specializzato come pochi altri nel creare mostri da sbattere in prima pagina .

Inoltre trovo abbastanza vergognoso che la stampa e la televisione compagnesca italica [idem ...] per fini unicamente elettoralistici riconducesse la Radice di Ogni Male in Albania al solo (!!!) Fascismo.

... Come se la Dittatura di Enver Hoxha non fosse mai esistita.
L' umarell con la zanetta (Emilianismo per "bastone da passeggio") in una mano e il berretto simil-Lenin nell' altra è Enver Hoxha, la donna è la moglie Nexhmije ... e gli altri due chi sono ? Cosa rappresentano nella Storia Albanese ?
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Quello alla sinistra del dittatore è senza ombra di dubbio Adil Çarçani, membro del Politburo e nullità assoluta. L'altro tizio dovrebbe essere Shefqet Peçi, un cosiddetto "Veterano della Lotta Partigiana": nullità assoluta pure isso e una specie di "buffone di corte" di Enver Hoxha.
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una traduzione del titolo in Illirico Moderno ;-) ... të lutem!, ju lutem!

http://www.argjiro.net/fjalor/
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Scusa, Discepolo, non avevo visto la clausola scritta in piccolo:-). Ti accontento subito:
La citazione dall' Eneide di Virgilio in albanese si traduce più o meno:-) così:

"Nëse nuk do të mund të mallëngjej zotat e epërm, do vë në lëvizje Akerontin".
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martedì, 07 ottobre 2008

AEMILIANVS SVM ET NIHIL AEMILIANVM A ME ALIENVM PVTO

 

RIFERIMENTO

Giovannardi è un Emiliano anch' egli e conosce bene la Solidarietà Pelosa
Compagnesca ... Sa benissimo che chi non esita a scacciare i preti si fa irresponsabilmente scudo di Muhammad per ottenere in suo nome ciò che non è riuscito a ottenere in nome di Marx, snaturando l' essenza stessa del Messaggio Comune [ma per nulla comunista ;-)] delle Tre Religioni del Libro.

Una Profezia che l' Incommensurabile Giovannino Guareschi fa addirittura nel primissimo "Don Camillo", quando Peppone si dichiara "disposto a farsi Maomettano" [sic] pur di far dispetto al Pretone Don Camillo ...

Soltanto un Sopravissuto del Regime di Enver Hoxha [Non è che per caso ne conoscete qualcuno ? :-)))] può avere voce in capitolo più autorevole della mia.


by DavidRitvanarium

>...chi non esita a scacciare i preti si fa irresponsabilmente scudo di Muhammad per ottenere in suo nome ciò che non è riuscito a ottenere in nome di Marx.....Soltanto un Sopravissuto del Regime di Enver Hoxha [Non è che per caso ne conoscete qualcuno ? :-)))] può avere voce in capitolo più autorevole della mia. DavidRitvanarium<



Mi hai evocato? Ecchime qua. Sì, credo si tratti dello stesso "laicismo ai turtlen":-) che ha indotto molte maestrine dalla penna rossa (detto non in senso deamicisiano) ad abolire i festeggiamenti del Natale perché "sgradite agli alunni musulmani" (che ovviamente non s'erano mai sognati di contestare i festeggiamenti per la nascita di Gesù, essendo quest'ultimo e la su' mamma sommamente onorati nel Corano).

Insomma, come diceva il Machiavelli, "il fine giustifica i mezzi"...


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>Scusate, ma chi l'ha detto che qualsiasi ridimensionamento dell'invadenza cattolica nei luoghi pubblici sia fatto "per i musulmani"?Lisa<

Nei casi da me evocati, gli stessi maestrini dalla penna rossa. E i media ne hanno dato ampia evidenza. Leggi ogni tanto i giornali, cara!:-)

>In questo caso, per esempio, ALMENO quello, i musulmani non c'entrano un tubo di niente e nessuno si è sognato di evocarli, nemmeno la deputata Bertolini che è tutto dire.<

Si vede che questo sia l'eccezione che conferma la regola. Oppure i maestrini dalla penna rossa (che, devo riconoscerlo, ai musulmani non vogliono male) si sono accorti (finalmente!) che infilarli ad minchiam nelle loro scaramucce anticattoliche poteva avere conseguenze nefaste per i suddetti musulmani.

>Io, da italiana laica, non musulmana, non immigrata e non "ospite" di nessuno, mi sarei un po' strafracassata le gonadi di sentir dire in continuazione che qualsiasi passo fatto nella direzione della laicità dello stato, che condivido anch'io, sia fatto "per far piacere ai musulmani".<

Eppure - come già detto - altri tuoi colleghi ugualmente laici, non musulmani, non immigrati e non "ospiti" di nessuno, hanno detto in passato che abolizioni di canti natalizi, alberi di natale e così via li facevano "per far piacere ai musulmani". Nun se ppo' ddi'?:-)

>Ma porcamiseria, non può essere semplicemente che lo si faccia perché si crede nella laicità e basta? I musulmani che q*zz c'entrano?<

Domande sacrosante. Ma da rivolgere esclusivamente ai tuo cari sullodati colleghi.

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lunedì, 06 ottobre 2008

Sergio Romano ... l' Antisemita ?!?!?!?!?!

22 maggio 2008

A PROPOSITO DEL SIGNOR AMBASCIATORE SERGIO ROMANO

[…] l’occhiuta dittatura della precettistica ebraica, […] il catechismo fossile («duecentoquarantotto precetti affermativi e trecentosessantacinque precetti negativi» ricorda il rabbino Toaff) di una delle più antiche introverse e retrograde confessioni religiose mai praticate in Occidente. […] È apparso, per reazione all’Illuminismo, un ebraismo arcigno, arcaico, psicologicamente impermeabile a qualsiasi forma di tolleranza e convivenza.

È possibile immaginare l’esplosione dell’odio in Polonia, nel Baltico, in Bielorussia, in Ucraina, dove una invisibile linea di frontiera ha lungamente diviso il cristiano dall’ebreo dello shtetl, dove ebrei e cristiani erano separati dagli abiti, dall’apparenza fisica, dalle liturgie, dalle regole dietetiche, dalla lingua.

La prima di esse è la posizione privilegiata di cui lo Stato d’Israele, grazie al sostegno delle comunità ebraiche, gode nella società internazionale. […]
La seconda causa del nuovo antisemitismo è paradossalmente lo spazio che il genocidio è andato progressivamente occupando nella storia del secolo.

Da Spinoza in poi l’ebreo più intelligente, originale e seducente è sempre, per certi aspetti «marrano» (ebreo convertito al cristianesimo, ndb).

L’ebreo è orgoglioso, radicale, spesso miope e intollerante.

Per quasi cento anni la principale ambizione della maggior parte degli ebrei della penisola fu quella di buttare alle ortiche il ghetto, il cibo kasher, le pratiche religiose, i tic mentali e tribali della loro tradizione culturale e religiosa (allo scopo, secondo Romano, di poter diventare veri italiani, essendo evidentemente impossibile essere contemporaneamente veri ebrei e veri italiani, ndb).

Queste citazioni sono tratte da “Lettera a un amico ebreo” di Sergio Romano. Risparmio di ricordare tutte le prove, in questo libro, di crassa ignoranza della storia, della religione, della cultura ebraica. Mi accontento di proporvi queste per dimostrare che sì, ha perfettamente ragione chi afferma che dobbiamo proprio essere paranoici per poter anche solo sospettare che Sergio Romano possa nutrire sentimenti antisemiti.



Barbara


 

 

 


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sabato, 27 settembre 2008

Illirici e affini ... ALLA RIBALTA DELLA PROTOSTORIA INDOEUROPEA ( QUATTROMILA ANNI FA !)

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Protostoria

http://it.wikipedia.org/wiki/Illiri

 një popull dhe gjuha tij

UN POPOLO E LA SUA LINGUA

http://www.ungra.it/new/Kamastra/Lingua.htm

 

Chi sa commenti .

 

 

Beh, un'ottima esposizione, non c'è che dire. Del resto, è un sito di "arberesh" del sud Italia, no?
Ciao
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Sì, abbastanza buona, direi.
Solo un appunto: il dalmatico estinto nel 1898 è una lingua neolatina, e, salvo accettare le tesi più radicali di Alinei, non appartiene allo stesso ceppo di quella degli antichi Dalmati preromani, i quali a quanto ne so parlavano invece una lingua connessa all'illirico.
La situazione linguistica negli antichi Balcani era più complessa di quanto detto nell'articolo, che comunque ne riassume correttamente la situazione generale.
Vale la pena di osservare che la Dardania coincide in gran parte con il Kosovo ed il Sud dell'attuale Serbia.

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Concordo con Falecius.
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sabato, 27 settembre 2008

QUANDO GLI ALBANESI AVEVANO LA CODA:-)



Un certo Vladan Djordjevic, medico laureatosi a Vienna e Primo Ministro serbo
(per maggiori informazioni;
, ovvero non un pincopalla quaquaraqua qualsiasi, pubblicò a Lipsia nel 1913 un libello pseudoscientifico ("Albanesen und die Grossmächte", Leipzig, 1913) in cui sosteneva di aver visto da medico tanti albanesi con la coda:-)

Però, a volte il razzismo pseudoantropozoologico:-) non paga. E lo dimostra un episodio diplomatico presente in tutti i libri di storia albanesi (e ovviamente:-) ignorato in quelli del resto d'Europa). Proprio nel 1913 si riuniva a Londra la cosiddetta "Conferenza degli Ambasciatori" delle Grandi Potenze europee per decidere cosa fare dell'Albania che s'era autodichiarata indipendente (è lapalissiano che il sullodato libello era stato pubblicato poco prima proprio per orientare in un certo modo tale Conferenza e poi tutti i principali giornali europei - lo avevano recensito e amplificato in diversi modi).
Mentre la Conferenza stava per avere inizio, il Presidente della Conferenza e Ministro degli Esteri inglese, vede il rappresentante albanese Ismail Bey Vlora (primo ministro del governo provvisiorio del neonato Stato, ex diplomatico ed ex deputato dell'Impero Ottomano) in piedi che si rigirava fra le mani la propria poltrona. E lo interpella:

"-Sig. Vlora, cosa fa in piedi a rigirarsi la poltrona fra le mani, si sieda, prego, che dobbiamo cominciare!
-Mi scusi, Eccellenza, ma stavo cercando il buco.
- Buco? Quale buco?
-Il buco per infilarci la mia coda, Eccellenza, non vorrei che mi si sciupi. Però, purtroppo, vedo che, nonostante le tante raccomandazioni pervenute, nessuno vi ha provveduto a farne uno...."

Grassa risata del britannico, che - come tutti i britannici del resto - pare apprezzasse tanto lo humour. E alcuni storici albanesi sostengono che proprio la simpatia creatasi fra lui e Vlora grazie a quella battuta di spirito, ha indotto l'Inghilterra ad appoggiare un compromesso più favorevole agli albanesi di quanto ci si aspettasse in quel periodo.

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sabato, 27 settembre 2008

albanofobia ... chissà !

Premessa: qualche giorno fa il solito xenofobo italico si lamentava sulla pagina delle lettere di "Libero", levando acuti strilli ("Qualcuno fermi Fini, per pietà!" "Ne abbiamo sofferto tante ad opera dei rumeni, gli albanesi, per favore, no!" le sue grida di dolore lancinante) perché Fini aveva detto a Tirana che si sarebbe adoperato per favorire l'ingresso dell'Albania nell'UE il più presto possibile.

Ho scritto una replica e il "bieko fogliaccio razzista e xenofobo":-) ha avuto un occhio di riguardo per il sottoscritto:-) pubblicandola martedì 23.

Peccato che il lettore Morelli da Modena (lettera del 18/09) non ci spieghi più dettagliatamente le ragioni per cui critica ferocemente la promessa fatta da Fini a Tirana di "impegnarsi" per l'ingresso dell'Albania nell'UE.
Intanto va detto che, da italico qual è, egli dovrebbe sapere il valore reale delle promesse dei politici del suo Paese. Poi, se il suddetto teme un'invasione di delinquenti albanesi nel Belpaese, si vede che lui - come la stragrande maggioranza degl' italiani, del resto - dell'Albania e degli albanesi non c'ha capito nulla. I feroci e amorali delinquenti albanesi - ignobile prodotto dell'esperimento comunista di creazione dell' "uomo nuovo" - mica erano e sono tanto fessi da aspettare l'ingresso nell'UE per venire a infestare l'Italia: tutti (o quasi) quelli che c'erano sono già qui, nel Paradiso dei delinquenti papponi e rapinatori di ville, che grazie alle migliaia di euro che incassano ogni giorno (e non certo grazie a supposti buonismi gratuiti italici) sono - statisticamente parlando - abbastanza sicuri dell'impunità. Però, se l'albanofobia del lettore fosse causata, invece, dalla presunta "islamicità" dell'Albania (analogamente a quanto avviene per la Turchia) oppure, chessò, perché qualche giovanotto albanese tipo Kledi gli ha soffiato la ragazza, allora taccio, perché contro tali sentimenti fideistici ed irrazionali non c'è ragionamento che tenga.
Cordiali saluti
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lunedì, 22 settembre 2008

TOPOLINO ... CHE INFATWAZIONE ;-) !

>Ma non possono accontentarsi di fare un fumetto in cui un "bravo" Cammello Umanoide Saudita ;-) fa fuori il bieko Sorcio Umanoide USAno ;-) ? ... Mah ! by DavidRitvanarium<

Eh, ma se applicassero la par condicio, che bravi estremisti/fondamentalisti islamici sarebbero? Eppure una delle frasi più ripetute nel Corano è:"O voi che credete, non eccedete in alcuna cosa, poiché Dio non ama chi eccede". Ma evidentemente il sullodato sceicco si crede - come del resto accade per ogni ideologia, religiosa o meno - più musulmano di Maometto:-)

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domenica, 21 settembre 2008

Nuovo link

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domenica, 21 settembre 2008

Razzismo, stavolta sì ...

Abdoul Guiebre

Vero: è in quanto "negro" che  Abdul Gruibe, 19 anni, è stato vigliaccamente sprangato a morte ... dubbio e senz'altro pretestuoso il furto di biscotti.. Che fosse musulmano lo ritengo ininfluente: se avesse avuto un crocione al collo penso che avrebbe fatto la stessa terribile fine.

by DavidRitvanarium

 

... concordate ?

 

Concordo.
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Concordo anche io.
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domenica, 21 settembre 2008

TRA MENOPEGGISMO E MIGLIORISMO

Io sento sempre dire che gli USA hanno inventato il capitalismo moderno, gli hanno dato la sua forma attuale e lo impongono in giro per il mondo.

Però può essere invece che sia stato il capitalismo moderno a creare gli USA, a dargli la loro forma e a creare un tipo particolare di umanità.

I racconti che ho sentito o letto di persone di ambienti diversissimi che hanno lavorato con colleghi statunitensi convergono tutti su questo punto: sì, tutto grande, tutto completissimo, tutto organizzato, ma non chiedergli di cambiare una virgola alla procedura stabilita, fosse pure evidente anche a un bambino la necessità di farlo; la procedura non si cambia.
C'è naturalmente una dose di preconcetti e luoghi comuni in questo, ma credo ci sia anche una dose di verità.

E in questo c'è lo scontro tra loro e noialtri italiani familisti, col piccolo imprenditore che si svegliava davvero all'alba o prima per andare in fabbrica, e pretenderebbe che gli operai facessero lo stesso; perché reduce dall'epoca in cui gli operai erano davvero suoi familiari o compaesani, interessati quanto lui al buon andamento dell'azienda (gli occhiali in Cadore, il primo caso che mi viene in mente, ma credo che tutt'Italia sia costellata di storie simili); un sistema, il "nostro", che spesso addirittura imponeva la capacità di improvvisarsi, sacrificarsi, reiventarsi, insomma mettersi in gioco.

Se lavori per Disney, che vuoi mettere in gioco? Ancora tanto se stai alle regole, tentando, umanamente, di ritagliarti la quantità maggiore di spazi personali.

Trovo illuminante il paragone che fa Marco con il sistema sovietico, del quale tutti dicono che de-responsabilizzasse; il parallelo è impressionante, basta tener presente che il sistema capitalistico ha aggiunto:
- la pluralità tra sotto-sistemi (multinazionali in cui si lavora in stile sovietico);
- la competizione per entrare in uno di questi sottosistemi (che è ancora più agghiacciante).

Ovviamente c'è bisogno di una formazione che ricordi a tutti di essere nel migliore dei mondi possibile, e nel sistema capitalistico questa non può essere unica per tutti, ma DEVE essere:

-pluralista
-"competivista"

Ecco il film americano medio, che ricorda a tutte le categorie "anche tu puoi essere figo!"- anche alla categoria dei fighi.
Ovviamente ricordando questo alle categorie ne riconferma l'esistenza, funzionale al sistema; anzi io credo che molte di queste categorie siano state davvero create dal film americano
(mi stupiva in forum americani che frequentavo un tempo l'adesione a modelli standardizzati tra adolescenti, molto più rigida che da noi: a scuola eri un jock, un nerd, un geek, una preppy?)

Ora, questo sistema può durare, o no, e molta gente ci si trova bene, ok; ma perché credere che sia l'unico?

Ciao!
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>Ora, questo sistema può durare, o no, e molta gente ci si trova bene, ok; ma perché credere che sia l'unico?
PinoMamet<

E chi ha mai detto che sia l'unico? Scartando il sistema sovietico che - come dici - gli somiglia taaanto:-), c'è siempre il modello tedesco anni 1933-1945, oppure quello iraniano attuale, per menzionarne solo due.
Ciao
Ritvan Slogghinato
 
>Il modello tedesco e quello iraniano - diversissimi tra di loro - erano/sono sistemi capitalistici, anche se con una forte presenza statale
Miguel Martinez<

Non lo metto in dubbio. Però, il nostro PinoMamet - a cui mi pare io rispondessi al succitato #5 - parlava di "capitalismo moderno" creato dagli USA (o creatore degli USA) e - come osservava la rosalu' - "pluralista e competivista".
Comunque, non ne facciamo distinzioni di lana caprina: ritiro Germania anni '30 e Iran di Ahmadinejad e propongo come modelli "alternativi" al bieko kapitalismo (tout court) l'Egitto dei Faraoni, Cartagine e il Sacro Romano Impero di Carlo Magno. Cuntent?:-)



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>Ma quanto ci mette a tramontare, sto benedetto capitalismo?
Ormai sono oltre 150 anni che sta(rebbe) inesorabilmente tramontando :-) Z.<

Eh, ormai è inesorabilmente sull'orlo del baratro. E - come disse il kompagno Kruscev - noi prestissimo lo raggiungeremo e lo sorpasseremo:-).


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sto dicendo che nel nostro sistema ci sono persone così convinte della sua bontà da non criticarlo mai. PinoMamet<

Non credo sia il mio caso. Io non ho detto che sia perfetto così com'è e non ulteriormente perfettibile (per quanto la perfezione assoluta possa essere di questo mondo) , ho solo risposto - mi pare - a una tua precisa domanda che copincollo: "Ora, questo sistema può durare, o no, e molta gente ci si trova bene, ok; ma perché credere che sia l'unico?"
Allora, possiamo, per favore, fare un po' di chiarezza in merito e deciderci di dire se siamo per critiche cosiddette "costruttive" al sistema capitalista, oppure siamo per rivoltarlo come un calzino o addirittura sostituirlo del tutto con un altro sistema? Nell'ultima ipotesi, gradirei sapere con un po' d'anticipo il modello scelto per sostituirlo, sai, nel caso:-) mi occorre un po' di tempo per mettere in efficienza il gommone:-).

Ciao


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domenica, 21 settembre 2008

insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.


>io trovo sgradevole insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.
e mi spiego: i kosovari sono musulmani e son stati salvati dagli USA ma non conta, idem i musulmani bosniaci. però iracheni e afgani e palestinesi diventano in automatico tutti musulmani e le guerre delle guerre di religione
è il tipo di espressioni che mi "occidentalizza".
saluti
Francesco <

Concordo in tutto e per tutto.
E aggiungo che, sotto quest'aspetto e malgrado quello che han vomitato durante il ventennio i pennivendoli di Mussolini presunti "esperti dell'Albania" nosotros eravamo già "occidentalizzati" da un sacco di tempo. E lo dimostro citando una delle più note canzoni popolari albanesi, dedicata alla Conferenza di Pace di Versailles, che inizia così:

"Në Paris u mblodh UNO-ja
Fol Wilson të lumtë goja
Fol e mbro të drejtat tona..."

("A Parigi s'è riunita la Società delle Nazioni
Parla Wilson, che la tua bocca sia benedetta
Parla e difendi i nostri diritti...")


Ritvan Slogghinato
 (e anche piuttosto patriottardo per l'occasione, direi)

P.S. Dopo la II GM, sfruttando la coincidenza della presenza di Enver Hoxha all'altra Conferenza di Pace a Parigi, i nostri cari comunisti - che a rubare/falsificare non erano secondi a nessuno - pensarono bene di cambiare lievemente per Decreto del Partito i suddetti versi. Solo lievemente, però, sostituendo il nome di Wilson con quello di Enver. E così cambiato il testo aveva un posto d'onore nelle antologie del folclore albanese che si studiavano a scuola. Ovviamente, dopo la caduta del regime, la versione originale fu ripristinata.
Ah, a proposito di Kosovo, ieri ho visto - reprimendo a stento i conati di vomito:-) - su ex-Telekabul (che propongo di ribattezzare coram populo "TeleBelgrado") il solito miserabile prodotto dei giornalisti sinistrorsi italici su quel Paese.
Credo proprio che la TV sovietica ai tempi di Breznev fosse un pelino più obiettiva....

Ritvan Slogghinato (e pure Disgustato)
domenica, 21 settembre 2008

Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene

 
Caro Davide, all'URL:
 c'è il mio solito scambio epistolare con l'amico (telematico) Sergio Romano, che ti copincollo qui per comodità:

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi
Sabato 13 Settembre 2008

Come la testa di Butrinto fu restituita all’Albania


"È con grande interesse che ho letto la rubrica «Diplomazia archeologica, la Venere di Cirene». L’interesse era accresciuto dal tema: l’archeologia. Infatti mi sto occupando di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 2 ottobre al Colosseo. Il tema è proprio la tutela, in occasione della celebrazione del centenario del primo ordinamento (1909-2009). E proprio la Venere di Cirene doveva essere presente in mostra insieme ad altri capolavori che illustrano l’impegno per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Con questa mail, quindi, le esprimo il mio interesse per la storia della testa di Butrinto.Gabriella Gatto
press.electamusei@mondadori.it "

"Vorrei sapere se fosse una menzogna come tante altre, del resto, quello che ci insegnavano nelle scuole del regime comunista albanese, ovvero che il reperto era stato trafugato e portato illegalmente in Italia da Ugolini, capo della spedizione archeologica che lo trovò; oppure se, come aveva sostenuto Ugolini, la testa della Dea era stata offerta in dono a Mussolini dal re Zog d’Albania. Inoltre ci furono delle ragioni diplomatiche dietro la restituzione della Dea al regime rosso dispotico e paranoico di Hoxha all’inizio degli Anni 80 del secolo scorso? Che cosa ottenne in cambio l’Italia da siffatto regime? Ritvan Shehi."



Cara Signora, caro Shehi,

La testa fu trovata nel 1928 lungo la scena del Teatro romano di Butrinto in Albania nel corso degli scavi di una missione archeologica diretta da Luigi Maria Ugolini. Durante gli stessi lavori fu trovato anche il corpo di una statua di Apollo a cui la testa, verosimilmente, apparteneva. Gli accordi stipulati con il governo di Tirana prima degli scavi prevedevano che le opere rinvenute restassero in Albania, e così accadde.
Ma la testa, qualche tempo dopo, fu apparentemente donata da re Zog a Mussolini e finì al museo romano delle Terme.
La storia della sua restituzione cominciò nel 1979 e fu raccontata alla Camera dei deputati da Giuseppe Galasso, allora sottosegretario ai Beni Culturali. Quando un deputato del Movimento sociale italiano, Olindo Del Donno, nell’aprile 1985, chiese notizie sulla restituzione della testa al governo albanese, Galasso gli rispose che aveva avuto luogo nel maggio del 1982 in occasione dell’invio a Tirana di una missione italiana per il rinnovo dell’accordo culturale che i due Paesi avevano firmato nel maggio del 1979. Il ministero degli Esteri aveva scritto al ministero dei Beni culturali nel febbraio di quell’anno che «ambienti responsabili italiani » proponevano la restituzione della testa all’Albania nell’interesse dello sviluppo delle relazioni culturali dei due Paesi. Il sovrintendente archeologico di Roma Adriano La Regina aveva dato parere favorevole per due ragioni. In primo luogo riteneva giusto che la testa venisse ricongiunta al corpo, depositato presso il museo archeologico di Butrinto.
In secondo luogo pensava che la restituzione avrebbe dato «dimostrazione di cortese e coerente applicazione di quei principi di comportamento, sempre auspicati ed invocati in ogni sede scientifica, volti a ridurre la continua sottrazione all’Italia di beni archeologici che illecitamente pervengono a musei stranieri ». La testa non poté essere restituita nel maggio del 1979 perché il ministero per i Beni culturali dette la sua autorizzazione soltanto dopo avere sentito il parere del Comitato di settore per i Beni archeologici.
La cerimonia di consegna, come ho detto, ebbe luogo più tardi, a Tirana, il 15 gennaio 1982.
La risposta di Galasso non piacque all’on. Olindo Del Donno che parlò di «prostituzione morale» e disse tra l’altro: «Ma chi vogliamo prendere in giro? Ma, signor Presidente, siamo alla Camera dei deputati o in un luogo di analfabeti?
Ci vengono a parlare di contatti culturali con un Paese che di cultura non ha niente; mentre tutto quello che di grande, di bello e di augusto è stato fatto in Albania è stato fatto - diciamolo a fronte alta - dal governo italiano in quel ventennio che ha alzato la bandiera italiana ed ha creato una città come Tirana, un’altra che si chiama Durazzo, un’altra che si chiama Scutari!
».
La reazione di Del Donno fu nazionalista, se non addirittura colonialista, e non tenne alcun conto delle motivazioni culturali con cui la testa era stata restituita agli albanesi.
Ma anche in quel caso la cultura andò a braccetto con la politica.
Dietro gli «ambienti responsabili italiani», così pudicamente descritti nella lettera del ministero degli Esteri, vi erano probabilmente settori del partito comunista. Il Pci sapeva che l’Albania non godeva delle simpatie dell’Unione Sovietica (era troppo filocinese) e voleva far sapere a Tirana che la sua politica verso i Paesi comunisti non obbediva agli ordini di Mosca.

Sergio Romano

 

 
 

 






domenica, 21 settembre 2008

Strane Affinità Elettive ...

Va bene che il sito uaar è leggermente :-))) prevenuto contro Madre Teresa, ma si accenna al fatto che fra lei ed Enver Hoxha ci fosse uno strano sostegno reciproco ... la fonte è ovviamente il solito Christopher -Hitchens con il suo (relativamente) noto pamphlet "La Posizione della Missionaria" ... [...] Quanto alle opinioni politiche, il libro cita le diverse occasioni in cui la religiosa ha esplicitamente appoggiato dittatori sanguinari come Duvalier o Hoxha. [...]

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Vero, ci fu del "tenero" fra Madre Teresa e il regime comunista albanese, ma non ai tempi di Hoxha, bensì subito dopo la sua morte nell'85, quando gli eredi politici (vedova Hoxha e Ramiz Alia), col Paese rimasto in mutande, cominciarono a fare l'ammuina con l'Occidente.
Comprensibile per un'albanese della Macedonia che ebbe la fortuna di non assaggiare di persona le "delizie" che il regime di Hoxha offriva a religiose come lei in Albania. E' anche probabile che lei appartenesse a quella "corrente di pensiero" in seno agli innumerevoli ordini monastici cattolici, la quale - malgrado la scomunica ufficiale del comunismo da parte della Santa Sede - continua a considerare Cristo come "il primo comunista della Storia"....

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Nel Segreto dell' Urna Dio ti vede ... Boselli ti sbircia ;-)))))





http://it.youtube.com/watch?v=VYAqWUOMCNs


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sabato, 13 settembre 2008

Di Grazia ;-) ... un parere

Chiedo il vostro parere.Grazia<

Ecchitelo il mio!


> "1)Nessuna costruzione a meno di un chilometro da una chiesa,
via libera solo dopo referendum locale".
Non vedo il reale beneficio della lontananza dalle chiese..<

He, he, non lo vedi tu, ma i padani dall'occhio aquilino lo vedono eccome: poni che l'imam si metta sulla porta della moschea e adeschi i bravi credenti cattolici diretti in chiesa al grido di "venghino siori e siori, venghino a vedere le meraviglie di Allah e Maometto, al cui confronto il Dio dei cristiani è una barzelletta! E per i siori c'abbiamo pure il Paradiso con dolci hurì, fotocopie di Angelina Jolie, che ti fanno certi servizietti....altro che paradiso cristiano dove si fan du' palle così a suonare l'arpa tutto il santo giorno!" .

>...ma il referendum locale mi sembrerebbe giusto solo in caso che vengano fatti dei referendum anche per altri luoghi di culto.<

Infatti, come ho già detto, a norma dell'art.20 della Costituzione Italiana, tali referendum sono una barzelletta.

"Art. 20.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività."

>(Ma il referendum non era solo abrogativo?)<

No, esiste anche quello consultivo e confermativo (quest'ultimo per le leggi costituzionali che non raggiungono il quorum in Parlamento).

>"2)imam di lingua italiana e iscritti a un apposito albo.
Che vengano iscritti in un apposito albo mi sembra corretto.Che siano di lingua italiana un po' meno.Per intenderci nella proposta non e' chiaro se l'imam deve essere italiano o predicare in italiano.<

E che vuoi farci, son leghisti gli estensori di 'sta bellezza, mica c'hanno l'obbligo di esprimersi chiaramente in italiano. E poi, più in generale, se le leggi fossero chiare a tutti ed univoche, gli avvocati morirebbero d'inedia!

>"3)nomi dei finanziatori italiani ed esteri."
Giusto.Ma dovrebbe gia' essere cosi.Non esistono regolamentazioni sui finanziamenti agli enti/istituti religiosi? Chiedo a chi sa.<

Già. Ogni parroco è tenuto per legge a fornire alla DIGOS l'elenco dettagliato di tutti quelli che mettono il loro soldino nella cassetta delle elemosine, con a fianco il relativo importo . Ma fammi il piacere, norma incostituzionale pure issa.

>"4)passaggio di ogni competenza dallo Stato alle Regioni.
Non mi pronuncio."<

Neanch'io. Ma i sullodati legaioli dovrebbero sapere che al disopra delle regioni e dello Stato ci sta la Costituzione. E, di conseguenza, che ogni delibera cazzara e islamofoba delle regioni "padane" (a cui pensano quando scrivono il susscritto paragrafo) sarà passata al vaglio della Corte Costituzionale.

>"5)rifiuto esplicito della poligamia."
C'e' bisogno di un disegno di legge. Non basta applicare quelle che ci sono gia'? Anche qui chiedo a chi sa."<

Quando i legaioli chiederanno alla Chiesa Cattolica - e ne otterranno obbedienza - il "rifiuto esplicito" della discriminazione dei gay, dei divorziati che intendono contrarre un nuovo matrimonio in Chiesa, delle donne itenzionate a diventare sacerdotesse, ecc., ecc. allora se potrebbe anche ffa'. Altrimenti è incostituzionale.

>"6)divieto di scuole coraniche e minareti".
Non sono d'accordo sul divieto alle scuole coraniche.Ci sono istituti di studi religiosi non vedo perche' non possano esserci anche delle scuole coraniche. Diverso e' dire di voler sostituire l'iter formativo italiano con il percorso di studio nella scuola coranica,e'chiaro che i bambini devono seguire l'educazione dell'obbligo del paese in cui vivono.<

Ma benedetta Grazia, li vogliamo lasciare i poveri legaioli almeno a provarci ad impedire le scuole religiose islamiche? Su, sii buona!

>Sui minareti posso capire il contrasto architettonico.<

Io no. O meglio, lo posso capire in una zona sottoposta a PRECEDENTI vincoli storico-paesaggistici. Ma in un posto dove si può costruire un palazzone di 15 piani, un ipermercato et similia, non vedo perché non si possa costruire pure un minareto. Ma fa tanto schifo a vederlo il minareto?

>"Il fatto che all'interno di numerose moschee italiane siano stati segnalati pericolosi terroristi internazionali legati ad Al Qaeda, non può far ritardare una discussione che coinvolge la sicurezza stessa dei cittadini".<

Ecché ce vo', basta fare le moschee in Italia a 1 km dalla chiesa e senza minareto, vietare la poligamia e mettere un imam "di lingua italiana"(?!) e i pericolosissimi terroristi di Al Qaeda (tutti biekissimi poligami che non capiscono un cazzo in italiano) che vi pullulano e li usano come depositi di armi e munizioniscapperanno sicuramente a gambe levate! .

Roba da sbellicarsi dalle risate (se non fosse da piangere): questi legaioli decisamente danno dei punti anche a Totò!

Chi sono

Utente: Ritvanarium
Chiamatemi Diogene Laerzio...oppure Platone, ma solo quello non-taqiyatore ;-) e NON falsificatore : Quello dell' Apologia di Socrate ! dI fAtTo Mi SeNtO il "DEMIURGO" By DavideReNudoUltimoEroe ovvero DavidEternalFreedom *** IL CADUCEO HA VALORE DUPLICE: HERMES [ § I MESSAGGI § ] COME ASCLEPIO [ § IL MONDO E' UNA "BESTIA" MALATA MA C' ABBIAMO IL VETERINARIO § ] *** °°°° RITVAN SHEHI HA SEMPRE SCRITTO COMMENTI OVUNQUE MA NON HA MAI AVUTO UN BLOG PROPRIO ...HO RITENUTO CHE VALESSE LA PENA NON DISPERDERLI, PER QUESTO HO CREATO "RITVANARIUM" !!! HO LASCIATO LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE PERCHE' VORREI CHE FOSSE UN BLOG SINCERAMENTE DIALOGICO ... POSSIBILMENTE " DEFUFFATO " DAL NEWSPEAK POLITICALLY CORRECT --- Io qui faccio soprattutto da TITOLISTA, mentre in giro per altri Blog penso di fargli abbastanza bene da "SPALLA" ... Il meglio di sé Ritvan Shehi lo ha sempre dato per via dialogica, in fondo. °°°Ogni tanto potrete trovare qualche "inedito" ;-) --- by Davide


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